L’asilo e la magia della natura

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di Adele Caprio

Una realtà educativa già attiva da anni in Europa, in Italia l’agriasilo ha fatto i suoi primi passi nel 2005 a Pinerolo (Torino), dove dieci fortunati bambini furono accolti in un’azienda agricola. Dopo il successo dell’esperimento nel 2006 anche un agriturismo di Chivasso (sempre in Piemonte) concepisce un progetto ancora più ambizioso e propone alla Coldiretti di aprire un asilo all’interno della sua struttura per bambini e bambine fino a sei anni. Con alcuni fondi per l’imprenditoria femminile il progetto si avvale di fondi europei. Il territorio, dopo un momento di incertezza, risponde con entusiasmo poiché, oltre a risolvere il problema cronico dei nidi l’iniziativa viene elogiata, sia come pratica per la diversificazione delle attività delle aziende agricole sia per la partecipazione delle donne. Da allora le iniziative si sono moltiplicate: Trento, Verona, La Spezia, poi le Marche e la Toscana  che introducono nei rispettivi ordinamenti regionali le norme che permettono l’avvio di queste iniziative.

Ma perché tanta attenzione sugli agriasili? La questione è chiara: per un bambino andare all’agriasilo significa capovolgere la visione che ci viene proposta dai media e dalla ‘cultura’ ufficiale dove risulta che il latte viene prodotto dalla Centrale del latte e le mucche fanno i ‘budini con le macchie’… All’agriasilo i bambini partecipano alla grande magia dei cicli della natura, al senso della libertà ma anche della ciclicità della coltivazione. Negli agriasilo si vede giorno dopo giorno come cresce quello che mettiamo nel piatto. Gli agriasili diventano così presidi per l’educazione alimentare, spazi nei quali si creano le basi per un’alimentazione consapevole fatta di prodotti genuini, buoni e locali. Ma non solo: in un agriasilo non si costringono i bambini a stare seduti per ore in un’aula grigia in un’età in cui l’intelligenza è soprattutto motoria e cioè fatta di pratica e di esperienza. All’aperto bambini e bambine possono dare libero sfogo alla curiosità, alla creatività e all’autonomia, imparano (facendo) direttamente le regole della convivenza in un contesto meno conflittuale e più ‘naturale’. Gli adulti spesso dimenticano che un bambino scopre se stesso ed il mondo attraverso il gioco e un agriasilo è l’ambito più adatto per mettere in rilievo il talento di ognuno. E un talento si coltiva come un fiore solo in un ambiente dove è la gioia a farla da padrone.

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Ma i genitori italiani sono pronti a un cambiamento di questo tipo? Beh, non ci crederete ma già in uno studio del 2010 di Coldiretti risulta che tre cittadini italiani su quattro vorrebbero far frequentare ai propri figli un agrinido, avallando così una rinata sensibilità verso la vita in campagna che diventa nuovamente un valore fondamentale da proteggere e da trasmettere.

L’associazione culturale Le Nuvole nata nel 2007 a Civita Castellana (Viterbo) porta avanti da anni progetti sulla nuova pedagogia nei suoi campi estivi e con lezioni di yoga ai bambini negli asili del territorio. Le Nuvole si sono gemellate con l’associazione Mamakuna di Sacrofano (Roma), per portare avanti la coltivazione di un orto biologico comunitario e che ha come obiettivo l’autoproduzione e l’autonomia alimentare. Le fondatrici (tutte donne) di entrambi i gruppi si sono quindi unite per dare vita a un questo progetto che aprirà i battenti il primo settembre nel Casale Mamakuna nella splendida cornice del Parco di Vejo a nord di Roma. Il progetto dell’agroasilo genitoriale coinvolgerà sia gli educatori che i genitori che sono quindi invitati a partecipare attivamente al progetto (iscrivendosi al Workshop che avrà luogo presso il Casale dal pomeriggio di venerdì 18 al pranzo di domenica 20 luglio; questo seminario pratico/teorico di “Nuova Pedagogia” verrà tenuto da Davide Donadi, il fondatore della nota scuola libertaria Kiskanu di Verona:  per informazioni: lenuvole.yoga@live.it o mamakuna.sacrofano.2013@gmail.com).

 

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  1. BLOG : La voce di quasi tutti - 19 giugno 2014

    […] Una realtà educativa già attiva da anni in Europa, in Italia l’agriasilo ha fatto i suoi primi passi nel 2005 a Pinerolo (Torino), dove dieci fortunati bambini furono accolti in un’azienda agricola. Dopo il successo dell’esperimento nel 2006 anche un agriturismo di Chivasso […] […]

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