La scuola di tutti e tutte. Ciao Simonetta

Foto tratta dalla pagina fb di Simonetta Salacone

È morta Simonetta Salacone, maestra e dirigente scolastica per molti anni. Una grave perdita per la scuola, per Roma e le sue periferie, per chi non si accontenta di una pedagogia astratta e accademica, per coloro che non hanno dimenticato il significato della parola uguaglianza, per chi rifiuta l’aziendalizzazione della scuola, per chi cerca di cambiare il mondo ogni giorno.

Questa la Lettera aperta di Simonetta Salacone, ex preside della scuola Iqbal Masih di Roma, scritta nel marzo 2011 (al governo c’era Silvio Berlusconi, mentre Maria Stella Gelmini era ministra dell’istruzione). Qui invece (La città senza orologi), Simonetta aveva partecipato a un incontro al Cinema Palazzo ed era intervenuta su due temi per lei fondamentali: come e perché la scuola dovrebbe aprirsi ogni giorno al territorio, l’importanza del tempo lento dell’apprendimento.

I funerali si svolgeranno nella chiesa di Santa Francesca Cabrini, in via della Marsica, sabato 28 alle ore 14.

 

di Simonetta Salacone

“Ho lavorato per quarantatré anni nella scuola di Stato, prima come docente di scuola elementare, poi, per ventuno anni, come direttrice didattica e, per i restanti dieci anni, come dirigente scolastica in scuole della periferia romana. Ho anche svolto, per incarico del Ministero, per cinque anni, il compito di Presidente dell’Istituto Regionale per la Ricerca la Sperimentazione e l’Aggiornamento Educativo (IRRSAE) del Lazio.

Ho fondato, con colleghi dirigenti e docenti degli Istituti di Roma Est una Rete di circa trenta scuole, tuttora viva ed operante, per favorire la continuità fra ordini e gradi di scuola, per promuovere l’innovazione, la pratica della ricerca didattica e la diffusione di esperienze educative efficaci. Ho diretto una Scuola a tempo Pieno della periferia romana a cui le amministrazioni locali e tanti genitori si sono rivolti, sia per la qualità dell’offerta formativa che per la disponibilità ad affrontare situazioni problematiche (disabilità, disagio sociale, integrazione di migranti).

Ho tutte le carte in regola per giudicare l’impegno che le docenti e i docenti profondono quotidianamente per educare i bambini e i giovani loro affidati, utilizzando la cultura disciplinare, le competenze psico-pedagogiche, le personali attitudini alla relazione di ascolto e cura.

Ritengo che non si debba permettere ad uno screditato Presidente del Consiglio un giudizio pesantemente offensivo verso l’Istituzione alla quale la Costituzione affida il compito di formare cittadini, competenti, critici, aperti, collaborativi.

Nella Scuola di tutti, quella statale, operano in piena libertà culturale, docenti di diversa formazione e provenienza culturale, i quali non “inculcano valori”, ma educano, istruendo e trasmettendo saperi disciplinari, con l’unico orizzonte valoriale che accomuna tutti: quello contenuto nella prima parte della Costituzione italiana, dove sono definiti i Principi Fondamentali su cui si fonda la Repubblica democratica.

Nella mia lunga esperienza professionale ho sperimentato che i docenti migliori sono quelli che sanno accogliere le diversità, mettersi in discussione, confrontarsi collegialmente, senza nascondere le proprie idee, ma anche senza imporle come verità assolute a colleghi e alunni.

Nella scuola di stato, quella aperta a tutti, c’è posto, laicamente, per opinioni, idee e anche fedi diverse. Niente è assoluto, se non il valore dell’uguaglianza dei cittadini e la loro” pari dignità, sociale di fronte alla legge, senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni personali e sociali” (art.3).

Poiché “l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”(art. 33) ogni docente sa che non deve trasmettere certezze dogmatiche. La conoscenza è aperta a tutte le possibili scoperte. Apprendere deve voler dire anche mettere in crisi precedenti certezze perché è così che si cresce, senza paura di confrontarsi con il nuovo e il non ancora conosciuto. Una buona scuola aiuta bambini e adolescenti a confrontarsi con idee e culture diverse, a incontrare altre narrazioni e miti fondanti diversi da quelli della cultura a cui si appartiene, a trovare, attraverso lo studio e la ricerca, nuove e sempre più efficaci risposte alle domande che la complessità del mondo richiede.

I docenti e le docenti migliori sono quelle e quelli che, senza nascondere le proprie convinzioni, operano con onestà intellettuale, confrontandosi con chi la pensa in modo diverso e ponendo le proprie opinioni come risposte possibili e personali, ma mai assolute. Nessun docente capace ed onesto “inculca” idee negli alunni.

Nella mia lunga esperienza professionale ho potuto apprezzare l’impegno e la libertà di pensiero di tanti insegnanti credenti, non credenti, di diversa formazione culturale e politica, più o meno impegnati nel sociale, tutti, però consapevoli della ricchezza che solo il pluralismo delle idee porta nella crescita culturale della società e dei giovani in formazione.

Con i tantissimi docenti preparati, colti e professionalmente capaci di interrogarsi criticamente e anche di discutere animatamente su temi educativi e su riforme ho avuto splendidi rapporti professionali.

Non ho stimato quelli, per fortuna rari, che nascondono le proprie idee dietro un comodo e pigro conformismo, o che, per piaggeria o per desiderio di carriera, si adeguano alle idee dell’autorità del momento o rispondono, come servi sciocchi, alle richieste delle famiglie che, perché pagano, si assumono il ruolo di “datrici di lavoro”.

Mai la Scuola” azienda” , diretta da”consigli di amministrazione” e condizionata da impostazioni ideologiche predefinite sarà più libera della Scuola di tutti.

Prego tutti i genitori che hanno fatto l’esperienza della ricchezza della scuola di tutti e che per i propri figli hanno scelto una scuola “libera” e non condizionata da indirizzi confessionali o ideologici di far sentire la propria voce e di spiegare al nostro Presidente del Consiglio che si fregia di essere un “liberale” che la scuola pubblica statale è scuola di democrazia e di pluralismo e che la partecipazione sociale è la condizione che ne garantisce la funzione sociale e la libertà.”
 
 

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54 Risposte a “La scuola di tutti e tutte. Ciao Simonetta”

  1. Patrizia Fausti
    27 gennaio 2017 at 11:59 #

    R.i.p. Grande perdita per la scuola e per tutta la comunità!

    • Simonetta Blundo
      27 gennaio 2017 at 14:07 #

      Perdita assoluta ,per una Scuola incapace di opporsi fino a Vincere. Perdita disperata, per chi l ha seguita.Mancherá al Mondo,lei passionaria,lei dal coraggio inconmensurabile

  2. graziella
    27 gennaio 2017 at 14:02 #

    Una amica che con poche parole sapeva consigliarti e indicarti la strada da seguir

  3. Luisa Persico
    27 gennaio 2017 at 14:08 #

    Ringraziamo profondamente e con commozione ciò che la d.ssa Salacone ha saputo dare alle scuole da Lei dirette e il valore dell’uguaglianza che le nostre due figlie portano avanti nella loro vita

  4. Patrizia Fausti
    27 gennaio 2017 at 14:16 #

    Grande perdita umana e professionale!

  5. Loredana Arista
    27 gennaio 2017 at 14:17 #

    Altra luce che si spegne….

  6. Teresa Ducci
    27 gennaio 2017 at 14:17 #

    Simonetta Salacone, dirigente didattica che osò sfidare la Moratti e poi la Gelmini. Grande donna che fece del suo istituto scolastico punto di riferimento di lotta per i diritti della Scuola.

  7. Vincenzo Terracino
    27 gennaio 2017 at 14:18 #

    Mi dispiace r.i.p., una grandissima persona.

  8. Fiorella Palomba
    27 gennaio 2017 at 14:19 #

    Riposa in pace, Simonetta e che la terra ti sia lieve *_*

  9. Ornella Canestraro
    27 gennaio 2017 at 16:16 #

    Ho avuto il piacere di ascoltarla più volte: il carisma e la pacatezza di una persona esperta della Scuola agita, quella vera. Una grave perdita.

  10. Valeria Pritoni
    27 gennaio 2017 at 16:17 #

    Una grande perdita per tutti.

  11. Claudia Fanti
    27 gennaio 2017 at 16:18 #

    Stima infinita.

  12. Adriana Sabucci
    27 gennaio 2017 at 16:19 #

    L’ho vista poche volte; le sue parole ci infiammavano… era Amore per la Scuola allo stato puro.

  13. Cosimo De Nitto
    27 gennaio 2017 at 16:20 #

    Ciao Simonetta.

  14. Daniela Franchini
    27 gennaio 2017 at 16:21 #

    Un pensiero… grande insegnante, grande dirigente! Tante volte, nei collegi docenti, ho citato la sua scuola ad esempio!

  15. Anna D'Arminio
    27 gennaio 2017 at 16:23 #

    Grande Simona! Una bravissima insegnante, educatrice, donna e tanto altro! Grazie per aver pubblicato questa lettera. Una lettera per tutti da tenere sempre presente.

  16. Maria Cristina Vecchiarelli
    27 gennaio 2017 at 16:25 #

    Chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerla non può che provare un dispiacere immenso.

  17. Massimiliano Smeriglio
    27 gennaio 2017 at 16:38 #

    Ci possono essere tanti modi per svolgere un servizio pubblico. Il migliore lo abbiamo appreso da Simonetta Salacone. Insegnante, dirigente scolastica, sempre appassionata, sempre sul pezzo, sempre dalla parte dei bambini, soprattutto quelli con meno opportunità.

    “Nella Scuola di tutti, quella statale, operano in piena libertà culturale, docenti di diversa formazione e provenienza culturale, i quali non ‘inculcano valori’, ma educano, istruendo e trasmettendo saperi disciplinari, con l’unico orizzonte valoriale che accomuna tutti: quello contenuto nella prima parte della Costituzione italiana, dove sono definiti i Principi Fondamentali su cui si fonda la Repubblica democratica…” .

    Ciao Simonetta, ci mancherai.

  18. Franca Ricci Stephenson ·
    27 gennaio 2017 at 16:39 #

    Ciao Simonetta! Con tuo fratello Michele una guida per tutti.

  19. Serena Rosa
    27 gennaio 2017 at 17:41 #

    Discorso assolutamente ancora valido.

  20. Giusi Ubriaco
    27 gennaio 2017 at 17:42 #

    Una guerriera che ho avuto il piacere di conoscere… combattendo contro la buona scuola, anche se ormai di fatto in pensione!

  21. Pina Marchese de Girolamo
    27 gennaio 2017 at 18:00 #

    Una donna straordinaria Simonetta.
    Una insegnante prima di essere la direttrice di una delle scuole elementari più amate da bambini e genitori. Una scuola aperta al territorio una scuola che ha insegnato a bambini e genitori a leggere il mondo gli eventi dentro e fuori la scuola. Simonetta sapeva accogliere e dire No. No alle riforme che hanno schiacciato la scuola nel tritacarne neolibeista. Una scuola che lottava. La prima scuola italiana che si è mobilitata contro la Gelmini.

    Grazie tante per la tua energia e presenza autorevole per la dedizione e la generosità, per essere stata fuori dal coro e avere amato così come solo i grandi sanno fare.

    Buon viaggio con la canzone Enea nata dall’occupazione di insegnanti bambini e genitori contro ogni cattiva scuola spacciata per buona.

  22. Carla Corciulo Cortibelli
    27 gennaio 2017 at 18:04 #

    Oggi, nella giornata della memoria, con bimbi e bimbe di sei anni, abbiamo ricordato il dolore di Vera, una bambina ebrea deportata. La storia del suo grande cuore donato a pezzetti agli uomini senza cuore ha tuttavia restituito speranza ai bambini e alle bambine. Ho raccontato loro anche la storia di una maestra straordinaria, per la cui perdita, oggi era difficile fare scuola. Mi sono data forza e, con maggiore passione, ma con infinita tristezza nel cuore, ho dedicato a Simonetta Salacone il mio fare scuola di oggi. La Scuola è la strada che ti porta dappertutto e una maestra ti accompagna. Come ha fatto lei con me!

  23. Patrizia Sentinelli
    27 gennaio 2017 at 18:21 #

    Non potrò esserci per darti un ultimo saluto cara Simonetta (non sono ancora in forze!) mia cara amica, grande meravigliosa insegnante!

    I ricordi vanno lontano lontano alle lotte per le mense, al tempo pieno, all’inclusione, alla sperimentazione per una scuola pubblica di democrazia e cittadinanza.

    Ci mancherai, ma tutto ciò che hai seminato a braccia larghe e con il sorriso e l’impegno saranno sempre con noi.

  24. Christian Picucci
    27 gennaio 2017 at 18:37 #

    Ciao Simonetta, avrei voluto salutarti un’ultima volta. Grazie di tutto, grazie per i preziosi insegnamenti, grazie per avermi fatto scoprire l’immenso valore della scuola pubblica. Ti ho conosciuta nel 2000, con le battaglie a fianco dei rom di via dei Gordiani, che la tua scuola accoglieva, costruendo intercultura.

    Poi è venuta Popica e il canalone di via di Centocelle, quindi il Metropoliz.

    Un abbraccio forte e una lacrima, ovunque tu sia.

  25. Gianluca Peciola
    27 gennaio 2017 at 18:45 #

    Una perdita enorme. L’ho conosciuta durante una manifestazione per la difesa della scuola pubblica e quel ricordo mi si è subito acceso quando ho appreso della sua scomparsa. Umile, combattiva, circondata da genitori e bambini che aspettavano una sua parola, perché, era chiaro, di lei si fidavano, perché il suo carisma era fatto di sapere, passione educativa, valori, amore per la scuola. Ciao Simonetta.

  26. Cristina Mattiello
    27 gennaio 2017 at 18:47 #

    Una persona straordinaria. Ha avviato esperienze di punta che hanno aperto la strada ala didattica interculturale a Roma e no solo. Ci mancherà molto.

  27. Adriano Sias
    27 gennaio 2017 at 18:49 #

    Persona straordinaria!

  28. Patrizia Cecconi
    27 gennaio 2017 at 18:50 #

    L’ho conosciuta e apprezzata anch’io ed era una delle poche persone che facevano sperare in una possibilità di salvare la scuola dalla distruzione. Mi dispiace molto. Rip.

  29. Erika Giacometti
    27 gennaio 2017 at 18:52 #

    Dispiace. La scuola perde una grande persona.

  30. Marilena Pallareti
    27 gennaio 2017 at 18:53 #

    Una Grande Donna.

  31. Fiorella Orsini
    27 gennaio 2017 at 18:57 #

    Una grande perdita per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarla.

  32. Daniela Tomasini
    27 gennaio 2017 at 20:15 #

    Una donna una insegnante una preside, una persona che non ha mai smesso di lottare per i suoi ideali.

  33. Anna Maria Piemonte
    27 gennaio 2017 at 20:17 #

    Davvero una grande perdita per tutti. Senza di lei la scuola pubblica e noi tutti, perdiamo un riferimento importante. Ci resterà memoria della sua lotta in difesa di una scuola laica democratica inclusiva e interculturale che continua a patire oltre che per una folle deprivazione di risorse, anche il tentativo di una sua trasformazione in azienda. Ci resteranno gli insegnamenti delle sue sperimentazioni didattiche coraggiose e all’avanguardia per l’intercultura e l’accoglienza di tutti.

  34. letizia, una mamma
    27 gennaio 2017 at 20:25 #

    Ho letto la notizia sul web e ho capito che era lei dai commenti che leggevo: l’ho ascoltata ad un dibattito organizzato dalla scuola elementare di mia figlia, circa 15 anni fa.
    Ricordo ancora la passione e la chiarezza con cui ci spiegò, in poco più di mezzora di intervento, le questioni fondamentali della riforma e la assoluta necessità di lottare affinché non fosse applicata.
    Non posso che unirmi al cordoglio per la perdita di una persona e di una compagna di grande valore.

  35. ROSITA FRISINA
    27 gennaio 2017 at 21:57 #

    La scuola perde una grande donna..Unica, insuperabile,straordinaria!RIP

  36. Anna Foggia Gallucci
    27 gennaio 2017 at 23:58 #

    È stato un colpo stamattina scorrere di sfuggita le notifiche di Facebook e leggere della morte di Simonetta Salacone.
    Una persona di cui spesso ritrovo tracce nei pensieri e nelle cose ho intorno.
    L’ho conosciuta all’Irrsae tra il 1998 e il 1999, era la presidente, un forza della natura e con l’energia che la caratterizzava sosteneva processi di innovazione e ricerca delle scuole, con un pensiero assolutamente originale, libero, centrato sul merito delle questioni e sugli obiettivi grandi da perseguire, sempre scevra da pregiudiziali e arroccamenti fittizi, curiosa, competente, entusiasta ed entusiasmante.

    Poi ancora con lei nel movimento “Non rubateci il futuro” a cui lei stessa dette impulso, dopo essere ritornata al suo ruolo di preside in quello splendido e impegnativo laboratorio, la scuola Iqbal Masih.
    Nel 2009 mi candidai alle amministrative dopo aver parlato con lei, che era convinta della necessità di portare la rappresentanza della scuola nelle istituzioni.
    Negli anni in cui ero assessora alle politiche educative a Monterotondo, ogni tanto le mandavo messaggi del tipo “Simonetta, c’è una situazione problematica…..”, “Simonetta, ho bisogno di un consiglio…” e a breve giro arrivava puntuale la risposta “CHIAMA!”
    Fiumi di parole, emozioni, passioni, sapienza.
    Mi ha dato forza, fiducia, strumenti, umanità.
    Simonetta cara, grazie di cuore.
    La scuola, l’impegno, la politica, le passioni che sei stata, che hai condiviso, difeso e trasmesso, sono davvero i più belli.

  37. Anna Maria Carbone
    28 gennaio 2017 at 00:00 #

    Un esempio per tutti noi.
    Riposa in pace grande e coraggiosa donna…

  38. Ermelinda Farella
    28 gennaio 2017 at 00:02 #

    Riposa in pace maestra Simonetta.

  39. Frodo Pontremoli
    28 gennaio 2017 at 00:03 #

    Grande Simonetta, sincera e motivata attivista per una scuola pubblica veramente per tutti. Nel settembre del 2008 ha occupato con le maestre i bambini e i genitori la Iqbal Masih a Centocelle dando vita all’Onda, un potente movimento contro la rapina della riforma Gelmini. A ottobre si sono aggiunti gli studenti universitari e medi che hanno riempito a lungo le piazze. Bellissimo attraversare cortei giganteschi condivisi da bambini e ragazz*. Tutto è nato nella scuola di Centocelle dove Simonetta faceva la dirigente. Avercene!

  40. Angela Casciaro
    28 gennaio 2017 at 00:04 #

    Che bello essere amati dalla gente comune…

  41. Gemma Ducci
    28 gennaio 2017 at 00:06 #

    L’ho conosciuta: donna di grande valore si è sempre battuta per una scuola aperta, partecipativa ed educante.

  42. Angelo Marotta
    28 gennaio 2017 at 00:10 #

    Conosciuta tanti anni fa. Un carattere forte e deciso. Schietto e testardo ma sempre in difesa della scuola.

  43. Simona Melgiovanni
    28 gennaio 2017 at 00:16 #

    Una grande donna, una dirigente scolastica unica!❤️Sono veramente onorata di averla conosciuta e di aver lavorato nella sua scuola!

  44. nna Petruccetti
    28 gennaio 2017 at 00:16 #

    È una grave perdita per il mondo della scuola!

  45. Giorgia Zanfini
    28 gennaio 2017 at 00:17 #

    Purtroppo è morta la dirigente scolastica del popolo. Ha portato in alto il nome delle scuole di periferie. É stato un onore conoscerti. Bella….Ciao!

  46. Angela Palma
    28 gennaio 2017 at 00:18 #

    Ciao Simonetta sei stata una dirigente di cuore. Mancherai a tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerti.

  47. Angela Zuccaretti
    28 gennaio 2017 at 00:19 #

    Una donna tenace e straordinariamente coraggiosa sia nel pubblico che nel privato.

  48. Laura Liberati
    28 gennaio 2017 at 00:20 #

    Grandissima persona!!Onore a lei per tutto quello che di più bello ha portato e ha rappresentato per tutti noi nel mondo della Scuola..ho avuto il privilegio e la fortuna di iniziare con lei il mio lungo percorso scolastico … È stato il mio Faro e credo per moltissime altre insegnanti come me!

    Buon viaggio Simonetta Salacone!😊

  49. Enide
    28 gennaio 2017 at 06:11 #

    Ho avuto la fortuna di conoscerti e i tuoi insegnamenti sono stati preziosi e mi hanno sostenuto nella professione e nella vita. Sarai sempre un guida e un faro di luce nel mondo della scuola. Buon viaggio cara Simonetta

  50. Ileana Izzillo
    28 gennaio 2017 at 09:03 #

    Un ultimo ringraziamento a Simonetta per essere stata così profondamente donna di Scuola. Per averla teorizzata e incarnata. Per aver elevato la sua voce cognita senza alcun timore e alcuna riverenza. Grazie per averci insegnato una dignità tanto mite quanto indomita.

  51. Marilena Catinella
    28 gennaio 2017 at 09:28 #

    Ci mancherà tantissimo la sua passione, la grande umanità, la straordinaria conoscenza pedagogica che infondeva nel suo fare scuola.

  52. malvina fiorani
    28 gennaio 2017 at 11:21 #

    Un grande onore averla avuta vicina. Una vera preside. Un vero sostegno.

  53. malvina fiorani
    28 gennaio 2017 at 11:23 #

    Un grande onore averla avuta vicino. Una grande preside. Un vero appoggio.

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