Mamma, papà e nonni

Enrico l'attesaI disegni di questa pagina sono di Nicole ed Enrico (scuola elementare “I. Nievo” di Soave-Ve)

di Luciana Bertinato

“La lettura di un piccolo libro ci fa entrare, in punta di piedi, nel mondo degli affetti familiari dei bambini. Quando il clima della classe è piacevole, gli scolari possono raccontare, attraverso parole semplici e sincere, i propri sentimenti e le relazioni che vivono con i genitori e i nonni. Aiutarli a riconoscere le emozioni ci consentirà di ritrovare, anche tra i banchi di scuola, il bambino vero, intero, curioso e felice”

Mario Lodi

.

La lettura del libro Mamma nastrino, papà luna di Emanuela Nava si rivela un’occasione utile per favorire nella classe la socializzazione del pensiero e far emergere i sentimenti profondi che i bambini vivono in famiglia. Riporto la conversazione registrata in aula.

“Al mattino la mamma mi sveglia con un bacio” (Benedetta). “Io a fine giornata l’abbraccio” (Giulia). “Con me e mio fratello la mamma è dolce, io non voglio mai farla arrabbiare” (Seomara). “La mamma, quando mette i pantaloni gialli, assomiglia al sole” (Nicole). “Invece la mia brilla come una stella in cielo” (Chantal). “Con la mamma mi piace giocare a dama, al gioco dell’oca, a briscola e andare in bicicletta. La aiuto a fare le torte e preparare la tavola” (Riccardo B.). “Quando mio fratello si è addormentato, mi piace stare vicino alla mamma e farle tante coccole” (Matteo). “Io le voglio bene perché mi prepara un ragù buonissimo!” (Leonardo).

Nicole nastrinoE ancora: “Vorrei che la mamma lavorasse meno per passare più tempo con lei” (Alessandro). “La mia si chiama Kautar e viene dal Marocco, si veste con le gonne e in testa mette il velo. E’ bella come una principessa”(Adam). “Mi diverto tanto quando insieme a lei costruisco una casetta con i cuscini e alla sera leggiamo un libro sotto le coperte”(Cesare). “Da qualche mese la mamma aspetta un bambino, adesso è ancora dentro la sua pancia. Sono contento perché non mi sentirò più solo e potrò giocare con qualcuno” (Enrico).“La mia sta imparando a guidare l’automobile. A volte sbaglia le risposte dei quiz, a volte no” (Abderrahim). “Quello della mamma è il primo volto che vedo alla mattina. Lei mi sveglia con un bacio leggero” (Tea). “Alla sera, con la mamma, scelgo i vestiti da mettere il giorno dopo. Qualche volta litighiamo perché io la mattina cambio idea e voglio il vestito che piace a me! Però poi facciamo la pace” (Rachele).

Se ogni mamma è legata al proprio bambino da un nastrino invisibile, il papà è una luna rotonda che illumina il cammino: “Mi piace quando torno in Calabria con il papà perché andiamo a vedere se il mare è calmo o agitato. Il mio papà è bravo perché costruisce le case per chi non le ha” (Miriam). “Il papà è andato in Romania a trovare la nonna. Lavora là e non so quando torna, ma io gli preparo una sorpresa: ho costruito una bella farfalla di carta” (Seomara). “Anche il mio viaggia molto e lavora in tanti paesi del mondo. Sono contento quando torna a casa e viene con me a fare un giro in bicicletta” (Gabriel). “Il mio papà mi racconta di tutto e mi dice: ‘Ti voglio tanto bene, più di qualsiasi cosa’” (Giulia). “Io e lui formiamo una squadra unita!” (Riccardo A.). “Mi diverto quando il papà mi porta dove lavora e mi fa usare il muletto” (Riccardo B.). “Il mio è un bravo autista di ambulanze. Insieme a lui mi piace passeggiare e andare dalla nonna a giocare con i cani” (Alessandro).

Anche i nonni occupano un posto rilevante nel cuore dei bambini: “D’estate mi piace andare a trovare nonno Giovanni perché mi fa salire sulla sua cavalla Stella” (Miriam). “Il nonno Gabriele raccoglie l’uva, la schiaccia e versa il vino dentro le bottiglie. Io lo aiuto a mettere i tappi” (Rachele T.). “Qualche giorno fa è venuto a trovarmi nonno Basidi dal Marocco. Mio nonno vive vicino al mare e alla spiaggia di Sla. Ho nostalgia di quando eravamo insieme a giocare sotto l’ombrellone” (Adam).

 

Fonte: “La Vita Scolastica

Luciana Bertinato ogni giorno in bicicletta raggiunge ventidue bambini e bambine, in una classe seconda a tempo pieno, alla Primaria “I. Nievo” di Soave (Verona). Dal 1995 fa parte della “Casa delle Arti e del Gioco”, fondata da Mario Lodi a Drizzona (Cremona), che promuove corsi di formazione per insegnanti e laboratori creativi per bambini. Altri suoi articoli sono qui.

DA LEGGERE:

Il maestro Mario Lodi 

Lettera di Mario Lodi agli insegnanti

 

Tags:, , ,

Nessun commento

Lascia un commento