Esercitare la libertà

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Gustavo Esteva nella biblioteca Giovenale di Roma, 2013 (foto di Alessandro Di Ciommo)

In questo momento tragico, mentre intorno a noi cadono le verità e le istituzioni che ci hanno governato per duecento anni, niente è più importante che imparare a imparare. Non possiamo aver fiducia in quello che ci hanno insegnato, né nelle persone e nelle istituzioni che riproducono solo cadaveri in maniera scolastica. È il momento dell’immaginazione e dell’iniziativa. Potremo celebrare la frana che ci schiaccerà se non cambieremo posto quando avremo imparato a trasformare quel che cade in materiale per costruire il mondo nuovo.

È questo il brodo di coltura di Comune-info. Un’esperienza innovativa che sboccia da questo impulso profondo di rigenerazione, che esplora quel che non si conosce con i piedi ben piantati nella terra. Arriva in un buon momento. Sembra un rimedio efficace di fronte all’ondata di gattopardismo, quell’ambizione di cambiare tutto perché nulla cambi. Comune-info traccia sentieri per uscire dalla confusione e dallo sconcerto che stimolano l’irrazionalità, la paralisi o la mera inerzia. Accende una candela nell’oscurità. È, forse senza nemmeno proporselo, un centro autonomo di produzione di conoscenza, che non si lascia intrappolare dai dogmi e dai catechismi, né ha propositi evangelizzatori. Nasce dalla libertà e alla libertà si dedica. Invita, invece di predicare. Suggerisce e propone, invece di imporre. Sa che la democrazia può stare solo dove sta la gente, non “lassù in alto”, dove si corrompe senza rimedio. E così, al livello del suolo, imparando dalla gente comune, Comune-info esercita la libertà.

Abbracci

Gustavo Esteva

En este momento trágico, cuando caen a nuestro alrededor verdades e instituciones que nos gobernaron por 200 años, nada más importante que aprender a aprender. No podemos confiar en lo que nos enseñaron ni en las personas e instituciones que sólo reproducen cadáveres de manera escolar. Es el momento de la imaginación y la iniciativa. Podremos celebrar el derrumbe que nos aplastará si no cambiamos de lugar cuando aprendamos a transformar lo que cae en material para construir el mundo nuevo.

Es ése el caldo de cultivo de Comune-info. Esta iniciativa novedosa brota de ese impulso profundo de regeneración, que explora lo desconocido con los pies bien asentados en la tierra. Llega en buen momento. Aparece como remedio eficaz ante la ola de gatopardismo, ese afán de cambiarlo todo para que nada cambie. Comune-info traza caminos para salir de la confusión y el desconcierto que estimulan la irracionalidad, la parálisis o la mera inercia. Prende una vela en la oscuridad. Es, acaso sin proponérselo, un centro autónomo de producción de conocimiento, que no se deja atrapar por dogmas o catecismos ni tiene propósito evangelizador. Nace de la libertad y a ella se dedica. Invita, en vez de predicar. Sugiere y propone, en vez de imponer. Sabe que la democracia sólo puede estar en donde la gente está, no “allá arriba”, en donde se corrompe sin remedio. Y así, a ras del suelo, aprendiendo de la gente común, ejerce la libertad.

Abrazos, Gustavo Esteva

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APPRENDERE FACENDO / DOSSIER

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3 Risposte a “Esercitare la libertà”

  1. Patrizia Cecconi
    25 novembre 2014 at 10:59 #

    Condivido ogni parola!

  2. Rosanna
    3 dicembre 2014 at 22:49 #

    Buongiorno, mi chiamo Rosanna, mi interessa tutto quello che è ribellione a sistemi politici che producono ingiustizia, diseguaglianza.
    Mi chiedo da tanto tempo come portare avanti una battaglia e con quali argomenti.
    Imparare ad imparare ma anche conoscere a fondo il sistema per attaccarlo, cominciando dall’abolizione dei privilegi che tutti paghiamo a favore di pochi, e poi la riduzione degli sprechi della pubblica amministrazione, la parificazione dei costi del nostro sistema politico alle medie dei paesi europei, e stessa cosa per le retribuzioni del funzionari della pubblica amministrazione, la parificazione dei servizi a livello statale (perché protocolli e modalità di cura diverse a seconda delle regioni?). E poi condivisione delle politiche energetiche e dei beni comuni come l’acqua. E poi tutto questo sembra impossibile in un paese come l’Italia i profonde divisioni in tutti i campi a cominciare dalla politica. In questi anni ci sembrava che decentrare fosse bello, ma ritengo che questo abbia indebolito i servizi e aumentato le diseguaglianze e le ingiustizie.

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  1. Esercitare la libertà | transiberiani - 28 novembre 2014

    […] da comune-info.net (24/11/2014) – di Gustavo Esteva […]

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