L’Irlanda disinveste sull’energia fossile

La verde Irlanda sembra poter riconquistare la dignità e la lungimiranza del suo bel colore. Il parlamento di Dublino ha infatto votato un provvedimento coraggioso facendone il primo paese al mondo che impedisce all’Ireland Strategic Investment Fund di sostenere l’energia fossile: carbone, petrolio e gas. Un passo molto più significativo di quello compiuto nel 2015 dalla Norvegia che aveva escluso il solo carbone evitando così di danneggiare la sua florida produzione di petrolio. La scelta irlandese non interessa cifre enormi, si tratta di circa otto miliardi, ma il valore politico e simbolico della legge resta notevole

di Maria Rita D’Orsogna*

To have a fighting chance to combat catastrophic climate change 
we must phase out fossil fuels and stop the 
growth of the industry that is driving this crisis 
 
Dichiarazione di Thomas Pringle, nel proporre la legge che vieta ai fondi
pubblici irlandesi investimenti in petrolio, gas e carbone

Il giorno 26 Gennaio 2017 e’ stato un giorno epocale per l’Irlanda. Il parlamento ha votato per il disinvestimento totale dei soldi pubblici dalle fonti fossili. La prima nazione del mondo che non investira’ i fondi nazionali in petrolio, gas e carbone.  Si tratta di circa 8 miliardi di euro tolti all’energia sporca.

La legge si chiama Fossil Fuel Divestment Bill e regolamenta il cosiddetto Ireland’s Strategic Investment Fund fondi naizonali sotto il Republic’s National Treasury Management Agency.

Il voto e’ passato con 90 voti contro 53. Nel 2015 anche la Norvegia aveva votato di divestire, ma solo dal carbone, non dal petrolio. E grazie! Sono un grande produttore di petrolio e il tutto sarebbe sembrato poco coerente! Il legislatore che ha proposto questa legge si chiama Thomas Pringle, e dice che:

Il principio di finanza etica e’ un segnale a queste corporazoni globali che il loro continuo manipolare la scienza del clima, il negare i cambiamenti climatici e il modo controverso che usano nel fare lobby presso i governi del mondo non sara’ piu’ tollerato. Non possiamo piu accettare le loro azioni mentre milioni di poveri nel mondo e in nazioni meno sviluppate soffrono le conseguenze delle loro azioni e dei cambiamenti climatici nella forma di fame, migrazione di massa e malcontento civile.”

Amen.

 

* Fisica e docente all’Università statale della California, cura diversi blog (come questo). Consapevole dell’importanza dell’informazione indipendente, Maria Rita ha autorizzato con piacere Comune a pubblicare i suoi articoli

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1 risposta a “L’Irlanda disinveste sull’energia fossile”

  1. Laura Fano
    3 febbraio 2017 at 18:01 #

    Volevo chiarire un paio di punti, vivendo in irlanda e seguendo le vicende politiche locali da vicino. Il 26 gennaio non e’ stato un giorno storico in Irlanda perche’ non e’ stata approvata nessuna legge. Cio’ che e’ stata approvata e’ una mozione che, per diventare legge, dovra’ passare in commissione finanza del governo, e quindi non e’ detto che diventi legge, soprattutto perche’ alla mozione hanno votato contro tutti gli esponenti del partito di governo. inoltre, come dice l’articolo, la somma coinvolta non e’ ingente, quindi questa sarebbe sicuramente una misura importante, ma dal valore puramente simbolico. soprrattutto perche’ il governo non ha nessuna intenzione di abbandonare i fossili. il giorno seguente l’approvazione della mozione, il governo ha offerto borse di studio per ricerche nel settore petrolifero! se poi si guarda alla politica ambientale irlandese in genere, il paese e’ tutt’altro che verde. si usano ancora le discariche, intorno a cui si prevede la costruzione di case popolari. l’inceneritore in pieno centro di dublino sara’ operativo tra pochi mesi senza che sia previsto alcun controllo delle emissioni. si lotta quotidianamente perche’ il governo non dia concessioni a multinazionali del fracking. insomma, la realta’ e’ un po’ piu’ complessa.

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