Scuola. E adesso?

Una recente analisi dell’Ocse rivela che l’istruzione italiana conserva un livello basso di mobilità sociale. Differenze di reddito e provenienza sociale si rispecchiano in differenze di percorsi scolastici e risultati. Le ultime ricerche sociologiche hanno analizzato uno degli strumenti nati con l’obiettivo di aiutare i ragazzi a scegliere la direzione della loro carriera scolastica – il cosiddetto “orientamento” – e hanno individuato in quest’ultimo una delle cause di queste diseguaglianze.

 

Una scuola che nelle sue funzioni, ma anche nelle intenzioni e aspirazioni dei suoi studenti, non risponde alle richieste della società, non può essere attrattiva, difficilmente promuove e raggiunge gli obiettivi di inclusione e integrazione. Una scuola così la si può anche lasciare senza rimpianti, o, che è ancora peggio, la si può frequentare senza illusioni e apprendimenti.
La scuola diseguale, Guido Benvenuto

 

L’orientamento scolastico è rivolto ai ragazzi che sono alle porte della licenza media per fornire un sostegno di fronte alla scelta di un percorso formativo. Si realizza attraverso i cosiddetti consigli formativi: nel mese di dicembre viene consegnata agli alunni una scheda, compilata dal Consiglio di classe, in cui viene dato il consiglio che si suggerisce allo studente di seguire (liceo, istituti professionali o tecnici). In giugno, a conclusione degli esami, viene consegnato l’attestato di licenza media che riporta il consiglio definitivo. Gli elementi presi in considerazione per la formulazione del consiglio orientativo sono, nell’ordine: il livello delle competenze didattiche, in particolare quelle propedeutiche all’indirizzo di studi prescelto; il livello di raggiungimento degli obiettivi educativi; gli interessi e le aspirazioni dell’alunno, nonché le aspettative della famiglia.

Daniele Checchi, docente in economia politica dell’università di Milano, spiega che oggi, a parità di risultati dei voti scolastici, vi è una distorsione di questo consiglio: chi ha genitori che provengono dal liceo probabilmente proseguirà la strada dei genitori, mentre chi proviene da famiglie poco istruite è indirizzato verso percorsi professionali. ”L’orientamento – scrive il sociologo Marco Romito – è un attività che razionalizzando i processi di scelta, favorendo la presa di coscienza dei punti di forza e di debolezza, degli interessi, delle attitudini, delle risorse che caratterizzano i soggetti in un momento preciso del loro sviluppo, può ostacolare proprio quei percorsi inaspettati, fortuiti, necessariamente rischiosi, di chi vorrebbe vedere riflessa, in uno specchio, un’immagine diversa da quella che appare”.

Bisognerebbe aggiornare la lettura delle scuole secondarie di secondo grado, che vede i licei come la punta di eccellenza e gli istituti come le scuole di serie B – aggiunge Massimo Conte, dell’agenzia sociale Codici – ma soprattutto incentivare i ragazzi in base alle loro reali aspirazioni e competenze e non in base a giudizi di disvalore”.

A questi temi è dedicata l’ultima puntata di Terranave, radiotrasmissione curata da Amisnet. Ospiti della puntata: Daniele Checchi (Università di Milano), Massimo Conte (Agenzia Sociale Codici), Marco Romito (Università di Milano). In redazione: Andrea Cocco (sua è anche la rubrica Lu Cuntu).

L’articolo di Comune-info segnalato questa settimana è: “Fuorirotta, la città delle relazioni” di Paolo Cacciari.

Ecco il link per ascoltare la puntata: href=”http://amisnet.org/agenzia/2014/05/22/quando-scuola-blocca-lascensore-sociale/”>http://amisnet.org/agenzia/2014/05/22/quando-scuola-blocca-lascensore-sociale/

Per informazioni o consigli scrivete a radioterranave@gmail.com

 

Terranave è trasmesso da:

Radio Flash (Torino, 97.6) giovedì 15 (replica giovedì 20)

Radio Kairos (Bologna, 105,85) sabato 13 (replica giovedì 14,30)

Radio Indygesta (Web Radio)

Radio Onda d’urto (Brescia, Cremona, Piacenza, 99.6) mercoledì 13,30

Radio Ciroma (Cosenza, 105,7) giovedì 17

Radio Onde Furlane (Udine e Gorizia) sabato 17,30

Radio Beckwith (Torino) mercoledì 14,30 (in replica domenica 13,30)

Radio Gold (Alessandria)

Radio Popolare Salento (Lecce, Taranto)

Radio Sonar (web radio)

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1 risposta a “Scuola. E adesso?”

  1. Maria Grazia Giordano
    23 maggio 2014 at 16:54 #

    L’analisi dell’Ocse è drammaticamente vera, la scuola spesso non fa che confermare le disuguaglianze sociali, anche se bisogna anche dire che ci sono delle situazioni virtuose, in cui scuola e famiglia riescono ad interagire e a favorire il percorso scolastico e umano dello studente a prescindere dalla provenienza familiare/sociale.

    Il vero guaio della scuola, secondo me, è che le esperienze positive ed efficaci non diventano “trainanti” e quindi permane una spaccatura piuttosto netta tra docenti motivati e non, strutture dignitose e non, dirigenti efficaci e non. Insomma.ognuno per sè e dio per tutti, e io speriamo che me la cavo…

    Maria Grazia Giordano, professoressa

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