Chi ha paura di far parlare Ann Wright?

Sì, Roma è una città davvero incredibile. Non solo per le patetiche vicende politiche che tentano di cancellare il concetto stesso di urbanistica ma anche per le paure e le ipocrisie che la percorrono. L’ultima dimostrazione è il tentativo in extremis di non concedere una sala del Campidoglio a una donna che per 29 anni ha fatto parte dell’esercito degli Stati Uniti, ricoprendo anche il grado di col0nnello, e per altri 16 anni ha svolto incarichi diplomatici nelle ambasciate Usa in diversi paesi del mondo. Il problema è che quella donna ha visto con i suoi occhi per sette volte le condizioni in cui la gente che vive a Gaza è costretta a vivere a causa dell’assedio israeliano e vuole raccontarlo. Una libertà inammissibile per la potente diplomazia israeliana nella capitale ma anche – pare – per le istituzioni e perfino per il consigliere comunale Stefano Fassina, deputato di Sinistra Italiana, che non avrebbe confermato la decisione di voler offrire il suo saluto alla conferenza chiedendo improbabili “approfondimenti”. Gli attivisti della campagna di boicottaggio dei prodotti israeliani hanno invece confermato l’appuntamento per le 17 del 28 febbraio alla Sala della Protomoteca del Campidoglio

Ann Wright

di Bds Italia

Il 28 febbraio prende avvio a Roma la 13esima edizione della Settimana internazionale contro l’Apartheid israeliana, iniziativa che si svolge in centinaia di città in tutto il mondo per sensibilizzare il pubblico sulle politiche israeliane di occupazione e di colonialismo di insediamento.

La settimana comincia con un’iniziativa di rilievo, “Gaza: Rompiamo l’Assedio”, che vede la partecipazione di Ann Wright, già colonnella nell’esercito degli Stati Uniti e diplomatica presso varie ambasciate statunitensi (biografia di seguito). L’incontro avrà luogo nella Sala della Piccola Protomoteca in Piazza del Campidoglio, martedì 28 febbraio, ore 17. Porterà un saluto il consigliere comunale di SI Stefano Fassina.

L’iniziativa del 28 febbraio rappresenta una straordinaria occasione per sentire le testimonianze di Ann Wright, che è stata a Gaza sette volte e ha partecipato alla Gaza Freedom Flotilla nel 2010 quando nove attivisti furono uccisi dalle forze militari israeliane, e per conoscere le condizioni della popolazione che a Gaza vive sotto assedio da dieci anni ed è soggetta a ripetuti attacchi militari.

Anche questa volta, come da copione, da ieri girano appelli rivolti alla Sindaca Virginia Raggi e alla Giunta capitolina affinché siano negati gli spazi per l’iniziativa. Ormai da anni, e non solo in Italia, l’ambasciata israeliana tenta di bloccare le iniziative volte a far conoscere la realtà del popolo palestinese e le azioni della società civile internazionale a sostegno dei suoi diritti. Non avendo argomenti per giustificare decenni di occupazione militare e le numerose e ampiamente documentate violazioni dei diritti del popolo palestinese, ricorre a false e calunniose accuse come quella dell’antisemitismo.

Confidiamo che la Sindaca e la giunta, che sono invitate a partecipare, vogliano garantire gli spazi per un dibattito aperto e in difesa della libertà di espressione.

 

 

BDS Roma
Per contatti e per interviste con Ann Wright: gruppobdsroma@inventati.org
Sito nazionale: bdsitalia.org

Biografia di Ann Wright: È stata colonnella nell’esercito statunitense, dove ha prestato servizio per 29 anni. Successivamente ha fatto parte del corpo diplomatico per 16 anni nelle ambasciate statunitensi di Nicaragua, Grenada, Somalia, Uzbekistan, Kyrgyzstan, Sierra Leone, Micronesia, Afghanistan e Mongolia. Si è dimessa dal governo degli Stati Uniti nel 2003 alla vigilia della guerra contro l’Iraq, in segno di protesta contro l’aggressione militare. Da allora è impegnata contro la guerra e l’ingiustizia. È co-autrice del libro “Dissent: Voices of Conscience” sui funzionari governativi che si sono dimessi per protestare contro le politiche di guerra del proprio governo. Ann Wright è stata sette volte a Gaza e ha partecipato più volte alle flottiglie per Gaza, tra cui la Gaza Freedom Flotilla nel 2010, quando nove attivisti sono stati uccisi dalle forze militari israeliane, e la Barca delle Donne nel 2016.

Organizza BDS Roma: Sezione romana del movimento nonviolento per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni nei confronti di Israele lanciato nel 2005 da 170 organizzazioni della società civile palestinese. Il movimento BDS si ispira all’analogo movimento contro l’apartheid in Sudafrica. Il movimento BDS fonda la sua lotta sul rispetto del diritto internazionale e sulla tutela dei diritti umani universali. È contro ogni forma di discriminazione razziale, politica, religiosa e di genere e rifiuta l’antisemitismo, il razzismo, l’islamofobia e ogni ideologia fondata su presunte supremazie etniche o razziali. Sostengono il movimento BDS personaggi come l’arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, il premio Pulitzer Alice WalkerRoger Waters dei Pink Floyd, il compositore Brian Eno, tra gli altri. In Italia aderiscono al BDS numerose associazioni tra cui il sindacato FIOM CGILPax Christ, l’Ong Un ponte per…, e la Rete Ebrei contro l’occupazione.

Tags:, , ,

1 risposta a “Chi ha paura di far parlare Ann Wright?”

  1. Ina Macina
    28 febbraio 2017 at 18:20 #

    La foto di Ann Wright è stata scattata a Barcellona lo scorso settembre; io c’ero (e ho pure quella maglia eh eh). L’atteggiamento del comune di Barcellona è stato molto diverso rispetto a quello di Roma…

    Se ne parla qui:
    Rumbo a Gaza: Barcellona si prepara ad accogliere (e poi farla salpare) la flottiglia che pacificamente reclama diritti: https://speropromittoiuro.wordpress.com/2016/09/11/rumbo-a-gaza-barcellona-si-prepara-ad-accogliere-la-flottiglia-che-pacificamente-diritti/

Lascia un commento