Andare a scuola con il piede giusto

piedibusQuando i nostri figli tornano sui banchi di scuola per riprendere le attività didattiche, qualche “piccolo” cambiamento avviene nella nostra routine quotidiana. Dal risveglio, alla colazione, alla toilette quella di ogni mattina è una vera e propria corsa contro il tempo e la pazienza. Una tabella di marcia serrata per arrivare appena in tempo davanti ai cancelli di scuola. Ma l’impatto non si limita solo alla gestione del tempo. Avete mai pensato a ciò che comporta sul piano ambientale con l’aumento dei trasporti e le quantità di materiali didattici che ogni anno si usano? E’ una questione di non poco conto che possono essere ridotti con un po’ di impegno civico e ambientale.

Il tragitto casa-scuola.

Avete bisogno dell’auto per accompagnare i bambini a scuola? Vi riporto un esperimento personale. In linea d’aria le scuole dei miei figli distano poche centinaia di metri da casa e mi sono reso conto che in auto impiegavo più tempo che a piedi. Niente ali e niente doping. Passeggiando sul marciapiede non sono costretto a gincane tra semafori, sensi unici e auto in doppia fila. Ed ecco che si risparmiano benzina, tempo e arrabbiature. Eh sì perché chi non si arrabbia con le mamme che parcheggiano in mezzo alla strada bloccando il traffico per accompagnare il bambino e tanto che sono lì salutare le maestre, le bidelle, le rappresentanti di classe e le altre mamme spettegolando sull’enorme (sic!) quantità di compiti assegnati? Grazie a questo piccolo cambiamento accompagnare e riprendere i miei figli a scuola è diventata un’occasione di svago per fare due passi all’aria aperta, salutare qualche conoscente e parlare con i bambini senza dover prestare la mia attenzione alla guida.

A scuola con il millepiedi. Esiste un modo ecologico ma purtroppo dimenticato di andare a scuola: il “millepiedi” o “piedi-bus”. Non è altro che un gruppo di bambini che abitano lungo il percorso verso scuola e che vengono raccolti e accompagnati da un nonno, da un genitore o da un volontario che fa da capofila. Un’ idea semplice che unisce compagnia, movimento e risparmio con la massima sicurezza.

Autobus e car-pooling. Se la scuola è troppo lontana e non è possibile andare a piedi è comunque possibile ricorrere a soluzioni collettive a basso impatto economico e ambientale. Molti comuni organizzano servizi di scuola bus ma è anche possibile organizzare car-pooling. Genitori dello stesso quartiere possono organizzarsi in turni e accompagnare alternativamente a scuola un piccolo gruppo di bambini con una sola auto.

Materiale scolastico. Ogni anno si usano grandi quantità di quaderni, schede e album da disegno. È consigliabile quindi impiegarne in carta ecologica, FSC, riciclata o non sbiancata chimicamente. Per abbassarne il prezzo si possono organizzare gruppi di acquisto formati dai genitori dei bambini della stessa classe. Fogli stampati nei vostri uffici possono essere riutilizzati per la brutta copia. Acquistate colori atossici a base naturale e per i lavori in classe suggerite di realizzare colori con materie prime naturali come acqua, polpa di frutta e verdura, spezie, caffè, terre e di utilizzare materiali di recupero per i lavoretti di natale.

Raccolta differenziata in classe. Proponete al corpo docente di promuovere nelle classi la raccolta differenziata di carta e plastica e di insegnare ai bambini a riconoscere bene i vari tipi di materiali riciclabili anche con l’impiego di strumenti informativi reperibili in internet o forniti da associazioni ambientaliste o dalle società di gestione dei rifiuti. Si possono indire competizioni tra le classi con premi finali green per le classi più “riciclone”. I piccoli ecologisti si divertiranno diventando specializzati nella corretta gestione dei rifiuti domestici. A fine anno i quaderni possono essere riciclati o riusati come materiale per imbottire cuscini ecologici come proposto da progetti ideati da eco-designer.

Attività didattiche. Proponete agli insegnanti di fare corsi di educazione ambientale con l’aiuto di esperti di associazioni ambientaliste come WWF e Legambiente. Con associazioni di categoria come Coldiretti o CIA o cooperative agricole biologiche si può creare l’orto a scuola, progetto per scoprire come si seminano e coltivano le verdure, di assaporarne i veri sapori e di imparare le verdure di ogni stagione, nel rispetto dei cicli della natura.

Merenda fatta in casa. Abituate a i vostri bambini a fare colazione con dolci o panini fatti in casa e involtati riutilizzando sacchetti di carta o pezzetti di carta stagnola ancora puliti e saggiamente conservati. Potranno così imparare ad apprezzare vecchi sapori a loro poco familiari.

Gite scolastiche a chilometro 0. La gita scolastica è un evento che i bambini aspettano tutto l’anno ma sono abituati a considerarla bella e interessante solo se molto lontana. E’ invece possibile abbinare divertimento e rispetto della natura con bellissime gite a km zero. Esistono infatti aziende agricole nei pressi delle città dove è possibile vedere da vicino come si allevano galline e conigli, come si mungono mucche e pecore, o come si produce il formaggio. Un tipo di gita meno costosa, con minore impatto sull’ambiente e che lascia più tempo e spazio al divertimento. Inoltre gli animali da cortile non saranno più degli UFO agli occhi dei piccoli studenti.

 

Fonte: greenmind.comunicablog.it

Leggi anche: 

Educare alla decrescita

| 6 dicembre 2012 | 2 Commenti

Cassetta degli attrezzi per educatori, genitori, insegnanti: imparare-facendo

Bambini senza schermo

Franco Lorenzoni | 5 dicembre 2012 | 1 Commento

Appello di un maestro: i bambini hanno bisogno di un modo vero

Tags:, ,

Lascia un commento