Resistere è creare

Il gazebo della Biblioteca popolare autogestita di Scup, durante uno dei primi mercati-non-mercati Ecosolpop del 2012. Foto di Alessandro Di Ciommo

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“Non si può pensare al capitalismo, alla società e alla tristezza attuale solo in termini di scontro senza un’effettiva forma di resistenza immediatamente associata all’idea della creazione del nuovo, qui e ora…”

(Miguel Benasayag, introduzione a Resistere è creare, scritto con F. Aubenas, MC-Editrice 2004)

C’è un grande bisogno a Roma di capire cosa accade in questa città ferita e complessa, schiacciata dal dominio del denaro ma anche dalle uniche narrazioni imposte, quella della politica istituzionale e quella giudiziaria. Si tratta di scavare, di cercare prima di tutto gli spazi sociali che tessono, giorno dopo giorno, nuove esperienze comunitarie, che resistono creando mondi nuovi nei quartieri. Si tratta di offrire alcune domande ricche di senso, di ascoltare e di mettere in comune qualche riflessione sui temi dell’autogestione e della comunità, di scoprire come nei territori si cerca di ricomporre le relazioni sociali ma anche di indagare i limiti e le inevitabili contraddizioni di questi tentativi. Per farlo dobbiamo essere in tanti e tante e prenderci il tempo che ci vuole, inviando ad altri momenti e ad altri spazi di comunicazione (in primis la campagna Roma non si vende. Decide Roma) l’esigenza di raccontare e sostenere le lotte contro gli sfratti e gli sgomberi degli spazi sociali.

Non è solo una questione di “redazione allargata”*, di ricerca della profondità e di tempo lungo: il racconto sociale di Comune, lo abbiamo ripetuto più volte, assume senso soltanto se viene percepito e vissuto come un momento collettivo di trasformazione, un frammento di vita ribelle. La ricerca Resistere è creare è un  modo per fare Comune insieme.

Uno dei pochi strumenti utili per cominciare a orientarsi in uno scenario di questo tipo ci sembra Fuori raccordo. Abitare l’altra Roma (Donzelli), un testo importante perché è il frutto di un gruppo di lavoro interdisciplinare e perché prova a mettere al centro il punto di vista dell’abitare, inteso come casa e abitazione e come organizzazione spaziale e temporale nella vita di ogni giorno, come forma di appropriazione dei territori. Un capitolo (Abitare i territori metropolitani) tratto da Fuori raccordo appare tra i primi della ricerca, a seguire cinquanta tra i migliori articoli dedicati a Roma vista dal basso pubblicati su Comune tra il 2012 e i primi mesi del 2017.

 

RESISTERE È CREARE

Resistere è creare. Una conversazione ON LINE NEI PROSSIMI GIORNI

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* La ricerca Resistere è creare è nata da un’idea condivisa da chi ogni giorno “cucina” Comune (Marco Calabria, Riccardo Troisi, Gianluca Carmosino) insieme a Enzo Scandurra, Antonio Castronovi, Carlo Cellamare, Claudia Mineide, Alberto Castagnola, Nino Lisi e Marcello Paolozza. Le forme e i contenuti della ricerca sono aperti al contributo di chiunque avrà voglia di seguire questo percorso.

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