Il canto della balena seduce la Garbatella

La voce corre, sempre più insistente: laggiù, accanto al teatro, soffia! Sì, certo, è proprio Moby Dick, la balena bianca perseguita dal veliero del capitano Achab, il Pequod, che nelle ultime settimane del 2016 ha trovato rifugio nelle anse immaginarie di un porto fluviale mai realizzato, quello della Garbatella, il cuore rosso e ocra di Roma, appena fuori le mura. Il teatro è dunque il Palladium, accanto al quale si trova l’edificio degli ex bagni pubblici, bello quanto intriso di storia. È lì che Moby Dick s’è fatta biblioteca – popolare, ça va sans dire -, e molte altre meraviglie. Uno spazio essenziale per il quartiere ma plurifunzionale e vivissimo, capace di alimentare quella convivialità della buona lettura e della discussione appassionata che tanto servirebbero alla creazione di una nuova cultura politica della città. Avrà fortuna e lunga, significativa esistenza? Beh, tutto lo lascia presagire, a cominciare dal nome, ispirato a un capolavoro letterario che alla morte di Melville aveva venduto solo tremila copie per entrare poi nei sogni d’avventura di ogni ragazzo del pianeta

di Gioacchino De Chirico

Si è accesa una nuova luce a Garbatella. Proprio accanto al teatro Palladium c’è una costruzione coeva che di sera risplende per il suo pian terreno illuminato. Si tratta dell’edificio degli ex bagni pubblici.

Per anni fu riferimento dei cittadini del quartiere che, non avendo la doccia nel bagno di casa, vi andavano per il pedicure, il manicure e i bagni, appunto. Durante la lotta al fascismo, in quei locali, si incontravano i cittadini per organizzare la Resistenza. Poi, con l’Italia liberata e il boom economico, alla fine degli anni Sessanta i bagni vennero affittati a un mobilificio che lo ha liberato solo qualche anno fa.

Per qualche tempo, la presenza di questo edifico al centro del quartiere, ingombrante, silenzioso e un po’ cupo, con una grande catena che ne chiudeva i battenti, aveva lasciato che si diffondessero gli interrogativi più diversi sul suo destino. Finché la Regione Lazio, in accordo con il Municipio non decise di avviare un procedimento di risistemazione e di restituzione ai cittadini degli ex bagni pubblici che in molti volevano diventassero una biblioteca e un centro culturale al punto da organizzare azioni di occupazione e manifestazioni in strada.

Ed è stato così che l’8 novembre del 2016 è nata Moby Dick, biblioteca e hub culturale. Dove prima i passanti vedevano solo buio ora vedono, forti e chiare, le luci accese della biblioteca e delle sale di lettura, della sala incontri, dell’emeroteca e dei due punti di book crossing per adulti e per bambini. Da quel giorno di novembre, si sono tenute circa trenta iniziative di vario genere, dalle presentazioni di libri alle letture ad alta voce, dalle proiezioni di video e film a momenti di musica e ai dibattiti tradizionali.

Ogni giorno sono circa un centinaio gli studenti che utilizzano le postazioni della biblioteca per studiare, leggere e collegarsi gratuitamente alla rete wi-fi. Dal 23 gennaio inoltre è attivo il PIM, Prestito Interbibliotecario Metropolitano, che permette a qualsiasi utente di Moby Dick di ordinare in prestito un qualsiasi libro conservato nelle biblioteche cittadine e di riceverlo nell’arco di 48 ore circa.

Le attività di Moby Dick non sarebbero possibili senza il contributo della Regione, come già detto, di Laziodisu, l’ente che si occupa di diritto allo studio e dell’Università Roma Tre, particolarmente dinamica con alcune cattedre e con le sue biblioteche coinvolte nel progetto. C’è inoltre il Teatro Palladium nei confronti della cui programmazione la biblioteca si pone come momento di promozione e di approfondimento delle piece teatrali che stanno per andare in scena. Già in occasione della rappresentazione di Fedra, un paio di giorni prima della prima, attrice e regista hanno tenuto un incontro con i cittadini proprio nella sala di Moby Dick per spiegare le caratteristiche del testo e le modalità della sua messa in scena.

Inizio del lavori di ristrutturazione dei bagni pubblici della Garbatella. Nella foto: Nicola Dalla Mura/Ag.Toiati

Per quattro giorni a settimana, dal lunedì al giovedì, compreso, dalle 15 alle 17.00, la struttura ospita anche la scuola Penny Wirton, in cui volontari di tutte le età insegnano italiano ai ragazzi stranieri.

Per favorire ulteriormente l’utenza, Moby Dick è aperta dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 21.00 e la domenica dalle 10.00 alle 14.00. Di solito il venerdì pomeriggio e il sabato mattina si tengono iniziative esclusivamente dedicate ai bambini con letture animate, teatro per piccoli e incontri con operatori.

Nel quadro delle strutture a vocazione culturale della città di Roma, Moby Dick rappresenta un unicum a cui già solo dopo pochi mesi è quasi impossibile rinunciare. Lei nuota fiera in un mare a volte tempestoso e a volte inquinato, ma sa dove andare e non teme le insidie dei balenieri.

Per info e contatti: info.mobydickroma@gmail.it
Facebook: Moby Dick biblioteca-hub culturale
link: https://www.facebook.com/MobyDickhubculturale/

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