Il mondo di dentro. Come accoglie Roma

La volontà di accoglienza delle persone in fuga, da parte degli italiani, non è certo rappresentabile solo con la disgustosa messa in scena della metà dei 600 abitanti di Gorino, quelli che il governo dice che dobbiamo sforzarci di comprendere perché sono “stanchi”( e devono essersi stancati a guardare i tg, perché pare proprio che non abbiano mai accolto nessuno). Così come non lo è raccontando le straordinarie esperienze di solidarietà e felice convivenza nella pluralità delle culture che non vanno quasi mai in televisione ma esistono eccome. La verità, come in tutte le cose, non sta neanche necessariamente nel mezzo. E’ vero, invece, che non è affatto facile tracciare un profilo sintetico e chiaro del sistema di accoglienza reale (non quello del circo mediatico) che esiste nel paese che vanta distanze siderali dal perfido egoismo ungherese. Per quel che riguarda Roma, a due anni dall’emersione del business di Carminati & soci, un aiuto interessante arriva con il dossier di Lunaria intitolato “Il mondo di dentro” che viene presentato sabato 29 ottobre al Salone dell’Editoria Sociale

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di Cronache di ordinario razzismo

Come è stato delineato il sistema di accoglienza capitolino negli ultimi tre anni? Quali gli attori in campo? Quali le procedure seguite per l’affidamento dei servizi? E quali le carenze strutturali e i nodi ancora da sciogliere in un
sistema che continua ad essere disegnato sull’onda dell’emergenza?

A cinque anni dall’avvio della cosiddetta ‘Emergenza Nord Africa’ e a quasi due anni dai primi arresti e dalle ordinanze di custodia cautelare relativi all’indagine ‘Mondo di mezzo’, “Il mondo di dentro” prova a rispondere a queste domande. Attraverso l’analisi del contesto capitolino, dei dati relativi alle strutture esistenti e alle risorse stanziate, l’esame dei risvolti dell’indagine sul sistema di accoglienza, integrati grazie alla realizzazione di una serie di visite nei centri di accoglienza e di interviste a operatrici e operatori, “Il mondo di dentro” illustra le
due principali articolazioni del sistema di accoglienza a Roma: i Centri di Accoglienza Straordinaria (Cas) e il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo (Sprar).
Assenza di una reale programmazione degli interventi. Forte reticenza a fornire dati e informazioni. Persistente mancanza di trasparenza. Sistema di affidamento dei servizi basato su gare al massimo ribasso. Carenze sistemiche nelle procedure di monitoraggio e controllo. Sfruttamento del lavoro degli operatori e delle operatrici coinvolti
nei servizi. Queste alcune delle criticità rilevate nel dossier. Una lettura dell’esistente, affiancata da proposte di cambiamento. Per evitare che tutto torni a funzionare esattamente come prima.

Nell’ambito dell’incontro “Accogliere bene”
Roma, sabato 29 ottobre, ore 16.30
presso il Salone dell’Editoria Sociale, via Galvani 108, Roma

Lunaria presenta

Il mondo di dentro
Il sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati a Roma

Partecipano:
Giuseppe De Mola ricercatore MSF
Claudio Graziano Responsabile immigrazione Arci Roma
Roberto Giordano membro della Segreteria Cgil Roma e Lazio
Gabriella Guido portavoce della campagna Lasciatecientrare
Grazia Naletto Presidente di Lunaria
Maria Silvia Olivieri Servizio centrale SPRAR

Coordina
Serena Chiodo Responsabile Area Migrazioni e lotta al razzismo Lunaria

 

www.lunaria.org www.cronachediordinariorazzismo.org

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