Dietro i fiocchi che danzano

Ricordate la nevicata record mondiale di Capracotta (256 centimetri di neve in 18 ore), il tetto dell’Alto Molise (1421 metri di altitudine), di marzo 2015 (leggi Capracotta, la comunità della neve)? Da ormai tre giorni, il paese dell’Alto Molise è alle prese con la neve (la temperatura ha raggiunto i dodici sotto lo zero). Con queste poche parole, un’insegnante, Maria Delli Quadri, racconta da Capracotta cos’è lo spettacolo di una tormenta
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Foto di Massimo Carnevale

di Maria Delli Quadri*

La tormenta è uno spettacolo nello spettacolo, perché trascina l’occhio, il cuore e l’anima, tutto l’essere dietro i fiocchi che danzano vorticosamente nell’aria scura e ventosa, come fa L’aquilone di Giovanni Pascoli con i bambini. Attraverso i lampioni vedi le falde che girano e rigirano, risalgono e poi non sai dove finiscono.

Intanto i mucchi crescono, arrivano alle prime finestre, occupano le porte, mentre sui vetri spiccano tanti batuffoli candidi di bambagia. Un tempo, ormai lontano, le finestre sarebbero state tutte arabescate, oggi non più perché il calore dei radiatori neutralizza il gelo di fuori.

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La quiete dopo la straordinaria nevicata del 5 marzo 2015.

Non c’è rumore: ogni tanto uno spazzaneve passa e, forse, il cuore si rallegra, poiché nel silenzio assordante quella è una voce della vita esterna e della civiltà alla quale, nostro malgrado, ci siamo purtroppo assuefatti.

Buna nevicata dal tetto dell’Alto Molise. Ricordate che io vivo a 1421 m di altitudine e con me tutti i capracottesi coraggiosi e forti.

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Fonte: amicidicapracotta.com
* Ex professoressa di lettere, ora in pensione, collabora con almosava.it

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