Gente che sa fare il pane

amasando

di Franco Arminio*

 

Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane,

di gente che ama gli alberi e riconosce il vento.

 

Più che l’anno della crescita, ci vorrebbe l’anno dell’attenzione.

Attenzione a chi cade, attenzione al sole che nasce e che muore,

attenzione ai ragazzi che crescono,

attenzione anche a un semplice lampione,

a un muro scrostato.

 

Oggi essere rivoluzionari significa togliere più che aggiungere,

significa rallentare più che accelerare,

significa dare valore al silenzio, al buio, alla luce,

alla fragilità, alla dolcezza.

 

 

*Franco Arminio è scrittore e «paesologo». Questo articolo è stato pubblicato sul suo blog. Geografia commossa dell’Italia interna (Bruno Mondadori, 2013) , il suo ultimo splendido libro. Altri articoli di Arminio sono qui.

 

DA LEGGERE

  (Ignazio Silone)

“Cum panis”. Perché dovete chiamarmi compagno (Mario Rigoni Stern)

C’era una volta il pane  (Maria Delli Quadri)

Facciamo il pane insieme / Dossier

Autoprodurre, mangiare, fare insieme sono parte di quel recupero di iniziativa per la trasformazione della società che non si traduce più in richieste al mercato o allo Stato. Non sono solo i tre temi di un nuovo dossier, ma i contenuti di un vero laboratorio di idee, incontri e pratiche promosso da Comune

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4 Risposte a “Gente che sa fare il pane”

  1. Alma Antropologia Arte Territorio
    2 giugno 2014 at 12:43 #

    “rallentare più che accellerare”… si

    (via fb)

    Alma Antropologia Arte Territorio

  2. Antonella Marini
    2 giugno 2014 at 12:45 #

    Ci ho messo quasi un anno tra esperimenti vari ma finalmente a casa mia si fa il pane ogni due giorni con lievito madre fiorentino (la vita fa strani giri) lo impastiamo insieme con le figlie. Impagabile

    Ah! La farina che usiamo è la carusella seme antico cilentano.

    (via fb)

  3. Anna
    6 settembre 2015 at 09:11 #

    Da piccola vedevo nonna fare il pane…poi mamma. Ho imparato guardando. Un paio di volte la settimana adesso sono io a fare il pane.

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