Una contagiosa scuola di lettura

leerdi Alessandra Magliaro*

Raccontare i romanzi a scuola, incentivare la lettura, catturare l’attenzione degli studenti affabulando riga dopo riga. Gli scrittori diventano Piccoli Maestri, missionari di cultura che nel giro di qualche anno da esperimento sono diventati progetto e poi associazione culturale, raccogliendo sempre più autori disposti al confronto con i ragazzi, sull’onda di un successo che ormai travolge questa gigantesca best practice, uno di quegli esempi per cui giustamente dobbiamo essere collettivamente, civilmente fieri, senza nessuna imposizione per decreto o guadagno se non quello più importante di tutti della crescita culturale. E da Roma, da dove sono partiti attorno al mini gruppo di Elena Stancanelli, che nel 2011 ha avuto la prima idea, su ispirazione di lavori simili come quelli di Dave Eggers in America (826 valencia) e Nick Hornby a Londra (Il ministero della storie), hanno seminato in tutta Italia e quella che è una ‘scuola di lettura’ è diventato un contagioso susseguirsi di appuntamenti.

Piccoli Maestri è lo stesso del romanzo resistenziale di Luigi Meneghello e l’idea in fondo è elementare: un gruppo di autori mette a disposizione un po’ di tempo e la passione per i libri, per creare una scuola di lettura pomeridiana, indirizzata ai ragazzi delle scuole medie superiori (ma anche elementari e medie) e itinerante. Così da Roma dove capillarmente sono presenti i Piccoli Maestri si sono sparsi ovunque richiesti. ”A Venezia c’è un nucleo autonomo in cui c’è Tiziano Scarpa – dice all’Ansa Federico Cerminara, una delle ‘anime’ del progetto, curatore del blog di Pm -, poi a Milano, Benevento, sta nascendo anche a Torino e speriamo presto in tanti altri posti”.

Cosa leggono? i classici dei giovani di quell’età Il giovane Holden di J. D. Salinger, Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry, Siddharta di Herman Hesse , Il castello di Franz Kafka, Il giornalino di Gian Burrasca, Uno, nessuno, centomila di Luigi Pirandello, Romeo e Giulietta di William Shakespeare, Il barone rampante di Italo Calvino, Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. Opere che gli stessi autori – la lista ormai è lunga – hanno amato da ragazzi e continuano ad amare ma anche libri che gli studenti con i docenti sollecitano e scelgono. ”E’ l’amore per la lettura più che per il romanzo quello che ci guida, poi sta al carattere di ciascuno trasmetterlo, c’è chi si porta spezzoni di film, chi slide, chi pagine e basta”, prosegue Cerminara. Il futuro? ”Il sogno è avere un posto fisico dove vederci, organizzare magari anche lì incontri o fare attività, ferma restando la gratuità con cui siamo nati”.

Questi alcuni nomi (tutte le loro biografie, i contatti, i progetti sono sul blog http://piccolimaestri.wordpress.com/ e sull’account twitter @piccolimaestri con circa 3 mila 300 follower al momento): Valentina Carnelutti, Federico Cerminara, Mario Falcone, Serena Gaudino, Elisabetta Mastrocola, Lorenzo Pavolini, Christian Raimo, Igiaba Scego, Nadia Terranova.

Professori, presidi, responsabili delle biblioteche, studenti e soprattutto genitori, ringraziano.

 

* Caposervizio della redazione Spettacoli, Cultura e Media dell’agenzia Ansa. L’articolo di questa pagina è stato scritto per ansa.it/lifestyle.

 

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