Qualcuno vuole dare una mano?

Alcuni giorni fa abbiamo raccontato del grande sforzo dell’associazione PosTribù di Rieti nel costruire relazioni virtuose tra Gruppi di acquisto solidale, associazioni, cittadini di tutta Italia e alcuni produttori di Amatrice, per un dopo terremoto vissuto con la voglia di ripensare l’economia locale. La rete di solidarietà ed ecologia Amatrice 2.0, nata spontaneamente per organizzare azioni di solidarietà verso il territorio devastato dal sisma, come racconta in questo articolo Roberto Salustri, mette in gioco invece gruppi di volontari, la forza della solidarietà autogestita ma anche i principi e le pratiche della permacultura. In questi fine settimana la rete, tra le altre cose, è impegnata nello sfamare gli animali delle fattorie crollate e nel ricostruire alcuni fienili. Qualcuno vuole dare una mano?

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di Roberto Salustri

Una rete solidale per Amatrice, è questo il proposito pienamente raggiunto dell’iniziativa Amatrice 2.0 – Il Sole dopo la Tempesta. Piccoli o grandi gruppi che in rete, da tutta l’Italia hanno unito i loro sforzi in nome di un sostegno ecologico e solidale alle popolazioni colpite dal terremoto. Gruppi che non si sono neanche incontrati ma che con i principi delle Transition town e della Permacultura stanno collaborando per non lasciare soli i cittadini di Amatrice e dintorni, le piccole aziende agricole montane e le singole famiglie. Numerosissime iniziative partite in modo spontaneo dove, a volte anche un piccolo gruppo di poche persone, ha finanziato azioni di solidarietà o è venuto direttamente a portare aiuto e conforto alle persone.

wp_20161015_113Raccogliendo beni di consumo o durevoli, medicine, giocattoli, materiali edili, mangimi e tanto altro ancora. Alcuni gruppi hanno portato direttamente alle popolazioni questi beni, altri hanno utilizzato altri canali per portarli. Nessuno si è risparmiato, piccoli Comuni che hanno organizzato cene o raccolte di beneficenza, gruppi di motociclisti che ci hanno inviato del denaro e poi sono venuti di persone ad aiutare, cooperative agricole che hanno donato fieno e paglia per i loro colleghi in difficoltà. A volte è stato veramente difficile tenere il conto e coordinare tutti questi aiuti. Ricordiamo infatti che tutti, all’interno della rete di solidarietà ed ecologia Amatrice 2.0 svolge questo servizio a titolo completamente volontario.

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Volevamo fare un elenco di tutti quelli che ci sta nno aiutando, ma per mancanza di tempo lo rimandiamo ad un altro momento, il nostro impegno è tutto incentrato attualmente ad affrontare il problema dell’inverno che in queste zone, quasi tutte sopra i mille metri sul livello del mare, porta disagi non facili da affrontare. Uno di questi problemi è sfamare gli animali delle fattorie che, a causa dei fienili e delle stalle crollate non hanno più cibo. Molto del lavoro fatto dai volontari in questi mesi è servito a portare fieno e mangimi, riparare stalle e coprire i fienili crollati per evitare di far bagnare il fieno rimasto sotto le macerie. In un altro articolo parleremo di questo lavoro svolto in collaborazione di diverse associazioni e gruppi di volontariato.

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In ogni caso è utile l’aiuto di tutti, basta che si sia di buona volontà e si ricordi che siamo in una zona “a rischio”, infatti la faglia è ancora attiva e un terremoto di grado superiore al 5 è sempre possibile, quindi niente panico e seguire le indicazione dei coordinatori dei volontari. Infatti ai volontari è sempre impartita una lezione sulla sicurezza. Si apprende anche dagli altri volontari a muoversi ed operare in queste aree. È sempre necessario portare con se uno zaino con guanti, scarponi da montagna o da lavoro, cibo per due giorni e tutto il necessario per dormire in tenda o roulotte. Di solito le missioni sono brevi, fine settimana, ma se si vuole stare più tempo si può partecipare al campo solidale in collaborazione con le Brigate di Solidarietà attiva con cui Amatrice 2.0 collabora su molti fronti. Di solito si segue un programma che prevede sempre la distribuzione di beni, qualche lavoro pratico e l’aggiornamento della situazione dei fabbisogni delle piccole aziende montane. Ma può capitare che alcune strade siano bloccate momentaneamente da frane o da qualche intervento urgente dei vigili del fuoco e che quindi si debba aspettare, oppure si trovi una situazione più difficile del previsto o una WP_20161204_047.jpgfamiglia in difficoltà e che quindi si debba intervenire, e noi non ci tiriamo mai indietro. Le varie squadre rimangono in contatto e comunicano sempre la loro posizione e cosa stanno facendo, sempre tutto in sicurezza. Se vuoi fare il volontario puoi scriverci ecoistituto@resedaweb.org o telefonare al 069364170 (orario ufficio), ci servono sempre volontari. Se le formiche si mettono d’accordo, possono spostare un elefante ovvero protezione civile dal basso.

 

Pubblicato su amatriceduepuntozero

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