Il socialismo del petrolio

Un equilibrio catastrofico. Il processo bolivariano, e perfino la sovranità nazionale del paese orfano di Hugo Chavez, rischiano di annegare. Non dà buoni frutti seminare petrolio. Lo racconta un grande reportage

Leggere, discutere, fare cultura insieme

Abbiamo bisogno di studiare, di approfondire, di condividere. Abbiamo bisogno di piazze del sapere, di esperienze più creative e collettive di quelle permesse da un tablet. Abbiamo bisogno di biblioteche, non di depositi di libri

Ci vorrebbe un orto in ogni scuola

Realizzare nel cortile di una scuola un orto biologico, dove i ragazzini possono unire i saperi scientifici, storici e geografici al lavoro manuale, vuol dire tornare a usare le mani per scoprire il mondo. Imparare facendo

News dalla città dei beni comuni

La liberazione di ogni giorno

Semi di memoria, tra narrazioni tossiche e revisionismi alla Grillo

Seminiamo un mondo diverso

Un viaggio tra pratiche di resistenza agroecologica [Video]

La sismicità indotta da petrolio

La Regione Emilia Romagna nei guai dopo gli articoli di Science

Una Liberazione disarmante

25 aprile: Arena di pace a Verona per liberarsi anche delle armi

Cambiamo la direzione del vento

Cittadini autorganizzati: filiera corta e riparazione di oggetti

Piano casa da medioevo

Il governo Renzi si è stancato del diritto all'abitare

La città senza recinti

Roma, ricerca/azione: superiamo la logica dei campi rom

Il gusto della memoria

Roma, 12 aprile: pranzi carbonari di SoulFood. Cibo e memoria

La ciclabile non è un parcheggio

C’è un’auto sulla pista ciclabile? Scatta una foto e postala

Dossier

Facciamo il pane insieme

Autoprodurre, mangiare, fare insieme sono parte di quel recupero di iniziativa per la trasformazione della società che non si traduce più in richieste al mercato o allo Stato. Non sono solo i tre temi di un nuovo dossier, ma i contenuti di un vero laboratorio di idee, incontri e pratiche promosso da Comune

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Lampedusa

Le parole non bastano più. Ma dobbiamo trovarle per gridare vigliacchi a coloro che hanno approvato le politiche di contrasto dell’immigrazione, a causa delle quali il 3 ottobre 2013 si è compiuta l’ennesima strage. Dobbiamo trovarle per pretendere diritto di asilo europeo e missioni interforze di salvataggio

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Reinventare la vita dal lavoro

Le fabbriche recuperate sono ovunque una breccia nel muro del capitalismo, in grado di mettere in discussione la relazione tra «padroni» e «lavoratori». E di provocare un corto circuito intorno all’idea tradizionale di lavoro. articoli, documenti, bibliografie, video

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Bom dia, Brasil

Tutto sembrava filare col vento in poppa. Il governo progressista vantava i suoi successi: una potenza continentale e planetaria e 40 milioni di persone fuori dalla povertà. Il Mundial e le Olimpiadi alle porte. E invece la gente comune è scesa in strada indignata

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Rana Plaza, una strage senza precedenti

Il più grave «incidente» nella storia dell’industria nel mondo. Nel palazzone imploso il 24 aprile 2013 a Dhaka (Bangladesh) avevano sede 5 fabbriche tessili, con 3.000 lavoratori, per lo più donne. I corpi recuperati sono 1.127. Tra le aziende che commissionavano il lavoro (28) anche Benetton

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Forum sociale mondiale a Tunisi

A sorpresa, niente «dichiarazioni finali» all’assemblea dei movimenti: mille giovani tunisini e tunisine, tra canti e parole hanno gridato: «Voi scrivete pezzi di carta, noi abbiamo cominciato una rivoluzione». Il Forum si è chiuso con la marcia di solidarietà con il popolo palestinese

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