L’orgoglio di amare il proprio orticello

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di Miguel Martinez

Una di quelle paroline manipolatrici, care ai politici, è “Nimby“: chi ama e custodisce il luogo in cui vive, anziché accettare che venga usato come discarica da qualcuno più ricco di lui, sarebbe un egoista nemico del Progresso.

Noi la pensiamo in modo diverso.

Il solito micro-esempio sanfredianino (dal nome, San Frediano, di un quartiere piuttosto irrequieto di Firenze, ndr).

Da anni, i residenti di Via de’ Serragli – una stradina medievale sconnessa e quasi senza marciapiedi – si oppongono al fatto di venire usati come l’autostrada che porta fuori dal centro.

L’amministrazione comunale ha quindi cambiato alcuni percorsi di autobus, spostandoli su Borgo San Frediano, altra stradina medievale sconnessa e quasi senza marciapiedi. E visto che c’era, ha deciso anche di aprire tre piazze verso Borgo San Frediano alla sosta a pagamento di non residenti, perché altrimenti la gente rischierebbe di lasciare l’auto a casa quando viene in Oltrarno.

Ora, la gente di Via de’ Serragli, che di queste cose ha ormai pratica, sta aiutando la gente di Borgo San Frediano a ribellarsi contro un simile modo di spostare il problema.

E hanno scoperto, tra l’altro, che l’assessore alla mobilità, un anno e mezzo fa (allora era stato da poco eletto), aveva promesso pubblicamente e per iscritto una serie di cose diametralmente contrarie a quelle che sta imponendo oggi.

Da qui possiamo trarre diverse piccole lezioni che valgono, sospetto, almeno dal Cile a Vladivostok.

Uno. Quando un politico è stato eletto, farà  il contrario di ciò per cui lo hanno votato. Quindi importa poco il diritto di votare ogni cinque anni, mentre importa tanto il diritto di controllare i politici tra un’elezione e l’altra.

Due. Se si pensa in termini piccoli e locali, si riesce a incidere, perché si è in grado di formulare proposte sensate e di vegliare dalle finestre di casa, giorno dopo giorno.

Tre. La prima cosa da fare, quando vedi che il tuo problema lo stanno scaricando addosso a qualcun altro, è aiutare anche quell’altro a difendersi.

Se tutti impariamo che abbiamo un orticello; che gli possiamo voler bene; che ha bisogno della nostra protezione; che non deleghiamo nulla a nessun partito di nessun colore… allora non potranno spostare il traffico da Via de’ Serragli a Borgo San Frediano.

Dovranno imparare a pensare a una città con meno traffico.

Nella foto in alto il nostro orticello, direttamente attaccato alla Chiesa del Carmine. Qualche giorno fa una delle mamme che si vede nelle foto, ci diceva:

“Io vengo da Roma, e lì queste cose manco ce le sognamo… volevo dirvi grazie per tutto quello che ci avete fatto scoprire e vivere”.

La convivialità può essere contagiosa.

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