Trump ha un problema, i Sioux

Nel febbraio 1876 gli Stati Uniti dichiararono guerra ai Sioux che non volevano abbandonare i territori dov’era stato scoperto l’oro. Fu l’inizio del massacro di Wounded Knee (oltre trecento tra uomini, donne e bambini furono trucidati in poche ore) ma anche l’inizio di una resistenza straordinaria. In questi primi giorni di febbraio 2017 Trump, dopo aver fato sapere che il tunnel sotto il lago per costruire il Dakota Access Pipeline si farà, ha fatto bruciare i tepees del presidio, distruggere tutto con i bulldozer, picchiare e arrestare decine di persone. Non solo i Sioux – che in realtà preferiscono chiamarsi Dakota o Lakota –, ma molta gente comune negli Usa è stanca, delusa e molto, molto arrabbiata. E decisa, nonostante tutto, a non dargliela vinta

di Maria Rita D’Orsogna*.

“We are committed to nonviolence, and we will do everything within our power to ensure that the environment and human life are respected. That pipeline will not get completed. Not on our watch” Anthony Diggs, veterano di guerra in difesa dei Sioux

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Si chiama Last Child ed è uno degli ultimi accampamenti di resistenza ancora in piedi contro il Dakota Access pipeline che dovrebbe attraversare terre sacre agli indiani d’America e la riserva Standing Rock dei Sioux.

Quaranta sono le persone che sono state evacuate da Last Child, con due arresti, e vari tafferugli con la polizia. Altri settantasei sono stati arrestati presso la città di Cannon Ball perché avevano protestato su terre di proprietà della ditta che costruirà l’oleodotto, la Energy Transfer Partners.

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All’apice della protesta c’erano qui migliaia di persone Ne erano rimaste in trecento e la tribù aveva anche chiesto agli ultimi protestanti di andare a casa a causa dell’arrivo dell’inverno

Tutto era tranquillo, si fa per dire, fino a che un rappresentante dell’Ua Army ha annunciato l’intento di Donald Trump di approvare l’oleodotto in questione in tempi brevi e in particolare di costruire l’ultimo pezzetto che manca e che appunto dovrebbe attraversare il lago Oahe in terreni sacri ai Sioux. È questo il nocciolo della questione: quelli della Energy Transfer Partners dovrebbero ottenere un permesso speciale per trivellare sotto il lago e farci passare un oleodotto, ma non ce l’hanno ancora. 

Ovviamente i Sioux non vogliono questo oleodotto, non solo per la sacralità dei luoghi, ma anche per il potenziale inquinamento dell’acqua. I veterani di guerra gli sono venuti in aiuto con la loro presenza fisica e la resistenza non violenta.

La storia è che il 4 dicembre, sotto Obama, l’Army Corps of Engineers che si occupa fra le altre cose di proteggere il sistema idrico americano, decise che non avrebbero concesso la costruzione del tunnel sotto il lago. Al massimo ci sarebbe stato un nuovo processo di valutazione ambientale (sounds familiar, right?) che sarebbe durato almeno due anni.

Poi arriva Trump e il 24 gennaio il suo ordine è stato all’Army Corps of Engineers di revisionare l’oleodotto e di approvare quello che c’era da approvare in modo accelerato. Ha anche suggerito a quelli della Army Corps di ritirare il nuovo studio di impatto ambientale.

E cosi, il 31 gennaio 2017 il segretario dell’Army Robert Speer annuncia proprio questo: l’approvazione dello scavo del tunnel sotto il lago per costruire il Dakota Access Pipeline. Secondo il generale Malcolm Frost l’Army stava semplicemente obbedendo al governo di approvare e di terminare questo oleodotto al più presto possibile. Ed è qui che sono scoppiati gli scontri con la polizia. I tepees degli attivisti sono stati bruciati e sono arrivati i bulldozer a distruggere tutto. La gente è arrabbiata e stanca e delusa, ma decisa a non dargliela vinta.

Intanto i legali che si occupano di difendere i Sioux dicono che ignorare la decisione precedente, presa sotto Obama, è illegale e che daranno battaglia in tribunale. Ma la storia non finisce qui. Donald Trump almeno fino all’estate del 2016 aveva … azioni nella Energy Transfer Partners valutate in qualcosa che varia fra i 15mila e i 50mila dollari. Certo, per uno come lui sono bazzeccole, ma lo stesso è un conflitto di interessi, cosa che puzza molto di più allo statunitense medio che non all’italiano medio. Dice ora di aver venduto tutto, ma non ci sono state prove di questo. Per di più il Ceo della ditta in questione, Kelcy Warren donò 100mila dolalri alla campagna elettorale di Trump. E cosi si assistono a queste scene di prepotenza e di arroganza indegne di una democrazia.

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* Fisica e docente all’Università statale della California, cura diversi blog (come questo). Consapevole dell’importanza dell’informazione indipendente, Maria Rita ha autorizzato con piacere Comune a pubblicare i suoi articoli

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5 Risposte a “Trump ha un problema, i Sioux”

  1. Massimo De Angelis
    2 febbraio 2017 at 17:34 #

    Io credo che questa lotta sia una piccola cartina di tornasole nella mappa delle espropriazioni di diritti e di risorse che l’amministrazione Trump si presta a fare. La standing Rock è ormai uno dei “simboli” delle lotte di oggi. Il fronte è ampio, e i Sioux non sono soli: arriverà presto perfino la cavalleria a dargli una mano, infatti anche i veterani dell’esercito si son schierati per non dargliela vinta a Trump…

  2. Elena Gerebizza
    2 febbraio 2017 at 17:35 #

    Il nostro problema si chiama Banca Intesa Sanpaolo e finanzia il DAPL …

  3. 3 febbraio 2017 at 17:51 #

    NON SOLO L’OLEODOTTO…BISOGNA ORGANIZZARE IN TUTTO IL MONDO UNA “RESISTENZA UNIVERSALE” UNENDO LA PLURALITA’ DEI MOVIMENTI …
    IL TRUMPISMO COME FASE SUPREMA DEL CAPITALISMO
    -http://blog.gaetanostella.it/
    L’ultimo RAPPORTO OXFAM, pubblicato parallelamente alla riunione che lorsignori e i loro servi tengono tutti gli anni a DAVOS, non ha ottenuto, come era prevedibile, nel SISTEMA globale della manipolazione mediale (compreso ovviamente il nostro paese), lo spazio e la rilevanza dovuta. E credo, che tutti gli “intellettuali “i giornalisti”(?!) liberi i blogger i militanti le reti i movimenti che sono impegnati nel mondo nel DISVELAMENTO del VOLTO VERO del POTERE e nelle lotte individuali e collettive piccole e grandi per fermare LA DISUGUAGLIANZA LO SFRUTTAMENTO del lavoro dei lavoratori e dei popoli la DEVASTAZIONE DELLA MADRE TERRA l’ESTRATTIVISMO e la CATASTROFE AMBIENTALE e CLIMATICA …hanno il dovere morale intellettuale e politico di organizzare una campagna capillare di VERITA’ informazione e presa di coscienza dello stato REALE del mondo dopo gli anni della GLOBALIZZAZIONE OCCIDENTALIZZAZIONE (americanizzazione).
    OTTO (8!) SUPER MILIARDARI detengono la ricchezza – 426 miliardi di dollari- di 3,6 miliardi di persone. Mentre UN DECIMO della popolazione mondiale soffre la fame e sopravvive con meno di DUE dollari al giorno.
    LORSIGNORI SONO : Bill Gates, Microsoft, con 75 miliardi di dollari di patrimonio personale. Amancio Ortega proprietario della catena Zara con 67 miliardi di dollari, Warren Buffet finanziere 60,8 miliardi di dollari, Carlos Sim industriale messicano telecomunicazioni con 50 miliardi, Jeff Bezos padrone di Amazon con 45,2 miliardi, Mark Zuckerberg di Facebook con 44,6 miliardi, Larri Ellison (Oracle) con 43,6 miliardi e Michael Bloomberg magnate dei media con 40 miliardi. Non ci vuole molto per capire che il Capitale finanziario il Capitale mediale il Capitale digitale e commerciale si sono “fusi” intrecciati e costituiscono insieme LA NUOVA PLUTOCRAZIA. Cioè la peggiore DITTATURA della storia dell’umanità. Questo è il risultato della globalizzazione-occidentalizzazione-americanizzazione.
    IN ITALIA il patrimonio – 80 miliardi di euro- dei primi 7 dei 151 miliardari equivale secondo FORBES alla ricchezza netta del 30% più povero della popolazione, cioè 20 milioni di persone povere. E sono Anna Magno Garavoglia (Campari), Giorgio Armani stilista, Gianfelice Rocca, Silvio Berlusconi, Giuseppe De Longhi, Augusto e Giorgio Perfetti. L’1% più ricco degli italiani è in possesso del 25% della ricchezza nazionale netta ed è 30 volte quello del 30% più povero e 415 volte quello del 20% più povero.Il 10% della popolazione italiana possiede 7 volte la ricchezza della metà più povera. Questo hanno prodotto TUTTE LE CLASSI DIRIGENTI succedutesi al potere in questo paese negli ultimi 70 anni.
    IL TRUMPISMO nasce in questa fase storica. I MILIARDARI vanno “direttamente” al POTERE. Noi abbiamo dato il LA con Silvio Berlusconi e la sua banda. L’esempio è servito. La “democrazia capitalistica” si disvela apertamente. TRUMP ha “comprato” la presidenza (ma già OBAMA aveva speso più di UN MILIARDO DI DOLLARI per la sua ultima campagna elettorale…così HILLARY) e dimostrato concretamente cos’è sempre stata la GRANDE DEMOCRAZIA AMERICANA ( feticcio che ha attraversato tutta la nostra storia e quella del mondo intero e che è stato proposto all’immaginario collettivo con un predominio mediale totale e che ha “costruito” il senso comune di intere generazioni …). E’ il dominio dei ricchi il dominio dei miliardari. UN’OLIGARCHIA fondata sul danaro. E se OCCUPY WALL STREET aveva detto LORO SONO L’1% NOI SIAMO IL 99%… ora sappiamo che in realtà è lo 0,1% che domina il mondo. E’ LA DITTATURA DEI MILIARDARI. Nel FALLIMENTO TOTALE di tutto ciò che si è chiamato “sinistra”in questi anni (prima di tutto le social democrazie e poi tutte le altre forme “istituzionali”…) che nelle sue varie articolazioni ha fatto proprio il pensiero unico, il liberismo, il mercato e l’ideologia della CRESCITA , le privatizzazioni dei servizi e dei beni comuni la frammentazione la devalorizzazzione la precarizzazzione e la mercificazione del lavoro , la subordinazione alle multinazionali, le delocalizzazioni, il libero movimento planetario del danaro, le guerre per petrolio e risorse e la creazione di milioni di profughi ambientali di guerre e di miseria, il modello di sviluppo “fossile” che ha creato riscaldamento globale inquinamento e effetto serra e attacco alla biodiversità…. e devastando i popoli e la terra ha aperto la strada al TRUMPISMO come fase suprema del capitalismo. IL TRUMPISMO E’ FASCISMO ! Lo stiamo vedendo già. Guantanamo resta e la TORTURA viene riabilitata. La sanità ri-privatizzata. Fondi per l’aborto tagliati e attacco generalizzato alle donne. Machismo e patriarcalismo. Razzismo conclamato e uomo bianco anglo-occidentale messo al centro. MURO ai confini col Messico. Oleodotti contro SIOUX e nativi. Rilancio di AUTO e fossili. Paesi islamici criminalizzati. Tagliati fondi all’ONU. Giudice dell’Alta Corte chiaramente reazionario e di estrema destra imposto. GOLDMAN SACHS e banchieri al governo assieme a militari e teorici suprematisti. Per le anime belle “liberali”del nostro paese e “occidentali”…è opportuno fare notare che il POTERE esecutivo quello legislativo e quello giudiziario sono ora nelle stesse mani. E’ NAZI-FASCISMO aperto. L’unica speranza è che il dissenso già in atto, soprattutto tra i giovani, si allarghi si espanda…fino all’IMPEACHEMENT…prima che l’incendio divampi in tutto il mondo. Il nostro contributo può essere solo lottare e scendere in piazza per dire YANKEE GO HOME via le basi via le atomiche via la NATO basta con la subordinazione del nostro paese al principale paese terrorista e inquinatore della storia. RESISTENZA UNIVERSALE ! In mille modi in mille forme costruire auto-governo autovalorizzazione auto-produzione sovranità energetica alternativa alimentare…liberare i corpi le menti i luoghi i territori le campagne le città…liberare le quotidianità…sobrietà senso del limite fraternità….SOLO LA RIVOLUZIONE DELLA DECRESCITA CI POTRA’ SALVARE…
    Gaetano Stella –Empoli 3/2/17
    -passaparola!

    • Wendy Molinari
      4 febbraio 2017 at 15:07 #

      Mamma mia che articolo!Caro Gaetano hai spiegato chiaramente in poche righe i grandi problemi che affliggono il mondo e la loro causa…E anche la pacifica risoluzione! Viva la decrescita consapevole…Che deve partire da ciascuno di noi.
      Grazie Gaetano
      Wendy

    • maria gianotti
      4 febbraio 2017 at 18:19 #

      Grazie gaetano, condivido ciò che hai scritto, maria

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