Una scuola senza stereotipi di genere

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di Monica Pasquino

Da Siracusa a Bologna passando per Roma. Da nord a sud, tre piccole associazioni – Stonewall, Il Progetto Alice e Scosse – hanno lanciato un incontro nazionale, sabato 20 settembre 2014, a Roma, tra associazioni, insegnanti, esperti, educatori ed educatrici che quotidianamente lavorano nelle scuole e negli spazi extrascolastici per la costruzione di una società con meno stereotipi e violenza.

C’è stato un così grande interesse verso l’iniziativa che in poche settimane i co-promotori sono passati da tre a più di un centinaio. Tra di loro, molte realtà territoriali, associazioni, comitati di genitori, istituti di ricerca e associazioni di carattere nazionale.

Il 20 settembre è un appuntamento per stabilire sinergie e connessioni tra chi realizza progetti dedicati al contrasto agli stereotipi di genere, alla valorizzazione delle differenze, alla pluralità dei modelli familiari, alla prevenzione di bullismo, omofobia, transfobia e violenza maschile contro le donne.

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In questo percorso, da un lato la scuola è il luogo privilegiato in cui agire, in quanto spazio in cui le nuove generazioni si educano non solo impartendo nozioni, perché nessuna scuola, neanche i nidi e le scuole dell’infanzia, assolve solo a una funzione di assistenza e di accudimento. Dall’altro la  comunità torna ad avere il suo indispensabile ruolo e responsabilità nella formazione dei cittadini e delle cittadine di domani. che abiteranno società plurali.

Negli ultimi mesi è ritornata in auge una battaglia che carsicamente ritorna, contro l’educazione alle differenze e gli studi di genere. Gli articoli e le dichiarazioni che animato queste polemiche hanno un peso specifico non indifferente: hanno l’obiettivo politico di favorire il mantenimento di ruoli e abitudini tradizionali e stereotipanti, contro le cosiddette “derive del femminismo” o “ideologie del gender”.

10262262_760612627291359_3106366777017100657_nLe cento associazioni che promuovono la giornata nazionale per L’educazione alle differenze, che promuovono libertà e pluralità, secondo la cultura democratica e il principio della laicità come fondamento della scuola dello Stato, sono stanche di subire distorsioni e accuse infondate.

Il 17 giugno a Roma, si è svolta la prima assemblea territoriale per presentare l’incontro nazionale che si svolgerà il 20 settembre a Roma. E’ stata una bella occasione per iniziare a discutere sulla giornata del 20 settembre. Il 25 giugno a Milano ci sarà un altro incontro, organizzato dalla Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni e da MaMi – Mamme, per avviare un altro filo del ragionamento.

 

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Per info sul programma dei lavori, la call degli interventi e la  suddivisione dei tavoli proposta per la giornata nazionale del 20 settembre leggi qui.  Alla giornata hanno aderito centinaia di associazioni (vedi qui). Per aderire e per ulteriori informazioni scrivete a scuoladifferente2014@gmail.com. Comune-info sarà uno dei media-partener dell’evento.

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  1. Una scuola senza stereotipi di genere | Associazioni Riunite - 26 giugno 2014

    […] Da nord a sud, tre piccole associazioni – Stonewall, Il Progetto Alice e Scosse – hanno lanciato un incontro nazionale, sabato 20 settembre 2014, a Roma, tra associazioni, insegnanti, esperti, educatori ed educatrici che quotidianamente lavorano nelle scuole e negli spazi extrascolastici per la costruzione di una società con meno stereotipi e violenza. C’è stato un così grande interesse verso l’iniziativa che in poche settimane i co-promotori sono passati da tre a più di un centinaio. Tra di loro, molte realtà territoriali, associazioni, comitati di genitori, istituti di ricerca e associazioni di carattere nazionale … continua […]

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