Consiglio di guerra sui banchi di scuola

(FILEminimizer) Conferenze scuole (1)

Pubblichiamo un commento collettivo – scritto, tra gli altri, da Alex Zanotelli (padre comboniano), Angelica Romano (Un ponte per…), Margherita Dini Ciacci (Unicef Campania), Peppe De Cristoforo (Sel) e Luisa Morgantini (già vice presidente del Parlamento Europeo) – contro l’iniziativa di propaganda paramilitare promossa in un liceo di Afragola (Napoli).

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In un momento di crisi economica il più grande pericolo è la crisi di valori. La storia del Novecento ci insegna che senza riferimenti etici forti la povertà e la miseria producono tragedie. La scuola è uno degli ultimi baluardi rimasti su molti territori per educare alla cittadinanza e alla legalità, soprattutto se poi parliamo di luoghi come la provincia napoletana tormentati dalla guerra della camorra.

Eppure, in questo momento così delicato, e in un liceo come il Brunelleschi di Afragola, da sempre impegnato nella educazione alla legalità e alla pace, il 15 marzo 2014 si è tenuto un vero e proprio consiglio di guerra. Con toni da propaganda mercenaria, dirigenti di imprese militari private impiegati nelle navi in funzioni anti-pirateria sono intervenuti al fianco di funzionari incredibilmente cooptati per la pericolosa carnevalata (ex ministro Giulio Terzi ed il procuratore militare di Napoli).

Due i temi improbabili per un pubblico di studenti minorenni: “il caso dei Leoni della Brigata Marina San Marco” (la nota vicenda di due militari indagati per omicidio volontario plurimo dalla procura di Roma e trattenuti dall’ India per un discutibile conflitto di competenza che certo non fa di loro eroi positivi da proporre a modello ai liceali) ed il problema della “difesa armata delle navi commerciali” tema affidato per la discussione ai due capi delle discusse organizzazioni che reclutano contractors.

Tutto questo mentre le Nazioni Unite, l’Unione Europea e l’Italia sono impegnate per la prevenzione della pirateria con le autorità giudiziarie, diplomatiche e della difesa istituzionale ma la discussione, suggestiva per ragazzi della provincia difficile di Napoli, e’ stata affidata ad ex legionari e mercenari, reclutatori, i cui metodi sono stati molto discussi per quanto a violenza e liceità delle procedure adottate. Organismi internazionali ed autorità giudiziarie di vari paesi indagano infatti sugli abusi dell’antipirateria considerati gravi quanto la pirateria quando si concretizzano in uso illegale di armi da guerra su navi italiane e nel tiro al bersaglio contro i ragazzini somali utilizzati dai pirati come esploratori.

La pirateria marittima resta un problema grave affrontato da autorità istituzionali (la procura della repubblica di Roma ha portato a giudizio ed ha ottenuto le condanne dei pirati arrestati dalla marina militare) ma la conferenza preferisce invitare in un liceo come speaker i privati ed utilizzare toni da propaganda mercenaria e paramilitare. Il possibile intento di reclutamento illegale di minori nelle scuole napoletane deve essere stigmatizzato per la assoluta gravità della propaganda realizzata. Fornendo così gravi esempi di violenza.

Per la prima volta in una scuola italiana si dà spazio e voce ai “mercenari” gente che non ha certo fatto scelte etiche. Tutto questo con un gran rammarico: se fosse successo in un qualunque liceo del centro studenti e genitori sarebbero inorriditi e si sarebbero mobilitati. Ma si è pensato che in un liceo della periferia il tutto potesse passare inosservato. Magari facendolo passare come un dibattito di approfondimento su un tema internazionale. Che vergogna!

 

Sottoscritto:

Alex Zanotelli, padre comboniano – Angelica Romano, Ass. Un ponte per… – Margherita Dini Ciacci, Unicef Campania – Peppe De Cristoforo, Senatore della Repubblica – Luisa Morgantini, già vice Presidente del Parlamento Europeo – Francesco Ruotolo, Comitato Claudio Miccoli, consigliere – Antonio Lombardi, Pax Christi – Pino de Stasio, Consigliere Comunale di Napoli – Corrado Maffia, Scuola di Pace – Rocco Altieri, Centro Ghandi – Eminia Romano e Simona Ricciardelli, Donne in Nero – Ciro Arancini, Associazione Pegaso onlus – Daniela Caramadre, Teatro dell’oppresso – Marinella Pomarici, A Voce Alta – Ermes Ferrero, Vas – Aristide Donadio, Amnesty International – Silvana Giannotta – Riccardo Troisi Reorient Onlus/Comune-info – Massimo Del Prete, Nuovo Teatro Sanità – Maria Speranza Perna, docente

 

La locandina dell’evento recita:

“La Pirateria Marittima al largo della Somalia: difesa armata delle navi commerciali e vicenda marò”

Nel corso del convegno interverranno numerosi e qualificati studiosi, esperti ed operatori dei settori della difesa e della sicurezza.

Un’occasione di confronto e di approfondimento su un argomento di grande attualità, che condiziona fortemente attività economiche nazionali e internazionali anche di importanza strategica. Il convegno è imperniato su temi quali la visione globale della situazione legata alla pirateria marittima, il quadro giuridico e giudiziario, e gli studi comparativi delle migliori pratiche regionali e internazionali nel contrasto al fenomeno e nella difesa armata navi commerciali. Nel corso dei lavori verrà tratta anche lavicenda che vede protagonisti, loro malgrado, i due fucilieri del Reggimento San Marco trattenuti in India, Massimiliano La Torre e Salvatore Girone. I lavori saranno introdotti e coordinati dal giornalista Claudio Filippini.

Organizzazione e Ufficio Stampa Ferdinando Pelliccia.

Interverranno:

Dott Ferdinando Pelliccia giornalista esperto del fenomeno e autore di numerose pubblicazioni

Dott. Giulio Maria Terzi Diplomatico già Ministro degli Esteri governo Monti

Dott Lucio Molinari Procuratore capo Procura Militare Tribunale di Napoli

On Maurizio Turco Parlamentare autore di numerose interrogazioni legate al fenomeno

Dott Giorgio Carta avvocato Esperto di Diritto Militare

Luca Marco Comellini segretario PDM

Carlo Biffani Direttore Generale Security Consulting Group

Antonio de Felice Defense Tecnology Group

Alessio Mascherana Security Contractor (Team di sicurezza nave Montecristo)

Daniela Russo Direttore Editoriale Liberoreporter

Gaetano Baldi Direttore Responsabile Liberoreporter

Sergio Jacuzzi Veterano San Marco

Il Convegno si rivolge agli studenti, ma anche organizzazioni della società civile e ai cittadini interessati.

 

 

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20 Risposte a “Consiglio di guerra sui banchi di scuola”

  1. 18 marzo 2014 at 11:06 #

    anche carla e’ stata invitata in tutta fretta a parlare in una scuola di Castel San Pietro, vicino Bologna, prima che arrivassero gli ufficiaali del min difesa a promuovere l’esercito.

    saluti maurizio

    • Comune-info
      18 marzo 2014 at 17:57 #

      Carla, cosa hai raccontato? Di certo, il tuo coinvolgimento in esperienze di interposizione nonviolenta in zone di conflitto con i Berretti bianchi (www.berrettibianchi.org) e con la rete “Verso i corpi civili di pace” (www.reteccp.org) merita molta attenzione in questi tempi grigi…

  2. 18 marzo 2014 at 20:35 #

    Sempre meglio che invitare Vladimiro Guadagno, ma almeno un pochino vi vergognate a scrivere questa spazzatura ?

  3. 18 marzo 2014 at 20:38 #

    Peraltro i due marò non sono indagati da nessuna Procura di Roma che non ha competenza su due militari in servizio…..Bugiardi matricolati

  4. Luciana Bertinato
    18 marzo 2014 at 20:57 #

    Cattivi maestri… teniamo gli occhi bene aperti! Noi continuiamo a lavorare per preparare la pace e il disarmo.

  5. Virginia Benvenuti
    18 marzo 2014 at 20:58 #

    Aberrante

  6. Giampiero Monaca
    18 marzo 2014 at 21:01 #

    Alla scuola primaria Rio Crosio di Asti ai nostri bimbisvegli abbiamo parlato invece di questo soldato che ha detto signornò (“L’ufficiale che rifiutò di inquinare il mare”): http://coscienzeinrete.net/ecologia/item/1765-l-ufficiale-che-rifiut%C3%B2-di-inquinare-il-mare

    e lo abbiamo inserito tra i disobbedienti della nostra linea del tempo.
    attualmente siamo arrivati in ordine cronologico a: Antigone, Yehoshua ben Yussuf, Ipazia, Muhammad, S. Secondo d’Asti, Vittorio Alfieri, iMahatma Gandhi, Don Don Lorenzo Milani, Rosa Parks e Martin Luther King, Peppino impastato, Vittorio Arrigoni, Renato Accorinti, David Grassi…

    Insomma, se venivano in classe da noi i piccoletti li spolpavano vivi!

    Giampiero Monaca, maestro

  7. Mimma Visone
    18 marzo 2014 at 21:08 #

    Vergogna!

  8. Luigia Proietti
    18 marzo 2014 at 21:08 #

    Pazzi!

  9. Luca Maccario
    18 marzo 2014 at 21:24 #

    Agghiacciante……!!!

  10. Francesca Fucilla
    18 marzo 2014 at 21:24 #

    non se ne può più! Far passare dei mercenari per eroi, che futuro ci attende?

  11. Sara Pollice
    18 marzo 2014 at 21:25 #

    una roba da matti!!

  12. Barbara Romagnoli
    18 marzo 2014 at 21:27 #

    vergognoso! non ci fanno fare la didattica di genere però queste robacce sì!

  13. Alessia Rocco
    18 marzo 2014 at 21:28 #

    mi vien da vomitare!

  14. Viola Rastrelli
    18 marzo 2014 at 21:29 #

    che schifezza

  15. Juana Azurduy
    18 marzo 2014 at 21:30 #

    Nel paese in cui si è sempre alla ricerca dell’eroe di turno, si usano le scuole per far passare il messaggio falsato dell’occidente garante di pace.

    Ma le/gli insegnanti e i/le rispettive dirigenti sono garanti di cosa, in questo nostro paese alla ricerca dell’eroe di turno?

  16. Mirko
    18 marzo 2014 at 23:18 #

    Signori io sono uno degli operatori che fanno questo tipo di lavoro.
    capisco che siete abberrati da ciò che è scritto in questo articolo ma cercate di pensare un momento al fatto che forse è stato tutto tradotto in ciò che invece non è stato assolutamente detto e fatto.
    si parla di professionisti ,con principi ed etica,regolarmente autorizzati a fornire questo tipo di servizi ,purtroppo per chi è profano non può distinguere tra un consulente/operatore security da un mercenario ma sono due realtà differenti…molto differenti.
    non si parla di gente che si arma e va a combattere guerre al fianco di fazioni ecc ma di personale qualificato che fa ttt’altro ,cioè proteggere persone che per lavoro sono costrette ad andare in aree a rischio e proteggerle significa che sviluppano piani di sicurezza ed evacuazione di emergenza
    è un lavoro che si fa con la testa e non solo col fisico e la preparazione atletica.
    da questo articolo si evince la rabbia nei confronti di persone che di certo non sono le stesse persone che hanno preso parte ad un iniziativa che poteva essere utile a capire il fenomeno pirateria,uno dei tanti fenomeni che sfruttano le persone che in aree sensibili non hanno possibilità di scelta.
    secondo me chi ha scritto ciò non ha neanche ascoltato la conferenza,vi prego di non giudicare se non conoscete la realtà dei fatti.

  17. daniel
    19 marzo 2014 at 10:29 #

    condivido pienamente quello che ha detto mirko.
    a parte che se volete potete riascoltare tutta la conferenza sul sito di radio radicale,così capireste che si è parlato dell’importanza di proteggere i nostri connazionali che vanno per mari,che la nostra economia si basa in gran parte sul commercio e trasporto marittimo,che ora è possibile grazie ad una nuova legge avere personale armato privato a bordo mentre prima tale personale era disarmato ,che quei mari sono pericolosissimi,che la disperazione di diversi somali li porta ad arruolarsi nei clan dei pirati e terroristi,che ci sono dei bambini che lo fanno e poi si è parlato della vicenda Marò e delle controversie della stessa.
    è facile giudicare e/o postare aggettivi tanto per scrivere,andate oltre ai pregiudizi,informatevi e capirete che queste persone lo fanno per lavoro e con passione,moralità ed etica professionale.
    poteva essere sicuramente una cosa molto istruttiva e lontana anni luce dalla belligeranza che si è voluto far credere in questo articolo.

  18. polini
    19 marzo 2014 at 21:35 #

    Mi chiedo perché si danno giudizi se non sapete neanche di cosa state parlando?
    I Marò sono vittime di una ripicca dell india…mentre quelli che state chiamando mercenari non sono altro che regolari professionisti che fanno il proprio dovere nel rispetto dei principi e regole e che come in alcune occasioni hanno messo in salvo delle persone.
    Purtroppo il buonismo e fare il bacchettone è uno sport facile.

  19. alex
    20 marzo 2014 at 23:33 #

    Buonasera a tutti. Desidero lasciare un commento perchè lo ritengo necessario. Desidero inoltre articolare il mio commento scrivendo qualcosa di ragionato e costruttivo. Magari non condivisibile ma di certo più significativo di un “vergognoso” “non ho parole” “Indicibile” o “mi viene da vomitare”.

    Mi chiedo innanzitutto se coloro i quali hanno commentato con queste frasi argomentate e ricche lessicalmente, abbiano ascoltate almeno 3 minuti della conferenza tenutasi ad Afragola. Niente di tutto ciò di cui sono stati accusati i relatori è mai stato detto o pensato durante il convegno, e sfido chiunque a testimoniare con prove audio dell evento il contrario.

    Mi sembra chiaro invece che chi ha precedentemente commentato, abbia soltanto letto il testo scritto da Padre Zanotelli e gli altri del commento collettivo senza, ripeto, degnarsi minimamente di ascoltare di che cosa si sia parlato nel Liceo di Afragola, cavalcando un cavallo di cui non si sono nemmeno interessati di conscere la razza o il colore.

    Sono sempre stato abituato a parlare e ad esprimere opinioni solo nel caso in cui conoscessi almeno in minima parte ciò di cui mi accingevo a discutere, oppure approfittarne per conoscere… ma non è una pratica di uso comune a quanto pare.

    Come e con quale ragione si può parlare di reclutamento mercenario in un convegno durante il quale i presenti hanno soltanto raccontato, ognuno a seguito delle proprie esperienze, il proprio vissuto riguardo ad un settore, quello dell Antipirateria, ai molti ancora sconosciuto.

    Quale scandalo può nascere tra dei ragazzi nati e cresciuti in una zona d’Italia dove ognuno di loro ha almeno un parente o conoscente che come mestiere fa il Marittimo e rischia ad ogni tratta quello che molti hanno rischiato e subito durante anni di navigazione ?

    Quale coscenza può essere turbata nel sentire dalla voce di chi ci è passato ed è riuscito ad uscirne indenne il racconto della propria vicenda costituita da momenti drammatici in cui con difese passive (Idranti principalmente) hanno dovuto cercare di respingere un attacco sotto il fuoco pesante di armi semiautomatiche e lanciarazzi… Episodi raccontati da persone di cui, se qualcuno dei presenti fosse stato li, avrebbe potuto apprezzarne l’umanità e la calma professionalità che traspirava durante il racconto di quei momenti concitati..?

    Quale assoluta gravità o propaganda è risultata da chi con serietà ha cercato di dare luce ad un fenomeno ai più ancora sconosciuto minimizzato..?

    …Ma sono sicuro di una cosa…che i ragazzi che si trovavano li quel giorno…hanno ascoltato e…capito tutto questo… e chi vive sempre di preconcetti e pregiudizi invece… ha dato libero sfogo tra i primi commenti di questo blog… senza ritenere opportuno, lo ribadisco, perdere dei minuti della propria giornata per ascoltare la conferenza in questione, e mi meraviglio veramente di alcuni di quelli che hanno sottoscritto il commento collettivo.

    Buona serata

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