“Sono diventata razzista”

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di Ascanio Celestini

“Io sono razzista. Mi dispiace, ma sono diventata razzista”. Lo dice una signora sorridente nel negozio dove vado a comprare la carne per la cena, una che si compra il macinato di vitello. Un’altra le risponde “questi stranieri ci invadono. E noi che dobbiamo fare? Non c’è posto per tutti. E poi c’abbiamo pure la crisi, c’è la gente che non arriva alla fine del mese!” Questa altra signora prende i petti di pollo. Il macellaio li taglia con un piccolo coltello affilato e poi li schiaccia con un aggeggio tondo.

La prima signora ribadisce “io sono pure per la sedia elettrica!” e insiste “questi giornalisti che parlano tanto bene degli stranieri, perché non se li prendono a casa loro?” e poi “tutti questi furti nelle case… sarà che loro c’hanno l’allarme collegato con le guardie! Ecco perché non c’hanno paura dei stranieri!” E ancora: “Tanto, quando vanno in galera li mandano in villeggiatura!”.

Care signore razziste,

anche io sono un po’ razzista come voi. Anche a me, cresciuto in borgata, la borgata dove vivo e dalla quale scrivo, mi fanno paura gli stranieri. Mi fanno paura perché lo straniero sono io e faccio fatica ad entrare in un mondo straniero. Un mondo che mi ricorda quanto sia grande il mondo vero e quanto sia piccolo il mio, nella mia testa. Sono razzista e per questo ho anche un complesso di inferiorità. Penso di non sapere tante cose. Allora mi informo un po’ prima di fare comizi in macelleria. E scopro che i reati sono calati del 10 per cento (andatevelo a cercare invece di chiacchierare).

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E che se vogliamo parlare di numeri ancora più importanti: dalla fine della Seconda guerra mondiale ad oggi gli omicidi volontari son scesi da oltre tremila a poco più di cinquecento. Se qualche politico che non si mette troppa paura di abbandonare la logica terroristica ha il coraggio di aprire un dibattito serio può dirci che questo strano Paese sta persino migliorando. E le galere? Pensate davvero che siano una villeggiatura? Fortunatamente negli ultimi cinque anni c’è stata gente al governo (questo governo pieno di contraddizioni e schifezze) che ha liberato altra gente innocente rinchiusa.
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Eppure ci sono ancora istituti nei quali i detenuti non riescono a scendere dal letto perché non possono mettersi in piedi tutti contemporaneamente, perché non c’è abbastanza spazio. Gente che aspetta mesi prima di avere il miracolo di un processo. Che aspetta anni prima di uscire per non aver commesso alcun reato. Eppure, dal macellaio, vengono definiti “vacanzieri”. Bisognerebbe organizzare visite nelle nostre galere per far comprendere cosa significa starci chiusi dentro. E gli stranieri? Quelli che ci invadono? Sapete che non hanno alcuna voglia di restare nel nostro bel Paese? Sapete che se ne vogliono andare via al più presto?

Uomini e donne, spesso ragazzini, che hanno attraversato il deserto in container e poi il mare in gommone sono disturbatori in vacanza. I leghisti vorrebbero aiutarli a casa loro. Tipo: mandiamo bombole di ossigeno agli internati di Auschwitz! E dunque, care signore, chiedete con noi, dal macellaio e dal fruttivendolo, in televisione e in rete:

1. certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature;

2. accoglienza degna e rispettosa per tutti;

3. chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti.

Grazie!

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Questo articolo, pubblicato con il consenso dell’autore, è apparso anche su un blog del fatto quotidiano.

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17 Risposte a ““Sono diventata razzista””

  1. Fiorella Palomba
    5 settembre 2015 at 11:47 #

    Io, invece, NON sono razzista per tre buone ragioni che di seguito elenco e descrivo.

    – La mia famiglia cattolica VERA mi ha insegnato soprattutto con comportamenti agiti che non ci sono differenze di origine e di provenienza.
    – Il movimento del sessantotto (frequentavo l’università cattolica a Milano) mi ha reso laica e mi ha dato una visione ampia dei problemi e delle persone. La città di Milano che non è mai stata razzista a differenza di altre città del nord ha contribuito a questa dimensione e apertura.
    – Ho sempre viaggiato per il mondo, ma non intruppata in viaggi organizzati e questo ha rafforzato il rispetto verso popolazioni differenti.

    Sento anch’io questi discorsi razzisti di donnette al mercato (gli uomini sono occupati nella chiacchiera del calcio) e mi chiedo come è possibile che ancora si possa parlare così, con bimbi, donne e uomini in fuga in un esodo tremendo.
    Perché le merci non hanno confine, signore del mercato e gli umani sì?

    So che la minoranza razzista ha più spazio mediatico delle persone NORMALI, dico così, perché di questo si tratta *_))

  2. Pierre Tosi
    8 settembre 2015 at 08:56 #

    E’ sempre un piacere leggere o ascoltare Ascanio Celestini.
    Dai più savi si sente ripetere che i migranti sono in fuga da guerre che noi abbiamo provocato là. Aggiungo che in base a calcoli abbastanza semplici di “impronta ecologica” dal XVI secolo la popolazione europea non potrebbe essere quella che è senza lo sfruttamento delle risorse degli altri continenti.
    L’inconcepibile paura che si diffonde a macchia d’olio dipende non solo dalla crisi e dai rischi della globalizzazione: dipende anche da una coscienza sporca attivata dalle immagini che giungono dagli angoli più disparati e disperati del pianeta.
    In fondo, anche quando rubano, per necessità di sopravvivenza, queste persone non fanno che riprendere una minima parte di ciò che in secoli di colonialismo e imperialismo è stato loro tolto con la violenza.
    Già che parliamo di reati, perché non rammentare la parte crescente che nel numero (calante) di omicidi hanno quelli commessi da italianissimi mariti e fidanzati “gelosi”?
    Concludo facendo rispettosamente notare, anche ad Ascanio, che di queste cose è meglio discutere dal fruttivendolo anziché dal macellaio: anche gli animali sono esseri viventi e senzienti che avrebbero diritto a una vita diversa da quella degli allevamenti-lager e a un destino diverso da quello della macellazione.

  3. paola
    8 settembre 2015 at 09:53 #

    Caro Ascanio, mi scuso per mia mamma che compra la carne di vitello ( anche con Pierre per questo..) quando ero piccola era una brava persona, o almeno a me sembrava così..sono cresciuta in un ambiente aperto, tollerante..poi boh..poi mia madre, mia sorella e tutto il cucuzzaro sono diventati prima berlusconiani (orrore!) e poi , o forse insieme, razzisti ed ora..ora perfino leghisti.Non ce l’ho una giustificazione.Mi scuso per loro.Prometto di non farlo.
    Ps.mia sorella dice di essere vegetariana, ma io non ci credo.

  4. Nunzio Di Pillo
    8 settembre 2015 at 10:08 #

    Non da’ retta a questi Ascanio, ci hai ragione

  5. vincenzo
    8 settembre 2015 at 13:51 #

    salve, vorrei sapere di quale risorse depredate o sfruttate si tratta, quando si parla di questi paesi. non mi sembra che i paesi europei vadano a rubare qualcosa in africa o in medio oriente, al più compriamo il loro petrolio e altro. magari ignoro io qualcosa, mi farebbe sapere conoscere di che si parla. grazie.

  6. Paola
    8 settembre 2015 at 15:10 #

    caro Vincenzo, non hai letto con attenzione l’articolo di Ascanio Celestini? “Allora mi informo un po’ prima di fare comizi in macelleria”. Non so quanti anni hai, ma la regola non vale solo per le macellerie: “m’informo un po’ prima di frequentare un ambiente piuttosto che un altro”, “m’informo un po’ prima di iscrivermi a una scuola o a un’altra”, “m’informo un po’ prima di parlare” … Che so, magari cominciare a leggere qualche giornale? Come ad esempio gli ottimi pezzi che puoi trovare su comune-info? Leggere qualche libro sull’argomento? Come ad esempio, per citare alcuni pezzi storici “basici-basici”, “No logo” di Naomi Klein, “Economia canaglia” di Loretta Napoleoni, “Destra e sinistra nel XXI secolo” di Tonino Perna?
    … e, senza rancore … buona lettura!

    • vincenzo
      8 settembre 2015 at 15:45 #

      senza nessun rancore, per leggere leggo, ma se vogliamo parlare del ventennio e delle colonie a quasi un secolo di distanza…. al momento non credo che l’italia o altri paesi europei rubino qualcosa, semmai la comprano. se i soldi che vanno ai paesi fornitori di petrolio non vanno nelle tasche dei cittadini ma in quelle degli emiri, non si può accusare gli acquirenti di furto. il tutto ovviamente, con riserva di approfondimenti a mio carico. (p.s. l’età è alta)

  7. Moussa
    9 settembre 2015 at 11:30 #

    @ Caro Vincenzo, ma in che mondo vivi? Hai almeno un cellulare? Credi che questo oggetto, tanto amato dagli Italiani sia piovuto dal cielo? Sai che cos’è il coltran? Non andare in farmacia perché non lo troverai mai? Vai a cercarlo su Internet, invece di cercare solo la parola “migrante”. Io non ti do dell’ignorante, anche se ciò che scrivi è peggio di ciò che fa un ignorante! Sai cos’è il Congo? Ti sei mai chiesto che diavolo fa la NATO il quel paese! Hai mai sentito parlare della Costa d’Avorio? Prima di uccidere più di TREMILA civili innocenti nel 2011 in quel fu pacifico paese, la vostra comunità internazionale aveva introdotto delle sanzioni sulle medicine nei confronti della popolazioni (anche la tua Italia l’ha fatta). Sicuramente non lo sai perché. Te lo dico io! PERCHE in Costad’Avorio, un Presidente LAURENT GBAGBO aveva vinto le elezioni presidenziali. Ma siccome quel Laurent Gbagbo non voleva che la sua gente andasse ad “invadere” i vostri bellissimi paesi, egli voleva utilizzare i soldi delle materie prime per migliorare le condizioni di vita della sua gente: ma l’occidente NON VOLEVA!!! Tra l’altro, la Costa d’Avorio è il primo produttore mondiale di cacao. E quando dico Cacao, sai cosa intendo…pensi a Natale caro Vincenzo…la cioccolata… Non sei convinto? Allora vai su Google e cerca: “la francia in nero” , la “diga salini in Etiopia! Ti bastano questi due a zittirti. Finisci di sparare cazzate!

    • vincenzo
      9 settembre 2015 at 14:52 #

      parli della mia italia e della vostra comunità internazionale, come se tu vivessi altrove. non è insultandomi o aggredendomi che mi darai notizie utili a capire meglio quello che accade nel mondo. se leggo articoli su questo sito non pensi che sia perchè mi interessano ? magari tu hai più tempo o più istruzione di me, io sgobbo dalla mattina alla sera per “sopravvivere” e vivo nel mondo dove vivono la maggior parte delle persone. Apprezza magari il fatto che voglio capirci di più e mi leggo le cose che scrivi tu ed altre persone anzichè leggere la gazzetta dello sport. per quanto riguarda i discorsi sui migranti… non frequento macellerie, bar o barbieri passando il tempo a delilare su questi argomenti. abbassa il tono rabbioso e passa a qualcosa di più proficuo, per favore.

    • vincenzo
      9 settembre 2015 at 15:03 #

      questo articolo, tratto da comune.it, mi sembra avere un approccio migliore verso le persone che si avvicinano all’informazione. scusa ma te lo dovevo dire.
      La lettura è indispensabile per crescere, comprendere, per cambiare visione dell’esistenza. Ma siamo sicuri che un lettore sa distinguere la buona lettura dal puro commercio editoriale?

      È un momento di oscurantismo profondo, quindi resistenza intellettuale: ritengo fondamentale levigare, limare la pietra grezza, lavorare sulla coscienza del cittadino comune, frastornato da pubblicità, superficialità, bugie e mala politica. In questa società è difficile non venire plagiati dal nichilismo. È importante lo sforzo delle librerie indipendenti, la resistenza di associazioni culturali e di coloro che possono favorire il dialogo e l’incontro, il pluralismo.

      La privatizzazione del sistema di istruzione mira ovviamente ad una nuova, generale ondata di ignoranza, plagio della massa già disarticolata, sbandata: il dovere dell’intellettuale, oggi, è di lavorare di costante consapevolezza con la gente e tra la gente.

  8. Moussa
    9 settembre 2015 at 11:44 #

    Ancora per VINCENZO, Dimenticavo…Per il rifiuto del Presidente Gbagbo a cedere il proprio potere ad un fantocio dell’Occidente, Il Gbagbo è stato arrestato dalla Comunità internazionale ed è alla prigione internazionale dell’Aja in Olanda per…crimini contro l’umanità!!!!!!!!!!!!!!!! E’ da quattro anni che aspettiamo tutti il processo! Intanto, il fantocio del Burkina Faso /Alassane Ouattara) che l’occidente ha imposto come presidente degli Ivoriani, sta riempiendo le galere di oppositori politici, confiscando il paese, ma nessuno ne parla! Fra non molto, troverai barconi di Ivoriani (quelli che riuscirano a fuggire dal dittatore sanguinaro che avete imposto alla Costa d’Avorio per il cacao. Proprio questa mattina, un amico Ivoriano che lavora all’Ambasciata a Parigi mi ha confidato che la francia ha spedito di recente quasi quattro cento soldati delle forze speciali in vista delle false elezioni presidenziali del 25 Ottobre . Il Presidente fantocio non può presentarsi perche la Costituzione Ivoriana dice: per essere candidati, bisogna essere Ivoriani di Padre e di madre. Tu Vincenzo, ha visto la Kyenge? solo per un posto di Ministro senza portafoglio…Che rumori ha creato! Però, in Costa d’Avorio, gli Ivoriani devono pure accettare un macellaio dittatore come Presidente!

    • vincenzo
      9 settembre 2015 at 14:42 #

      queste notizie difficilmente arrivano a tutte. ho letto un pò in giro sul presidente ivoriano, le notizie sono discordanti. hai altre notizie su altri casi ?

  9. vincenzo
    9 settembre 2015 at 15:00 #

    Coltan

    Coltan (contrazione per columbo-tantalite) è il nome comune e colloquiale[11] usato in Africa (nella regione geografica del Congo) e, talvolta, dall’industria mineraria in Africa per una columbite-tantalite a relativamente alto tenore di tantalio.

    Il termine coltan ha ottenuto un particolare riscontro[12] da parte dei mass media per le implicazioni sociali, etiche e politiche che assume, nell’Africa congolese e in Rwanda, l’estrazione e la vendita para-legale e non controllata di columbo-tantalite. Il minerale estratto in questi paesi è usato come una redditizia fonte economica da parte di diversi movimenti di guerriglia e concorre, quindi, indirettamente ad alimentare la guerra civile nella regione del Congo.
    Produzione e disponibilità

    I maggiori giacimenti minerari di columbo-tantalite sono localizzati in Australia occidentale, Nigeria e, soprattutto, Congo e Brasile, dove essendo concentrati anche i maggiori giacimenti mondiali di pirocloro (il minerale di estrazione primario) si realizza la massima produzione mondiale di niobio con 29.900 tonnellate totali.[13] Oltre il 95% delle riserve totali mondiali di niobio (5.200.000 tonnellate di riserve stimate, 4.300.000 economicamente sfruttabili) sono costituite dal pirocloro e dalle columbiti-tantaliti brasiliane.[13]

    Nel 2005, la produzione annuale di niobio in Brasile a partire dalla sola columbite-tantalite assomma a circa 3.000 tonnellate; segue l’Australia con circa 300 tonnellate e altri paesi con valori molto più modesti (qualche decina di tonnellate).[13]

    La varietà di columbo-tantalite con un alto tenore di tantalio (quella che viene chiamata colloquialmente coltan in Africa meridionale) ha le maggiori coltivazioni in Australia dove sono state prodotte, nel 2005, 1200 tonnellate di tantalio con riserve totali stimate per 80.000 tonnellate (40.000 sfruttabili economicamente).[14] La compagnia mineraria australiana Sons of Gwalia Ltd rappresenta, con due miniere[15], il maggior estrattore mondiale di tantalio.

    Le miniere in Brasile hanno fornito, al 2005, una produzione di sole 215 tonnellate annue di tantalio, ma si stimano riserve per 73.000 tonnellate. Il maggior produttore africano è il Mozambico con 260 tonnellate annue. Altri produttori africani sono Repubblica Democratica del Congo (provincia del Katanga), Nigeria, Rwanda, Uganda e Etiopia con produzioni annue inferiori alle 50 tonnellate. L’entità delle riserve totali in Africa non è stata ancora stimata.[14]

    La sproporzione fra la produzione mondiale totale di niobio (34.000 tonnellate comprendendo anche il pirocloro) e tantalio (circa 1900 tonnellate) è un indicatore della rarità in natura del tantalio come elemento chimico.
    Il coltan nell’Africa congolese

    Il valore commerciale del tantalio è molto elevato e, di conseguenza, anche una bassa produzione, come quella congolese, può fornire elevati proventi economici.

    Con l’aumento della richiesta mondiale di tantalio, si è fatta particolarmente accesa la lotta fra gruppi para-militari e guerriglieri per il controllo dei territori congolesi di estrazione. Un’area particolarmente interessata è la regione congolese del Kivu (sul confine centro-orientale della Repubblica Democratica del Congo) e i due stati confinanti, Ruanda e Uganda;[16] gli intermediari che trattano la vendita del coltan in questi due paesi si approvvigionerebbero, infatti, dai giacimenti minerari congolesi.

    I proventi del commercio semilegale di coltan (così come di altre risorse naturali pregiate) attuato dai movimenti di guerriglia che controllano le province orientali del Congo, alimentano la guerra civile in questi territori.[16][17][18] Tuttavia, il fatto che gruppi armati o comunque non rappresentanti società statali e industrie, si impossessino del minerale e lo vendano con grossi introiti ad acquirenti principalmente occidentali od asiatici non costituisce di per sé un reato in nessuno dei tre stati interessati, rendendo più controversa la situazione. All’acquisto di columbo-tantalite congolese si sarebbero interessate, come intermediarie, anche organizzazioni criminali europee ed asiatiche dedite al traffico illegale di armi, che verrebbero scambiate con il minerale.

    La questione dello sfruttamento incontrollato delle risorse congolesi ha raggiunto un livello di gravità tale da interessare l’ONU che ha pubblicato, nell’ottobre 2002, un rapporto[17] che accusava le compagnie impegnate nello sfruttamento delle risorse naturali del paese africano – tra cui il coltan – di favorire indirettamente il prosieguo della guerra civile. Nell’inchiesta in merito all’acquisto di columbite-tantalite venne coinvolta anche la H.C Starck, una sussidiaria della Bayer che si occupa della raffinazione di metalli di transizione quali il molibdeno, niobio, tantalio, tungsteno e renio e della produzione per il mercato dell’elettronica, dei semiconduttori e dei superconduttori, di parti di precisione in leghe speciali e componenti ceramici (vedi Bayer#Controversia sulla guerra civile in Congo).

    Il rapporto del 2002 fu alla base di una condanna di ordine generale da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite[19], nel 2003, in merito allo sfruttamento delle risorse naturali della Repubblica Democratica del Congo che comprendono, oltre alla columbite-tantalite, anche diamanti, smeraldi, uranio, oro e altri metalli preziosi.

    Il Tantalum-Niobium International Study Centre – un’organizzazione internazionale con sede in Belgio che raggruppa i maggiori produttori, raffinatori e intermediari mondiali di tantalio e niobio – ha esortato i suoi associati ad evitare l’approvvigionamento di columbo-tantalite congolese e rwandese denunciando come eticamente inaccettabile tale commercio in quanto la vendita del minerale in quei paesi finanzia e ha finanziato la guerra civile oltre ad aver creato danni ambientali a causa dello sfruttamento minerario indiscriminato.[

  10. lia
    13 ottobre 2015 at 23:46 #

    non metto in dubbio le statistiche, ma è un dato di fatto che: 1) la giustizia NON fa il suo corso e la gente che commette reati gravi o meno gravi resta dentro ben poco tempo. E’ successo più volte che alcuni soggetti, arrestati e condannati per stalking, hanno poi “finito” l’opera lasciata incompiuta, uccidendo l’ex coniuge o l’ex fidanzata appena usciti di galera.2) alcune “categorie”, come i rom, RUBANO e vivono da parassiti sociali. TROVATEMI un solo esempio di rom integrato…io non ne ho mai visto uno. 3) l’immigrazione disordinata ed incontrollata è pericolosa, soprattutto ora che c’è un più che realistico pericolo di espansione del fondamentalismo islamico in occidente (andatevi un pò a studiare la “politica del ventre” che da secoli caratterizza l’islam). 4)gli immigrati non saranno più delinquenti di tanti nostri connazionali, ma gli accampamenti che negli ultimi tempi hanno creato in alcune zone cittadine, come in alcuni parchi di roma, rendono certe aree molto meno sicure. C’ero io questa estate quando, in zona domus aurea a Roma, in un’area verde, c’era un numero indefinito di immigrati accampati con tende e con fuochi accesi che iniziarono ad infastidire una ragazza che passava lì da sola. 5)NON è normale che alcuni miei parenti che vivono a Roma NON sono mai riusciti a mandare la figlia all’asilo perchè non c’era posto! La baby sitter non se la possono permettere, lavorano entrambi ma la mamma della bimba non viene pagata da mesi. Guarda caso l’asilo è pieno di immigrati ma una bambina figlia di italiani che hanno sempre pagato le tasse e che APPARTENGONO di diritto a questo Paese NON possono sperare di mandare la figlia in una scuola pubblica! NON è razzismo, è solo rabbia per una situazione In cui diritti e giustizia NON ESISTONO PIU’. E poi, francamente, delle statistiche mi interessa ben poco: se i rom che mi hanno derubata a Roma in pieno giorno a piazza venezia HO CONTINUATO A VEDERLì APPOSTATI TRANQUILLAMENTE Lì per tutti i mesi successivi in cui ho percorso quotidianamente quella strada, e se quelli (sempre rom)che mi sono entrati in casa rubando tutto e che sono stati presi dalla polizia e che sono tornati in libertà praticamente subito, DELLE STATISTICHE DALLA SECONDA GUERRA MONDIALE AD OGGI davvero me ne sbatto altamente. La delinquenza, l’ingiustizia, il disordine SONO SEMPRE PRESENTI e la gente è esasperata. Questo è quello che conta.

  11. Sergio
    4 marzo 2016 at 11:04 #

    nella mia situazione si è obbligati a diventare razzista. ho 65 anni coniugato e figlio minore di 5 anni , 4 anni fà ho cessato la mia attività e non lavorando nè io e mia moglie nel 2012 con la mia famiglia ci siamo trasferito a Manaus-Brasile ( prima di emigrare o saldato tutti i mie debiti incluso equitalia euro 27.327,82 per l’età avanzata nemmeno a Manaus o trovato lavoro, finito i miei risparmi per non essere di peso a mia moglie rientro in Italia con la speranza di fare una vita quasi normale, piccoli lavori saltuari o un aiuto economico, nulla. Pultroppo anche mia moglie in questi ultimi 2 anni lavorava saltuariamente , adesso anche il brasile e piena crisi anche la moglie attualmente è disocupata. e di conseguenza il bambino non frequenta più l’asilo, senza assistenza sanitaria privata ( la pubblica e quasi inesistente ) nulla di quelle cose che un bambino di 5 anni desidera. Ormai posso solo sognarlo . come sarebbe bello anche in questa situazione economica ricongiungececi. Continuo a bussare in molte porte spiegando la mia situazione horicevuto e continuo a rivere molta solidarietà ma tutt’oggi nessuna che si è aperta ho ricevuto una casa o qualche sostenimento , attualmente percepisco un assegno sociale di 380 euro al mese, entro il 7 marzo devo lasciare la casa perchè non sono in grado di pagare l’affitto, in questi giorni ho ricontattato enti religiosi ed associazioni di volontariato.ricontattato l’assistente sociale , ricontattato il resposabile dell’agenzia LO.CA.RE del comune di Torino . Non voglio e non posso pensare che la mia vita finisce per solitudine e disperazione.
    Forse dovrei colorarmi la faccia di nero ed aggregarmi a quelli che sono nella mia situazione e congiuntamente agli emigrati, clandestini, disperati per cercare sopravivere. Solo per motivi economici non mi posso permettere nemmeno un domani aquistare un biglietto aereo per rivedere mia moglie e mio figlio e tantomento sperare di unirci e fare anche la vita di poveri ma uniti.

  12. Giulia
    27 aprile 2016 at 04:22 #

    Io ho votato lega nord, da quando sento questi barconi. Non sono razzista e non lo sarò mai; però penso che per diritto di nascita, sangue, culturale e di radici, chi è italiano storico abbia il diritto di lavorare e continuare a vivere nel suo paese, l Italia, senza emigrare.

    Con tutta la crisi e disoccupazione, che c è in Italia e in gran parte dell’ europa; noi dobbiamo accettare immigrati illegali??!! Figurati io sono anche per diminuire l immigrazione legale in qualsiasi paese che abbia disoccupazione forte. A cosa servono altri immigrati legali in Italia, Spagna, Grecia se non non abbiamo lavoro per noi è men che mai ne abbiamo altri da offrire??! Questi poveri dirle ragù illegali farebbero la fame qui e si innescherebbe una guerra tra povere.. Non che non ci sia già qui, tra italiani storici che competono per un misero posto di lavoro. Io a 26 anni sono disoccupata; non ho mai trovato un lavoro a tempo indeterminato che mi garantisca di vivere dignitosamente..solo lavoretti saltuari e discontinui.. Permettetemi di dire che mi girano altamente le scatole.. Permettete i di votare legittimamente per una cosa leghista perché penso che le poche opportunità qui sono per me, che sono italiana storica e ho radici. Non dei primi sbarcati. E lo dico da anti razzista perché sarei cattiva anche se questi barconi illegali fossero pieni di bielorussi.. Di gran lunga più chiari di me che di neri e pachistani che sono più scuri. Io sono contro l immigrazione illegale senza distinzioni di melanina.

    Permettetemi che ho un istinto aggressivo verso questi illegali.. Cosa vogliono da noi ? Se stiamo male pure noi? Io ho 26 anni.. Sogno di andare a convivere col mio ragazzo e di fare un figlio.. Di vivere. Ma finora non vivo.

    Mors tua vita mea; o muoio io o muoiono loro; quindi è meglio che loro si tolgano di torno siano loro pallidi sbiaditi o neri come il carbone.

  13. Giulia
    27 aprile 2016 at 04:47 #

    Oltretutto cosa dovrebbero dire gli immigrati che sono venuti qua regolarmente ai tempo del boom economico italiano, e che si sono radicati qui, hanno progettato tutta la loro vita qui e sognano di rimanere qui?

    Fidati che anche loro hanno i miei stessi sentimenti verso gli illegali; loro poi ancora di più che essendo di origine straniere sono meno protetti da una possibile catastrofe economica.

    Loro sono venuti qui con le carte in regola, hanno affrontato un lungo processo per venire regolari e trovare lavoro.. Che si vedono superati e discriminati in favore di questi illegali che gli è ci ruberanno tutte le opportunità lavorative.

    Si creac una situazione sociale bomba. L immigrazione deve essere gestita con cautela e con criterio.. È ammessa solo se effettivamente un paese è nel boom economico e ha bisogno di più forza lavoro. Solo in quel modo la società può garantire la pacifica convivenza e l integrazione. Non così. Così è una catastrofe sociale.

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