“La situazione è fluida”
(Virgilio Rognoni, ministro degli Interni)
Fluisce la situazione.
Un seggiolone rotto blu.
Calcinacci, travi e fil di ferro,
un fazzolettone contadino blu.
Rosa, sette anni.
Una Fiat Ritmo blu.
“Che cosa si ricorda?”
“L’ultima cosa che ho visto è il televisore scoppiare”
Benvenuti a…
Il terremoto, dall’alto, sembra neve.
È bella l’Alta Irpinia, il Sud.
Quel sangue rappreso è un ruscello.
“Abbiamo bisogno di elicotteri…
Giulia, non si può tirarla fuori”.
De Nitto infila il microfono in un buco nero.
“Signora, signora? Come sta?” “Non c’è male, e lei?”
Ad Eboli Cristo ha continuato.
Cerca vestiti nuovi la Caritas.
Un consigliere, completo lavagna, è addolorato.
Tirano fuori, rianimato, un ragazzino.
Sul petto magro nudo c’è scritto: Pino.
Wojtyla ricorda tanti bambini innocenti…
“Ecco, venite! Mia madre si trova proprio qua localizzata”.
“In momenti come questi, le polemiche dovrebbero…”
Buio freddo.
Sedie e vimini bruciano.
Cinque piani sono volati.
Tombe di mogano.
Gli animali erano inquieti.
Cielo livido, il classico lenzuolo.
“C’è la luce?”. Domanda il prefetto.
“Eccellenza, qua non c’è più il paese!”.
Soldati in autocarri nella nebbia d’alba.
Un ponte ferroviario è scivolato.
Lunedì, esce viva Rosana, 74 anni.
Il Viminale intanto è abbottonato:
mostrine, cordoncini, gagliardetti
contornano Rognoni e Zamberletti.
“L’acqua è giallastra, ma è potabile.
È solo la disincrostazione di materiale protettivo”
(25 novembre 1980)



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