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Scuola di attivazione politica Economie trasformative

Marzo 26 h. 17:30 20:30

Scuola di attivazione politica Economie trasformative e pratiche di cura dei beni comuni in Campania

In un momento storico definito dall’emergenzialità, ma crollato velocemente in vecchi schematismi economici e sociali, nasce la Scuola di Attivazione Politica: uno spazio virtuale e partecipato per costruire strumenti concreti per quella transizione socio-economica in chiave ecologica e solidale che pare sempre più necessaria e urgente.

Dinanzi al dramma che la Pandemia Covid-19 ha mostrato senza sconti, molti segmenti della società civile hanno dimostrato di possedere gli enzimi per rispondere ai bisogni di chi non veniva raggiunto da Stato e istituzioni. La pandemia ha fatto emergere chiaramente limiti e fragilità del modello economico lineare basato sui passaggi «take, make, consume and dispose» (prendi, produci, consuma e scarta). Ancor più chiaramente si è evidenziato come l’Italia, in cui da molto tempo si è rinunciato a pianificare le attività produttive le , tenendo conto delle prioritarie necessità delle popolazioni, dei limiti dell’approvvigionamento delle risorse primarie e della crisi climatica, un evento improvviso come il dilagare di una pandemia, pur previsto da enti di ricerca e istituzioni internazionali da decenni, possa portare i sistemi sociali e economici globali e locali al collasso.

Valorizzare saperi diffusi, ragionare sul cambiamento attorno alla difesa del bene comune, dei diritti sociali e ambientali, riattivare i/le cittadini/e e le comunità per superare le crisi sistemiche, sono fra gli obiettivi di questo corso, che metterà in relazione le proposte teoriche e pratiche più interessanti a livello nazionale ed internazionale, a partire dal focus specifico delle realtà attive in Campania

La Scuola di Attivazione Politica è organizzata e promossa dalle associazioni Fairwatch e Commonfare insieme ai patner locali di ManiTese Napoli, Altro Modo Flegreo, Rete Rivolterra e Git Banca Etica di Napoli e con la collaborazione del laboratorio Next di Economia Federico II e del Master in Finanza etica del dipartimento, grazie al sostegno dell’ARCS nell’ambito del progetto “P come Partecipazione: azioni di capacity building per uno sviluppo sostenibile partecipato” finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Obiettivi del corso

Far crescere la cultura della economia ecologica e solidale.                                 

  • Aiutare a riconoscere, sostenere, allargare la partecipazione e la cooperazione delle esperienze in corso.
  • Promuovere l’innovazione sociale diffondendo buone pratiche socialmente ed ecologicamente sostenibili.
  • Sviluppare competenze per implementare nuove forme di imprenditorialità.
  • Sviluppare alleanze e partnership.
  • Favorire il confronto con esperienze di successo anche in ambito internazionale.

A chi si rivolge

A un gruppo-pilota di almeno 30 persone che operano in Campania 

Il corso è gratuito e aperto a tutti, ma per la peculiarità dei temi trattati è particolarmente indirizzato a operatori/trici dell’economia solidale, del volontariato e del “terzo settore” in generale, studenti/esse universitari/e, associazioni, organizzazioni, attivisti/e, giornalisti/e, gruppi informali.

Durata

Il corso si terrà una volta a settimana per 2 mesi a partire dal 26 Marzo. L’impegno stimato, per i partecipanti sarà circa 2/3 ore alla settimana, ma ognuno può procedere con il suo passo, scegliendo e concordando un proprio piano di studio e di autoformazione, così da seguire solo le sessioni che lo interessano di più. Si prevedono settimanalmente delle sessioni sincrone on line di due ore mentre i video vengono caricati ogni settimana, in modo da lasciare agli studenti il tempo di organizzare la visione quando ne hanno la possibilità.

 Il corso di svolgerà on line con piattaforma on line dell’Univeristà Federico Secondo e il supporto della piattaforma Commonfare

  Iscrizioni

Il corso è gratuito. Per iscriversi è necessario compilare la scheda d’iscrizione predisposta in questo link https://form.jotform.com/210676067228357 entro il 25 marzo.

E’ previsto un attestato di partecipazione a chi seguirà tutti gli incontri. Per informazioni scrivere:

Programma 

26 MARZO 2021 – ore 17-30 

Incontro introduttivo: ripartire dalla transizione ecologica, equa solidale

Le tre crisi sistemiche del modello lineare: lo scenario internazionale alla luce della pandemia

Si parla molto di economia circolare e transizione ecologica in questo inizio di anno e di nuovo governo, ma cosa si intende ? Quali caratteristiche deve avere per essere realmente trasformativa e non farci tornare alla “normalità” di un sistema socio-economico estrattivo e lineare, basato sul mito della crescita e del mercato, che ci ha portato dove siamo adesso? Quali sono gli attori, le pratiche e le politiche che si stanno facendo in Campania oggi per un cambiamento reale di paradigma?

Interventi previsti:

Monica Di Sisto /vice presidente di Fairwatch – Società della cura

Carla Majorano Fare Decrescita Napoli

Renato Briganti Università Federico II

9 APRILE – ore 17,30

Le Economie Trasformative verso nuovi paradigmi di sviluppo locale

Per “economie trasformative”, si fa riferimento dunque a tutte quelle pratiche che in diverso modo si stanno contrapponendo ai modelli neoliberisti e stanno rifiutando i dogmi capitalistici della crescita economica e della finanziarizzazione dell’economia. Tra queste azioni di obiezione al modello di sviluppo troviamo: le economie sociali [e] solidali, le reti sulla sovranità alimentare e l’agroecologia, le forme di economie partecipative e collaborative, le diverse realtà che fanno riferimento ai common, le economie comunitarie e quelle femministe, i movimenti attenti alla prospettiva di genere e quello cooperativo, il commercio equo e le esperienze di mutualismo sociale, la finanza etica, l’imprenditorialità sociale di economia circolare, le economie del bene comune, quelle della decrescita ed altre reti e organizzazioni che, in diverso modo, stanno agendo in questa direzione.

·       A partire da un dato globale si arriverà ad analizzare la realtà Campana , prendendo spunto da realtà esistenti per confrontarsi e implementarne di nuove.

Docenti: 

·       

Riccardo Troisi / Fairwatch – Università Cooperativa di Colombia

Giacomo D’Alisa, ecologista politico, membro fondatore di “Ricerca e Decrescita Barcellona”

Maria Francesca De Tullio, Rete nazionale dei beni comuni emergenti e a uso civico

16 APRILE 2021 – ore 17,30

Agroecologia , sovranità alimentare e politiche locali del cibo 

Gli oligopoli all’interno della filiera agroalimentare hanno prodotto e continuano a produrre gravi squilibri in termini sociali, politici e ambientali. I piccoli produttori vengono costretti a fallire o a essere inglobati dall’agroindustria, i terreni sono resi aridi dalle monoculture e sfruttati allo stremo tramite l’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi nocivi.

Accanto a queste pratiche e politiche sempre meno sostenibili (dalla Politica Agricola Comunitaria dell’UE ai piani nazionali), emergono tuttavia e sempre più dei tentativi volti a coniugare ecologia e agricoltura, contribuendo sia a rafforzare e proteggere le piccole imprese agricole dall’ingerenza della grande distribuzione, sia a portare avanti tecniche agricole rispettose dell’ambiente e durevoli nel tempo. Anche in Campania ci sono esperienze che stanno lavorando sul modello dell’ agroecologia integrale, capace di produrre un cambio di paradigma nella filiera alimentare locale. A questa va affiancata una politica locale del cibo che sia veramente sostenibile.

Interventi previsti

– Sovranita alimentare e agroecologia contadina: la prospettiva della Via Campesina per l’Europa e l’Italia, Fabrizio Garbarino (Associazione Rurale Italiana – ECVC)

 – L’ Alleanza sociale per la sovranità alimentare – Miriam Corongiu, L’Orto Conviviale Sant’anastasia

 – Una politica locale del cibo partecipata, Francesca Forno (Università di Trento -Nutrire Trento) 

 – Le filiere del Grano , la biodiversità praticata nei territori rurali. Angelo Avagliano Coop. Terre di resilienza CILENTO

23 aprile ore 17,30

Le filiere del cibo etiche e partecipate  

 Dalla piccola distribuzione organizzata alle esperienze mutualistiche autogestite 

– Reti di economia sociale e solidale, co-produzione ,piccola distribuzione organizzata e filiere etiche e partecipate del cibo . Cosa si muove in Campania. Gennaro Ferrillo Altromodo Flegreo

– Esperienze di Co-Produzione e CSA in Campania – Cumpanatico SUD Carmen Cotronei e Donato De Marco Coop.Lentamente

Corto Circuito Flegreo e la sperimentazione di un sistema di garanzia partecipata – Eleonora Venturelli (Corto Circuito Flegreo)

Rivolterra – rete campana per il diritto al cibo, l’auto-determinazione alimentare e l’autogestione delle comunita’- L’esperienza di Rivolterra e la sfida della ri-costruzione di filiere del cibo autogestite dentro e oltre la pandemia –

30 aprile 2021 – ore 17.30

L’altra agricoltura e le filiere alternative come strumento di inclusione sociale ed emancipazione? Donne, giovani e migranti

Agro-ecologia, cooperazione e lavoro nel Sud Italia – Alessandra Corrado, Università della Calabria – Centro Studi per lo Sviluppo Rurale

– Agricoltura contadina, lavoro in autogestione e lotte per i diritti dei lavoratori migranti – Martina Lo Cascio (Fuorimercato – Autogestione in Movimento)

– Terre confiscate alle mafie , azioni e progetti di contrasto al caporalato: il Progetto LA Buona Terra Campania Alex Buffardi Coop. Esperanto Castelvolturno 

– La filiera etica del cibo tra accoglienza ,reinserimento e coinvolgimento delle Comunità locali – Le MANI nell’ORTO Caserta Mario Infante 

7 maggio 2021 – ore 17,30

Cura condivisa del territorio: la transizione ai beni comuni

Dalla privatizzazione di spazi pubblici alla gestione di beni comuni, passando dagli usi civici, ai patti e regolamenti comunali a Napoli sui beni comuni. Come gli abitanti di un territorio possono “fare comune” e riappropriarsi in maniera partecipata di spazi chiusi o abbandonati, rigenerandoli e rendendoli accessibili fuori dalle logiche del mercato.  

Un approfondimento sul ruolo che i beni comuni urbani e gli spazi liberati possono svolgere nella co-costruzione di modelli alternativi di sviluppo agricolo e agro-alimentare diverso

Interventi previsti:

Nicola Capone – Rete nazionale dei beni comuni emergenti e a uso civico

– Bread & Roses – Spazio di mutuo soccorso (Bari) – Beni comuni e economia in autogestione tra campagna e citta’ nella Terra di Bari  

Sofia Costanza e Clara Archibugi Scup – Punto Comune Ecosolpop e Ress Roma Pdo Roma  

Nives Monda, locandiera e attivista – Economia di quartiere e esperienze di mutualismo: la sperimentazione di una mensa comunitaria al centro storico di Napoli

14 maggio 2021 – ore 17,30

Finanza etica e mutualistica e piattaforme collaborative

Gran parte del mondo bancario e finanziario ha perso di vista il proprio scopo sociale, trasformandosi da mezzo al servizio dell’economia e dell’insieme della società in fine in sé per “fare soldi dai soldi”.

La finanza deve essere parta della soluzione, non del problema. In questo, come anche in altri ambiti, non parliamo più di iniziative residuali ma di un vero e proprio modello alternativo che si sta dimostrando per molti versi nettamente migliore del sistema finanziario tradizionale. La finanza etica dovrebbe avere un ruolo centrale per sostenere modelli di economia locale trasformativa. Le esperienze di Banca etica, le Mag o le assicurazioni etiche ed il mondo delle monete alternative e monete sociali sono un elemento concreto di cambiamento che potrebbe essere maggiormente territorializzato

Interventi previsti:

Andrea Fumagalli / Chiara Bassetti (Univ. Pavia, reddito alternativo, moneta sociale, Commonfare e Univ di Trento)

Anna Letizia, coordinatrice del git Git Banca Etica Napoli 

APS Gas Friarielli (Napoli) presso la Bottega commercio equo Cooperativa ‘e pappeci.-La sperimentazione di una cassa di mutuo soccorso per rispondere al Covid19 e per un’altra ri-partenza

 Elena Pevareda Caes e assicurazioni etiche  

 Al termine deigli incontri, si prevede di farne uno di valutazione e lancio dei Laboratori territoriali