Dal fuoco ai flussi. Permacultura e clima

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di Assemblea generale della Convenzione Internazionale di Permacultura

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Dichiarazione

La permacultura è un sistema di progettazione ecologica nonché un movimento di donne e uomini che mettono in pratica, educano, ricercano e organizzano basandosi su tre principi etici fondamentali: cura della terra, cura delle persone e cura del futuro. La permacultura integra conoscenze ed esperienze pratiche che hanno origine in molte discipline e le collega in soluzioni che soddisfano i bisogni umani e nello stesso tempo garantiscono un futuro resiliente. Con pochi fondi e limitati sostegni istituzionali, questo movimento si è espanso durante gli ultimi quaranta anni e oggi è presente con i suoi progetti in tutti i continenti abitati.

Il movimento della permacultura offre prospettive vitali e strumenti che permettono di affrontare il catastrofico cambiamento climatico in atto (dossier Il bivio di Parigi).

Le modifiche al clima causate dagli esseri umani sono la crisi dei sistemi – ecologici e sociali – e devono essere affrontate secondo una logica sistemica. Nessuna specifica nuova tecnologia o delle soluzioni approssimative risolveranno questi problemi. La permacultura utilizza sistemi di pensiero, modi di guardare le tendenze di fondo, le relazioni e i flussi, collegando soluzioni in strategie sinergiche che lavorano insieme alla natura e sono in armonia con le condizioni locali, la qualità dei terreni e le diverse culture.

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Gli sforzi diretti ad affrontare la crisi climatica devono essere profondamente connessi con la giustizia sociale, economica e ed ecologica. Le barriere che impediscono di applicare le soluzioni sono di natura politica e sociale, non tecniche, e le conseguenze dei cambiamenti climatici colpiscono pesantemente le comunità più esposte, quelle che meno delle altre hanno determinato i cambiamenti. Le comunità indigene possiedono delle visioni del mondo e delle capacità di costruire il futuro che sono assolutamente necessarie per aiutarci a ritornare in equilibrio con il mondo naturale. Noi dobbiamo ricostruire e riparare le relazioni attraverso le culture e le comunità sulla base del reciproco rispetto, e le voci, la responsabilità e i bisogni delle comunità più esposte e di quelle indigene devono avere un ruolo preminente in tutti i sforzi di affrontare il problema.

I principi etici della permacultura ci indirizzano verso la creazione dell’abbondanza, verso una corretta condivisione e verso i limiti del consumo eccessivo, in modo che l’insieme ne possa trarre beneficio. Comunità sane, giuste, e realmente democratiche sono un potente antidoto ai cambiamenti climatici.

Sia l’uso dei combustibili fossili che l’errata utilizzazione delle terre e delle risorse naturali hanno condotto alla crisi climatica. Noi dobbiamo passare dal fuoco ai flussi: dal bruciare petrolio, gas, carbone e uranio alla cattura dei flussi di energia del sole, del vento e dell’acqua secondo modalità sicure e rinnovabili.

Il suolo rappresenta la chiave per sequestrare il carbonio in eccesso. Recuperando i suoli degradati del mondo, possiamo immagazzinare il carbonio sotto forma di fertilità dei suoli, guarire i terreni degradati, migliorare la qualità  del ciclo dell’acqua e produrre un cibo sano che si trasformi in un’abbondanza reale. Protezione, recupero e rigenerazione degli ecosistemi e delle comunità sono le chiavi degli interventi sia di mitigazione che di adeguamento.

La permacultura integra conoscenze, esperienze, ricerche e pratiche esistenti in diverse discipline allo scopo di recuperare paesaggi e comunità a grande scala. Queste strategie comprendono:

Un’ampia gamma di tecnologie energetiche sicure e rinnovabili.
Ricerca scientifica e scambio di conoscenze, di informazioni e di innovazioni.
Utilizzo dell’acqua, sua conservazione e ristrutturazione di sistemi idrici funzionali.
Conservazione delle foreste, riforestazione e utilizzo sostenibile dei boschi.
Pratiche agricole tendenti alla rigenerazione, biologiche, non coltivazione o poca coltivazione, policulture, sistemi intensivi di piccole dimensioni e agroecologia.
Pascoli a rotazione programmati, recupero dei terreni erbosi e sistemi silvopastorali.
Aree agroforestali, foreste che forniscono cibo e sistemi perenni.
Piante officinali e funghi per usi medici.
Aumento di carbonio nei suoli usando metodi biologici; uso del compost naturale e del compost di residui vegetali, pacciamatura, utilizzo di funghi e vermi e di microorganismi benefici per i terreni.
Utilizzo di ceneri prodotte in modo sostenibile per fissare il carbonio e arricchire i suoli.
Protezione e recupero degli ecosistemi oceanici.
Modelli economici basati sulle comunità, che comprendono strategie come monete locali basate sulla cooperazione, economie del dono, reti economiche orizzontali.
Rilocalizzazione dei sistemi alimentari e imprese economiche che hanno come scopo di servire le comunità.
Misure di conservazione, efficienza energetica, riuso, riciclo e contabilizzazione totale dei costi.
Spostamento verso diete più sane e favorevoli al clima.
Siti dimostrativi, sistemi modello, ecovillaggi e comunità fortemente motivate.
Trasformazione dei conflitti, consulenze e assistenza per i traumi, ascolto a livello personale e spirituale.
“Città in transizione” e altri movimenti locali orientati a creare comunità resilienti.
E tanto altro ancora!

Nessuno di questi strumenti può funzionare da solo. Ciascun luogo della terra è unico e richiederà il suo specifico mosaico di tecniche e di pratiche per  mitigare le conseguenze e adattare le comunità al cambiamento climatico.

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Per approfondire le nostre conoscenze di tutti questi approcci e perfezionare le nostre capacità di applicarle e combinarle tra di loro, abbiamo bisogno di finanziare e sostenere ricerche scientifiche non viziate da pregiudizi e indipendenti.

Ciascun/a di noi ha un ruolo unico ed essenziale da svolgere per affrontare queste  che sono le più importanti sfide a livello globale. La crisi è drammatica, ma se l’affrontiamo insieme con speranza e spirito di iniziativa possediamo gli strumenti di cui abbiamo bisogno per creare un mondo più sano, equilibrato, pieno di energie, giusto, colmo di beni e di bellezza.

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Adottata dall’Assemblea Generale della Convenzione Internazionale di Permacultura,  Londra, 2015.
Per aggiungere la vostra organizzazione alle centinaia che hanno firmato per sostenere questa dichiarazione, questo è il sito: permacultureclimatechange.org

 

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Il bivio di Parigi

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Il riscaldamento globale è in corso secondo le previsioni più pessimiste. Il vertice di Parigi, Cop21, è un punto di non ritorno: c’è bisogno di un cambiamento enorme che non può limitarsi ai governi. Il clima e la vita di milioni di persone sono merci in mano a politici, banchieri, imprese multinazionali che proteggono i propri interessi, ma dipendono da noi. Notizie, articoli, ricerche e analisi

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