
Dal luglio scorso ha preso il via “Sulle orme degli Arvali”, un progetto culturale a cura dell’Associazione Muri Lab APS, costituita da un gruppo cinque guide turistiche romane, che ha portato gratuitamente il pubblico in un viaggio unico tra archeologia, arte contemporanea e narrazione urbana nel cuore del Municipio XI di Roma.
“L’iniziativa è nata per restituire la memoria dei sacerdoti Arvali o Fratres Arvales, componenti di un antichissimo collegio sacerdotale, nel luogo in cui si trovavano gli edifici di culto e dove svolgevano i loro riti, nell’attuale zona della Magliana vecchia, a Roma Ovest – racconta Marta Rivaroli presidente di Muri Lab – In questo sito sono state rinvenute nel tempo numerose iscrizioni in cui gli Arvali annotavano dettagliatamente le loro attività annuali. Sono tra le pochissime testimonianze scritte esistenti riferite a un antico culto romano, ancora oggi punto di riferimento per gli studi archeologici. Questi preziosi materiali si conservano presso il Museo Nazionale Romano nella sede delle Terme di Diocleziano”.
“Gli Arvali erano dediti al culto della dea Dia, la dea “luminosa”, divinità della fertilità, e avevano il compito di assicurare il buon esito della coltivazione dei campi (arva) attraverso una serie di riti e sacrifici”, prosegue Rivaroli. Gli edifici principali in cui si ritrovavano erano il tempio della dea e il bosco sacro, dove i sacerdoti, ogni anno, celebravano le feste propiziatorie per i campi e il benessere della famiglia imperiale. I resti del tempio sono ancora visibili nelle cantine di un ristorante della zona e la memoria degli Arvali è mantenuta nella toponomastica del quartiere e nel nome del Municipio XI (Arvalia Portuense). “L’intento del progetto è far rivivere e diffondere una memoria così importante nel luogo in cui è esistita, fuori dal centro, lontano dalle più iconiche evidenze archeologiche della Roma antica, ma altrettanto importante storicamente”.
Finora sono state realizzate sette opere d’arte urbana, eseguite con diversi materiali, tutte all’insegna della sostenibilità, e ogni opera è corredata di una targa informativa su cui è presente un QR code che rimanda al sito dell’associazione per approfondimenti con immagini e parole; otto passeggiate urbane rivolte ad adulti e bambini, guidate da esperte e esperti di street art e memoria dei luoghi, con percorsi accessibili anche a persone sorde, non vedenti e ipovedenti grazie alla presenza di interpreti LIS e operatori tattili; una visita speciale al Museo Nazionale Romano–Terme di Diocleziano, dove sono conservate le iscrizioni originali del collegio degli Arvali; tre laboratori per bambine e bambini con la creazione di un kamishibai, teatrino portatile di narrazione, visibile tra i vari contenuto della pagina web dedicata al progetto e anche due degustazioni tematiche ecologiche a cura di “Il buono fatto bene” in cui al termine delle visite guidate le persone partecipanti hanno potuto gustare prodotti artigianali pensati e ispirati a ricette antiche, proprio per rievocare lo spirito dei banchetti degli Arvali.
“Per la parte artistica abbiamo coinvolto Alessandra Odoni (in arte Ale Senso), una delle figure di maggior spicco del panorama dell’arte urbana per l’uso di materiali diversi, sensibilità artistica nel rielaborare le fonti e legame con l’antico”, conclude Rivaroli. L’artista, con la consulenza della storica delle religioni, delle storiche dell’arte e delle archeologhe dell’associazione, ha compiuto un’approfondita ricerca nel complesso delle simbologie e della ritualità degli Arvali e, ponendo a confronto la documentazione storica con l’attuale topologia e toponomastica del luogo, ha ideato sette installazioni multidisciplinari (con tecniche che spaziano dalla pittura murale alla proiezione di luci, passando per la scultura) e individuato altrettanti luoghi che presentano una particolare connessione con i Fratres Arvales – tra boschi, edifici e templi oggi scomparsi – costruendo un percorso evocativo in cui l’arte integra l’archeologia.
Il progetto si concluderà il 14 dicembre 2025 con l’inaugurazione ufficiale di tutte le opere e una visita guidata conclusiva arricchita da una degustazione a tema, per tutte le info è possibile andare su www.murilab.it/progetti/sulle-orme-degli-arvali-opere.







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