La scuola? Un laboratorio

13x18-O-Interno-con-astrolabio-e-cannocchialeA Barbiana, tra le montagne dell’Appennino toscano, una piccola scuola ha fatto crescere bambini e ragazzi in un contesto davvero speciale. Si tratta della scuola a tempo pieno di Lorenzo Milani, priore e maestro che negli anni ’50 ha dato vita ad una delle esperienze più significative della storia dell’educazione italiana. L’equipaggio di Terranave (la radiotrasmissione curata da Marzia Coronati di Amisnet), accompagnato dalle guide del Cai di Bologna, ha fatto visita a ciò che resta di quella scuola e ha parlato con alcune delle persone che hanno conosciuto Milani.

Figlio di una benestante famiglia ebrea di intellettuali fiorentini, Lorenzo Milani nel 1943 decide di convertirsi al cristianesimo e entrare in seminario. Grande filosofo e lingua affilata, ben presto il suo pensiero eterodosso lo porta a scontrarsi con la Curia di Firenze, che nel 1954 decide di confinarlo a Barbiana, minuscolo e sperduto paesino di montagna nel comune di Vicchio, in Mugello. Milani trasforma la punizione in un’opportunità, compra un terreno su una collina e da vita al primo tentativo in Italia di scuola a tempo pieno, espressamente rivolto alle classi popolari.

La scuola di Barbiana aveva poche ma rigide regole da rispettare, su puntualità e concentrazione ad esempio il priore era intransigente forse più dei maestri della scuola di Stato. Non c’era né luce né acqua, la strada per arrivare all’inizio non esisteva e furono i genitori a doverla costruire. Per raggiungere alle otto in punto il casolare arroccato tra i boschi i ragazzi si svegliavano all’alba. All’intransigenza di Milani si affiancava una dedizione completa ai suoi ragazzi, Barbiana era un laboratorio di metodi innovativi: si studiava tutti insieme su due grandi tavoloni, il più grande si prendeva cura del più piccolo, si dipingeva all’aperto e si osservavano le stelle. La scuola negli anni è stata un crocevia di persone, pensatori, politici e intellettuali che don Milani invitava a parlare. L’attualità e la politica erano argomenti all’ordine del giorno e i giornali si leggevano ogni pomeriggio.

Un babbo, un prete, un maestro, don Milani si preoccupava a 360 gradi dei suoi ragazzi, dallo stato di salute all’istruzione, dieci ore al giorno, 365 giorni l’anno.

Scrive don Lonrenzo Milani in «Lettera a una professoressa, I ragazzi della Scuola di Barbiana»: «… poi insegnando ho imparato tante cose. Per esempio ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l’avarizia».

 

Ospiti della puntata: Franco Butti, ex allievo di don Milani; Nanni Banchi, falegname di Vicchio e animatore del Centro culturale don Milani; Marinella Frascari, Cai Bologna (un ringraziamento a tutto il gruppo dell’escursione Barbiana-Monte Sole, promossa dal Cai Bologna). In redazione: Lianka Trozzi, Andrea Cocco

Ecco la pagina con il link per ascoltare la trasmissione: Amisnet.

 

Terranave è un programma a cura di Marzia Coronati

Proponete la vostra alternativa a radioterranave@gmail.com

 

Terranave è trasmesso da:

Radio Popolare Roma (Roma, 103.3) domenica 9,30

Radio Flash (Torino, 97.6) giovedì 20,00

Radio Kairos (Bologna, 105,85) sabato 13,00

Radio Città Fujiko (Bologna, 103.1) domenica 13,30

Radio Indygesta (Web Radio)

Radio Onda d’urto (Brescia, cremona, Piacenza, 99.6) mercoledì 13,00

Radio Ciroma (Cosenza, 105,7) martedì 19,30

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