Gli orti nella città della cultura

 1798363_594276323982129_1067412627_n

Agri-Netural mappare il vuoto è un progetto ideato da Mimì Coviello e Juliana Van Hemelryck che prevede la creazione di un grande orto urbano collettivo sfruttando gli spazi inutilizzati o abbandonati della città di Matera. L’idea è quella di realizzare una serie di orti collettivi in spazi pubblici e privati che ad oggi risultano inutilizzati o addirittura abbandonati.

L’obiettivo è duplice: ridurre le distanze tra produttori e consumatori offrendo alle famiglie della città cibo sano, a km 0 e di prima mano; sfruttare, in un’ottica di riqualificazione e riutilizzo, nuovi e vecchi angoli della città reinventandoli.

Agri-Netural è parte di Casa Netural (un’ associazione nata nel 2012 per realizzare progetti innovativi) ed è nato nel corso delle “chiacchiere”, i momenti conviviali organizzati dall’associazione per proporre attività da sviluppare sul territorio. Il progetto si rivolge al centro storico di Matera e più precisamente al quartiere Sassi, dichiarato Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco nel 1993. Matera è stata inoltre proclamata Città europea della Cultura per il 2019 e le attività di Agri-Netural sono state proposte anche nell’ambito delle attività di Matera2019.

1465191_557956494280779_973278821_n

La prima parte del progetto prevede la mappatura degli spazi in disuso attraverso dei mapping party, delle passeggiate con gps e taccuino alla mano per individuare le strutture e gli spazi inutilizzati e trasferirli su OpenStreetMap (la mappa più libera e collaborativa del mondo); oggetto dei mapping sono gli orti urbani già realizzati (privati e pubblici), le aree verdi e la disponibilità di fonti d’acqua nei loro pressi.

La seconda fase del progetto prevede di testare, in una delle zone prescelte, un primo prototipo di orto. A seguire andrà a crearsi la community di supporto che si occuperà di gestire lo spazio fino all’inizio della produzione che verrà valutata a seconda dei bisogni e delle necessità della comunità locale. Una volta progettati gli spazi secondo i risultati del prototipo, l’orto urbano di Agri-netural potrà essere operativo (e collaborativo!)

L’obiettivo è offire prodotti genuini e di prima mano ma anche far nascere un’articolata rete di solidarietà cittadina in grado di conferire al cibo un ruolo sociale, prima ancora che di sostentamento. Un modo intelligente e creativo per rinnovare gli spazi in disuso e per recuperare quel tipo di socialità legata alla terra e ai suoi prodotti che è una ricchezza inestimabile. Agri-Netural è alla ricerca di volontari di ogni estrazione e interesse che vogliano sporcarsi le mani (letteralmente) e partecipare al progetto. Se vivete a Matera, fatevi avanti!

Maggiori informazioni: Agri-Netural

 

Fonte: marraiafura.com

Qui un archivio sugli orti urbani

 

Tags:,

1 risposta a “Gli orti nella città della cultura”

  1. iosandranonniis
    7 dicembre 2014 at 06:30 #

    L’esperienza di Matera ,encomiabile, dovrebbe essere emulato soprattutto dalle amministrazioni perché i cittadini di buona volontà ci sono . Continuiamo a sperare.

Lascia un commento