Diventare un genitore ecologico

Offrigli cibo sano, prodotti per la pelle e giocattoli naturali, concedigli più tempo possibile a contatto con la natura per la loro salute e per la loro fantasia, poi accompagna i tuoi figli a scoprire i loro sentimenti, pensieri e talenti. Undici proposte su cui ragionare per una genitorialità diversa e consapevole, senza essere superman, wonderwoman o ambientalisti integralisti.

 

È possibile iniziare quella sacra danza che ci permette di essere co-creatori su questa Terra, di realizzarci nella nostra leggenda personale, rispettando i principi naturali che governano l’ambiente e gli esseri viventi suoi ospiti.

Ecco cosa puoi fare per tuo figlio da subito:

1) Fornirgli del cibo vivo, vitale e naturale La vitalità e la naturalezza di un cibo fresco e sano, manterrà elevata l’energia di tutte le sue cellule, facendo funzionare il sistema nel migliore dei modi, senza inquinarlo con tossine da smaltire. Vestirlo con tessuti biologici, vegani e non trattati. La pelle, se da un lato è un confine e ci protegge dall’esterno, dall’altro è un essere che comunica, e come assorbe i principi attivi di prodotti cosmetici applicati, assorbe anche le sostanze tossiche presenti negli indumenti che con il calore del nostro corpo passano all’interno.

2) Dedicarti alla sua cura esterna e interna con prodotti naturali Sono efficaci al 100 per cento, sono facilmente assimilabili, non hanno effetti collaterali e non contengono tossine da smaltire.

3) Donargli giocattoli in materiale naturale Oggi sono bellissimi in legno, canapa, stoffa e nulla vieta che possiate anche costruirli insieme. La plastica e le colorazioni chimiche, oltre al fatto che i bambini grandi o piccoli si mettono poi spesso le mani in bocca, lasciano tuo figlio a contatto di materiali che in natura non esistono, sono finti e morti. Vuoi che tuo figlio, sperimentando e conoscendo il creato attraverso il gioco, si faccia l’idea di un mondo sterile e plastificato?

4) Concedigli più tempo a contatto con la natura… e meno, molto meno, a contatto con televisione e videogames: le informazioni che ne ricevono sono per lo più deleterie, creano dipendenza, abbassano notevolmente l’energia del corpo, portano il bambino a rimanere nei pensieri e ad allontanarsi dai sensi e dal corpo, creano nervosismo e uccidono la fantasia.

5) Nutri il suo ambiente di pensieri amorevoli e puri Il bambino, come era solita dire la Montessori, è una «mente assorbente», assorbe e fa proprio tutto ciò di cui è permeato l’ambiente. Quindi è una scelta saggia tenerlo lontano da ambienti con una cattiva energia e da persone che litigano, giudicano, si lamentano e pensano solo al peggio. Per la sua natura la vita è gioia, magia, possibilità, totipotenza: non contaminarla e lasciati contagiare!

6) Ma tuo figlio non è solo questo… Non è soltanto un individuo che interagisce con l’ambiente, ma è anche un essere al cui interno vive e matura un altro ecosistema, un piccolo, grande mondo che anch’esso richiede di svilupparsi ed evolversi in armonia. «Come dentro, così fuori», come recitavano gli antichi alchimisti.

 

Ecco che una mamma/genitore ecologica non può fare a meno di prendersi cura, a parità di impegno, anche di questo aspetto. Quindi:

7) Guidalo fin da subito ad ascoltare i suoi sentimenti… il vero linguaggio dell’anima, e ad esprimerli: chiedigli spesso «Amore, come ti senti?», aiutandolo, se all’inizio è difficile e se gli adulti che sono con lui sono poco abituati a farlo, suggerendo «forse sei un po’ triste, o sei arrabbiato per qualcosa, o sei confuso, ecc.» (nei momenti di gioia puoi gioire con lui e accompagnarlo nella sua espressione). In questo modo non ci sarà possibilità di creare emozioni represse che ristagnano e che creano risentimenti che si ripercuotono inevitabilmente e negativamente sulle sue azioni quotidiane e sul suo atteggiamento da adulto.

8) Accompagnalo nella conoscenza di sé Fai in modo che con la stessa curiosità con cui esplora e conosce l’ambiente, esplori anche la sua interiorità, ascoltandosi, osservandosi e conoscendo le sue virtù e le sue debolezze, apprezzandole senza giudicarle. Per questo ti invito ad osservarlo tu per prima e a non giudicarlo in nessuna occasione.

9) Spronalo a coltivare i suoi talenti Questi sono i veri strumenti che gli serviranno nella vita e che davvero lo accompagneranno alla realizzazione di sé e del suo progetto. Intensificare lo sforzo per cercare di migliorare le debolezze non serve a nulla, se non a creare svalutazione e stress.

10) Invitalo ad avere fiducia in sé e nella vita L’esistenza non è statica, è in eterno movimento e in costante creazione. Siamo chiamati a passare con fiducia quasi cieca da una zattera all’altra per raggiungere facilmente e velocemente l’altra sponda, quella della realizzazione e della consapevolezza. Una forte fiducia nelle proprie capacità e nella vita ci permette ogni volta di saltare con coraggio e senza alcuna resistenza. Per essere di esempio puoi osservarti e smussare le tue rigidità, qualora ci fossero, ascoltarti e coltivare le tue passioni, non limitarlo nelle esperienze (se non in casi estremi, è chiaro).

11) E ora credi nell’impossibile! Ed infine, per essere felice e sentirti realizzato in accordo con la tua natura e con la natura tutta, credi nell’impossibile! Tuo figlio in fondo lo fa già!

 

(La versione completa di questo articolo di Roberta Cavallo – scrittrice, formatrice e naturopata specializzata nell’infanzia -, la trovate su bimbiveri.it e su greenme.it). Su questi temi leggi anche «Il bambino cresce nella decrescita» e «Educare alla decrescita»).

 

 

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