Gli incorreggibili correttori

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Aleppo, dicembre 2016. Foto tratta dal sito della Bbc

 

di Enrico Euli*

Incorreggibili uno.

Il 25 dicembre mi è arrivato un sms da una noto gestore di telefonia mobile. Mi invitava a rispondere per accedere ad una promozione natalizia che concedeva minuti illimitati verso i telefoni gestiti dalla stessa azienda per un mese.

Vedo che dovrei scrivere ILLIMITATI SI, in maiuscolo e senza accento sulla i. Glielo scrivo in minuscolo e con l’accento, come richiederebbe la nostra lingua. Mi rifiuta gentilmente il messaggio e mi invita a riprovare. Correggo l’sms, scrivendolo scorrettamente ma come vogliono loro, e funziona. Se faccio bene, vengo punito; se faccio male, vengo premiato. È questa la morale, my friend: is blowing in the Wind.

Incorreggibili due.

Israele ha già sbraitato alle Nazioni unite, ai paesi arabi, e anche agli Stati Uniti che hanno sbagliato a far approvare la loro risoluzione contro l’espansionismo abitativo dei coloni in Cisgiordania. E che con le dichiarazioni Onu si pulirà il culo come peraltro ha sempre fatto almeno dal ’67 ad oggi. Gli Stati uniti, oggi, sono meno forti di Israele. È Israele a rappresentare il nuovo riferimento politico-culturale per il mondo che sta avanzando attorno a noi e per quello che verrà.

Israele andrà avanti, è incorreggibile e ora sa di poter correggere il mondo; non si fermerà, e i sogni di un Medio Oriente pacificato, l’illusione di “due popoli, due stati” resisteranno solo nella retorica dei potenti. Salvo Trump, che dei palestinesi non saprà che farsene, e lo dice già, apertamente. Almeno, con lui, tutto sarà più chiaro a tutti.

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Incorreggibili tre.

Vedo i melensi Tg di oggi, Santo Natale del mercato globale. Tutti ripieni di spirito santo, tutti fratelli che mangiano insieme (ma solo per oggi), tutti uniti ecumenicamente tra chiese e fedi che leggono insieme il Vangelo e il Corano… Ma il papa ci ricorda che il Natale è in preda alla mondanità. Quando la smetteremo di fare i salmoni che mangiano salmone con i poveri una volta l’anno?

Non se ne può più. Non c’è più neppure la finta commozione di un tempo, è ormai puro teatro. Eppure la risposta è: mai. Siamo incorreggibili, e pensiamo di far cambiare idea ai potenziali kamikaze con queste messinscene da avanspettacolo parrocchiale. Siamo ancora quelli che regalano specchietti e vetrini agli indigeni, per tenerceli buoni, prima di sterminarli, vestendoli.

Incorreggibili quattro.

Dovremmo essere preoccupati per quel che potrebbero proseguire a combinare insieme Putin ed Erdogan. E per tutto quello che gli stiamo già permettendo e potranno permettersi di fare ancora. Sul fronte interno, fanno quello che vogliono, per riportare i loro paesi all’ordine (loro). Sul fronte esterno, stanno reimponendo Assad ai siriani, attraverso la guerra e lo sterminio di migliaia di persone. E avanzano, con le sole armi della violenza, senza che nessuno si sogni di fermarli, senza più neppure pensare di poterlo fare. Salvo i terroristi, che anche lì però alla fine, fanno solo il loro gioco.

Quindi procedono incorreggibili, su tutti i terreni, e non trovano ostacoli né correzione alcuna. Sino a quando? Sino a quando non toccheranno direttamente i nostri interessi e i nostri confini europei, sino a quando ammazzeranno solo ucraini, siriani e curdi. Sino a quando non ci sarà una guerra tra ‘noi’ e ‘loro’. Stiamo facendo di tutto, già, per arrivare a questo. È un nuovo appeasement: e sappiamo com’è andata a finire la volta scorsa.

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* Euli Enrico, è ricercatore alla Facoltà di Studi Umanistici dell’Università di Cagliari, in cui è docente di Metodologie e tecniche del gioco, del lavoro di gruppo e dell’animazione. Si interessa di metodologie didattiche attive in ambito scolastico e nella formazione sociale di giovani e adulti. Nell’ultimo decennio ha sviluppato le sue ricerche intorno alla ‘pedagogia delle catastrofi’. Ha pubblicato vari testi ed articoli, l’ultimo: Fare il morto (Sensibili alle foglie).
Ha aderito alla campagna Facciamo Comune insieme

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2 Risposte a “Gli incorreggibili correttori”

  1. 27 dicembre 2016 at 19:00 #

    Incorreggibili anche nel ritenere come tanti, la maggior parte dell’Occidente, che Putin e Saddam stiano bombardando e sterminando bravi siriani democratici e non liberando la Siria da terroristi pagati da USA Arabia Qatar ecc. ecc. Dove sta l’informazione e dove la disinformazione?

  2. Piero Manconi
    27 dicembre 2016 at 21:15 #

    Esprimo preoccupazione per il ruolo sociale del sig. Euli. Non so da dove ricavi le sue informazioni sulla tragedia siriana? In poche righe concentra una serie di accuse invenzioni che neanche la Clinton in campagna elettorale. Il finale catastrofico, ecco la preoccupazione per il ruolo sociale di educatore, è poi qualche cosa che lascia interdetti. Chi dovrebbe correggere chi, chi sono “noi” e “loro”. Quale è “la volta scorsa”. L’invito a fermarli con le armi lo vedo in leggera contraddizione con l’adesione alla campagna Facciamo comune insieme. O no?

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