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Scuola di attivazione politica per una società della cura

23 Marzo 2021 h. 18:00 20:00

Scuola di attivazione politica in Toscana:

Economie trasformative per una società della cura

In un momento storico definito dall’emergenzialità, ma crollato velocemente in vecchi schematismi economici e sociali, nasce la Scuola di Attivazione Politica: uno spazio virtuale e partecipato per costruire strumenti concreti per quella transizione socio-economica in chiave ecologica e solidale che pare sempre più necessaria e urgente.

Dinanzi al dramma che la Pandemia Covid-19 ha mostrato senza sconti, molti segmenti della società civile hanno dimostrato di possedere gli enzimi per rispondere ai bisogni di chi non veniva raggiunto da Stato e istituzioni. La pandemia ha fatto emergere chiaramente limiti e fragilità del modello economico lineare basato sui passaggi «take, make, consume and dispose» (prendi, produci, consuma e scarta). Ancor più chiaramente si è evidenziato come l’Italia, in cui da molto tempo si è rinunciato a pianificare le attività produttive le , tenendo conto delle prioritarie necessità delle popolazioni, dei limiti dell’approvvigionamento delle risorse primarie e della crisi climatica, un evento improvviso come il dilagare di una pandemia, pur previsto da enti di ricerca e istituzioni internazionali da decenni, possa portare i sistemi sociali e economici globali e locali al collasso.

Valorizzare saperi diffusi, ragionare sul cambiamento attorno alla difesa del bene comune, dei diritti sociali e ambientali, riattivare i/le cittadini/e e le comunità per superare le crisi sistemiche, sono fra gli obiettivi di questo corso, che metterà in relazione le proposte teoriche e pratiche più interessanti a livello nazionale ed internazionale, a partire dal focus specifico delle realtà attive in Toscana.

La Scuola di Attivazione Politica è organizzata dalle associazioni Fairwatch e Commonfare, grazie alla collaborazione dell’ARCS nell’ambito del progetto “P come Partecipazione: azioni di capacity building per uno sviluppo sostenibile partecipato” finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il percorso è stato costruito assime a diverse realtà toscana che sono i promotori a livello locale , tra queste : Solidarius Italia, RIES – Rete Italiana di Economia Solidale, Villaggio dei Popoli, Vivere l’Etica, Senza Spreco, Legambiente Firenze, Statuto in Transizione, Firenze Città Aperta, ,Forum Beni comuni Firenze

Obiettivi del corso

Far crescere la cultura della economia ecologica e solidale.                                 

  • Aiutare a riconoscere, sostenere, allargare la partecipazione e la cooperazione delle esperienze in corso.
  • Promuovere l’innovazione sociale diffondendo buone pratiche socialmente ed ecologicamente sostenibili.
  • Sviluppare competenze per implementare nuove forme di imprenditorialità.
  • Sviluppare alleanze e partnership.
  • Favorire il confronto con esperienze di successo anche in ambito internazionale.

A chi si rivolge

A un gruppo-pilota di almeno 30 persone che operano in Toscana.  

Il corso è gratuito e aperto a tutti, ma per la peculiarità dei temi trattati è particolarmente indirizzato a operatori/trici dell’economia solidale, del volontariato e del “terzo settore” in generale, studenti/esse universitari/e, associazioni, organizzazioni, attivisti/e, giornalisti/e, gruppi informali.

Durata

Il corso si terrà una volta a settimana per 2 mesi a partire dal 23 Marzo. L’impegno stimato, per i partecipanti sarà circa 2/3 ore alla settimana, ma ognuno può procedere con il suo passo, scegliendo e concordando un proprio piano di studio e di autoformazione, così da seguire solo le sessioni che lo interessano di più. Si prevedono settimanalmente delle sessioni sincrone on line di due ore mentre i video vengono caricati ogni settimana, in modo da lasciare agli studenti il tempo di organizzare la visione quando ne hanno la possibilità.

 Il corso di svolgerà on line con piattaforma zoom di Fairwatch e il supporto della piattaforma Commonfare

 Iscrizioni

Il corso è gratuito. Per iscriversi è necessario compilare la scheda d’iscrizione predisposta in questo link https://form.jotform.com/210671703599360 entro il 22 marzo.

E’ previsto un attestato di partecipazione a chi seguirà tutti gli incontri. Per informazioni scrivere:

Programma 

23 MARZO 2021 – ore 18-20,00

Incontro introduttivo: ripartire dalla transizione ecologica, equa solidale

Si parla molto di economia circolare e transizione ecologica in questo inizio di anno e di nuovo governo, ma cosa si intende? Quali caratteristiche deve avere per essere realmente trasformativa e non farci tornare alla “normalità” di un sistema socio-economico estrattivo e lineare, basato sul mito della crescita e del mercato, che ci ha portato dove siamo adesso? Quali sono gli attori, le pratiche e le politiche che si stanno facendo in Toscana oggi per un cambiamento reale di paradigma?

Interventi previsti:

Jason Nardi / Solidarius Italia – RIES, Rete Italiana per l’Economia Solidale

Monica Di Sisto / Fairwatch -Società della cura (coordinamento naz.)

Riccardo Troisi / Fairwatch – Comuneinfo

Lara Panzani / Firenze Città Aperta / Cospe

 30 MARZO – ore 18-20

 Cura condivisa del territorio: la transizione ai beni comuni

Dalla privatizzazione di spazi pubblici alla gestione di beni comuni, passando dagli usi civici, ai patti e regolamenti comunali alla legge regionale Toscana sui beni comuni approvato lo scorso anno. Come gli abitanti di un territorio possono “fare comune” e riappropriarsi in maniera partecipata di spazi chiusi o abbandonati, rigenerandoli e rendendoli accessibili fuori dalle logiche del mercato.  

Interventi previsti:

Le leggi regionali e i patti locali / Tommaso Fattori, estensore della legge sui beni comuni della Regione Toscana

Forum beni comuni – verso una legge nazionale / Anna Lisa Pecoriello 

La rigenerazione dei mercati / Daniela Patti (Eutropian)

Mondeggi Bene Comune

Altre esperienze di beni comuni a Firenze e in Toscana

6 APRILE 2021 – ore 18-20:30

Filiere agricole dirette e sovranità alimentare: dalla piccola distribuzione organizzata alle politiche locali

Gli oligopoli all’interno della filiera agroalimentare hanno prodotto e continuano a produrre gravi squilibri in termini sociali, politici e ambientali. I piccoli produttori vengono costretti a fallire o a essere inglobati dall’agroindustria, i terreni sono resi aridi dalle monoculture e sfruttati allo stremo tramite l’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi nocivi.

Accanto a queste pratiche e politiche sempre meno sostenibili (dalla Politica Agricola Comunitaria dell’UE ai piani nazionali), emergono tuttavia e sempre più dei tentativi volti a coniugare ecologia e agricoltura, contribuendo sia a rafforzare e proteggere le piccole imprese agricole dall’ingerenza della grande distribuzione, sia a portare avanti tecniche agricole rispettose dell’ambiente e durevoli nel tempo. Anche in Toscana ci sono esperienze che stanno lavorando sul modello dell’ agroecologia integrale, capace di produrre un cambio di paradigma nella filiera alimentare locale. A questa va affiancata una politica locale del cibo che sia veramente sostenibile.

 Interventi previsti

– Introduzione al tema: Alberto Zoratti / Fairwatch – COSPE

– Transizione agroecologica / Manlio Masucci (Navdanya International)

– Commercio equo, piccola distribuzione organizzata e filiere dirette / Moira Zinelli e Leonardo Zampi (VDP)

– Il recupero del cibo / Giulia Lombardo (Senza spreco)

– Una politica locale del cibo partecipata / Francesca Forno (Nutrire Trento)

 – Coordinamento delle comunità contadine toscane / Genuino clandestino (Giovanni Pandolfini)

– Funghi espresso – collegam con circuito Zerowaste ed Equologica

13 APRILE 2021 – ore 18-20

Da monocultura turistica a nuove forme di turismo ecosociale

Città d’arte come Firenze (e molte altre in Toscana) da anni subiscono “l’invasione” del turismo di massa, con un forte impatto su molti aspetti della vivibilità per gli abitanti, un sistema economico che ne è molto dipendente, un centro storico museo commerciale e bed&breakfast. Se la turistificazione ha svuotato il centro di molti suoi abitanti, la crisi pandemica ha svuotato le città dai turisti, restituendole ai cittadini ma bloccando l’economia. Come ripartire con il piede giusto? Alla scoperta di circuiti turistici solidali…

Interventi previsti:

Tomaso Montanari, storico dell’arte

– Territorialisti / Città invisibile (Turistificazione-)

Prof. Filippo Randelli (UNIFI)* sviluppo turistico sostenibile e sviluppo rurale

*in attesa di conferma

– Anello del Rinascimento (Gisella Pisana, Legambiente)

– Fairbnb (Manuela Fucigna)

20 APRILE 2021

Finanza etica e mutualistica: dalle Mag alle piattaforme collaborative

Gran parte del mondo bancario e finanziario ha perso di vista il proprio scopo sociale, trasformandosi da mezzo al servizio dell’economia e dell’insieme della società in fine in sé per “fare soldi dai soldi”.

La finanza deve essere parte della soluzione, non del problema. In questo, come anche in altri ambiti, non parliamo più di iniziative residuali ma di un vero e proprio modello alternativo che si sta dimostrando per molti versi nettamente migliore del sistema finanziario tradizionale. La finanza etica dovrebbe avere un ruolo centrale per sostenere modelli di economia locale trasformativa. Le esperienze di Banca etica, le Mag o le assicurazione etiche ed il mondo delle monete alternative e monete sociali sono un elemento concreto di cambiamento che potrebbe essere maggiormente territorializzato

Interventi previsti:

Andrea Fumagalli (Univ. Pavia, reddito alternativo, moneta sociale, Commonfare)

Chiara Bassetti (Univ di Trento Commofare )

MAG Firenze 

MicroMag Pisa / Livorno

Fuori mercato – rete sociale e di mutuo aiuto

Eticar… e assicurazioni etiche  

Git Banca Etica 

Alter termine dei 5 incontri, si prevede di farne uno di valutazione e lancio dei Laboratori territoriali