La poesia del mondo in un solo mare

Cosa possiamo fare per fermare la grande strage del nostro tempo, quella che si consuma nei fondali del Mediterraneo? Possiamo far qualcosa per i rifugiati in fuga dalla Siria e da ogni altro inferno del mondo?  Spesso la discussione, anche nei commenti agli articoli che pubblichiamo, si avvita su se stessa in un vortice di frustrazione e rabbia, segnato in profondità da un velenoso senso d’impotenza. Quelli di Grecam, un’associazione di “persone di buona volontà”, ci hanno scritto per raccontare quel che sono riusciti a mettere in piedi in meno di un anno, dal basso e con il solo autofinanziamento: un incredibile ponte di parole che ha dato vita a tre antologie di poesia e una raccolta di dipinti, opere grafiche e plastiche che ora sono al centro di Un solo mare e la parola, uno straordinario evento che raccoglie voci arrivate dal mondo intero e le fa risuonare da Sassari a Torino, passando per Cagliari e Roma, proprio in questi giorni. Sì, possiamo fare qualcosa. Per esempio andare a dir loro che abbiamo capito e vogliamo salire sulla preziosa barca che hanno inventato per solcare un mare finalmente comune. La rotta segnata apre un cammino nuovo e ha cominciato a scrivere in versi il diario di un tempo disarmato che rifiuta l’impotenza dei popoli

di Grecam

Siamo l’Associazione Grecam, un’associazione di promozione sociale, lavoriamo da oltre 30 anni sul benessere psico-fisico della persona attraverso l’arte, la cultura e la creatività. Abbiamo diverse sedi in Italia, la casa madre è a Roma, nel quartiere Esquilino, le altre si trovano a Sassari, Cagliari e Torino. In ognuna il lavoro che portiamo avanti, condotto e guidato da Norberto Silva Itza psicoterapeuta, scrittore e poeta, è frutto di una costante ed impegnativa costruzione di gruppo attraverso la quale realizziamo continui percorsi creativi. Amiamo descriverci come un “laboratorio permanente” in cui la cura e l’accudimento della propria creatività come individui e come collettività si accompagna costantemente con la cura e l’accudimento del luogo che abitiamo.

Da diversi mesi stiamo lavorando tenacemente e con tanta passione alla realizzazione di un Evento Internazionale dal nome Un solo mare e la parola, in cui vogliamo parlare attraverso la parola poetica della possibilità di riconoscersi in un’unica umanità.

La storia attraverso la quale la nostra associazione è giunta ad immaginare e poi a realizzare questo progetto è la seguente.
Nel maggio 2016 siamo stati invitati a Cuba al festival internazionale di poesia, insieme a Norberto Silva Itza, lì abbiamo avuto incontri umani e culturali straordinari con tantissimi poeti latino americani e, in particolare, con la poetessa di origine siriana Malak Sahioni Soufi che ha aperto il Festival della poesia di Cuba con un appello: “… di fronte a tutte queste anime ci rimane solo la parola, e anche la parola dei poeti è un’arma; io chiedo la solidarietà di tutti i poeti, chiedo di partecipare ad un’antologia sui rifugiati, rifugiati siriani, rifugiati di qualsiasi paese del mondo…”.

L’incontro con i poeti a Cuba

Da questi incontri è nato in noi il desiderio di non rimanere immobili e passivi di fronte alla disumanizzazione che quotidianamente viviamo, abbiamo pensato di collegarci, unire le forze ed usare la parola poetica per poter affermare e testimoniare la vita. Abbiamo desiderato realizzare un atto vitale contro la morte e la guerra in tutte le sue forme.
Così abbiamo chiesto ai poeti di tutta l’America latina conosciuti a Cuba di poter diffondere i loro versi a Roma e in Italia e, dalla loro risposta entusiastica, ha preso il via una fitta rete di proficua collaborazione.
Abbiamo iniziato la traduzione delle poesie inviateci. Nel frattempo si ampliava il passa parola e dal numero dei 20 poeti iniziali siamo arrivati a più di 60 partecipanti all’Antologia Un solo mare e la parola, edita dalla nostra Associazione che con questo primo libro si fa editore indipendente.

Malak Sahioni Soufi, la scrittrice e giornalista siriana che cura l’antologia sui rifugiati

In contemporanea anche l’Antologia sui rifugiati, proposta di Malak, a cui ci siamo associati, si arricchiva di adesioni e contributi di poeti di tanti paesi e nazionalità.
Ma il “contagio” non era ancora finito. è nata così l’idea di creare un Catalogo di opere artistiche: grafiche, pittoriche, plastiche sul tema dei rifugiati e un gran numero di artisti internazionali si sono uniti.
Infine un’altra poetessa Veronica Bianchi, nata in Uruguay e radicata in Argentina, ha proposto a poeti latino americani di realizzare una raccolta di poesie per la pace.
Siamo così arrivati ad oggi.
Le opere frutto di tutto questo fermento: le 3 Antologie poetiche Un solo mare e la parola, Confini di sale, 100 poeti per la pace e la Raccolta di opere pittoriche, grafiche e scultoree Finestra per la vita, sono al centro dell’Evento Internazionale Un solo mare e la parola, che ha avuto inizio a Sassari il 18 e 19 aprile, per poi proseguire a Cagliari il 21-22-23 aprile, approdare a Roma dal 28 aprile al 3 maggio (qui il programma completo) e concludersi a Torino il 5-6-7 e 13 maggio.
Un unico evento che viaggerà nelle diverse città italiane come un ponte fatto di parole tra l’America Latina, l’Europa e il resto del mondo: nell’era delle nuove guerre che attraversano il Mediterraneo la parola poetica come possibilità di riconoscersi in un’unica umanità.

Lo spettacolo teatrale sulle migrazioni

L’intero progetto è completamente nato dal basso ed autofinanziato, costruito da persone di “buona volontà” che si sono unite, i soci fondatori appartenenti al Grecam delle diverse sedi di Roma, Torino, Cagliari e Sassari, i 160 poeti e 50 artisti che hanno donato le loro opere, i 30 poeti ed artisti che a loro spese verranno da diverse parti del mondo (Arabia Saudita, Argentina, Cuba, Egitto, Grecia, India, Israele, Serbia, Siria, Tunisia, Turchia, Uruguay,) in Italia a portare le loro parole in tanti idiomi differenti e tutte le persone che, in vario modo, hanno dato il loro contributo e sostegno.
Unisciti al canto è stata la frase che ha accompagnato tutte le nostre presentazioni e comunicazioni dell’evento e, veramente, possiamo dire che si è attivato un passaparola collettivo che di giorno in giorno si amplifica sempre più.

 

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1 risposta a “La poesia del mondo in un solo mare”

  1. Roberto Renzoni
    25 aprile 2017 at 14:47 #

    ….. bene, mi fa molto piacere tutto questo. inviatemi un indirizzo e vi spedirò una mia poesia sugli immigrati. grazie, Roberto

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