Il maestro Mario Lodi

Mario Lodi, maestro, scrittore e pedagogista, è morto domenica 2 marzo nella sua casa di Drizzona (Cremona). Il mestiere del maestro, diceva, non consiste solo nell’insegnare a leggere, scrivere, calcolare, ma anche nell’inventare, capire il mondo e diventare amici. Di seguito, un articolo sulla Casa delle arti e del gioco dedicata alla pedagogia e al pensiero di Mario Lodi. Sotto la foto, un messaggio diffuso in rete da Luciana Bertinato, maestra e amica di Mario Lodi  e la bellissima lettera di Mario Lodi agli insegnanti del 2010 (per ricevere la newsletter di Comune-info cliccate qui)

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Un murales ispirato alla “Pedagogia della lumaca” (Emi) di Gianfranco Zavalloni,
  realizzato dai bambini della scuola dell’infanzia S.Trinità dell’IC Il Tessitore di Schio (Vicenza)

Andare avanti! (Luciana Bertinato) “Ieri, mentre lavoravo nella “casa delle Arti e del Gioco”, Mario Lodi ci ha lasciato. Ciao Mario. Grazie dal profondo del cuore per il tuo esempio, l’umiltà, la profonda capacità di amare. Resterai per sempre il nostro grande Maestro. “Andate avanti!”, ci hai detto. Le tue parole, impegno e collettivo, ci indicano la strada da percorrere con forza e speranza. Felice volo nel cielo azzurro, insieme a tutti i Cipì che ti vogliono bene (Cipì è il passerotto, protagonista del libro più noto di Mario Lodi, ndr). Un grande abbraccio”.

Lettera di Mario Lodi agli insegnanti “Forse qualcuno di voi ha la brutta sensazione di lavorare come dopo un conflitto: in mezzo a macerie morali e culturali, a volte causate dal potente di turno – ce n’erano anche quando insegnavo io – che pensa di sistemare tutto con qualche provvedimento d’imperio. I vecchi contadini delle mie parti dicevano sempre che i potenti sono come la pioggia: se puoi, da essa, cerchi riparo; se no, te la prendi e cerchi di non ammalarti e, magari, di fare in modo che si trasformi in refrigerio e nutrimento per i tuoi fiori …. ” QUI LA LETTERA COMPLETA

Lettera di una maestra ai suoi alunni, a proposito di Mario Lodi

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“Per Mario Lodi la classe non è un luogo in cui il maestro va per trasmettere il suo sapere agli allievi. La concezione dell’uomo che ha Mario Lodi è quella ‘mutualistica’, quella ‘cooperativa’. Si impara insieme, si fa ricerca, si vive in comunità. La scuola diviene allora un laboratorio in cui la comunità collabora e dove ognuno mette la sua parte, assumendosi le proprie responsabilità”

(Gianfranco Zavalloni, maestro)

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Ci sono numerose definizioni di uno dei mestieri più belli e importanti del mondo, quello della maestra e del maestro. Nel racconto “La Mongolfiera” (la meridiana), il maestro, pedagogista e scrittore Mario Lodi, dice che quel lavoro consiste non solo “nell’insegnare a leggere, scrivere, calcolare, ragionare”, ma anche “nell’inventare, capire il mondo e diventare amici”. Splendida, no?

Di sicuro, i mezzi con i quali ripensare oggi l’apprendimento, sperimentare mutualismo e imparare a “inventare, capire il mondo e diventare amici” possono essere diversi, a cominciare dall’avere a disposizione spazi di incontro come quello dell’associazione culturale la “Casa delle Arti e del Gioco” di Drizzona (Cremona), fondata da Mario Lodi (foto).

Dal 1989 quella Casa, marionel cuore della pianura padana – in una bella cascina con porticati, grandi alberi e giardino -, si ostina a promuovere la formazione degli insegnanti e dei cittadini fondata sui valori della Costituzione italiana, in cui arte e gioco occupano un posto fondamentale, spiega Cosetta Lodi, figlia di Mario. L’obiettivo della Casa resta diffondere la pedagogia e il pensiero del maestro di Lodi che, nell’azione educativa, ha messo al centro il bambino e la sua cultura. Per questo, aggiunge Cosetta, “valorizziamo lo sviluppo delle capacità espressive, creative e logiche dei bambini e degli adulti, elaboriamo studi e ricerche sui problemi dell’età evolutiva, sui processi di sviluppo della conoscenza e della cultura del bambino”. Naturalmente in questi anni l’associazione ha prodotto e pubblicato libri, documenti, audiovisivi, strumenti multimediali e creato mostre di pittura infantile, realizzato laboratori, giornate di studio, incontri, convegni. Un patrimonio ricchissimo, punto di riferimento in particolare per Movimento di Cooperazione educativa.

Per il 2014 l’associazione ha individuato nuovi progetti: realizzare una mostra fotografica che racconta la storia e le buone pratiche didattiche di Mario Lodi maestro; avviare la costruzione di un archivio di documentazione delle attività e dell’esperienza pedagogica del Maestro, a testimonianza di un pensiero e di una pratica che ha cambiato profondamente la scuola e l’educazione in Italia; restaurare numerose pitture della bellissima mostra “L’arte del bambino”, un itinerario unico e originale attraverso lo sviluppo grafico dei bambini.

Per questo è nata una campagna: propone di associarsi alla “Casa delle Arti e del Gioco” sottoscrivendo la quota annuale di 10 euro (direttamente presso la Casa oppure tramite il sito web in questa pagina).

Se è vero che l’arte, il gioco, l’apprendimento che si alimenta con la creatività e la cooperazione sono strumenti in grado di stravolgere immaginari e motivazioni di adulti e bambini, il loro fare insieme, allora il cambiamento profondo della società passa per Case come quella di Drizzona.

 

MARIO LODI
Alcuni documenti da leggere, direttamente dal sito del Mce:http://www.mce-fimem.it/news/2014/03/03/a_mario_lodi.pdf (Una vita per capire chi è un bambino)
http://www.mce-fimem.it/news/2014/03/03/lodi_maestro_di_costituzione_01.pdf (Mario Lodi, maestri di Costituzione)

 

DA LEGGERE

Il “Ribellarsi facendo” spiegato ai bambini 

“Ribellarsi facendo” non è solo il titolo della campagna promossa da Comune. Prima di tutto è un mondo che vogliamo raccontare, accompagnare e difendere insieme ai molti e molte, bambini e ragazzi inclusi. Un mondo diverso fatto, ad esempio, di autogestione, di cose messe in comune, di conflitti gestiti, di città e scuole a misura di bambino e di bambina, di rabbia e di affetto, di forme nuove di apprendimento e, soprattutto, di cooperazione.

L’archeologo dei giocattoli

| Roberto è un mastro giocattolaio che costruisce giocattoli riciclando

La città senza orologi

| Città e bambini: il cambiamento è prima di tutto riappropriazione del tempo

Ci vuole il tempo che ci vuole

“A scuola non si ride più, abbiamo dimenticato la saggezza di Gianni Rodari, come se in aula non potessero entrare la calma, un po’ di leggerezza e di allegria. Le cose non vanno meglio a casa. Almeno a scuola i bambini dovrebbero rallentare – scrive Luciana Bertinato, maestra -, imparare e fare le cose con il tempo che ci vuole, avere occasioni per parlare e ascoltare, giocare con la sabbia e le foglie, percepire i profumi e gli odori, scoprire il silenzio, cogliere le sfumature”. La ribellione ai domini della velocità, del Pil e della competitività comincia a scuola

Quel che resta del gioco

La mercificazione ha aggredito ovunque l’arte del gioco: i giocattoli sono diventati personaggi con storie e caratteri già definiti. I bambini hanno sempre meno possibilità di smontare e riassemblare, possono agire esclusivamente in funzione di proprietari, non di creatori

La gioia di educare. Il maestro Zavalloni

Per una scuola che sappia riscoprire manualità e contatto con la terra

 

DA VEDERE

Ci sono numerosi video in rete su Mario Lodi, tra cui alcune interviste. Qui invece segnaliamo un documentario del 1992 che racconta con molta chiarezza la Casa delle arti e del gioco e il pensiero di Mario Lodi. Lo ha realizzato Pierluigi Bonfatti Sabbioni (che ringraziamo) che aveva chiesto a Mario Lodi di filmare alcune delle attività della Casa: da quei materiali con la supervisione di Mario Lodi è stato realizzato questo breve documentario.

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5 Risposte a “Il maestro Mario Lodi”

  1. Renato Sacco
    3 marzo 2014 at 14:44 #

    Mario Lodi, c’è speranza se questo accade…

    Mario Lodi, un maestro di speranza. Ha sempre lavorato in piccoli paesi, in ambienti rurali. Amico di don Milani e della scuola di Barbiana. È morto ieri a 92 anni.

    Se ne va un uomo appassionato, che comunicava voglia di vita, di cambiamento e ‘rivoluzione’ vera, nella scuola e nella vita. Leggere Mario Lodi è come guardare il mondo con gli occhi di un bambino, sognare e volere un mondo più bello, più umano. Queste sue parole, riportate qui di seguito, sono molto attuali ancora oggi. Con i venti di guerra che soffiano in Europa, Ucraina, Crimea, Russia, Nato, ecc… Ma anche per tutte le altre guerre più o meno dimenticate.

    Chissà perchè testi come questi non vengono letti nè citati dai Generali, dai presidenti, dai Capi di Stato, dai Ministri della guerra, e neanche dai commentatori televisivi, opinionisti ed esperti. La risposta sembra di sentirla: “sono cose per bambini, noi parliamo di cose serie, da grandi!” e invece se lo facessero ci sarebbe una speranza per la pace. Chissa… C’è speranza se questo accade al Vho (Piadena, Cr), scriveva il maestro Mario Lodi.

    “L’aereo era arrivato sulla grande città e il generale ordinò: Butta la strabomba sul nemico! Il pilota guardò giù e vide bambini che giocavano. E pensò: Se sgancio li ammazzo! Butta la bomba! ordinò il re arrabbiato. Il pilota non ubbidiva, volava e cercava il nemico, e diceva: “Vedo solo bambini e gente che lavora, il nemico non lo vedo, il nemico non c’è”. Il re e il generale gridarono insieme: Sono loro il nemico! Sgancia e distruggili. Ma il popolo e i soldati urlarono tutti insieme: NO. Urlarono tanto forte che il pilota li sentì. Allora tornò indietro, volò sul castello e disse al re: La bomba la butto addosso a te! Assieme al generale il re scappò e da quel giorno un’altra storia incominciò. In tutta la terra una storia senza guerra”. (Mario Lodi, Favole di pace, ediz. La Meridiana).
    http://www.mosaicodipace.it/mosaico/a/39840.html

  2. donatella
    3 marzo 2014 at 14:48 #

    Il “mio maestro” ci ha lasciati, ma lui come “figura guida”, come “risorsa”, sarà sempre presente fra noi. Grazie ai suoi grandi valori, principi, ha saputo trasmettere il desiderio e la volontà di migliorare continuamente il contesto educativo, riuscendo a realizzare una scuola nella quale le decisioni arrivano dalla base, dove i protagonisti sono gli alunni, i maestri e la realtà corcostante.
    Grazie Mario Lodi
    Donatella

  3. Comune-info
    3 marzo 2014 at 15:20 #

    Mario Lodi: alcuni messaggi raccolti dalla pagina facebook di Comune

    Maria Corno
    Grande, ha ispirato una intera generazione di maestre/i. “Il paese sbagliato”, “C’è speranza se questo accade al Vho”: sono stati importanti testi di formazione. E non si può dimenticare “Cipì”, che ha commosso e aiutato a crescere una quantità di bambini. E che bello che negli ultimi anni della sua vita abbia fondato una Casa delle arti e del gioco. Perché il gioco è il ‘lavoro’ dei bambini, il modo in cui esplorano e scoprono (il bambini che gioca è come uno scienziato che ricerca, diceva), e nell’espressione artistica il bambino esprime il suo sapere (perché il bambino, diceva, non è un vaso vuoto da riempire, ma arriva a scuola con un suo sapere). Per lui l’impegno pedagogico era tutt’uno con l’impegno civile per una società democratica.

    Carlo Viale
    Il Maestro. Io il mio me lo ricordo bene, il viso, i modi ed il nome. Era Dell’Angelo. Ne ho un bel ricordo ancora dopo cinquanta anni che lo lasciai per entrare in un nuovo mondo. Quello dei Professori. Ma il mio maestro è rimasto speciale.

    Loredana Baldassarri
    Addio Maestro … inventore e amico dei bimbi.

    Rossella Macchi
    Addio a un grande maestro, un esempio per tutte noi…

    Marisa Vannoni
    Sei sempre stato il mio faro dai tempo del Paese Sbagliato. Ciao maestro

    Carla Macioce
    Un maestro a cui ispirarsi per svolgere al massimo delle capacità il delicato lavoro di insegnante della Scuola dell’Infanzia.

    Adriano Stiglitz
    Un grande della pedagogia e un grande narratore.

    Teresa Elponti
    Ciao grande maestro!

    Susy Falanga
    Una mancanza e… tanta presenza: magia o pura essenza?

    Isola Del Tesoro Ludoteca
    Caro, forte, dolce Maestro Mario Lodi: fa parte della nostra storia insieme ai maestri ricordati in questi gg a radio tre (Manzi, Don Milani, Danilo Dolci). In Ludoteca ci sono suoi libri, tra cui Cipì, il servizio che gli dedicò Repubblica ed abbiamo anche inviato gli auguri per i suoi 80 anni. Grazie

    Giallo Rosso Blu
    “Cipì il passerotto s’è rotto di stare sul ramo…”

    Leonardo Leonetti
    Noto la continua attualità della lettera di Mario Lodi. È come se una mente al di sopra di ognuno di noi sia impegnata a distruggere in continuazione gran parte di ciò che quotidianamente e faticosamente molta gente cerca di costruire. E le macerie si accumulano.

    Lucia Anna
    Un altro grande ci ha lasciato! Ma rimarrà nel cuore di molti

    Italo Scalese
    Buon viaggio, Maestro…

    Laura Martorana
    Grande pedagogista!

    Il Contafavole
    Grazie per quello che ci ha dato

    Carmen Seia
    Grande

  4. 3 marzo 2014 at 20:39 #

    Bellissimo l’articolo su Mario Lodi e soprattutto la sua lettera agli insegnanti. Io mi occupo di educazione ambientale e di pedagogia del gioco e ogni giorno faccio i conti con i limiti del sistema educativo, ma faccio anche straordinarie scoperte e imparo mille cose dai ragazzi e da chi lavora con me.
    Mario Lodi è stato un esempio, un faro per tutti noi.
    Complimenti per il vostro blog e se vi va… date un’occhiata al mio!
    http://glialberienoi.blogspot.it
    Buon lavoro.
    Lilly Cacace Rajola

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  1. ValderaSolidale » IL MAESTRO DI CIPI’ CI MANCHERA’ - 5 marzo 2014

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