Lettera alle scuole. No alla guerra

Una giornata per rompere l’ipocrisia e l’indifferenza, una giornata per mettere in comune i tanti percorsi proposti nelle scuole per ridare dignità alla parola pace, una giornata per non smettere di creare un mondo diverso. Dopo l’articolo-appello di Alex Zanotelli pubblicato su Comune (Un silenzio assurdo sulla guerra “a pezzi”), molto letto e discusso anche grazie ai rilanci tra gli altri di Fiorella Mannoia e Jacopo Fo, ecco una proposta alle scuole della Rete di Cooperazione educativa – promossa insieme a Comuneper partecipare a una giornata, durante la quale i bambini e gli insegnanti si riuniscano nel cortile della scuola, davanti al Municipio o in un luogo significativo e visibile del paese o della città, a recitare la poesia I giusti di Luis Borges o a intonare una canzone di pace. “Il ripudio della guerra come soluzione dei conflitti va coltivato giorno per giorno…

di Rete di Cooperazione educativa

Alle scuole, alle maestre e ai genitori dei bambini
che hanno partecipato al percorso sui conflitti e sulla pace inviando i loro Pacifici come segno di volontà di Pace

Alle scuole, alle maestre e ai genitori dei bambini e delle bambine di tutte le scuole

LETTERA ALLE SCUOLE

Vi scriviamo in un momento molto delicato per la Pace.

Comunicazioni e azioni che danno segnali di guerra ci spingono a pensare che, ora più che mai, sia un dovere testimoniare la volontà di sostenere chi desidera risolvere i conflitti con azioni pacifiche e il lento ma costante lavoro sulle coscienze e sulla diplomazia.

Ottomila bambini e bambine di tutta Italia hanno lavorato con le loro maestre e i loro maestri sulla comprensione dei meccanismi che portano ai conflitti, anche piccoli tra compagni, e trovato soluzioni per superarli. Avete tutti aderito con gioia al progetto lanciato dalla Rete di Cooperazione educativa “C’è speranza se accade @” e proposto modi creativi per formare consapevolezza.

Vi proponiamo ora di partecipare a una giornata, da voi scelta prima della fine della scuola, durante la quale i bambini e gli insegnanti che hanno aderito alla Carovana dei Pacifici si riuniscano nel cortile della scuola, davanti al Municipio o in un luogo significativo e visibile del paese o della città, a recitare la poesia “I giusti” di Luis Borges o a intonare una canzone di pace.

L’invito è aperto a tutti coloro che vorranno aggiungersi al nostro cammino.

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Vi proponiamo di richiamare l’attenzione dei giornali, dei media in generale sul futuro dei bambini e sul loro diritto di vivere in una logica che non sia quella di lucrare sulle armi, sui confini, sulle grandi migrazioni causate dalla guerra. La cultura della nonviolenza, il ripudio della guerra come soluzione dei conflitti va coltivato giorno per giorno, in ogni momento, drammatico o di festa che sia.

Chiediamo di aderire a questa richiesta, scrivendo a:
sequestoaccade@gmail.com
indicando il nome della classe, dell’insegnante e il luogo della scuola. Potete inviarci una documentazione video o fotografica del momento della giornata.

Grazie e un grande abbraccio di Pace a tutti.

Rete di Cooperazione educativa
“C’è speranza se accade @”
www.retedicooperazioneeducativa.it

redazione di Comune
www.comune-info.net

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