Mensa romana a metri zero

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Educazione alimentare, rispetto per l’ambiente, sostegno alle economie locali e genuinità. Sono i tratti principali del progetto “Mensa a km zero” che parte in via sperimentale presso la scuola elementare e istituto comprensivo  Uruguay nella zona di Cinquina di Roma e che si occupa di procurare alla scuola due pasti al mese.

L’obiettivo è di fornire ai bambini cibo fresco e di qualità con la possibilità di essere a conoscenza dei suoi processi di produzione che avvengono nell’agro romano. Il fatto che Roma sia il comune europeo con la più vasta area agricola garantisce potenzialità enormi in questo senso, come dimostra la Riserva Naturale della Marcigliana a pochi passi dalla scuola di Cinquina. La possibilità di rafforzare l’impegno per la sostenibilità ambientale, tramite l’educazione ai più piccoli, offre un’alternativa ai prodotti confezionati in supermercato. Questa iniziativa è stata resa possibile grazie all’aiuto dell’Assessorato allo Sviluppo delle Periferie in collaborazione con l’Assessorato alla Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità ma anche alla collaborazione fra le cooperative Parsec e Cascina Global Service alla quale sarà affidata la gestione della mensa scolastica.

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Il progetto

mense scolasticheIl progetto pilota,  coinvolgerà tutti i trecento bambini della materna ed elementare. La scuola sorge all’estrema periferia di Roma, in pieno agro romano, dove oltre alle zone edificate resta ancora una parte di campagna. Le derrate saranno fornite da una rete di produttori locali, appartenenti all’area della Riserva Naturale della Marcigliana.

La mensa servirà, per una volta a settimana, prodotti agricoli e agroalimentari a chilometro zero. All’interno del progetto sono previsti percorsi educativi per consentire agli alunni di seguire le coltivazioni e la produzione: una volta al mese le classi visiteranno le fattorie limitrofe. Nei terreni agricoli delle cooperative, poi, verrà ricavato uno spazio ‘Orto-scuola’ dedicato ai bambini. Inoltre il progetto prevede l’inserimento nei terreni di un sistema di smaltimento dei rifiuti improntato al riciclo e operato tramite macchinari di compostaggio.

Il progetto durerà fino al termine dell’anno scolastico corrente per poi riprendere alla riapertura delle scuole.

 

Fonte: articolo di Alberto Rossi pubblicato su lungotevere.org

 

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