Facciamo Comune insieme. Adesioni

Facciamo comune
Foto inviata da Laura Fano per la campagna 2016

Vi andrebbe di aiutarci?

Poche righe di adesione alla campagna 2016 (info@comune-info.net) per spiegare se e perché volete che Comune continui a esistere ma, per chi può, anche un essenziale sostegno concreto di almeno 20 euro, o 5 euro al mese per tutto il 2016, se preferite

1) Pensare oltre [Paolo Mottana]

Aderisco senz’altro, convinto che occorre pensare oltre questo presente ma anche sapendo riconoscere in esso i germogli di un altro modo di intendere l’educazione, per esempio, che continuo a considerare un tassello formidabile per mutare l’approccio generale alla realtà. Un’educazione che abolisca le ripartizioni artificiose, i livelli, che annulli le trappole valutative, che aiuti a rimettere in circolazione nel mondo bambini e bambine, ragazzi e ragazze, non più reclusi e iperprotetti ma di nuovo protagonisti, perché si possa reimparare insieme a loro il sapore delle cose, il tempo e lo spazio, la necessità di albergare un territorio comune dove la vivibilità per i più piccoli sia garanzia della vivibilità per tutti, più lenta, meno satura, meno oppressa dai bisogni delle merci. Per tutto questo, per inseguire le tante azioni che già stanno creando queste condizioni, per farle circolare ma anche per integrarle e andare oltre, aderisco con tutto il cuore e la passione che ho.

2) Il Suv nella testa [Paolo Bellino]

Chi non s’abbona a Comune c’ha er suv nella testa. Daje

3) Un po’ per uno [Peppe Tarallo, Brasile]

Comune-info é un lavoro comune che merita di essere sostenuto da tutti noi: il vostro é un lavoro egregio che quasi quotidianamente (quando mi é possibile) condivido. La mia donazione è di 100 euro anche se per me é un periodo di grosse difficoltá, forse come per tanti e per voi stessi ma… un po’ per uno ce la facciamo.

4) Un nuovo gioco [Enrico Euli]

Aderisco volentieri a questo vostro (nostro) nuovo gioco.
Catastroficamente vostro

5) Ricreazione [Alberto Castagnola]

Assolutamente sì, mi va di aiutarvi. Sono convinto – e ogni evento che studio me lo conferma – che l’unica via oggi percorribile è quella della anticipazione in tutti i suoi aspetti di una società alternativa a quella imposta e sfruttata dal sistema dominante. Dal clima al patriarcato, dobbiamo sottrarci alle logiche della crescita e del profitto senza limiti e iniziare a costrure tasselli significativi e immagini rigeneranti di convivenze diverse, che in un futuro sempre più vicino costituiranno il percoso di salvamento e ricreazione per tutti i popoli e tutte le culture. Voi siete sulla strada giusta, non importa quanto faticosa, e io sono con voi. Per fare cosa, lo decideremo insieme giorno per giorno, tutti i prossimi giorni. Alberto Castagnola

6) Con entusiasmo e convinzione [Rete di Cooperazione Educativa]

Considerato il grande e prezioso lavoro che Comune svolge quotidianamente, la Rete di Cooperazione Educativa-C’è speranza se accade @ aderisce con entusiasmo e convinzione. Carlo Francesco Ridolfi

7) Esistono già mondi diversi [Laura Fano]

Aderisco con passione ed entusiasmo alla campagna di Comune perché rappresenta il mio angolo di speranza, in un mondo che sembra farsi sempre piu nero e triste. Speranza nel leggere notizie positive, vere, dal basso, impossibili da trovare in qualunque altro mezzo di informazione; speranza nel capire che esistono già tanti mondi diversi, belli, colorati e resistenti; speranza nel poter scrivere liberamente delle mie lotte e riflessioni e contribuire a fare Comune insieme. Voglio che Comune continui ancora per molto molto tempo, perché se non riuscirò a consegnare alle mie figlie un mondo migliore, so che almeno quel mondo migliore potranno leggerlo!

8) Si comincia da soli, si continua aggregandosi, facendo “comune” [Cinzia Baggio]

Carissimi, siete una delle risorse più belle che si possano trovare in web. Perchè dite le cose come stanno, e informate senza reticenze su argomenti che la letevisione o i media in generale trattano come vogliono, filtrate dal potere e dalle convenienze. Ma dentro le vostre pagine si trova anche molta speranza. Ci mostrate quotidianamente che esiste un mondo alternativo, che non è utopia ma realtà, che la gente sa ancora essere solidale e pensare con la sua testa, agire col suo cuore.

Vi seguo dall’inizio. Un carissimo amico mi mandò il vostro link, e da allora sono della partita. Vi sostengo già da tempo come posso, e continuerò a farlo molto volentieri, perchè è bello poter in qualche modo contribuire ad un lavoro come il vostro, vero, sincero, appassionato. Nel mio ambiente cerco di portare avanti le stesse idee e convinzioni, perchè il vero cambiamento è, in primis, sempre e solo personale. Si comincia da soli, dentro di sé, e si continua aggregandosi, facendo “comune”, appunto, condividendo, scambiando, amandoci.

Sono e sarò sempre dei vostri. Vi abbraccio tutti con grande affetto e vi ringrazio per tutto ciò che fate.
Hasta la victoria siempre!

9) Come uno zio [Maya Vetri]

Sosteniamo Comune perché è di famiglia.
Come uno ZIO tra le parole “COMUNICA” e “NE”.

10) Scampanelliamo insieme [Anna Becchi]

Bike to school e Comune insieme per portare i bambini in bici per strada a scuola, perchè da piccoli si può ancora capire, scampanellando in allegria, che un altro mondo e un’altra città è possibile.

11) Questione di amore [Marines Zanini]

Siete la sinistra, siete indispensabili, vi amo.

12) Territori della sensibilità planetaria [Davide Codenotti]

Ce ne fottiamo di essere compatibili col loro presente, noi vogliamo adeguarci al nostro avvenire.
NON LUOGHI sono la linea dei capannoni, i centri commerciali le zone di transizione città campagna.
NON LUOGHI sono le basi militari, le cave, i cementifici, le ferrovie ad alta voracità di terra…
NON LUOGHI sono le campagne omologate nella produzione industriale.
LOTTE che sovvertono non luoghi.
Le lotte sulla t/Terra, le lotte per la t/Terra
in tutto il mondo
Incrociare le lotte per creare relazioni.
Creare relazioni che generano lotte.
A/RE/e aree urbane agricole e relazionali:
Non luoghi sovvertiti dalle relazioni che le attraversano.
Mappe nomadi di relazioni orizzontali.
Territori della sensibilità planetaria.
Zone di produzioni senza sfruttamento della terra dell’ uomo.
Zone di coproduzione che abbattano la filiera .
Mercati senza mercanti.
Le A/RE/e sono non luoghi psichicamente vivibili.

13) Non siano soli [Maria Grazia Simmini]

Aiutarvi significa aiutare noi tutti a coltivare ancora la speranza che non siamo soli e che il desiderio di cambiarlo questo mondo riuscite a tenerlo ancora vivo. Da quando vi ho scoperti mi sento meglio ogni giorno! Assicuro i miei 5 euro mensili per tutto il 2016.

14) Ogni giorno [Michele Galliera]

Adesione e ringraziamento per il vostro impegno. Una lotta contro l’autoritario che incontriamo tutti i giorni nelle abitudini e”tradizioni”. Anche in noi stessi

15) Tenerezza e rabbia [Claudia Fanti, Adista]

Sostenere Comune significa scommettere, giorno dopo giorno, che per il nostro fragile pianeta devastato e ferito, e per i suoi figli malati, affamati e soli, esiste ancora una speranza. La speranza che il caos attuale – il cambiamento climatico, la distruzione degli ecosistemi, le guerre, le tante e diverse e perverse forme di oppressione – sia generatore di nuove possibilità, l’annuncio di un nuovo inizio per l’avventura dell’essere umano e del pianeta, di quell’unica entità indivisibile Terra-umanità che si coglie, con emozione e riverenza, guardando il nostro pianeta azzurro e bianco dallo spazio esterno. La speranza, soprattutto, che gli innumerevoli cambiamenti, piccoli e meno piccoli e anche piccolissimi, che si registrano ovunque, e che Comune racconta con tanta infaticabile passione e tenerezza e rabbia, questa nuova storia abbiano già iniziato a scriverla. Per questo è così necessario aggiungere il nostro tratto di penna, e fare Comune insieme.

16) Indipendente [Crocifisso Aloisi]

Aderisco alla campagna di sostegno per Comune. Ho apprezzato più volte la qualità dell’informazione divulgata dal giornale online. Informazione a 360 gradi e sopratutto, indipendente. Un caro saluto a tutti voi. Alla prossima

17) Agire il cambiamento [Virginia Benvenuti]
“Per ribellarsi bisogna saper guardare oltre i muri, oltre il mare, oltre le misure del mondo” (Stefano Benni)

Chi teme il nostro “ribellarsi facendo” (già emerso con la precedente campagna), chi pensa rassegnato che non ci siano alternative e nulla mai cambierà, ci definisce – nel migliore dei casi – degli utopisti, dei sognatori. Ma i grandi cambiamenti e progressi nella storia dell’umanità, sono stati mossi proprio dai grandi sognatori: per cambiare, bisogna essere in grado di immaginare qualcosa che ancora non c’è e lavorare affinchè diventi reale, partendo dal proprio quotidiano. Noi siamo quell’alternativa che ci dicono non esistere, siamo la prova vivente che l’alternativa esiste e funziona e Comune la racconta e testimonia ogni giorno, connettendo le tante esperienze nel mondo che agiscono ogni giorno il cambiamento, anzichè subirlo o attenderlo passivamente dall’alto.

18) Sogni comuni [Massimiliano Guerrieri]

Contribuisco certamente. Perché, oggi più che mai, chi contribuisce a costruire sogni comuni è qualcosa di molto prezioso, qualcosa che assume lo stesso valore dell’aria che respiriamo.

19) Aderisco [Fioretta Menta]

20) Diventare un albero [Francesca Santarelli]

Io e Tropico siamo con voi, grazie di continuare a raccontare con apertura di sguardo le persone che hanno il coraggio di desiderare e di provare a vivere pienamente il proprio desiderio. “Desiderare è forse piantare un incerto seme e nutrirlo fino a farlo diventare un albero maestoso e robusto”… Prendiamo a modello la natura, e da lì che arriverà la nostra salvezza “individuale”. Grazie di raccontarla tutti i giorni, in tanti modi.

21) Leggere e condividere [Sonia Cardillo]

Vi andrebbe di aiutarci? Sì che mi va. Seguo da tempo Comune prechè ha dato sempre voce a tutte quelle realtà che fanno comune insieme. Leggendo interessanti articoli ho trovato e condiviso idee e ora voglio condividere la consapevolezza di non poter fare sempre tutto da soli… Quindi, dai facciamo Comune insieme. Grazie Comune-info

22) Un’idea critica [Giulia Valeria Andrisano]

Vorrei che Comune continuasse ad esistere perchè ci spiega molte realtà che altri media non ci propongono e così possiamo farci un’idea critica di quanto succede nel mondo e contribuire al cambiamento.

23) Memorie collettive [Antonio Savino]

Un crowdfunding a 360°, sia come finanziamento per un sostegno materiale e come concentrazione di memorie collettive. Ottimo!

24) Quel pezzo di società che cambia [Valeria Pulieri]

Perchè aiutare Comune? perchè è la voce di quel pezzo di società che cambia, che sogna e si impegna per un altro tipo di realtà: più equa, più giusta, più attenta alle risorse. È una voce che va rafforzata, incoraggiata, supportata! Daje

25) Mi farò un regalo, per potervi continuare a leggere [Fabio Alberti]

È diventata quasi un’abitudine, la mattina, accendendo il computer, dare un’occhiata a Comune. Un po’ per vedere se c’è qualcosa di interessante, e spesso c’è, un po’ per non sentirsi soli e ritirarsi su di spirito. Una piccola ricarica. Non sono molti i posti dove si parla anche di cose belle. Non è facile sostenere tutto quello che si vorrebbe, già lo faccio con altre realtà, ma quest’anno mi farò un regalo, per potervi continuare a leggere anche il prossimo anno.

26) Dissensi, rifiuti e racconti [Don Pasta]

Secondo voi Comune-info diventeranno renziani come il 99 per cento della stampa? Secondo me mai. Quindi vanno sostenuti attivamente… Perché tutte le resistenze, i dissensi, gli antagonismi, i rifiuti hanno bisogno di una voce intelligente che li racconti… e loro lo fanno da sempre e lo fanno bene. Sostieni Comune

27) Aria pulita [Eugenio Cirese]

Sì, aria pulita. Che fa respirare anche il cervello e fa sentire meno soli. Ecco Comune per me e non da oggi. Dobbiamo trovare il modo di aiutarci l’un con l’altro. e stavolta penso che ci riusciremo.

Eugenio (che lavora nel seminario di storia dei movimenti con il circolo Gianni Bosio, il Festival di storia del Nuovo Cinema Palazzo e l’Università popolare “Antonio Gramsci”)

28) In perfetta comunione [Pasquale Iannamorelli]

Carissimi, Grazie per il lavoro di ricerca e di stimolo che offrite a chi come me non ha la possibilità di “approvvigionamento” diretto alle varie fonti e notizie che voi cercate e offrite. Grazie perché in questi tempi di panem et circenses, voi nutrite le nostre vite con un cibo sempre più difficile da reperire. Grazie per il vostro lavoro nascosto, duro, ma tenace e prezioso. Mi sento in perfetta “comunione” con voi, fin da quando vi ho conosciuto. Grazie!

29) Hasta la bici siempre [rotafixa, portavoce di Sic Roma]

A nome di tutto il direttivo dell’associazione Salvaiciclisti Roma ho il piacere di comunicarvi che abbiamo aderito al vostro appello e abbiamo versato il nostro modesto contributo. Lunga vita a Comune, e hasta la bici siempre.

30) Un articolo al giorno [Massimo]

Carissimi e carissime, leggo quasi sempre almeno un articolo! In particolare leggo molti articoli dedicati all’immigrazione. Non ho letto per intero l’articolo “Vi andrebbe di aiutarci?” perché credo che sia stato scritto dalla concorrenza: possibile che non vi sembri troppo lungo? Comunque a me sembra troppo lungo, quindi passo immediatamente a versarvi 50 euro di sottoscrizione, perché ve li meritate, purchè stiate più attenti agli infiltrati… Buon lavoro per tutto il 2016!

31) Un connettore [Anna Foggia Gallucci]

Certo che voglio sostenere Comune, secondo me è un connettore di buone pratiche, conoscenze, energie, coscienze, esperienze, sensibilità, possibilità e… pertanto, in definitiva, motore di cambiamento!

32) Siete importanti per le nostre reti [Giuditta Peliti]

Care e cari di Comune certamente vi sostengo, molto col cuore e la diffusione, ma anche con quel che posso economicamente. Continuate così siete importanti per la nostre e le altrui reti…

33) Appassionata fatica [Loretta Antonucci]

Mi unisco a quanti vogliono che la vostra “appassionata fatica “continui e sia d’esempio e stimolo a tutti coloro che, rassegnati, hanno perso la speranza in un radicale cambiamento del nostro stile di vita. Un altro mondo è senz’altro possibile…

34) Comune all’università [Enzo Scandurra]

Aderisco volentieri all’appello di far continuare vivere Comune. Con i miei studenti, all’università, discutiamo spesso gli articoli di Comune sull’ambiente. Enzo Scandurra, docente La Sapienza di Roma

35) Tante gocce [Lucia Valchera]

Abbiamo bisogno urgente di cambiare, e cambiare coerentemente con lo spirito espresso qui, mi piace molto. Così ben volentieri contribuisco anch’io, un poco. Ma se una goccia è nulla, tante gocce formano il ruscello e poi il fiume e poi il mare e l’oceano e… tutti a tuffarci!

36) Energia dal basso [Paolo Mai, L’Asilo nel bosco di Ostia]

Noi sosteniamo Comune perchè amiamo la stampa libera che diffonde quegli ideali che sanno molto di umanità. Il cambiamento non può che trarre energia dal basso e siamo certi che sostenere il lavoro delle belle persone di Comune faccia bene a tutti noi.

37) Quando non la pensa come te… [Gianluca Peciola]

Comune da quattro anni fa informazione a partire da ciò che è socialmente utile, quello, insomma, che dovrebbe fare la Sinistra. È un sito che ci racconta la parte migliore della società, quella che si organizza o si relaziona per il bene di ognuno e del pianeta. Le ribellioni che producono fatti e non astrazioni. È anche un collettivo che mette a disposizione categorie per analizzare gli stravolgimenti del presente. Quando non la pensa come te, non te lo manda a dire: con gentilezza e le buone maniere ti mette ko. Mi piace e lo sostengo anche quando è politicamente scomodo. Auguri e buon lavoro!

38) Ancora colpita dalla vicenda dello sgombero di Baobab [Silvia Stilli]

Grazie davvero a Comune per esserci e resistere. Ancora colpita dalla vicenda dello sgombero di Baobab di Roma, mentre vedo intorno ridursi gli spazi di cittadinanza attiva e impegno sociale, credo sia imperativo civico sostenere Comune e rilanciarne il messaggio. Darò il contributo anche finanziario, ma soprattutto mi piacerebbe interagire di più anche nella sostanza, negli spazi di confronto in web. Qualche contributo penso che il mondo solidale che frequento possa darlo: eccome! Quindi, basta chiacchiere, presto contribuisco, invito a farlo a compagne e compagni, amiche e amici di viaggio, condividiamo sui social!

39) Un lavoro favoloso [Eugenio Melandri]

Cento euro per sostenere il lavoro favoloso che fate.

40) Dove si annida la speranza [Elettra Wave]

E come si potrebbe ormai perdersi il mare di impulsi magnetici che ci catturano ogni giorno tramite Comune! Siete presenti dove si annida la speranza, dove la pedagogia buona chiama alla militanza del bello e del giusto. Sempre attenti con la sensibilità dei giusti, verso gli ultimi che si fanno primi in ogni vostra pagina.

41) Tutto il mondo [Filippo Taglieri, Pippo]

È bello valorizzare alcuni percorsi come il vostro, che ha dato a ogni rete la possibilità di essere conosciuta, a ogni singolo o collettivo la possibilità di non sentirsi solo nelle lotte, a ogni singolo o movimento ha fornito spunti nuovi ed esperienze provenienti da tutto il mondo. Grazie!

42) Piacere [Paola Scatena]

Piacere di aiutarvi: lo stesso che ho di leggervi!

43) Un pensiero critico [Franco Violante]

Con grande piacere. Penso che il contributo di Comune a un pensiero consapevole, critico, libero e collettivo sia troppo prezioso per perdere l’occasione di sostenerlo.Ci vediamo in qualche Taverna comunale…

44) Grazie [Verino Tinaburri]

Vi ritengo molto importanti, fate del tutto per continuare e grazie per quanto fatto finora.

45) Una finestra di libertà [Bruno Amoroso]

Carissimi, capisco bene le difficoltà di gestire un sito libero ma queste sono la dimostrazione che abbiamo ragione a denunciare il precipizio nel quale siamo caduti. E come scriveva Sartre: “Siamo tutti complici e vittime”. La tragedia già descritta nel passato è di tale ampiezza che “in un mondo in cui tutti fuggono a gambe levate in tutte le direzioni, anche chi cammina composto nella direzione opposta sembra che fugga”. La compostezza di Comune, nel mantenere aperta una finestra di libertà di espressione, non va intesa come collusione – cioè far finta che tutto sia normale – e neanche di pretendere la possibilità di una alternativa al presente in Europa, che non esiste (né l’alternativa né l’Europa). È un onesto sforzo di continuare a vivere e pensare senza lasciarsi corrompere dalle sirene del compromesso (che nessuno vuole) e della retorica della democrazia (che non esiste). Un caro saluti a tutti anche per le prossime feste.

46) Indipendente [Matteo Saudino]

Non c’è democrazia reale senza informazione indipendente: per questo sostengo Comune per il 2016. Matteo S., docente di filosofia Torino

47) Costruire il cambiamento [Donatella Donati]

Sono d’accordo su quanto è scritto alla fine: “È insensato continuare a chiedere ai potenti di fare il contrario di quel che fanno, è assurdo aspettarsi da loro i cambiamenti alla profondità necessaria. Possiamo invece costruirli noi, quei cambiamenti, ma dobbiamo imparare ad ascoltare e ad ascoltarci. E poi bisogna inventare uno sguardo diverso sulla realtà e una nuova capacità di vivere il tempo e di sognare. Noi pensiamo però che sia importante anche cominciare a raccontarli, i cambiamenti.” A questo è orientata la mia presenza su fb; non credo di potermi impegnare altrove, vi auguro buon lavoro e tanta immaginazione

48) La società che cambia [Alex Zanotelli]

Grazie amici di Comune-info per il vostro impegno a raccontare la società che cambia dal basso. Il vostro lavoro ci aiuta ogni giorno a capire che “rovesciare ‘o sistema non è impossibile”. La strada, è partire dal basso, farsi promotori del cambiamento attraverso la cittadinanza attiva e darsi da fare perché i propri diritti siano rispettati.

49) Mettere in comune [Paolo Piacentini]

Ci sono storie che vanno salvate e valorizzate Ci sono storie che disegnano ogni giorno spaccati di vita vissuta lontano dai riflettori. Ci sono storie piccole che arricchiscono il pensiero e aiutano ad avere una visione più ampia. Ci sono storie radicali presentate con quella “tenerezza rivoluzionaria” che con il linguaggio della non violenza aiutano a costruire un nuovo umanesimo. Ecco perché la storia di Comune, merita di essere sostenuta anche da chi non ne condivide i contenuti o la forma. Va sostenuta perché è un racconto pieno di senso e che cerca di mettere in “Comune” esperienze concrete. Io la sosterrò. Buon cammino

50) Spesso attingiamo [Reti di pace]

Noi di Reti di Pace desideriamo fortemente che l’avventura di Comune continui: “ci comunicate quel che c’è di positivo nello scenario mondiale; stimolate a ribellarsi facendo; ci conducete tra esperienze più varie, collettive o solitarie, dove predominano la mitezza, la cura degli altri e della natura, la costruzione dal basso di un mondo equo. Spesso attingiamo alla vostra newsletter nell’inviare informazioni sulla mailing list di Reti di Pace”

51) Sì, desideriamo che Comune prosegua la sua avventura

[Claudio e Ornella]

Sì, desideriamo che la vostra avventura prosegua e si rinforzi e vogliamo aiutarvi, come possiamo farlo? Noi frequentiamo vari ambienti sociali di cui cerchiamo faticosamente di seguire il percorso: la comunità di base di San Paolo di Roma, il Cipax, il Forum Acqua Bene Comune, la Campagna Stop T-tip, la Rete per il Diritto alla Città, l’Università popolare di Attac-Roma, le questioni territoriali del XII Municipio, l’Osservatorio Ambientale Partecipato di Valle Galeria, il Forum Rifiuti Zero Lazio. Intanto vi aiuteremo (io e Ornella, la mia compagna) con un sostegno economico concreto (faremo presto un versamento sul vostro bancario). Cari saluti

52) Un racconto diverso [Enzo Maisto]

Quando parlo di spesa consapevole e mi sento solo; quando osservo le strade della mia città sommerse da evitabili rifiuti dopo una giornata di shopping natalizio e nel frattempo mi rimbombano nelle orecchie le entusiaste dichiarazioni degli economisti sulla ripresa dei consumi; quando sui quotidiani leggo i trafiletti in quindicesima pagina sui disastri ambientali e li confronto con i titoli a sette colonne dell’ultima esternazione di un funzionario di partito; quando vedo e sento queste e mille altre frustranti cose mi ricordo che ci siete voi e altri come voi che lavorano ogni giorno per raccontare la parte migliore di questo paese. E allora mi faccio forza e non mollo.

53) Un bel proyecto [Carlos Taibo]

Comune es un proyecto que conviene apoyar (è un progetto che è opportuno sostenere).

54) Satelliti, meteore e mosaici [Luigi e Stefania]

Ciao a tutti e tre e ai mille satelliti di energie positive che ruotano intorno alle vostre meteore lanciate nei laghi della cittadinanza universale… Se manca quel che manca sarà solo attraverso linguaggi di condivisione e partecipoazione come il vostro che si potrà contribuire a costruire il mosaico della salvezza dall’idiozia contemporanea. Ci stiamo anche noi. Un abbraccio da Ischia

55) ¡Mucha suerte para un largo futuro! [Marianna Zungri]

Da Jerez della Frontera (Spagna) da parte della cooperativa agroecologica la Reverde vogliamo esprimere con tutto il nostro affetto per Comune. Il vostro lavoro è un grande servizio che offrite a tutti i lettori, noi dalla distanza vi seguiamo quotidianamente e i vostri articoli sono spunto di informazione e riflessione per continuare a costruire il modello di economia alternativo che ci siamo prefissati sin dalla nostra costituzione. ¡Mucha suerte para un largo futuro!

56) Camminare insieme, facendoci luce a vicenda [Massimo Angrisano]

Siete sempre un poco prolissi peri miei gusti. Come si fa a non sostenere un viaggio che è anche di chi legge non solo di voi che scrivete. Bastava dirci serve un versamento. Il mio di 120 euro è in partenza. Per continuare a camminare insieme, facendoci luce a vicenda nel buio di questi tempi. Un abbraccio a tutti.

57) Una miniera per resistere e costruire ogni giorno [Toni Peratoner]

Aderisco con entusiasmo al vostro appello. La vostra è una miniera di riflessioni che aiutano tutte/i noi a trovare forza e ricchezza di idee, non solo per resistere, ma soprattutto per costruire (per alcuni di noi troppo anziani, solo per agire da umili “levatrici”) giorno per giorno un “comune” a partire da un pensiero sistemico, come voi tentate efficacemente di fare. Vi auguro lunga vita.

58) Che la pioggia continui [Fiorella Palomba]

Certo che continuerò a leggere e anche a scrivere. Nessuno mi toglierà il piacere di una riflessione appassionata e anche bella, perché leggere un testo scritto bene raddoppia il piacere. Quando sarà terminata la follia delle feste natalizie e di tutti i pagament che arrivano contestualmente (tasse, condomino, bollette) farò la sottoscrizione. Un abbraccio

59) Eccomi [Pina Marchese de Girolamo]

Sosteniamo questa esperienza bellissima: un giornale comune che ti fa sentire parte, che accende speranza e nutre i saperi del cambiamento, connette, allarga, ti fa sentire parte di un cammino (comune) con molti, tanti, molti più di quelli che immaginavamo. Grazie amici di Comune per questo infaticabile e prezioso lavoro. Vi voglio bene, vi sono grata. Avete bisogno di aiuto: eccomi e come me tanti, ne sono certa.

60) Educazione equa [Barbara]

Pariqual, giochi di pari opportunità, aderisce alla campagna “Facciamo comune insieme” e la promuove perché condivide il progetto di educazione equa delle nuove generazioni di cittadine e cittadini

61) Hanno bisogno di noi. E noi di Comune [campagna Sbilanciamoci!]

Loro hanno bisogno di noi, e tutti noi abbiamo bisogno del lavoro di Comune.

62) Coltivare ciò che è Comune è indispensabile [Caterina Amicucci]

A volte per me scrivere di chi resiste, in un contesto ostile, scrivere di chi riesce in imprese impossibili, in un mondo che va a rotoli, è un bisogno, una necessità. E sapere che le mie parole possono trovare sempre una casa è come scaldarsi davanti un camino dopo una tempesta. Coltivare ciò che è Comune è indispensabile

63) Pluralismo [Fabio Marcelli]

Leggo periodicamente Comune e penso si tratti di un’iniziativa utile per un effettivo pluralismo informativo di cui c’è oggi enorme bisogno in Italia come altrove

64) Il fare [Manuele Messineo]

Ecco, è per questo che leggo e sostengo Comune. Perché vi ostinate caparbiamente a raccontare cosa accade intorno a noi e a raccontare le storie di chi, nonostante tutto, sceglie di agire, di fare… Non so gli effetti concreti di questo fare rispetto al contesto globale (ometto citazioni di qualche comune amico catastrofista), ma questa ostinazione nel perseguire ciò che si sente giusto mi nutre profondamente. Quindi, grazie!

65) Uno sguardo limpido [Annalisa Mugheddu]

Sì che voglio aiutarvi, e con voi me stessa, le persone a cui tengo, e il prossimo mio più debole, escluso e non visto. Perché Comune-info è uno sguardo limpido e partecipe sul mondo, una voce che è denuncia e poesia, una rete di sensibilità e azioni concrete. Perché credo nel fare collettivo, che parta dal piccolo, dal quotidiano consapevole, e diventi una forza gentile e insistente di cambiamento.

66) Gruppi, minoranze, comunità [la redazione degli Asini]

Cari amici, sosteniamo Comune perché come rivista che si occupa di educazione e intervento sociale è per noi un fondamentale strumento per trovare storie, informazioni e testimonianze di gruppi, minoranze e comunità che si battono contro lo stato di cose presenti per una alternativa. Grazie

67) Eccomi [Ida Rosaria Paleari]

Si, certamente sì, anche quest’anno contribuirò a sostenervi perchè per me il vostro lavoro è importantissimo. Grazie

68) Una fonte alternativa [Simonetta Ciotti]

Sono una vostra lettrice, ho sempre trovato molto interessanti e utili gli articoli riportati, una vera fonte di informazione “alternativa” e non ho difficoltà ad incoraggiare con tutto il cuore la vostra attività. Manderò un piccolo contributo. Buon lavoro e grazie per quanto riuscite a fare.

69) Un ottimo compagno di viaggio [Lunaria]

Comune è una preziosa realtà di informazione e analisi critica che ci accompagna quotidianamente da quattro anni, parlandoci con serietà, dedizione e semplicità del modello di sviluppo che ci piace e di tutti gli ingredienti che servono a realizzarlo: solidarietà, sostenibilità, cooperazione, socialità, partecipazione, sobrietà. Dover rinunciare alla voce di Comune significherebbe perdere un pezzo di speranza nei confronti di ciò che vogliamo e di come vogliamo e possiamo concretamente realizzarlo, qui e ora. Non lasciamo che questo accada!

70) Ieri, oggi e domani [Marcello Mariuzzo, vicepresidente Lunaria]

Buona fu l’idea di creare Comune-info, ottima è quella di rilanciarlo e di provare ad aprirlo sempre più. Quando uno strumento di lavoro diventa abituale rischiamo di indulgere nell’abitudine e di scordarci della sua importanza. Comune è ormai essenziale per me e per moltissimi altri con le sue notizie piccole e grandi, le analisi e le narrazioni che trovano spazio quotidiano e che altrimenti resterebbero misconosciute o autoreferenziali.
Grazie mille per il vostro prezioso lavoro! Marcello (vicepresidente Lunaria)

71) Nell’interesse Comune… [FelynX]

… di liberare informazione e conoscenza, condividerle, elaborarle e poi condividerle ancora in un’evoluzione continua verso un mondo migliore. In una realtà in cui tutti siamo al tempo stesso creatori e fruitori è fondamentale che questa condizione sia possibile fuori da logiche di sfruttamento e consumismo …il sostegno è Comune

72) Apprendere in modo diverso [Alice Michelotto]

A nome individuale e come membro di un gruppo che sta cercando di realizzare un progetto di educazione libertaria a Padova, sostengo Comune perchè parliamo la stessa lingua. Pensiamo che a partire dall’educazione, da un’educazione dove la persona (e non un adulto in piccolo come spesso è ritenuto il bambino) è al centro, capace di assumersi la responsabilità del proprio apprendere e delle proprie scelte, di saper vivere in modo solidale e fraterno con gli altri e soprattutto libera e felice, sia possibile realizzare un vero cambiamento sociale. Solo così sarà possibile pensare ad un modo di produrre, consumare, lavorare, vivere ed educare diversamente. Ecco, Comune, con i suoi articoli, reportage ed approfondimenti, porta alla luce una miriade di esperienze, persone, e riflessioni volte all’autorganizzazione, al cambiamento profondo e vitale, all’autonomia e alla democrazia diretta; è una rete di persone e come tale ha da continuare ad esistere.

73) Tenere accesa la speranza [Rosetta Cavallo]

Anch’io aderisco e sostengo con convinzione il prezioso lavoro che Comune-info svolge.
Altri mondi sono possibili. Altre realtà esistono e vanno raccontate e supportate con tenacia e passione. Sostenendoci a vicenda acquisiamo maggiore forza, fare Comune insieme vuol dire sentirsi meno soli, vuol dire tenere accesa la speranza.

74) Pensare, sperare, costruire [Isabella Lops]

Per gli articoli che fanno pensare, riflettere, sperare e per costruire un nuovo mondo onesto e solidale

75) Il grido degli ulivi [Stefania Bove]

Sostengo Comune perché è la voce di chi lotta, in ogni parte del mondo, contro gli abusi di ogni tipo. Sosteniamo Comune dal Salento perché il grido degli ulivi che vengono sradicati da un sistema politico sempre più marcio, voi l’avete ascoltato ed amplificato come fa chi si occupa davvero di informazione. Camminiamo insieme in questi percorsi di difesa della Terra e contro ogni forma di repressione, costruiremo resistenze!
Stefania Bove_ A Terra Nostra in difesa degli Ulivi della Puglia

76) Abbracciamoci [Giovanni Zandoli]

Mi chiamo Giovanni Zandoli sono di Cesena ho 63 anni e faccio il Wwoofers da aprile del 2013. Ho pensato di mettere Abbracciamoci perchè sia io che voi abbiamo bisogno di far in modo di esistere, per poterci esprimere, per potermi informare su tanti progetti e voi siete quelli che potete fare ciò. Grazie di esistere. Un sincero abbraccio

77) In direzione ostinata e contraria [Rossella Faraglia]

Aderisco alla posizione di quel sostenitore che ha scritto “Chi non aiuta comune info c’ha il Suv nella testa. Daje”. Il mio messaggio è: “in direzione ostinata e contraria, grazie, avanti così”

78) Non vorrei, ma voglio (aiutarvi) [Grazia Naletto]

In questi tempi bui in cui isolamento e frammentazione sociale tendono a dividerci e ci fanno sentire impotenti, Comune.info ci aiuta a guardare in modo extra-ordinario quei frammenti di società che non si rassegnano all’immobilità e cambiano in modo molto concreto la quotidianità della vita delle persone dal basso. Lo leggo quando posso (e vorrei leggerlo di più) la mattina presto: una boccata di ossigeno, un buon inizio di giornata. Grazie

79) Imparare condividendo [Andrea Baranes]

Uno dei motivi per seguire e sostenere Comune, assieme al “ribellarsi facendo” rilanciato un paio di anni fa. Formarsi e informarsi su cosa non funziona ma anche e soprattutto su cosa e come potrebbe funzionare. Un sito e un luogo di scambio, immaginando modelli diversi e guardando a chi tali modelli già li mette in pratica, giorno dopo giorno.

80) Abbiamo bisogni di asteroidi [Ezio Bertok]

Rispondo volentieri alla richiesta di aiuto degli amici di Comune-info per tre motivi: Ignoranza (alla domanda “Chi aiuta chi” non ho saputo rispondere ma questo non mi fa sentire ignorante e Wikipedia non mi può aiutare); Speranza (l’unica guerra che mi piace è quella all’ignoranza, ben vengano dunque i piccoli asteroidi che navigano nel web se possono colpire il nemico); Dolore (i quasi quattro anni di Comune-info mi ricordano i quattro anni del mio nipotino: a Comune-info vorrei lenire almeno un po’ i dolori della crescita, al mio nipotino auguro di poter trovare tanti Comune-info quando crescerà).

81) Lunga vita alla Stazione Comune dei Mondi nuovi

[Vittorio Lovera per la Redazione del Granello di Sabbia e per Attac Italia]

La Redazione del Granello di Sabbia, il mensile on line di Attac Italia, e Attac Italia si sentono parte integrante del piccolo asteroide Comune, tramutatosi nel corso di questi quarantacinque mesi, in accogliente Stazione Comune dei Mondi nuovi. Quantacinque mesi e 6.000 articoli definiscono l’orbita di questa fantastica trasformazione, da piccolo asteroide “impazzito” a accogliente “stazione orbitale”, che ha garantito a tutte/i un costante arricchimento attraverso un’informazione attenta, intelligente, lucida e autonoma, fuori dagli schemi, capace di evidenziare e diffondere tutte quelle pratiche che si oppongono, con immagine zapatista, all’Idra Capitalistica. Un’impresa di questi tempi.

Molti i punti di contatto con le pratiche di Attac, aiuto ai cittadini attraverso percorsi di autoformazione orientata all’azione, e infatti è stato naturale e spontaneo tessere una nuova rete di collaborazione, con scambio reciproco di contributi, articoli, iniziative comuni.

Se siamo quel che facciamo, il minimo scambio mutualistico ipotizzabile con la redazione di Comune, è di restituire loro quel sorriso e quel senso di speranza che ci offrono quotidianamente e gratuitamente da quantacinque mesi.

Adelante, Companeros

82) Una rivoluzione culturale e politica [Lea Melandri]

Cari amici di Comune, come potrei non dare il mio sostegno al vostro prezioso e instancabile impegno, in cui riconosco idee, pratiche, azioni che hanno segnato il mio lungo percorso, a partire dagli anni ‘70 – il movimento non autoritario nella scuola e il femminismo –, una rivoluzione culturale e politica che
si rivela oggi più attuale che mai? In una nota redazionale della rivista “L’erba voglio”, Elvio Fachinelli ed io scrivemmo che non pretendevamo di “essere il comitato centrale di nessun partito” e che “proprio per questo”eravamo sicuri di poter svolgere “un lavoro politico serio”.

L’idea di un luogo “comune” – così come la ritrovo nel vostro blog – la esprimemmo allora con l’immagine del “contrappunto”: il tentativo di “intessere diverse voci in un insieme comune, secondo regole rintracciabili nel corso del lavoro”. E quello che ritrovo con piacere nei vostri articoli, aperti e attenti alle problematiche più divere ma ispirate all’idea di ‘accomunamento’, ricerca di nessi che già ci sono e che basta portare allo scoperto.

Saltati i confini tra privato e pubblico, la politica non può che essere ripensata da tutto ciò che è stato considerato “non politico”, “naturalizzato” e destinato a una “permanenza” senza tempo. Le mie risorse economiche sono limitatissime, per avere dedicato tanti anni della mia vita a un impegno culturale e politico nel femminismo, del tutto gratuito. Un libertà, un rischio, una follia che mi ha tuttavia ripagato di tanti riconoscimenti e affetti. Avrete comunque il mio sostegno… Grazie e auguri, Lea

83) Magie [Binario etico]

Quando arriva la newsletter di Comune è sempre un momento magico. Le notizie scorrono sullo schermo e dentro le vene, le labbra non possono trattenere un sorriso di consapevolezza e d’incanto un tepore benefico riaccende la voglia di alternativa. Davide Lamanna, amministratore unico

84) Rinvenire il lievito madre [Elisabetta Pau]

Rinvenire il lievito madre ritagliando il tempo, dopo aver fatto la doccia, prima di andare a lavoro, per fare il pane in casa con la farina del grano seminato da noi in modo naturale. Oppure bere il vino, che facciamo in gruppo, e brindare alla stanchezza dopo aver lavorato all’orto di verdure. Raccogliere le bacche di mirto nei giorni di vacanza a Natale magari sotto un vento gelido, per fare il liquore con i nostri amici, insieme, per avere compagnia, per parlare, per ridere. Svegliarsi in primavera con il chiacchierio della rondine che vive nel nostro loggiato o in inverno con il canto dei galli e incantarsi a guardare, dal vetro appannato della finestra, il giardino coperto di brina. E ancora, riunirsi tutti intorno al tavolo a discutere sui progetti di speculazione energetica che ricadono su quest’isola maltrattata e stare svegli fino a tardi a scrivere le considerazioni da leggere in pubblico. Tutto questo è il mio “facciamo Comune insieme”: condividere la casa, il lavoro, i pensieri, il cibo e con chi ne capisce la preziosità e il senso. È un fare rivoluzionario, perchè vuol dire avere voglia di ridiscutere il sistema economico che conosciamo, vuol dire porsi il problema del risparmio, vuol dire amare ad ampio raggio, vuol dire impostare la vita in un modo più intelligente, più attento, più sano

85) Grandi [Marco Mantova]

Mi associo a quanto scritto da Annalisa “Ho contribuito, è un momento nero, ma cosi mi sento luminosa. Bravi. Buon lavoro. Affetto”. Grandi

86) Autorganizzare la speranza [Antonio De Lellis]

Comune racconta una realtà nascosta di un popolo che si autorganizza per soravvivere e per organizzare la speranza di una biociviltà. Aderisco con letture, proposte e articoli perchè esso rappresenta la vita di tante persone e anche la mia.

87) Mentre il sax sfuma [Daniele Barbieri, Imola]

Sulla parola «Aderisco» parte il contrabbasso e subito dopo, cioè mentre sto pronunciando «alla campagna di sostegno per Comune», ecco irrompere il sax di John Coltrane con un brano appena scritto per voi . Si stupirà qualcuna/o: Coltrane non è morto tanti anni fa!? Sì, però da qualche parte continua a suonare per noi e con noi. Cercando l’ennesima variazione per «My favorite things»: all’origine era una traccia “da niente” che John Coltrane seppe trasformare in un’infinita meraviglia , sempre un po’ diversa dalla volta precedente. Di continuo io ne sento variazioni: per strada, ai cortei, leggendo… Fra «le mie cose preferite» c’è il lavoro di Comune che spesso riprendo anche nella mia “bottega”. I motivi per cui vi amo sono quelli che in tante/i hanno già scritto ma ne aggiungo uno da (ex) giornalista. Sono fra coloro che si lamentano del giornalismo attuale capace di raccontare solo le storie drammatiche e di cestinare quelle sorridenti e soprattutto quelle che mostrano come nelle pieghe di ogni società si può resistere e vincere, trovare speranza e bellezza, non allinearsi ai lobotomizzati (volontari e coatti) che ripetono «non c’è niente da fare, va tutto male e non potrà che andar peggio». Mi lamento, mi lamento e mi lamento ma spesso nel mio blog-bottega anche io racconto soprattutto storiacce. Pigrizia forse. Voi invece no: cercate e trovate le piccole/grandi storie della speranza, dell’auto-organizzazione, dell’essere più forti unendo pugni, sorrisi, sguardi e mani. Perciò mentre il sax sfuma vi dico «Grazie», avanti così, abrazos y rebeldia.

87) Camminare domandando [Alessandro Santoro e comunità delle Piagge]

Non posso non sentirmi parte di questa meravigliosa famiglia dei senza potere che ci prova a ricostruire un mondo altro dal basso, mettendo testa cuore e piedi a servizio del bene comune e della nostra madre terra. Sono con voi … e con me tutta la comunità delle Piagge

Alessandro Santoro, prete della comunità delle Piagge, Firenze

88) Perditempo [Michelangelo Chiurchiù, Cesc project]

Cari Amici, abbiamo aderito alla vostra campagna promozionale di sostegno a Comune-info con due donazioni, per il 2015 e per il 2016, perché convinti che le riflessioni e le esperienze che voi offrite siano quanto mai preziose e necessarie oggi. Capitini in Omnicrazia, ci ricordava che

«una società che fa dell’efficienza del suo funzionamento materiale il supremo valore, si capisce che arrivi alla soppressione di quei due elementi [assemblee e opinione pubblica] che sembrano inutili o dannosi perditempo rispetto all’efficienza».

Ci sembra prezioso quindi lo strumento che ogni giorno costruite valorizzando ciò che di nuovo sta nascendo nelle nostre Comunità, nei quartieri del nostro Paese e che dà il sapore nuovo non all’efficienza del loro funzionamento materiale, ma alla democrazia, alla responsabilità e in definitiva ad una nuova cittadinanza. Grazie.

89) Il Cambiamento si può fare solo insieme [Daniela Di Bartolo]

Perché Comune deve continuare ad esserci? Perché parla la nostra lingua, perché é libero, perché vola da un tema all’altro con chiarezza, profonditá, simpatia, interesse ed informazione. Perché fa parlare anche noi. Perché é di più di un notiziario, é un volano di notizie all’antica eppure attualissimo, ci dona informazioni particolari locali e lontane, insomma ci mette al corrente. Per me rappresenta il Cambio. Il Cambiamento si può fare solo insieme. Io ci ri-sto! Grazie di esserci.

p.s.: il gioco fotografico ovviamente in tema con le mie passioni “le officinali”
DSCN0003-1 C di Carciofo + O di timO + M di alloro + U di elicriso + N di alloro + E di Elicriso

90) Spacciatori di idee e speranza [Marco Onorati]

Presente! Appena inviato bonifico da 50 euro. Con impegno a confermarlo ogni anno (magari con qualche extra), finché morte non ci separi. Siete come lo spacciatore di lenti di Fabrizio De Andrè ma voi spacciate anche storie, idee, speranze. Buon anno.

91) Fare luce [Stefania Pizzolla]

Aderitosco convintamente alla campagna 2016 perchè spero che Comune possa continuare a nutrire e a far luce sui percorsi di tantissime persone che camminano costruendo l’utopia giorno per giorno.

92) Un anno in Comune [Daniela Festa]

Sostengo Comune per il coraggio e l’originalità di questa avventura editoriale e per il prezioso lavoro di diffusione di contenuti e di pensiero e per avere un altro bellissimo anno di Comune!

93) Sì, ho proprio voglia di aiutarvi, e so che non sarò solo [Fausto Pascali]

La fine dell’anno è tempo di riflessione e bilancio. Ci guardiamo indietro per capire cosa è successo negli ultimi mesi e iniziamo a pianificare il futuro, a immaginare qualcosa di diverso, di nuovo e di migliore per noi e per i nostri cari. Non solo per noi, chi ha uno sguardo più lungimirante si chiede cosa è successo nel mondo e pensa al futuro in termini di comunità. Non è facile … persi come siamo nella frenetica vita a cui siamo abituati in questi albori di terzo millennio.

Difficile, anzi, immaginare il futuro. Vediamo un mondo in crisi, dall’ambiente ai rapporti sociali, dal mondo del lavoro alla cultura, sembra che il devasto portato dalle politiche neo liberiste non abbia confini. È vero che in tanti provano a cambiare rotta, ma larga è la frammentazione, assordante spesso l’isolamento.

Ognuno ha il suo percorso, dalle buone pratiche alle lotte sociali, in tanti provano a tracciare una via d’uscita dalla crisi, così tanti che spesso nemmeno ci si vede, difficile, se non impossibile giudicare quale possa essere il percorso più promettente. E grazie all’accurata selezione all’ingresso dei media main stream e al generico caos prodotto dalla comunicazione orizzontale del web e dei social spesso è arduo anche solo venire a conoscenze di una data esperienza. Per questo Comune svolge un ruolo difficile, ma apprezzabile, nello sforzo continuo di monitorare e raccontare quello che succede in Italia, ma anche nel mondo. Dalla vita politica di una piccola città come Pisa allo svolgersi dellaCop 21 a Parigi. Dal Sud America alla Norvegia, dai movimenti più radicali e antagonisti agli esperimenti di nuova partecipazione alla vita istituzionale. Uno sforzo di ricognizione trasversale che non può non essere encomiato. Una visione d’insieme spesso non solo geografica, ma anche di senso: si pensi al lavoro sulle fabbriche recuperate, alle tante esperienze di orti urbani di cui abbiamo letto, alle mille pratiche di economia alternativa e solidale che ci sono state raccontate, e all’assidua presenza durante le grandi e piccolissime manifestazioni su territorio nazionale. Tanto che a volte ci si chiede come abbiano fatto. Ma cosa più importante è chiedersi, come continueranno a fare. In questa altalena di sguardi tra passato e futuro, provo a immaginarmi un 2016 senza il lavoro di questa redazione e penso che potrebbe essere un anno grigio, privo di alcuni fondamentali collegamenti. Per questo ho deciso di aderire alla campagna “Facciamo Comune Insieme”. La risposta è SI, ho proprio voglia di aiutarvi, e so che non sarò solo. Allarghiamo e costruiamo comunità insieme. Grazie.

94) Fare Comune insieme è uno dei futuri possibili [Santa]

Il sapere ci rende liberi, la condivisione fa crescere… Fare Comune insieme è uno dei futuri possibili, non lasciamolo mai solo (non abbiamo molto a disposizione). In bocca al lupo e un abbraccio corale

95) Camminando, intrecciando… [Alessio Di Florio]

Il 30 gennaio 2005 il Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre ospitò un dibattito su don Chisciotte della Mancia. Chi c’era raccontò che quella mattina si avvertiva il profumo di una giornata speciale. Quel profumo l’abbiamo portato con noi sulle strade di Genova, Firenze, Parigi, Porto Alegre, Mumbai, Roma, ovunque abbiamo donato gambe per camminare all’utopia concreta di “un altro mondo possibile”. Senza arrenderci mai alla repressione, alla brutalità, alla violenza. Oggi sembra di vivere un inverno rigidissimo, dove le utopie e i sogni son troppo gelate per sciogliersi al sole (parafrasando Dé Andre). Le crisi che si stanno intrecciando in questi anni hanno colpito anche i movimenti e i nostri orizzonti. Dobbiamo riprendere quel profumo, rialzare la testa e tornare a guardare quell’orizzonte che è sempre lì, ma oggi ci appare più lontano. Uscendo dalle nostre paure, dalle piccole dinamiche senza slanci che in questi anni hanno ingabbiato la “sinistra” e – purtroppo – almeno parte dei movimenti. Dobbiamo tornare a farlo tutti insieme, come a Porto Alegre e negli anni della campagna “Pace da tutti i balconi”. Camminando, contaminandoci e intrecciando esperienze, militanze, sogni, passioni, ideali. Facendo … Comune insieme. Raccontandolo insieme da questa finestra virtuale sui tanti mondi che r-esistono al moloch globale, al sovversivismo delle classi dirigenti e all’inevitabilità di questo capitalismo disumano e guerrafondaio

96) Con il vento in poppa [Andrea Valeri]

Vi invio il mio personale messaggio di sostegno e di supporto. Colgo però l’occasione per inviare a tutti voi i più sinceri auguri per il 2016, che sia solo il primo di molti anni di rilancio del vostro servizio per una vitale e agguerrita voce dell’informazione libera ed indipendente. Abbiamo bisogno dei vostri articoli e dei vostri punti di vista, abbiamo bisogno delle tematiche che trattate, legate al bene comune e a nuovi modelli di società che politica ed informazione sembrano aver dimenticato… Abbiamo bisogno anche delle vostre critiche per migliorare il nostro agire quotidiano. Il migliore augurio quindi non può essere che quello che continuiate a fare quello che vi piace fare e che sapete fare bene. Ad maiora, con il vento in poppa! Andrea, vostro affezionato lettore.

97) Voi e noi [Antonella e Marco, bricioole di…]

Perchè vogliamo sostenervi? Perchè voi sostenete noi con un’altra informazione…

98) Pensieri che diventano azioni [Carlo Cellamare]

Carissimi, grazie del vostro impegno e delle vostre finestre su un mondo ricco e che ha voglia di pensare altrimenti. Mi offrite un sacco di idee e mi fate sentire in rete con un mondo di persone che vuole continuare a pensare, che vive con passione, che dà importanza alle scelte della vita, che produce continuamente con la propria vita una realtà diversa. Che non è solo pensata, è vissuta. È questa una grande differenza. Pensieri che diventano azioni, storie di vita che diventano riflessioni vissute e condivise. Una grande ricchezza che trabocca in un mondo che sembra povero di senso. Mi fate gustare un mondo che a molti sembrerebbe arido (e drammatico lo è, lo sappiamo bene), ma che invece apre molte prospettive di futuro. Buon lavoro, io non farò mancare il mio contributo. Ciao Carlo

99) Da quando ci siete voi nella mia vita…. [Maria de Biase]

Solo un piccolo aiuto il mio. Ma ci tengo a dichiararvi tutto il mio affetto e la mia stima. Da quando ci siete voi nella mia vita mi sento meno sola! #andiamoavanti!

100) Aderiamo! [Reti di pace, Laboratoio Monteverde, Roma]

Condividiamo la vostra campagna e aderiamo. Grazie mille! Manuela Baliva

101) La taverna delle erbe e una storia piccola [Patrizia Cecconi]

Eccomi qui, di nuovo a fare “Comune insieme” dopo un po’ di assenza forzata. Torno, ma in realtà non mi sono mai allontanata davvero, e torno con una promessa mai dimenticata: fare la taverna comunale con le erbe libere, quelle che se ne infischiano dei Frontex, delle Convenzioni di Dublino, delle barriere dell’esclusione e pure del permesso d’asilo e di soggiorno: loro vanno, e dove trovano accoglienza si fermano. E dove si fermano fanno bella la terra e regalano tutto quello che le lenti opache dell’esclusione non sanno vedere, anzi non possono vedere, perché alle erbe libere manca il timbro omologante che le trasforma in valore economico o in moda che fa “in”. Prometto che il 2016 vedrà la taverna delle “erbacce” e ne racconteremo pure le storie man mano che le porteremo in tavola.

Ma dopo la promessa voglio raccontare una storia. Una storia vera. Piccola piccola, ma a me è sembrata così carina e così interna a rivelare i “mondi diversi”che esistono e che “noi” proviamo a raccontare che la voglio condividere, insomma la voglio mettere in comune con amiche e amici, compagne/i, lettrici e lettori di Comune-info. È una piccola storia islamica … SEGUE QUI

102) Tessere relazioni e mettere in Comune [Domenico Finiguerra]

C’è qualcuno in un luogo remoto di questo paese che mette insieme i pezzi da anni. Conserva e cataloga le buone pratiche, scova e sostiene le resistenze sparse in difesa del territorio, tesse relazioni e mette in Comune i cittadini consapevoli, che forse resteranno per sempre una minoranza. Ma la storia può capitare anche che la facciano le minoranze… Sosteniamo Comune

103) La dimensione collettiva [Giampiero Monaca]

Fare Comune, certo, perchè la dimensione collettiva in cui si affrontano insieme le difficoltà, si condividono risorse, si mettono in comune i successi è la forma più alta ed evoluta di esperienza umana. Anche dal punto di vista evolutivo: il bambino nasce ed è totalmente autocentrato, impiega un pò a comprendere che ciò che lo nutre e gli fa bene è “altro da sè”, poi inserito in famiglia sperimenta, naturalmente una fase egocentrica, fino a comprendere che l’interazione, la relazione di reciprocità e di empatia è più vantaggiosa e utile. Fare comune è utile, bello e giusto!

104) Mille fili [Eliana Caramelli]

Aderisco e sostengo volentieri. Perché Comune-info contribuisce attivamente fare conoscere e a tenere insieme i mille fili dei movimenti in lotta sparpagliati in Italia e non solo. Perché Comune-info se non ci fosse dovremmo inventarlo. E anche per amicizia e stima.

105) Sul campo e tra le idee [Mag Verona]

Anche Mag Verona supporta Comune! Da terntasette anni, infatti, lavoriamo a sostegno dell’economia sociale e della finanza Sslidale e abbiamo sempre ritenuto molto importante tenere insieme il lavoro “sul campo” e la riflessione e l’informazione su questi argomenti (con la rivista trimestrale A&P, con Master e con frequenti incontri). Ci sentiamo quindi molto vicini a Comune-info, e ne condividiamo gli obiettivi e la passione che i suoi giornalisti e giornaliste mettono quotidianamente… ecco perché per noi è importante supportare questa preziosa esperienza!

106) Facciamo Comune insieme, tutti i giorni [Carlo Francesco Ridolfi]

Tutti i giorni (Ingeborg Bachmann 1953)
La guerra non viene più dichiarata,
ma proseguita. L’inaudito
è divenuto quotidiano. L’eroe
resta lontano dai combattimenti. Il debole
è trasferito nelle zone del fuoco.
La divisa di oggi è la pazienza,
medaglia la misera stella
della speranza, appuntata sul cuore.
Viene conferita
quando non accade più nulla,
quando il fuoco tambureggiante ammutolisce,
quando il nemico è divenuto invisibile
e l’ombra d’eterno riarmo
ricopre il cielo.
Viene conferita
per diserzione dalle bandiere,
per il valore di fronte all’amico,
per il tradimento di segreti obbrobriosi
e l’inosservanza
di tutti gli ordini.

107) Facciamoci un regalo (Elena Giuliani)

È vero, le feste sono passate e chissà quante spese… però, ci sono regali che durano tutto l’anno! E poi, cosa c’è di più bello di farsi un regalo… in comune?!

108) In piedi (Rosa Siciliano)

Cari amici, anche a nome della redazione di Mosaico di pace, grazie per il lavoro, paziente e consapevole, che in questi anni avete portato avanti. Sono necessari sempre più luoghi plurali e pluralisti di informazione, di presentazione di iniziative di base, di partecipazione attiva, di cittadinanza consapevole e di stili di vita coerenti con quell’idea di “altro mondo possibile” che ci accomuna. n’idea fondata su un’ “altra” economia, anch’essa possibile, se a crederci saremo in tanti. Un’economia al servizio del bene comune e non dei poteri forti, dei deboli e dei poveri e non dell’alta finanza. Un augurio di un 2016 ancora e sempre più in piedi!

109) In Comune possiamo farlo, da soli no

(collettivo libertario Rivoltiamo la terra di Barletta)

Continuiamo a mettere in Comune esperienze, idee, pratiche ed energie per elaborare validi percorsi di emancipazione. In Comune possiamo farlo, da soli no.

110) Ci racconta tutte e tutti (La casa delle Donne Lucha y Siesta, Roma)

Aderiamo perché Comune si mette in gioco, condivide ragionamenti, propone idee e stimola lo uno spazio sociale intangibile fatto di progetti, lotte e sogni. Con Comune ci conosciamo forse non nei volti, ma un tavolo, una piazza, una casa, uno sgombero o una strada li abbiamo condivisi sicuramente. Perchè Comune è il portale che consigliamo di leggere per saperne di più, è la pagina che parla di noi pur non avendo ancora scritto di noi, Comune ci racconta tutte e tutti e se Comune resiste resistiamo tutte e tutti. Se c’è chi fa quadrato noi facciamo rete! La Lucha sigue!

111) Saperi non omologati (Patrizia Sentinelli)

Ho voglia di sapere cosa si muove attorno al mondo dell’economia solidale? Vado su Comune e lo trovo. Devo fare una ricerca sulle pratiche comunitarie? Anche qui mi soccorre il sito. Voglio un punto di vista critico sulla politica nei territori? C’è sempre l’archivio di Comune. Avete capito: Comune è un amico che accompagna chi non si accontenta del sapere omologato ma ostinatamente continua una ricerca sulle modalità del vivere insieme e in armonia. Un buon motivo per sostenere la campagna 2016!

112) Sogni (Attac Italia)

Nessuno riuscirà a tarpare le Ali all’idea di realizzare un Altro Mondo Possibile. E Comune-info continuerà a essere una delle tante Voci Collettive che contribuirà alla realizzazione del Sogno. Adelante Companeros

113) Un mondo dove ci stanno tanti mondi (Michela Giovannini)

Facciamo comune insieme: è per questo che continuo a sostenerlo, come posso, quando posso, ma sempre convinta che si tratti di uno spazio importante, un “mondo dove ci stanno tanti mondi”, aperto, libero e plurale.

114) Una bella parola, Comune (Emanuela Bussolati)

Comune è una bella parola con tante accezioni ma il mio sostegno a Comune-info va a questa: la scelta di condividere quanto c’è di positivo lungo il cammino che accomuna tutti noi che viviamo su questo piccolo aereo che è la nostra Terra, smontato a pezzo a pezzo da volontà miopi e egoiste e rimontato pazientemente, pezzo a pezzo da tanti invisibili. Le riflessioni, le esperienze, i percorsi che Comune-info fa conoscere danno il respiro e la forza per riprendere in mano gli strumenti possibili per continuare con caparbietà a costruire.

Ecco: Comune-info dà valore a tutti gli invisibili pazienti che ci permettono ancora di volare.

Tutta la mia stima, il mio affetto, il mio respiro di sollievo dunque a questa combriccola di eroi.

115) Questione di garbo (Mara Franci)

Mi garbate.

116) Io ci sto (Paola Tedeschini Lalli)

Un vostro merito: a tanti No, si oppongono tanti Sì. Io ci sto

117) Fuori dagli schemi (Claudia Fanti, maestra)

“Comune”? Si, aderisco volentieri. Siete una fonte inesauribile, dalla quale scaturiscono riflessioni e pensieri fuori da schemi, senza pregiudizi e confini, soprattutto siete vicini alle persone, a tutte le persone, e alla Terra. Grazie

118) Condividere idee e spazi (Ludovico Basili, Istituto ecoambientale di Roma)

Aderisco alla campagna per alcuni motivi. Per il lavoro che fate. Per i contenuti. Per la stima personale. Per la necessità di sentirsi ed essere parte di processi di condivisione e progettazione di idee, spazi, luoghi. Buon cammino

119) I miei neuroni qui si sentono casa (Fabrizia Paloscia, olomanager)

Aderisco perché… ho capito ieri sera che è stata forse una migrazione da Carta… a cui avevo dato una micro mollichetta di sostegno; ho capito ieri sera che c’è anche il sito… nella frenesia della lettura non lo avevo connesso; ho capito da sempre di non dover perdere nulla di Comune-info, e perciò custodisco gelosamente tutte le News letter da quando mi arrivano. Ne leggo pochissime in media… ma non importa, le tengo insieme, al sicuro, nel box dedicato. Dentro ci sono succose esperienze, prassi dense, donne e uomini e bambini in campo per dei mattoni nuovi, legati da una malta che sa di cuore e di cervello pieno di argomentazioni. E quindi… so!, so di poter trovare innovazione seria, costruita con accuratezza, con passione.

Ho capito che, se ho bisogno di respirare e sentirmi meglio – sono una donna da sforzo continuo e gioioso e sfide complesse – ho bisogno di aprire la News letter di Comune-info e far girare i miei neuroni, che è qui che si sentono a casa perché, per rilassarsi, cercano creazione, bellezza, costruzione, serietà, leggerezza, pace. Che dire ancora? Grazie Comune!

120) Buon lavoro a noi tutti/e (Gaia Calligaris)

Caro/a Comune, come non aderire alla Campagna 2016?! Siete riusciti a creare una rete di persone che più o meno assiduamente condividono le proprie conoscenze, esperienze e riflessioni. Il risultato è che Comune-Info è ormai un punto di riferimento per le realtà alternative italiane e noi abbiamo bisogno di voi come voi ne avete di noi!
Buon lavoro a noi tutti/e!

121) La ricchezza sociale dei territori (No Triv)

Il Coordinamento Nazionale No Triv sostiene il sito di informazione Comune-info
per la grande attenzione e passione editoriale che riserva ai temi dell’ambiente
e dei beni comuni. È un progetto che mette a disposizione di tutti i movimenti e le lotte dal basso informazioni, approfondimenti e commenti che aiutano a leggere correttamente le dinamiche sociali ed economiche. E così facendo consente anche di poter guardare alla ricchezza e alla articolazione delle esperienze politiche che vivono e fanno vivere i territori nel nostro paese.

122) Tante formiche possono fermare un elefante (Karim Metref)

Io ci sto! Tante, tantissime formiche possono fermare un elefante. Comune mi sembra un simpatico formicaio. Bene pubblico, ambiente, giustizia, pace sono le priorità assolute in questo momento storico in cui l’avidità di pochi sta mandando a frantumi il mondo di tutti.

124) Il senso di impotenza si attenua (Ilaria Olimpico)

thealbero.wordpress.com

Grazie Comune-info perché leggendovi il senso di impotenza si attenua, le etichette di utopiste e sognatori non ci pesano e abbiamo più consapevolezza di non essere soli.

125) Anima (Mariangela P.)

LeggerVi, per me, è fare anima! Un abbraccio grande come il mare. Saluti Resistenti!
Mariangela

126) Sempre lo stesso sogno Valerio Gatto Bonanni, SemiVolanti/Black Realit

Un signore va dal dottore e dice: “Non ce la faccio più! Ogni notte faccio sempre lo stesso sogno. Sono davanti ad una porta che ha una scritta sopra. Io devo entrare e spingo, spingo, spingo e non ci riesco. Alla fine casco per terra esausto e rimango lì a piangere”. “Bene” dice il dottore ” e cosa c’è scritto sopra la porta?”. “Tirare”. Comune per me è quel dottore, che ti dice la soluzione più semplice e ti fa guardare le cose senza ansia e smania.

127) Risposte (Sergio Dalmasso)

Aderisco a Comune perchè è la sua newsletter bisettimanale è la mia preferita. Perché Comune offre alcune delle risposte più sensate (Paolo Cacciari, Francesco Gesualdi, Franco Berardi Bifo) a chi, anche da sinistra, immagina ancora un mondo in continua crescita… Grazie Comune

128) Costruire domande, non risposte (Bartolo Mancuso, Scup)

Il maggior pregio di Comune é il non cedere alla pigrizia, il non dare per scontato di avere la soluzione, costruire domande, non risposte. A noi di Scup il vostro apporto É preziosissimo. Forza

129) Spazi di libertà Pippo (La Città dell’Utopia)

Fare Comune insieme significa garantirci spazi di libertà in cui scambiarci esperienze e pratiche di mondi altri: Comune permette questo scambio, grazie e adelante anche nel 2016!

130) Non di solo pane… (Nives)

Vi seguo da tanto e vi ringrazio soprattutto di una cosa…di sfamare la mia voglia di altra informazione, quella che non circola, quella che i grandi media trascurano o meglio ostacolano, quella che fa bene al corpo e all’anima. Non guardo la TV da anni e comunque quel poco che seguivo (Report, Presa diretta, qualche TG3…) mi procurava solo rabbia, voglia di piangere e depressione vera e propria, lasciandomi assolutamente incapace di alcun tipo di azione/reazione. La carta stampata, a parte poche eccezioni, non è molto meglio. Internet ci offre la grande occasione di scegliere e senza che diventi mania ci aiuta ad orientarci nei tanti fatti del mondo. Comune-info è la mia pillola informativa, il mio integratore, che assumo regolarmente per saperne di più e per scoprire che a costruire un mondo migliore non sono sola! Grazie del vostro prezioso lavoro, grazie per sfornare informazione fresca e salubre. Nel mio piccolo vi sosterrò con periodiche e simboliche donazioni.

131) Un volano per l’azione (Diego Repetto)

Aderisco con convinzione alla campagna 2016 di Comune. C’è un grande bisogno di informazione indipendente, slegata dai perversi meccanismi del mondo commerciale. Con una speranza: che l’informazione serva da volano per l’azione, che non ci si limiti a critiche e proposte virtuali, ma si riesca a trasportare nel quotidiano reali pratiche di cambiamento per una società più giusta e un mondo migliore.

132) Fare comune è l’antidoto (Carmelita)

È importante promuovere e sostenere esperienze belle come questa. In una fase storica in cui la narrazione dominante è quella del pensiero unico e del libero mercato, è necessario e meraviglioso andare alla scoperta di modi di vita alternativi, di comunità che rompono il meccanismo del consumo fine a se stesso, e di tutte le cose belle che piano piano stiamo dimenticando. Fare comune è l’antidoto all’impoverimento culturale e sociale.

133) La fiaba comune (Rosaria Gasparro)

Conosco un rituale umile e potente, a portata di voce e di sguardo. Una pratica di tenerezza e di formazione, relegata in un cantuccio. Conosco l’incanto della fiaba, che entra a passo di fata e fuoco di drago nel mondo interiore del bambino per insegnargli che i mostri esistono e si possono sconfiggere. E conosco bambini a cui nessuno più ne racconta. Bambini che vengono deprivati di un mondo simbolico di antica saggezza e rispetto, perché le fiabe nutrono l’immaginario, “nutrono in modo immediato come il latte, leggere e gradevoli, o come il miele, dolci e nutrienti, senza pesantezza terrestre” scrissero i fratelli Grimm. Abbiamo bisogno urgente di una nuova immaginazione SEGUE QUI

134) Rovesciare l’ordine del discorso (Francesca Coin)

Resto dell’idea che in quest’epoca il denaro ha tentato di trionfare presentandosi tra le altre cose anche come tecnologia sociale capace di creare inclusione a partire dalla promessa di un incentivo o una moneta di scambio. Sappiamo tutti come è andata, sappiamo del ricatto delle espulsioni e della violenza. In questo contesto spazi come Comune sono indispensabili perché rovesciano l’ordine del discorso. Il comando monetario nulla può di fronte alla collaborazione sociale. È vero che la collaborazione non è sufficiente ma ancor più per questo è l’humus indispensabile di ogni visione e pratica politica e in Italia io credo ce n’è bisogno più che mai.

135) Dare voce (Ass. Solidaria Bari)

Come associazione Solidaria Bari aderiamo alla campagna “Facciamo Comune insieme” perché realtà come Comune sono fondamentali per dare voce a tutt* coloro che non ne hanno abbastanza. Grazie per quello che fate!

136) Creare un mondo di libertà e felicità (Marvi Maggio)

Comune è una parte importante dello scambio di conoscenze, di pratiche, di proposte per le nostre lotte comuni. Lotte comuni che connettono tutti quelli che stanno costruendo e vogliono creare un mondo dove la felicità, la libertà e la creatività non siano appannaggio delle classi dirigenti, ma diventino invece la norma per tutti gli altri: tutti quelli che per mille differenti (ma spesso simili) ragioni non possono proprio accettare l’ingiustizia, in tutte le diverse forme che prende. Senza mai dimenticare i sogni con cui vogliamo tornare a riempire le strade, le città, i territori.

137) Abbiamo bisogno di voci altre (Sergio Cabras)

Oggi abbiamo forse più che in altre fasi storiche le informazioni e i mezzi per cambiare verso un mondo più equo e sistemi più sostenibili e invece, paradossalmente avviene il contrario: l’omologazione culturale, la rinuncia al pensiero critico, alla ricerca di alternative reali, l’accentramento e il controllo dei media sembrano riuscire a far passare nel modo più “liscio” l’assunto per cui “non ci sono alternative” al sistema dominante. Oggi più che mai dunque abbiamo bisogno di voci altre, dissenzienti e al tempo stesso serie, coerenti e al tempo stesso aperte a una pluralità di posizioni: Comune-info è perciò una realtà da sostenere “senza se e senza ma”, che, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla…. anche se, di giorno in giorno, dimostra sempre di sapersi reinventare da sé.

137) Cambiare le cose (Laura N.)

Voglio fare comune insieme perché è necessario continuare a raccontare il mondo e comunicarlo rimanendo in rete per non sentirsi soli, acquisire forza per cambiare le cose.

138)  Cercavo un luogo dove condividere (Emilia De Rienzo)

Da molto tempo cercavo un luogo dove condividere, dove fosse possibile fare un cammino comune… Poi ho incontrato Comune… Quello che mi ha subito colpito è il vostro entusiasmo, la vostra volontà di continuare, di cercare e soprattutto la vostra “umiltà”: quella bella che non prevarica, che ascolta, che legge in modo instancabile e con questo spirito trova… Virtù molto rare di questi tempi… ” SEGUE QUI

139) Fare in comune (Massimo De Angelis)

Fare comune è fare in comune, e questo è l’unico modo di costruire una forza sociale abbastanza potente da cambiare il mondo e il modo di riprodurre le nostre vite e la nostra terra. La vostra/nostra rivista-web si fonda su questa grande, grandissima intuizione, mettendo insieme lezioni di vita, di tecnologie, di pratiche e convivialità e di pensiero. Io spero solo che questa intuizione, ormai condivisa da molti movimenti in giro per il mondo, possa dar vita a ecologie di forme sociali e istituzioni governate dal basso sempre più estese e sicure di se, capaci di ridurre sempre più la nostra dipendenza dalla finanza e dalle merci governate dai potenti. Omnia sunt communia

140) Il giro del mondo (Marzia Coronati)

È troppo. Troppo ricca. Troppi spunti, riflessioni, approfondimenti che aprono la mente. Non apro le newsletter del martedì e del venerdì di Comune se non ho almeno mezzora di tempo. Mi siedo e mi preparo al giro del mondo, raccontato da chi vive a occhi aperti e piedi nella terra. Grazie

141) Seminare (Zappata romana)

Prezioso il lavoro di chi semina idee, pensieri e azioni come fa Comune.

142) Condividere, cooperare, educare (Francesca Lepori, Bosco Caffarella – Educon.it)

Grazie per Condividere, Cooperare, Educare!

143) Non possiamo fare da soli (Gennaro e Antonella)

Aderiamo perché questo vostro lavoro è fondamentale, perché è indispensabile mettersi nelle “chiocche” che “non possiamo fare da soli” e perché, ostinatamente, lentamente, ma incessantemente, cerchiamo di cambiare, in primis , noi stessi. Un abbraccio solidale

144) Quando vedo Comune nella posta (Amelio Anzeliero)

Se siamo in tanti, i piccoli segni di amicizia, di solidarietà, di sostegno economico contano. Vi ringrazio per la vostra presenza, per i materiali che fate circolare… Quando vedo Comune nella posta, non posso non darci un’occhiata, leggere e scaricare qualcosa di utile a me e agli altri

145) Avete proprio colpito nel segno (Ilaria De Bonis)

Mi decido a scrivere la mia adesione alla campagna per far prosperare Comune solo ora, ma è veramente da tantissimo tempo che ho voglia di dirvi quanta materia preziosa c’è qui dentro. Avete proprio colpito nel segno. Questo sito, le sue storie, il progetto che c’è dietro, la gente che ci lavora e ruota attorno al movimento dei resilienti, sono la nostra guerra partigiana. Ossigeno salutare per non far spegnere la vitalità. Sapere che in rete (in modo sottile ma neanche così sotterraneo), ben radicato nella realtà, c’è un mondo che respira e che vive cibandosi di cose nutrienti, è un gran sollievo. È un esercizio da fare ogni giorno la resistenza. Come forza che si contrappone alla conservazione di un mondo in decomposizione. E le iniziative locali e dal basso, concrete, quotidiane e positive sono la nostra linfa vitale. Raccogliere storie di persone impegnate in questa rinascita è fondamentale. Grazie mille

146) Aderisco perché un altro mondo è possibile Adriana Terzo

Aderisco perché un altro mondo è possibile. E Comune ce lo racconta tutti i giorni,
grazie

147) Rendere visibile il comune (Francesco Martone)

Lo so sono settimane che mi ero ripromesso di inviare questa nota di adesione formale alla campagna Facciamo Comune insieme, e spesso mi è passato di mente. Non è simpatico lo so, ma non è stato certo per dimenticanza o negligenza, ma forse perché la condivisione ormai consolidata con la rete larga di Comune-info, l’amicizia profonda che lega da tempo molti di noi, la condivisione di idee, note, proposte, la sintonia spesso e volentieri riscontrata, anche senza doverla formalizzare o “verbalizzare”, rende forse superflua questa nota. Ma lo faccio lo stesso, come ho provato a fare e provo a fare condividendo riflessioni e idee sul sito, ma questo non basta. Proprio perché questo è il momento di metterci tutti e tutte la faccia, per sostenere per quanto ci sarà possibile un percorso collettivo, per capire insieme come attraverso Comune, si possa sperimentare una pratica di condivisione anzitutto tra chi a quest’impresa si è dedicato e si vorrà dedicare. Ma anche per provare a “tirare fuori” o rendere visibile il “comune” da quello che ci accade intorno. Come proposta altra rispetto alla politica dominante, all’intersezione tra economia, finanza, e pratiche proprie del capitalismo estrattivo. Una proposta di rivendicazione di comune appartenenza e responsabilità verso la Madre Terra e chi ci abita ora e chi ci abiterà nelle generazioni a venire, e un’affermazione di comune destino. A questo si intreccia la pratica, quella della costruzione del “comune”, del mutualismo, della democrazia radicale (molto bello l’ultimo saggio di Judith Butler su democrazia radicale, assemblearismo e superamento delle categorie tradizionali della politica), di convivialità. Perché oggi per poter cambiare lo stato delle cose dobbiamo praticare nel presente il futuro che abbiamo a cuore. Non si deve reinventare la ruota, non si parte dal nulla, come da anni ormai Comune-info ci ricorda. Quindi eccomi qua.

148) Comunità e dignità (Simona Sinatra)

Aderisco a Comune perché è una delle poche realtà, in grado di rappresentare, chi, come me, riconosce i valori di una sana comunità fondata sul rispetto e la dignità dell’individuo. Chi, come me, non si rassegna di fronte a evidenti e continui atti di sabotaggio, all’equilibrio civile. Chi come me, è consapevole che il sistema socio-politico-economico attuale, non è compatibile con l’essere Umano. In prospettiva di ció è necessario sostenerci e fare comune insieme. Perché un futuro dignitoso è possibile, basta volerlo. Un abbraccio comune alla redazione, complimenti per l’ottimo lavoro

149) Togliere le bende dagli occhi (Corrado Iannucci)

Comune descrive il mondo esattamente come lo vorrei. Scrive come se scrivessi io. Vede come vedo io. Fa quello che vorrei fare io: togliere le bende dagli occhi. Mi auguro però che non abbia la mia stessa inerzia, perché c’è davvero bisogno che qualcuno inizi, ora, concretamente e poderosamente, la rivoluzione.

150) Dove camminano i sogni (Fabrizia Jezzi, insegnante)

Aderisco alla Campagna di Comune perché nel suo spazio di idee, valori, pratiche e condivisioni mi sento a casa. Una casa abitata da un sentire buono del mondo, un abbraccio al pianeta nella sua biodiversità di natura, culture e persone. Comune-info è il punto di vista di coloro che stanno in basso, dalla parte della terra e accolgono il cielo in terra. Sulla terra i sogni camminano e l’utopia diviene realtà. Ogni giorno qui si narrano storie di uomini e donne che non si arrendono alla logica del più forte, ma tengono alto lo sguardo, non si sottomettono, fieri della propria dignità. Questo è il mondo che vogliamo: un luogo dove tutti possano vivere liberi e consapevoli del proprio unico e irripetibile valore. “Siamo un popolo di sognatori, per questo siamo invincibili”. Sucomandante Marcos. Grazie di esistere, amici.

151) Comune: che bella prospettiva! (Ipocpress editore)

La pubblicazione di un libro (siamo editori di scienze umane) mi ha fatto conoscere questa realtà; il resto l’ha fatto la squisita disponibilità di Marco Calabria… Comune: c’è un termine più adatto per sintetizzare quello di cui ci sarebbe bisogno? Comune sarebbe il diritto alla scuola, al poter dare un apporto lavorativo e di idee alle vicende quotidiane, al vivere in maniera degna qui e dovunque. Mi vengono in mente le parole di Zizek dal suo Benvenuti nel deserto del reale: questo non deve accadere (riferito all’attacco alle Torri Gemelle), non è tollerabile, ma né qui né altrove. Comune è il termine che abbiamo imparato a conoscere con Adriano Olivetti e la sua idea e attuazione della comunità; e comune, nella interpretazione etimologica che ne ha dato Roberto Esposito, è cum-munus, ovvero il dono. C’è qualcosa di più in contraddizione con il liberismo della nostra società capitalista? Ma qui si tratta, oltre che di cercare di invertire la tendenza, di stare bene, di vivere bene, di trovare un senso alla nostra vita; e gli anni mi portano a riconoscere ogni giorno di più l’importanza del “comune” nelle relazioni amicali e familiari. Il “comune” che genera l’amicizia, o la sua mancanza che la fa perire – quante esperienze potrei raccontare in tal senso? Ci ritroviamo perfettamente, dunque, anche come editori, in questo termine, cercando di dare voce a chi non ne avrebbe nella logica editoriale appiattita sul “se non si vendono 2.000 copie non si pubblica”; ci ritroviamo nel proporre contenuti che, sostanzialmente, non fanno altro che ribadire l’importanza – psicologica, educativa, sociale, antropologica – di questo “comune”; ci ritroviamo nel nostro lavoro che, con le parole di Giangiacomo Feltrinelli, è quello di “non prendersi eccessivamente sul serio, l’editore é una carretta, è uno che ‘porta carta scritta’, è un veicolo di messaggi… E tuttavia: occorre incontrare e smistare i messaggi giusti, occorre ricevere e trasmettere scritture che siano all’altezza della realtà. E quindi: l’editore deve gettarsi, tuffarsi, a rischio di annegare, nella realtà. Senza sapere nulla deve far sapere tutto, tutto quello che serve, e che serve ai vari livelli di coscienza”. (Pietro Condemi)

152) Praticare “comune” ogni giorno (Stefano Rota)

Circa un mese fa ho partecipato a un’iniziativa, per me, inedita: una riunione di redazione aperta di Comune. Devo dire, con un forte senso di autocritica, che credo non avessi neppure capito in pieno il vero senso di quella riunione. C’ho pensato e ne ho parlato nei giorni seguenti, arrivando alla conclusione che quello era il modo migliore per sostanziare e dare pieno significato al nome del magazine. Parlare di “comune” è facile, praticarlo quotidianamente, un’altra cosa. Per questo motivo aderisco personalmente e a nome dell’associazione transglobal alla campagna Facciamo Comune insieme. È una modalità che sta dilagando in svariati ambiti, dalle amministrazioni pubbliche alle realtà territoriali di base, segnando senza dubbio l’elemento di maggiore discontinuità con le pratiche che hanno nefastamente segnato la vita nei nostri quartieri, luoghi di lavoro, di produzione culturale, ecc. degli ultimi trent’anni. Parafrasando un titolo, se mi ricordo bene, proprio di un articolo su Comune, c’è vita oltre il pubblico-privato, ripartiamo da lì

153) Aiutare il pensiero a circolare (Franco Berardi Bifo)

Aderisco alla campagna di sostegno a Comune perché credo che sia un dovere di ogni persona pensante aiutare il pensiero a circolare, a riprodursi, a creare. Solo l’autonomia del pensiero può riaprire il cammino del progresso, dell’uguaglianza, della solidarietà, che il conformismo e il cinismo mediatico sembrano avere cancellato

154) Acqua e semi (Helvia Gianantoni)

Non guardo più i telegiornali né leggo i giornali e voi siete il mio centro di informazioni. Vi leggo come un’assettata e traggo tanta forza per un pensiero pieno di speranza. Aderendo non solo vi aiuto ma “mi” aiuto ed è uno dei gesti pieno di “egoismo” in cui …mi piaccio. Siete una voce piena di acqua e semi e insieme potremo fare rifiorire questo deserto. Sicuro.

155) Fuori dal coro (Rossella Capobianco)

Perché aderisco alla campagna 2016? Perché attraverso il vostro, nostro lavoro resti viva e sempre più ascoltata una voce fuori dal coro, che mostri realtà sconosciute, alternative e sotto un diverso punto di vista; per ricordare come la consapevolezza e la partecipazione attiva di ogni cittadino siano i pilastri per una società equilibrata, felice, sana, evoluta, fatta di persone, valori, emozioni, scambi e compartecipazione. Grazie, grazie, ancora grazie. Leggo e diffondo sempre con piacere. Anche quando non si condivide un articolo, è sempre un punto su cui riflettere.

156) Resistere ogni giorno (Gianluca Ricciato)

Caro Comune, ho contribuito alla tua causa andando in Banca Etica. Mi sono reso conto che da un bel po’ Comune-info è una delle mie principali fonti di informazione e voglio che rimanga tale. Soprattutto perché condividere le pratiche e pensare positivo all’interno del nazicapitalismo è oggi necessario.

Qui trovate un progetto a cui partecipo, si chiama Ultima generazione, è una serie di piccoli documentari che raccontano le botteghe artigiane romane che hanno fatto la storia e rischiano di chiudere. Anche loro fanno resistenza. Abbiamo fatto quattro puntate finora e vorremmo continuare, se riusciamo. Un abbraccio

157) Spesso leggiamo gli articoli di Comune a scuola (Luciana Farneti)

Gli articoli che leggo rispecchiano ogni mio pensiero; spesso mi sono ritrovata a condividere pezzi di amici o colleghi che rispondevano a mie esigenze o che davano contributi ed arricchimenti alle mie idee. Non riesco mai a dar voce a molte cose che ho nell’animo, Comune ci riesce, mi spinge anzi a fare di più , tanto che allego uno scriito piccolo piccolo, un pensiero mio, che mi piacerebbe vedere sulla bacheca di Comune.

Sono una maestra di Genova da 20 anni, insegno a Cornigliano, alla scuola primaria C. Sbarbaro, ho una V l’anno che inizia a settembre, (li chiamo i tigrotti), spesso leggiamo insieme gli articoli di Comune a scuola. Anche per questo vorrei che la Vostra avventura proseguisse.  Sono iscritta al gruppo Basta Compiti di Maurizio Parodi di cui condivido in toto la missione. Grazie e a presto.

158) Facciamo Comune insieme qui e ora. E domani (Sara Costanzo)

Vorrei che Comune continuasse ad esistere perché indirizza lo sguardo su ciò che oggi rischia di divenire invisibile. Perché crea coscienza, promuove cultura, allunga i passi verso la costruzione di un territorio abitabile da tutti, nella coscienza comune di Abitarlo bene, con rispetto, libertà e fantasia. Vorrei che Comune potesse crescere, perché il ponte verso la nostra città comune, sia attraversabile da più direzioni e attraverso più storie. Mi impegno ad essere di supporto al Comune, qui e ora. E domani.
Anche per i miei figli.

159) Aderisco contribuendo (Mimmo Cortese)

C’è un’affermazione di Gandhi che generalmente viene citata solo per metà: “Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

Quando apro le pagine di Comune-info – prima ancora di entrare dentro gli articoli, di essere attratto da quegli irresistibili grassetti arancio, luminosi come i frutti su cui ti invitano a tornare, o dall’esile verde dei link, a metà tra il pistacchio e l’asparago, che quasi svaniscono nel biancoperla polveroso di quella carta virtuale che fa da fondo agli scritti – so, per certo, che prenderò “aria”, che ritroverò un po’ di respiro, qualcosa che ha a che fare con il soffio che qualcuno definisce “anima”.

Comune-info è uno spazio in cui il racconto di quelle azioni rappresenta già quel cambiamento che vorremmo vedere nel mondo. Mi sembra che lo rappresenti con tutte le contraddizioni e le differenze possibili, con tutto l’entusiasmo e la determinazione necessari perchè ogni cambiamento sia davvero autentico.

Comune-info è un luogo nel quale apprendere, imparare. Un luogo ricco di stimoli nel quale il fare interroga sempre se stesso, sempre vivo nel dubbio che qualcosa sia sfuggito, che nulla sia mai definitivo, amico dell’incerto e dell’ombra.

Comune-info è certamente un “luogo comune”. E ancora troppo pochi sanno quanto abbiamo bisogno di posti condivisi, da condividere tra amici e sconosciuti, tra uguali e diversi, nei quali condividere beni e pensieri, nei quali spezzare il pane.

Ma l’aspetto più importante è che Comune-info è un luogo libero. E la libertà è la cosa più difficile, più rischiosa, più delicata, più pericolosa.

Ma come cantava l’immenso Friedrich Holderlin:

Vicino
e difficile ad afferrare è il Dio
ma dov’è il pericolo, cresce
anche ciò che ti salva.

da Patmos (Inni, 1800-1801)

(Aderisco contribuendo)

160) Proviamoci insieme (Gianni Lombardi)

Partecipazione in ogni senso elementare, evitiamo gli sprechi rimettendoci al comune buon senso che insieme possiamo dimostrare. Rinunciamo per ogni giorno a quanto ingrassa i nostri forzieri. Più diamo a quest’ordine comune del buon senso meno ingolfiamo le strade a chi non ce la fà a capire la strada del buon senso comune.

Grazie proviamoci insieme.

161) Non importa quel che manca (Carla Maria Ruffini)

Lunga vita a Comune, non importa quel che manca. Anzi, proprio perché manca tanto in questo periodo di drammi e oscurità (movimenti, lotte e pensiero all’altezza dei tempi), Comune non può sottrarsi alla sua responsabilità costitutiva di rappresentare uno spazio di libera circolazione del pensiero critico e ribelle.

Comune deve continuare a vivere e lottare con (e per) tutte e tutti noi. Vivere per dare continuità e pienezza alle riflessioni che ha sollecitato e contribuito a incrementare. Vivere per dare forma e sostanza, nello stato di veglia, ai sogni delle “prime ore del mattino, che abbiamo finalmente imparato a ricordare”, sogni di liberazione da dominanti e predatori vecchi e nuovi. Vivere per testimoniare una mancanza ‘dinamica’ che dev’essere nel tempo colmata con uno sforzo collettivo di elaborazione, assunzione di responsabilità e azione.

Quel che non può mancare è la condivisione, la vicinanza e il sostegno a Comune di chi attinge ogni giorno a questa fonte per vivere e aiutare a vivere una vita degna. Una comunità in costruzione nel fecondo territorio del “comune”.

162) Narrazione, relazione e cura (Paolo Del Zoppo)

Aderisco alla campagna di Comune perché c’è sempre un solo modo di vedere le cose finché nessuno ce le fa vedere in un modo diverso. Spero che dopo molti anni di informazione e “contro”-informazione l’esistenza di “luoghi” di dialogo e confronto informativo, pacati e lontani dagli urli di molti mezzi di informazione e socializzazione odierni, aiuti a tornare a una informazione diversa (e a una comunicazione vera), che possa essere narrazione, relazione e cura.

163) Mettere in Comune (Tunisia in Red)

Come Redazione del sito “Tunisia in Red” riteniamo fondamentale il lavoro svolto in questi 4 anni da Comune, una voce indipendente e fondamentale per chi voglia approfondire, apprendere e condividere “esperienze altre”. Puntualmente Comune ha ripreso i nostri articoli sia sulla Tunisia che sul mondo arabo, dandoci un aiuto fondamentale a mostrare il vero volto di una delicata transizione democratica. Per questo motivo, aderiamo con convinzione alla campagna “facciamo Comune insieme”.

Patrizia Mancini, responsabile del sito http://www.tunisiainred.org/tir/

164) A casa (Delia Modonesi)

…perché in Comune io mi sento a casa.

165) Parole, semi e bici (Flore Murard-Yovanovitch)

“Aderisco perché Comune pianta semi di parole ribelli, ed è un luogo dove si guarda senza veli all’abisso, ma anche a come contrastarlo, insieme. Con parole, semi, bici e Comune”

166) Uno spazio di comunicazione indipendente (Re:Common)

Sosteniamo Comune perché crediamo nell’informazione indipendente, che dà voce e spazio a tutti coloro che i media mainstream non vogliono ascoltare. Reputiamo fondamentale l’esistenza di uno spazio dove raccontare e analizzare fatti e temi oscurati, negletti e, nel migliore dei casi, estremamente banalizzati.

167) Un nodo comune da tenersi stretto! (Reware)

Anche la cooperativa Reware sostiene Comune! Perché? Perché è un nodo fondamentale della rete sociale e culturale di riferimento della cooperativa, perché è uno dei pochi siti di informazione indipendenti che tratta in modo autorevole anche le tematiche che ci stanno a cuore. Perché lo leggiamo e ci piace, semplicemente!

168) Girare lo sguardo (Antonietta Lelario)

Aderisco alla campagna perché spesso sono rincuorata dalle “buone” notizie che fate circolare. Non solo denunce e proteste, non solo attese messianiche, né illusioni su un potere buono che agirà dall’alto. Capacità invece di girare lo sguardo verso ciò che già sta cambiando per interrogarne il senso. C’è consonanza con la politica delle donne che pratico da tanti anni nei collettivi femministi, nel Cidi prima e nel Circolo la Merlettaia oggi: una politica che vuole indirizzarsi a tutti e vuole ascoltare chiunque lo meriti.

169) Oltre la porta di casa (Monica Guerra)

Fare Comune insieme è la possibilità che ancora ci resta per salvare l’umano che c’è in noi. Fare Comune insieme significa pensarsi oltre la porta di casa, fuori, come esseri vivi in relazione l’uno con l’altro, e ognuno con la nostra Terra. Questo spazio comune è spazio per la comunità di cui abbiamo bisogno come l’aria, per restare desti, non smettere di interrogarci, trovare il coraggio di metterci la faccia e le mani.

170) Mi piace quel che “cucinate” (Emilia Bruzzo)

Perchè mi piace quel che “cucinate” e sopratutto come lo “cucinate”. Un abbraccio a tutti

171) Informazione indipendente e pensiero critico (Sandra Cangemi, Scuola in fattoria/Cascina S. Brera)

Aderiamo perché ci date contenuti e strumenti di informazione che usiamo sono sempre più difficili da trovare e che usiamo tantissimo nel nostro lavoro di educazione dei bambini alla responsabilità sociale e ambientale! Le poche fonti di informazione indipendente sono rare e preziose perché sono una base essenziale di una formazione al pensiero critico e alla capacità di immaginare e attuare trasformazioni radicali negli stili di vita individuali e collettivi e quindi, in definitiva, di creare modelli sociali ed economici basati su valori completamente diversi da quelli dominanti nell’attuale società occidentale: sobrietà, sostenibilità, equità, cooperazione, consapevolezza dell’interdipendenza e rispetto di tutti gli esseri viventi. Buon lavoro, continuate così.

172) Vivere quotidiano (Alessandra Algostino)

Aderisco volentieri alla campagna di Comune. Vi ringrazio per la voce che date a visioni teoriche e prassi concrete alternative, ricordando come esista una resistenza al modello dominante e una possibilità di una società, una politica e un’economia altre, una possibilità non solo da immaginare ma che può già essere vivere quotidiano.

173) Un lungo ponte (Luciana Demichele)

«Ribellarsi facendo» e «altri mondi esistono». Niente di più bello e vero per chi ci crede sul serio e lo vive quotidianamente. E proprio da un altro mondo, quale l’Africa, che raramente in Italia si narra o lo si fa spesso per fatti negativi e in modo stereotipato, aderisco solidale alla campagna di Comune: perché è bello sapere che in Italia c’è ancora chi si interessa alle piccole e grandi battaglie, chi ne conduce a sua volta, chi non si rassegna, chi resiste. Con le parole e con i fatti. Sostengo Comune perché il mio obiettivo, come il loro, è di creare un lungo ponte che ignori le frontiere, un ponte di relazioni che nascano dalla conoscenza dell’Altro, del suo contesto, delle sue lotte, grandi o piccole che siano. E allora, in qualsiasi parte del mondo ci si trovi, ritroviamoci, uniamoci e sosteniamoci in Comune!

174) Dal basso, con occhi attenti (Giovanni Caruso e Elena Lepone, Cosmos)

Fare rete tra le sensibilità diverse, dal basso, con occhi attenti, curiosi, desiderosi di verità, è uno dei fondamenti del vivere ‘sociale’: in altre parole occorre una consapevolezza, una conoscenza diversa da quella preconfezionata di cui tutti noi ormai dovremmo conoscere l’orientamento. Ed è – purtroppo – un orientamento che nulla ha a che vedere con la vita, con la felicità umana, con la dignità delle persone. Lasciare che le cose seguano il proprio corso ad un certo punto diventa complicità. E, seppure il singolo può poco contro i ‘mostri’ dei nostri tempi, questo non lo assolve dal momento che l’unione, la ‘rete’, qualcosa in realtà può. Ecco perché gli sforzi in questo senso non solo devono nascere ed esistere, ma meritano di resistere e continuare. Meritiamo di vivere, oltre la mera esistenza. (Giovanni Caruso – Elena Lepone, per Co.S.Mo.S. – Comitato Spontaneo Mobilità Sostenibile)

175) Quel senso di Comunità (Stefania Contardi)

Aderire non solo è un piacere, ma un dovere. Le parole sono importanti e nel web ne circolano troppe e troppo vuote. Autoreferenziali. Comune, invece, ritorna al linguaggio dell’onestà di valori, di responsabilità civica, educativa e compartecipativa. Gli articoli, tutti, rispettano le priorità del fine
ultimo dell’educazione, oggi dimenticate: la centralità del bambino e il perseguimento della felicità dei nostri bambini/studenti, facendo leva anche, e soprattutto, sul senso di comunità e sulla costruzione
di relazioni. Senza relazioni nulla si crea, nulla si apprende e tutto si distrugge. Comune mette in discussione il metodo competitivo in favore di ambienti di apprendimento che favoriscano la serenità di
partecipazione comunitaria, nella costruzione di responsabilità individuali.

176) Periferie (Pas Liguori)

È un vero piacere aderire. Lo faccio con questo mio reportage fotografico dedicato alle borgate di Roma e a tutte le periferie del mondo

177) Buon Vento (Lino Di Gianni)

15698024_10208705600813395_6535066455062787777_nHai preso la bandiera? Presa.
Ma non odiavi le bandiere? Questa no!
Come mai? C’è il faccione di Marx, quello che aveva disegnato il mio amico artista/operaio
Pietro, durante l’occupazione di tutte le porte e i cancelli di Mirafiori.
Ah beh, allora… e quindi? E quindi, come diceva Karl, a Mirafiori, nel 1980 abbiamo perso, ma nessuno dimentica un assalto al cielo.

Buon Vento Largo a Fare Comune insieme,
che il soffio della curiosità vinca sul cinismo straccione
che, nostro malgrado, vediamo venire avanti.

178) Non importa quanto lungo sia la strada (Giuseppe Schiavello)

Cari amici, aderiamo e sosteniamo la vostra a capacità di parlare di entusiasmi e sogni mai persi eppure ritrovati. Come non si può provare apprezzamento per la vostra capacità di lastricare l’indifferenza con iniziative, parole, denunce e informazione dimostrando di continuare a credere che un’utopia non è
altro che un’aspirazione che reclama, per la sua realizzazione concreta, solo più lavoro, più cuore e più partecipazione. Trasformare utopie in realtà … un lungo percorso nel quale ogni passo avanti renderà il mondo migliore, non importa quanto sia lunga la strada, quello che importa è che ci sia gente disposta a percorrerla senza timori a dispetto di chi celebra ogni giorno l’inevitabilità del male e la supremazia dell’indifferenza. Buon Lavoro da tutti noi.

179) Un patrimonio che accomuna (Artò)

Comune rappresenta, per chi lavora nel sociale, con la pedagogia e su e per l’ecologia, come anche la salvaguardia di beni immateriali e materiali, un patrimonio che accomuna e solidifica gli specchi in cui
ci rappresentiamo prima di stringere collaborazioni realmente identitarie. Artò si muove da anni in questi frangenti e ringrazia Comune per aver diffuso il nuovo progetto EcoCustodiAttiva, che sta avendo luogo a Perugia, nella sede storica delle opere del grande Aldo Capitini, che ospita anche l’importante Giardino dei Giusti; l’incantata Biblioteca di San Matteo degli Armeni. Giustappunto ‘La cura della Terra ci unisce tutte e tutti’ (v. articolo) e lo scopriamo insieme ad ogni passo, come un nuovo sentimento Comune… Grazie di cuore, con cooperazione partecipata

 

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13 Risposte a “Facciamo Comune insieme. Adesioni”

  1. loretta antonucci
    4 dicembre 2015 at 17:25 #

    mi unisco a quanti vogliono che la vostra “appassionata fatica “continui e sia d’esempio e stimolo a tutti coloro che, rassegnati, hanno perso la speranza in un radicale cambiamento del nostro stile di vita. Un altro mondo è senz’altro possibile…

    .

  2. Fiorella Palomba
    9 dicembre 2015 at 17:05 #

    CHE LA PIOGGIA CONTINUI
    Certo che continuerò a leggere e anche a scrivere.
    Nessuno mi toglierà il piacere di una riflessione appassionata e anche bella, perché leggere un testo scritto bene raddoppia il piacere.

    Quando sarà terminata la follia delle feste natalizie e di tutti i pagament che arrivano contestualmente (tasse, condomino, bollette) farò la sottoscrizione.

    Un abbraccio *_))

  3. antonio de lellis
    22 dicembre 2015 at 16:26 #

    Comune-info è una realtà che racconta una realtà nascosta di un popolo che si autorganizza per soravvivere e per organizzare la speranza di una biociviltà. Aderisco con letture, proposte e articoli perchè esso rappresenta la vita di tante persone ed anche la mia.

  4. 29 dicembre 2015 at 13:28 #

    Il sapere ci rende liberi, la condivisione fa crescere… Fare Comune insieme è uno dei futuri possibili, non lasciamolo mai solo (non abbiamo molto a disposizione).
    In bocca al lupo e un abbraccio corale :**

  5. maria de biase
    7 gennaio 2016 at 17:40 #

    Solo un piccolo aiuto il mio. Ma ci tengo a dichiararvi tutto il mio affetto e la mia stima. Da quando ci siete voi nella mia vita mi sento meno sola! #andiamoavanti!

  6. 10 gennaio 2016 at 00:23 #

    Fare comune , certo, perchè la dimensione collettiva in cui si affrontano insieme le difficoltà, si condividono risorse , si mettono in comune i successi è la forma più alta ed evoluta di esperienza umana.

    Anche dal punto di vista evolutivo: il bambino nasce ed è totalmente autocentrato, impiega un pò a comprendere che ciò che lo nutre e gli fa bene è “altro da sè”, poi inserito in famiglia sperimenta , naturalmente , una fase egocentrica, fino a comprendere che l’interazione, la relazione di reciprocità e di empatia è più vantaggiosa e utile.
    Fare comune è utile, bello e giusto!

  7. Carmelita
    2 aprile 2016 at 12:02 #

    E’ importante promuovere e sostenere esperienze belle come questa. In una fase storica in cui la narrazione dominante è quella del pensiero unico e del libero mercato, è necessario e meraviglioso andare alla scoperta di modi di vita alternativi, di comunità che rompono il meccanismo del consumo fine a se stesso, e di tutte le cose belle che piano piano stiamo dimenticando. Fare comune è l’antidoto all’impoverimento culturale e sociale

  8. Massimo De Angelis
    9 maggio 2016 at 12:00 #

    Fare comune e’ fare in comune, e questo e’ l’unico modo di costruire una forza sociale abbastanza potente da cambiare il mondo e il modo di riprodurre le nostre vite e la nostra terra. La vostra/nostra rivista-web si fonda su questa grande, grandissima intuizione, mettendo insieme lezioni di vita, di technologie, di pratiche e convivialita’ e di pensiero. Io spero solo che questa intuizione, ormai condivisa da molti movimenti in giro per il mondo, possa dar vita a ecologie di forme sociali e istituzioni governate dal basso sempre piu’ estese e sicure di se, capaci di ridurre sempre piu’ la nostra dipendenza dalla finanza e dalle merci governate dai potenti. Omnia sunt communia

  9. 17 maggio 2016 at 10:39 #

    partecipazione in ogni senso elementare,

    evitiamo gli sprechi rimettendoci al comune buon senso che insieme possiamo dimostrare.
    rinunciamo per ogni giorno a quanto ingrassa i nostri forzieri.
    più diamo a quest’ordine comune del buon senso meno ingolfiamo le strade a chi non ce la fà a capire la strada del buon senso comune.

    grazie proviamoci insieme.
    giovanni

  10. helvia gianantoni
    29 luglio 2016 at 11:56 #

    lunedì andrò a fare il versamento. In questo momento ,da tempo veramente,non guardo più i telegiornali né leggo i giornali e voi siete il mio centro di informazioni. Vi leggo come un’assettata e traggo tanta forza per un pensiero pieno di speranza. Aderendo non solo vi aiuto ma “mi”aiuto ed è uno dei gesti pieno di “egoismo” in cui …mi piaccio. Siete una voce piena di acqua e semi e insieme potremo fare rifiorire questo deserto……SICURO.

    • Gianluca Carmosino
      29 luglio 2016 at 12:54 #

      “Siete una voce piena di acqua e semi…” è un’espressione bellissima. Grazie Helvia. Ci vediamo nel deserto.

  11. 2 agosto 2016 at 01:00 #

    C’è un’affermazione di Gandhi che generalmente viene citata solo per metà: “Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

    Quando apro le pagine di Comune-info – prima ancora di entrare dentro gli articoli, di essere attratto da quegli irresistibili grassetti arancio, luminosi come i frutti su cui ti invitano a tornare, o dall’esile verde dei link, a metà tra il pistacchio e l’asparago, che quasi svaniscono nel biancoperla polveroso di quella carta virtuale che fa da fondo agli scritti – so, per certo, che prenderò “aria”, che ritroverò un po’ di respiro, qualcosa che ha a che fare con il soffio che qualcuno definisce “anima”.

    Comune-info è uno spazio in cui il racconto di quelle azioni rappresenta già quel cambiamento che vorremmo vedere nel mondo. Mi sembra che lo rappresenti con tutte le contraddizioni e le differenze possibili, con tutto l’entusiasmo e la determinazione necessari perchè ogni cambiamento sia davvero autentico.

    Comune-info è un luogo nel quale apprendere, imparare. Un luogo ricco di stimoli nel quale il fare interroga sempre se stesso, sempre vivo nel dubbio che qualcosa sia sfuggito, che nulla sia mai definitivo, amico dell’incerto e dell’ombra.

    Comune-info è certamente un “luogo comune”. E ancora troppo pochi sanno quanto abbiamo bisogno di posti condivisi, da condividere tra amici e sconosciuti, tra uguali e diversi, nei quali condividere beni e pensieri, nei quali spezzare il pane.

    Ma l’aspetto più importante è che Comune-info è un luogo libero. E la libertà è la cosa più difficile, più rischiosa, più delicata, più pericolosa.

    Ma come cantava l’immenso Friedrich Holderlin:

    Vicino
    e difficile ad afferrare è il Dio
    ma dov’è il pericolo, cresce
    anche ciò che ti salva.

    da Patmos (Inni, 1800-1801)

    Mimmo Cortese

    (Aderisco contribuendo)

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