Pane e olio. La scuola di Maria

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di Comune

Segnaliamo volentieri la possibilità di votare come “personaggio ambiente 2013”, premio promosso da alcune redazioni e siti che si occupano di ambiente, Maria De Biase. Lo facciamo per un paio di buone ragioni. La prima ha a che fare con i tanti premi che ci sono in giro, ai quali siamo piuttosto allergici: questo, per fortuna, ha esclusivamente natura culturale, non prevede alcun premio in denaro o noiose cerimonie di premiazione in cui trionfa il culto dell’ego e della pubblicità. La seconda ragione, la più importante, è che in questo modo possiamo favorire la conoscenza del lavoro fatto da Maria – che Comune ha avuto modo di conoscere da diversi mesi (Maria segue Comune con molta  attenzione e affetto) -, con la scuola di cui è preside, con le insegnanti, gli alunni e i genitori coinvolti in molte iniziative.

1472062_10201104233624388_448964416_nPer Maria e la sua scuola (l’Istituto comprensivo Teodoro Gaza di San Giovanni a Piro, in provincia di Salerno, pieno Cilento), l’apprendimento passa per un fare creativo, a cominciare dagli orti didattici e dai principi e le pratiche della permacultura, dei laboratori di autoproduzione e quelli di riparazione e recupero, ma anche per i progetti per la riduzione dei rifiuti. Il pane e olio delle merenda a scuola sta diventando il simbolo di un modo diverso di pensare e vivere la scuola, il territorio, il rapporto con il cibo e con la terra. Naturalmente, proporre pane, olio, verdure del prorio orto nelle merende e alla mensa è illegale, questo non ha certo fermato Maria e la sua scuola: del resto, chi avrebbe il coraggio di sostenere che le merendine confezionate sono più buone, sane (per chi le mangia e per l’ambiente) ed eque? Insomma, al Teodoro Gaza di San Giovanni a Piro dimostrano che per cambiare non occorre delegare qualcuno e attendere: il cambiamento si fa ogni giorno. Probabilmente non è certo un caso se Maria è nata a Marano, in piena “Terra dei Fuochi”, terra che ha cominciato a ribellarsi alla camorra e ai rifiuti tossici.

 

Il vincitore verrà proclamato con un comunicato reso pubblico sul personaggioambiente.it. C’è tempo per votare fino alle 17 del 31 dicembre. Trovate tutte le informazioni qui.

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1 risposta a “Pane e olio. La scuola di Maria”

  1. Giampiero Monaca
    30 dicembre 2013 at 19:13 #

    LA MERENDA DIVERSA DELLA SECONDA C
    Nella nostra classe i “bimbisvegli della 2c” della della scuola elementare Rio Crosio di Asti, lo facciamo ogni venerdi. I bimbi la chiamano “la merenda condivisa che fa bene a tutti”.

    Per tutta la.settimana conserviamo il pane e la frutta pulita che i nostri bambini non consumano a pranzo, il venerdi nessuno porta la merenda e si mangia frutta e pane con olio e spezie… Una buona occasione per viaggiare verso il pccante Messico o l’Oriente con curry e zaatar oppure a Sud grazie alle erbe mediterranee e a Nord grazie ad aromi forti come cipolla aglio e cumino.

    La merenda così fa bene a noi perche gustiamo sapori vari e semplici e si valorizzano e intrecciano “culture” vicine e lontane. E fa bene agli altri perche quel giorno ognuno porta un soldimo, piu o meno il costo della merenda risparmiata … Li raccogliamo e annualmente li destiniamo a progetti di sostegno all’infanzia e alla.scuola in paesi del sud del mondo. I progetti li scegliamo con i bambini e invitiamo gli operatori in classe in modo da essere sicuri della.serieta del progetto, ma anche per costruire relazioni empatiche…. Non carita ma relazione solidale.

    Giampiero, maestro

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