Martedì 7, alle 6,30 decine di vigili urbani hanno sgomberato il presidio promosso da cittadini e organizzazioni sociali «in difesa della Città dell’altra economia e per fermare le destre». Lunedì 6, il presidio era stato invitato a un incontro per «aprire» una trattativa con le nuove imprese (Aiab, cooperativa 29 giugno, Agricoltura nuova e ovviamente la cooperativa di destra Integra) che, dopo l’alleanza con la destra, pretendono di gestire quello spazio. Oltre cinquanta persone lunedì sera avevano partecipato a una cena promossa dal presidio. Ha prevalso il disegno di distruggere la Città dell’altra economia, ha prevalso il linguaggio arrogante della destra e dei suoi nuovi alleati. Qui di seguito, l’ultimo messaggio inviato dal Consorzio Città dell’altra economia, dopo lo sgombero subuto, la cronaca della giornata dello sgombero e, in coda, l’appello firmato da centinaia di persone e organizzazioni sociali in solidarietà con gli sgomberati.
Appello del Consorzio Cae sgomberato alla società civile (firmate in coda a questo articolo)
Mercoledì 8 agosto, scrivono quelli del Consorzio Città dell’altra economia, segnalando l’appuntamento del 23 agosto al Teatro Valle occupato (ore 18, per «strutturare la mobilitazione»): «Il sindaco Alemanno, in difficoltà politica non da oggi, ieri ha mostrato i muscoli sgombrando dall’ex Mattatoio le realtà che consentono da anni al progetto della Città dell’Altra Economia di vivere e accompagnando con la forza pubblica le realtà vincitrici del bando-truffa a insediarsi negli spazi dell’ex mattatoio. Mostrando tutta la sua debolezza ha promesso, poi, al Consorzio Città dell’Altra Economia 2.0, in presidio presso l’assessorato ai lavori pubblici e alle periferie, per bocca dell’assessore Fabrizio Ghera, un incontro “riparatore” da tenersi in Campidoglio il 5 settembre. I vincitori del bando-truffa, dal canto loro, con poca eleganza gioiscono a mezzo stampa per lo sgombero e, usurpando nome e storia della Città dell’Altra Economia, ne promettono la riapertura in tempi brevi come niente fosse, come se una storia di cooperazione, di solidarietà, di alternativa e di lotta in città potesse essere cancellata da una bella verniciata di green economy e cotillons.
ALLE FORZE SOCIALI, ALLE FORZE POLITICHE DELLA CITTA’ E DELLA REGIONE, ALLE ASSOCIAZIONI, AI SINDACATI, ALLE CITTADINE, AI CITTADINI E ALLE FAMIGLIE CHE HANNO SOSTENUTO L’IDEA DI UNA ECONOMIA DIVERSA POSSIBILE E NECESSARIA PER TUTTE E TUTTI – ANCHE SOSTENENDO NELLE SCORSE SETTIMANE IL PRESIDIO ATTIVATO PRESSO L’EX MATTATOIO – IL CONSORZIO CITTA’ DELL’ALTRA ECONOMIA 2.0. CHIEDE:
- DI CONFERMARE PUBBLICAMENTE IL PROPRIO APPOGGIO ALLE ASSOCIAZIONI E ALLE REALTA’ CHE IN QUESTI ANNI HANNO COSTRUITO A ROMA UNA PRATICA DI ECONOMIA DI GIUSTIZIA SOCIALE E AMBIENTALE, DI PROMOZIONE DEI BENI COMUNI, DI LOTTA E AUTODETERMINAZIONE,
- DI DENUNCIARE PUBBLICAMENTE IL PROPRIO DISSENSO ALL’ACCORDO DI SPARTIZIONE POLITICO/AFFARISTICO IN CORSO SUI LOCALI DELLA ORMAI EX
CITTÀ DELL’ALTRAECONOMIA
LE DICHIARAZIONI DI SOSTEGNO VERRANNO RESE PUBBLICHE AI MEDIA (tra cui www.comune-info.net)
E SU http://caeoccupata.wordpress.
twitter/CAEoccupata https://www.facebook.com/
Pagina Ufficiale Facebook http://www.facebook.com/#!/
pagina dedicata http://www.facebook.com/
poi per info la mail del consorzio è : consorziocae@
FANNO PARTE DEL COMITATO DI SOSTEGNO ALLA CAE:
A Sud; Ailicos; Binario Etico; Blow Up; Cantieri Comuni; Capodarco; Casa internazionale delle donne; Cgil Roma e Lazio; Cnca; Energetica; Equobio; Faircoop; associazione La strada; Nuova Bauhaus; Occhio del Riciclone; RadioPopolareRoma; Reorient; Spot the Difference; Stand Up; Terre; Upter Sport; Action; Casa della Pace; Senza Confine; Federazione della Sinistra; Roma Social Pride (rete a cui aderiscono 23 organizzazioni sociali); PandoraTv; redazione Comune-info; Crap (Coordinamento romano acqua pubblica); Quinto Stato; Arci Solidarietà onlus; Sel Roma; Eutorto; Ciclofficina Gazometro, Ingegneria Senza Frontiere Roma; Laboratorio filosofico “SofiaRoney”; Laboratorio itinerante per le decrescita; Un ponte per…; Gas Testaccio Meticcio;
ALTRE FORZE SOCIALI E POLITICHE CHE HANNO COMUNQUE FIRMATO L’APPELLO «IO SONO IL NUMERO 9» E L’APPELLO PROMOSSO DOPO LO SGOMBERO
Comitato No Debito; Comitato No MasterPlan di Tor Bella Monaca; Comitato Salviamo il paesaggio; associazione Ars nazionale; Teatro del Lido Occupato (Roma); Reti di Pace laboratorio Monteverde; Associazione del commercio equo Quinora di Roma; cooperativa del commericio equo e solidale Comes (Roma); Gasp Monteverde; bottega Equomondo Potenza; ong Servizio civile internazionale; associazione Garabombo l’invisibile Imperia; Comitato Acqua Pubblica del territorio cremonese; Progetto Rebeldia di Pisa; Rsu Almaviva di Roma; Zappata Romana; Alba Roma; Teatro Valle occupato; Nuovo Cinema Palazzo;
Incarnare il cambiamento. Foto-reportage dalla Cae occupata
CRONACA DI MARTEDI’ 7 AGOSTO, IL GIORNO DELLO SGOMBERO
ORE 14.45 – 9° AGGIORNAMENTO Di seguito un nuovo messaggio del Comitato si sostegno alla Cae: «Roma, 7 agosto – Dopo la forza pubblica, il dialogo che verrà. Il sindaco Alemanno, per tramite dell’Assessore ai lavori pubblici e alle periferie Fabrizio Ghera, dopo aver mostrato i muscoli e accompagnato le realtà vincitrici del bando-truffa a insediarsi negli spazi dell’ex Mattatoio, promette al Consorzio Cae 2.0, in presidio presso l’assessorato dopo lo sgombro di polizia della Città dell’Altra Economia di questa mattina, un incontro “riparatore”da tenersi in Campidoglio il 5 settembre. E’ questo il risultato della prima iniziativa assunta dalle organizzazioni dell’altra economia cittadina che, cacciate alle ore 6,30 con la forza dal presidio che intendeva mantenere aperto a tutta la città lo spazio dell’ex Foro boario, hanno occupato l’assessorato in via Petroselli per chiedere ragione dell’intervento. Per oggi pomeriggio, infatti, era previsto un incontro del Consorzio Città dell’Altra Economia e del suo Comitato di Sostegno con i cosiddetti “vincitori” per confrontarsi, informata l’amministrazione, sulle reciproche posizioni e richieste.
A sorpresa, invece, è arrivato lo sgombero e, vicenda ancora più suggestiva, i rappresentanti della cordata che vede protagonisti, tra gli altri, Aiab Lazio, Agricoltura nuova e Cooperativa 29 giugno, entrare nei locali al seguito delle forze dell’ordine. Una modalità politica che stupisce e interroga.
Il Consorzio Cae 2.0. con le forze cittadine e nazionali che l’hanno sostenuto in questa battaglia per il mantenimento di uno spazio pubblico per un’economia diversa in città, al contrario, continua a mantenere aperto il dialogo con la città, chi ha sostenuto in questi anni il progetto di un’economia diversa per Roma e invita, per questo, tutte e tutti oggi alle ore 18 al Teatro Valle a un’assemblea cittadina per discutere le iniziative e le forme di lotta che verranno assunte nelle prossime settimane.
La Città dell’Altra Economia vive con le forme di solidarietà, di inclusione e di dialogo che abbiamo costruito, negli ultimi 10 anni, con il sostegno delle reti nazionali e internazionali che combattono per cambiare le logiche del puro profitto, delle privatizzazioni a mano armata, per la difesa dei beni comuni. E’ questa l’esperienza che rivendichiamo e continueremo a far vivere nella Città insieme a realtà e persone che come noi condividono questo obiettivo. Ringraziamo il Teatro Valle che ci accoglierà in assemblea stasera, le Reti dell’acqua, le occupazioni cittadine, le forza sociali e politiche che vogliono e vorranno continuare a tenere aperto questo laboratorio di cambiamento economico, sociale e politico di cui Roma, mai come oggi, dimostra di avere grande bisogno».
ORE 14,40 – 8° AGGIORNAMENTO Ecco come quelli del Teatro Valle occupato, una delle più innovative esperienze culturali e di movimento a livello europeo, che ha abbracciato anche i temi dell’economia solidale (come dimostrano le vicende raccontate su Comune-info della Fondazione Valle Bene Comune per gestire in modo partecipato il teatro), annuncia l’assemblea del Comitato di sostegno alla Cae di oggi (ore 18): «Uno spazio come quello dell’ex-Mattatoio è ancora una volta teatro di una ennesima tragedia tutta romana: il Comune non si cura degli spazi della città, di tutti quegli spazi che potenzialmente potrebbero rappresentare socialità, solidarietà, cambiamento, qualità della vita, energie alternative, ecososteniblità, cultura. Da un bando iniziale poco chiaro, quello lanciato qualche anno fa quando la Cae nacque, ora c’è un nuovo bando altrettanto poco chiaro, dal quale scompare del tutto la mission dello spazio (altra economia, cooperativismo, fonti di energia) (…) è necessario ancora un volta denunciare le politiche urbane dell’amministrazione di questa città. Nel 2007, le realtà assegnatarie sono entrate senza un progetto comune e lo sviluppo nel tempo della Cae è stato vittima di una situazione di partenza deficitaria, nei contenuti, nella partecipazione, nella condivisione. E ora, non contenti, si riparte con le stesse prerogative: mancanza di trasparenza, un’impostazione imprenditoriale che non tiene conto delle finalità stesse di un luogo del genere, assenza di progettualità condivisa di lungo periodo, e in ultimo, clientelarismo. E’ di stamattina la notizia che la Cae è stata sgomberata. Questo pomeriggio alle ore 18, assemblea cittadina con il Comitato di sostegno alla Cae presso il Teatro Valle Occupato».
ORE 14,30 – AGGIORNAMENTO «Esprimo piena solidarietà agli attivisti denunciati questa mattina, a seguito dello sgombero della Città dell’Altra Economia. Uno sgombero avvenuto con un grande dispiegamento di forze dell’ordine, al fine di consegnare i locali della Cae al nuovo Consorzio che si è aggiudicato il bando, che rischia però di snaturare la vocazione originaria di questo spazio pubblico. Considerando i soggetti che compongono la cordata, alcuni dei quali sono politicamente vicini all’amministrazione di centro destra, è evidente la scarsa credibilità del nuovo progetto. L’amministrazione Alemanno smantella un progetto importante per insediarsi in un altro pezzo di città… ». A dichiararlo in una nota è Gianluca Peciola, consigliere provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà.
ORE 13 7° AGGIORNAMENTO Il Comitato di sostegno alla Cae è riuscito a realizzare l’incontro con la segreteria dell’assessorato ai lavori pubblici, in attesa di un altro incontro, appena fissato, con il sindaco Gianni Alemanno. Confermato l’appuntamento per l’assemblea cittadina del Comitato di sostegno alla Cae alle 18 di oggi al Teatro Valle occupato (via del Teatro Valle 21).
ORE 11,30 6° AGGIORNAMENTO Invasione pacifica del Comitato di sostegno della Cae presso gli uffici dell’assessorato ai Lavori pubblici del Comune di Roma in via Petroselli. Il Comitato ha immediatamente chiesto all’assessore Fabrizio Ghera un incontro che, piuttosto sorpreso da tanta mobilitazione, ha delagato il dirigente Milana a incontrare quelli del Comitato. Da un balcone dell’assessorato sventola lo striscione «Resistenza creativa. Cae 2.0 Città dell’altra economia».
ORE 10,15 5° AGGIORNAMENTO Il presidio contro lo sgombero della Città dell’altra economia si sta spostando in via Luigi Petroselli 45, all’ingresso dell’assessorato ai lavori pubblici. Intanto su web un passaparola immenso sta rimbalzando attraverso mail, post, sms, messaggi via twitter. Centinaia di messaggi di solidarietà da tutta la società civile romana e da molte città di tutta Italia al Comitato di sostegno della Cae. Al presidio sono stati invitati i giornalisti di tutte le testate romane e nazionali, mentre nel pomeriggio, alle 18, è stata convocata un’assemblea cittadina che si annuncia molto partecipata al Teatro Valle occupato (luogo da confermare).
ORE 8,20 4° AGGIORNAMENTO Le prime foto (di Alessandro Di Ciommo) del blitz. Nella foto in basso, l’uomo in maglietta gialla è Andrea Ferrante di Aiab (uno dei pochissimi al quale è stato concesso l’ingresso alla Cae), che guarda soddisfatto l’intervento delle forze dell’ordine e degli uomini dell’assessorato in mano alla destra.
ORE 7,55 3° AGGIORNAMENTO Di seguito il messaggio appena diffuso dal presidio: «AIAB E LA COOP 29 GIUGNO SGOMBERANO LA CITTA’ DELL’ALTRA ECONOMIA» «Questa mattina alle ore 6 le forze dell’ordine hanno compiuto un blitz entrando di forza nei locali della CAE, presidiata da giorni da cittadini e cittadine, attivisti, rappresentanti di organizzazioni sociali, sindacati e associazioni che lavorano da oltre un anno e mezzo per ridare nuova vita alla Citta’ dell’Altra Economia.
Questa azione avviene all’indomani di un incontro tra gli occupanti e tre rappresentanti della cordata vincitrice del bando: Salvatore Buzzi della coop. 29 giugno, Enrico Erba e Andrea Ferrante dell’AIAB. L’incontro era stato favorito dal consigliere Andrea Alzetta ed era volto a iniziare un percorso di dialogo con gli occupanti.
Durante questo incontro è stata riconosciuta agli occupanti la legittimità a proseguire le attività e le progettualità portate avanti in questi anni alla CAE. Questa apertura ha portato a definire un ulteriore incontro per oggi per continuare una eventuale trattativa.
Nonostante questo percorso, oggi siamo stati buttati fuori dal presidio e dieci persone sono state denunciate per occupazione abusiva.
Dopo neanche un’ora si sono presentati alla CAE, Francesco Coccia (Comune di Roma), Enrico Erba (AIAB), Andrea Ferrante (AIAB) e Carlo Patacconi (Agricoltura Nuova) che con aria tronfia hanno preso possesso dei locali. L’azione di questa mattina dimostra la connivenza tra realtà che si dichiarano altroeconomiche e pratiche aggressive ed antidemocratiche che nulla hanno a che vedere con il dialogo e la mediazione.
Ribadiamo che la CAE appartiene a tutti i cittadini e le cittadine di Roma come spazi, esperienza e portato, e chiediamo una volta di piu’ che ci sia garantito di proseguire il percorso avviato da tempo, che restituirebbe alla citta’ un luogo di socialita’, economia altra, elaborazione, formazione. Denunciamo all’opinione pubblica cittadina, alla forze politiche e alle forze sociali quanto sta avvenendo e affermiamo che continueremo nella battaglia per la costruzione di spazi di progettazione di altreconomia vera, partecipata e democratica. La mobilitazione proseguirà per veder garantita a questa città un luogo per l’economia solidale vero. Roma non ha bisogno di un altro centro commerciale della green economy.
Appuntamento per tutte e tutti alle ore 9 alla CAE».
ORE 7,40 2° AGGIORNAMENTO Da non credere, è già arrivato il furgone con i rappresentanti di Aiab: scendono alcune persone, le uniche alle quali i vigili urbani concedono immediatamente l’ingresso alla Città dell’altra economia. Intanto, molte persone che hanno sostenuto il presidio in questa settimana sono già arrivate a Testaccio.
ORE 07,30 1° AGGIORNAMENTO Non solo quattro auto dei vigili su largo Frisullo e altre all’interno della Cae: a eseguire lo sgombero, in corso in questo momento, ci sono diversi dirigenti e impiegati del Comune di Roma, e tre furgoni con le attrezzatture per iniziare subito i lavori, in modo da consegnare presto l’ex mattatoio alle imprese che si sono alleate con la destra. La polizia al momento non consente a nessuno l’ingresso da largo Frisullo. Al presidio erano presenti una decina di persone denunciate per l’occupazione.
«IO SONO IL NUMERO 9»
Qui la denuncia del consorzio Città dell’altra economia dell’accordo sottobanco di Aiab con la destra per la spartizione della Cae.
Siamo cittadini e cittadine che negli ultimi anni hanno frequentato o conosciuto la Città dell’altra economia (Cae). Abbiamo visto e sostenuto, in particolare, le persone e le organizzazioni sociali che da oltre un anno e mezzo lavorano per ridare nuova vita alla Cae e per impedire alle destre di mettere le mani su un patrimonio che appartiene a tutti i romani.
Dal 31 luglio scorso è in atto presso la Città dell’altra economia una mobilitazione permanente promossa da cittadini e cittadine, ma anche da rappresentanti di oltre quaranta tra organizzazioni sociali, associazioni, cooperative, sindacati, partiti, raccolti nel Comitato di sostegno alla Cae. Una mobilitazione conviviale e determinata, che accetta la sfida di intrecciare principi e pratiche di economia solidale, democrazia dal basso, tutela dei beni comuni e antifascismo, sulla strada aperta da altre importanti pezzi di società civile, di cui il Teatro Valle occupato, il Nuovo Cinema Palazzo e il movimento per l’acqua pubblica sono probabilmente il volto romano più noto.
Come singoli cittadini e cittadine chiediamo:
- alle istituzioni di rispondere alla richiesta avanzata dal Comitato di sostegno alla Cae di un incontro per avviare un progetto serio, pubblico e partecipato di rilancio della Città dell’altra economia;
- ad altre organizzazioni sociali di aderire al Comitato di sostegno alla Cae;
- alle imprese interessate a questo spazio di non firmare alcuno accordo con l’amministrazione comunale;
- a singoli cittadini di firmare e di promuovere questo appello, ma soprattutto di partecipare alle iniziative sociali e culturali promosse in questi giorni dagli occupanti della Cae, a cominciare dall’assemblea cittadina (tutti giorni alle 19).
Alcuni pretendenti di questo spazio, a proposito della mobilitazione in corso hanno detto pubblicamente che si tratta di «gente che ormai rappresenta solo se stessa, il Comitato non rappresenta più nessuno, dietro non c’è nessuna organizzazione importante. Sono solo otto persone ma molto attive sul web che fanno una disinformazione continua». Otto persone?
PER LA CRONACA FANNO PARTE DEL COMITATO DI SOSTEGNO ALLA CAE:
A Sud; Ailicos; Binario Etico; Blow Up; Cantieri Comuni; Capodarco; Casa internazionale delle donne; Cgil Roma e Lazio; Cnca; Energetica; Equobio; Faircoop; associazione La strada; Nuova Bauhaus; Occhio del Riciclone; RadioPopolareRoma; Reorient; Spot the Difference; Stand Up; Terre; Upter Sport; Action; Casa della Pace; Senza Confine; Federazione della Sinistra; Roma Social Pride (rete a cui aderiscono 23 organizzazioni sociali); PandoraTv; redazione Comune-info; Crap (Coordinamento romano acqua pubblica); Quinto Stato; Arci Solidarietà onlus; Sel Roma; Zappata Romana; Eutorto; Ciclofficina Gazometro, Ingegneria Senza Frontiere Roma; Laboratorio filosofico “SofiaRoney”; Laboratorio itinerante per le decrescita; Un ponte per…; Gas Testaccio Meticcio;
ALTRE ORGANIZZAZIONI SOCIALI CHE HANNO FIRMATO L’APPELLO SONO: Comitato No Debito; Comitato No MasterPlan di Tor Bella Monaca; Comitato Salviamo il paesaggio; associazione Ars nazionale
PER ADERIRE A «IO SONO IL NUMERO 9», IN CODA A QUESTO ARTICOLO TROVATE LO SPAZIO «LASCIA UN COMMENTO» IN CUI SCRIVERE SOLO NOME, COGNOME, CITTA’, EVENTUALMENTE ANCHE APPARTENENZA SOCIALE E PERCHE’ NO QUALCHE RIGA DI MOTIVAZIONE. GRAZIE
Carlo Ferrajoli (Roma) / Ilaria Mascaro (Roma) / Lorenzo Sansonetti (Roma), «Io sono il numero 9: Roberto Pruzzo» / Giulia Fila (Roma), p/artigiana / Marco Pompamea (Roma) / Cristina Formica / Guido Scimia (Roma), Blow-up / Antonello Sacco (Roma) / Gabriele Savona (Sora) / Fabio Zayed (Roma), Spot the Difference / Chiara Sozzi (nomade), ciclofficina del Gazometro / Riccardo Minei (Roma), Blow Up / Davide Lamanna (Roma), Binario etico / Annarita Sacco (Roma), associazione La Strada / Daniela Degan (Roma), Laboratorio itinerante per la decrescita / Alberto Castagnola (Roma), economista / Andrea Scarrini (Roma), ciclofficina del Gazometro / Marzia Bulgarini (Roma), cooperativa Terre / Laura Greco (Roma), A Sud / Mauro Gaggiotti (Roma), cooperativa Energetica / Riccardo Troisi (Roma), Reorient / Adriana Goni Mazzitelli (Roma), ricercatrice / Gianfranco Bongiovanni (Roma), Occhio del riciclone / Monica Di Sisto (Roma), Fair / Alessia D’Andrea (Roma), Nuova Bahaus / Giuseppe De Marzo (Roma), A Sud / Carlo De Angelis (Roma), Capodarco / Giulio Lo Re (Roma), cooperativa Terre / Alberto Zoratti (Roma), Fair / Gianluca Carmosino (Roma), Comune-info e Senza dominio / Luca Scialpi (Roma), cooperativa Terre / Stefano Buscaglia (Roma), Binario etico /
Leggi anche: «LA CAE OCCUPATA, LE BRUSCHETTE E LE API»
«Marzia taglia i pomodori per le bruschette, Chiara è alle prese con i fornelli, al vino e all’acqua da rubinetto pensa Fabio. Giulia fuori dalla cucina è riuscita finalmente a far partire della buona musica. Alcune bambini e adulti sono già intorno ai tavoli….» Appunti dal presidio messo su dal Comitato di sostegno alla Città dell’altra economia, tra resistenza, convivialità e partecipazione http://comune-info.net/2012/08/la-cae-occupata-le-bruschette-e-le-api/










Benetton inchiodata
Se i giovani tornano in campagna
Autoproduci cibo? Sei un criminale
Una casa di paglia a Roma
Una strage senza precedenti
La notte armata dei musei di Roma
Assalto al contrario ai supermercati
I parassiti delle banane
Incendio al centro sociale Newroz di Pisa
Rosa Mordenti, Senza dominio (Roma)
difendiamo gli spazi dei cittadini e della condivisione di esperienze dall’ennesima speculazione dei palazzinari e dei bottegari amici dei fascisti
e io valgo come un 9 al quadrato visto che sono incinta! e dato che sono anche già mamma di un’altra bimba divento 9 al cubo!!! e le mie bimbe le voglio portare alle CAE non raccontargli la favola di un’isola felice che non c’è più!!!
aderisco alla campagna in atto anche se al momento fisicamente non mi è possibile per questioni di distanze. Comitato acqua pubblica Rocca Priora.
giu le mani da ROMA……….
Ida Rosaria Paleari – Milano –
sottoscrivo l’appello condividendone tutto dal pensiero, percorso, intenti , motivazioni. Ho 60 anni, per DNA e a volte perchè non mi è stato dato l’opportunità di scelta son mosca cocchiera. Attualmente faccio l’assistente domiciliare ( badante nome bruttissimo, caregiver nome edulcorato) residenziale, il che vuol dire non avere quasi tempo libero per me, lo dico non per piangermi addosso ma per spiegare la ragione che non mi vede più partecipante attiva fisicamente ma vi sono vicina veramente
gli spazi sociali vanno mantenuti ed incrementati, non tagliati!
Sono felice che finalmente ci si sia mossi, contro le paure e i “romanismi” del dubbio atavico sul “..ce lo faranno fa’…?” e il posto brulichi di vita e di creativita’.
Amo la CAE, da quando l’ho scoperta. Amo che ci sia un posto così e che siamo sempre di più a renderci conto dell’importanza di un’altra economia. La CAE vive e deve viere, libera e attiva.
Vi siamo al fianco, spero riusciate a resistere …
La Città dell’Altra Economia è Resistenza!
Ben venga un’altra economia e quella che già c’è deve assolutamente restare ed essere incrementata
Italo D Sabato – Osservatorio sulla Repressione
Pisa
Hermanos:
Nosotros nacimos de la noche. En ella vivimos. Moriremos en ella. Pero la luz será mañana para los más, para todos aquellos que hoy lloran la noche, para quienes se niega el día, para quienes es regalo la muerte, para quienes está prohibida la vida. Para todos la luz. Para todos todo. Para nosotros el dolor y la angustia, para nosotros la alegre rebeldía, para nosotros el futuro negado, para nosotros la dignidad insurrecta. Para nosotros nada.
Nuestra lucha es por hacernos escuchar, y el mal gobierno grita soberbia y tapa con cañones sus oídos.
Nuestra lucha es por el hambre, y el mal gobierno regala plomo y papel a los estómagos de nuestros hijos.
Nuestra lucha es por un techo digno, y el mal gobierno destruye nuestra casa y nuestra historia.
Nuestra lucha es por el saber, y el mal gobierno reparte ignorancia y desprecio.
Nuestra lucha es por la tierra, y el mal gobierno ofrece cementerios.
Nuestra lucha es por un trabajo justo y digno, y el mal gobierno compra y vende cuerpos y vergenzas.
Nuestra lucha es por la vida, y el mal gobierno oferta muerte como futuro.
Nuestra lucha es por el respeto a nuestro derecho a gobernar y gobernarnos, y el mal gobierno impone a los más la ley de los menos.
Nuestra lucha es por la libertad para el pensamiento y el caminar, y el mal gobierno pone cárceles y tumbas.
Nuestra lucha es por la justicia, y el mal gobierno se llena de criminales y asesinos.
Nuestra lucha es por la historia, y el mal gobierno propone olvido.
Nuestra lucha es por la Patria, y el mal gobierno sueña con la bandera y la lengua extranjeras.
Nuestra lucha es por la paz, y el mal gobierno anuncia guerra y destrucción.
Techo, tierra, trabajo, pan, salud, educación, independencia, democracia, libertad, justicia y paz. Estas fueron nuestras banderas en la madrugada de 1994. Estas fueron nuestras demandas en la larga noche de los 500 años. Estas son, hoy, nuestras exigencias.
luchar hasta la victoria …. !
se mi vuoi contattare la mia mail é giottoverde@tiscali.it
Teatro del Lido Occupato (Roma)
Pisa
Pisa, GAS, DES, decrescita, etc.
Felice di indossare la maglia n.9
socio cooperativa Comes
Centro studi movimenti, Parma
Manteniamo posizioni in trincea in attesa di uscirne. oNE OF “ANONYMUS”
un saluto e un in bocca al lupo dall’Officna dell’ Economia Solidale di Pisa
#9
Massimo Giambattista Roma Operaio
Forza ragazzi!
Pisa
Anche io sono il numero 9! Irene del Prato Roma.
la città dell’altra economia è un importante centro culturale e alternativo in campo alimentare e soprattutto luogo di incontro di cittadini sensibili al biologico ed all’ecologia. troppo importante per i cittadini romani per essere chiuso
Roma
la speranza per il presente e il futuro è solo un’altra Economia ,non cè altra storia!
Napoli
grandi!
Fieri di essere numeri 9!
spero di essere il numero 1000000…………….
en momentos de crisis, la solidaridad es un deber!! amor, respeto y resistencia!!
Altramente e’ con voi! Insieme per continuare
Io sono il numero 9
mamma mia quanti 9
Ciao ragazze e ragazzi, sono con voi, l’impresa non e’ stata semplice dall’ inizio ed ora e’ difficilissima, speriamo di farcela! Città dell’altra economia! Da sempre inevitabilmente precaria ma straordinariamente affascinante. Ancora una volta dobbiamo RESISTERE! Ciao
Nadia
Giusi Marruzzo
Avellino
(R)esistenza!
barbara romagnoli (roma)
ALBA – Alleanza per il lavoro, beni comuni e ambiente
Sostengo la battaglia della CAE perchè abbiamo bisogno di costruire dal basso e tutti insieme un’altra economia e un’altra società, basata sulla cooperazione, sulla solidarietà, sul rispetto dei beni comuni e dell’ambiente, sulla difesa del lavoro… la sostengo perchè so del fantastico lavoro che in questi anni avete fatto lì e nessuno meglio di voi può continuare a portarlo avanti….
ci sono
respiro verde legalberi
salviamo il paesaggio roma e provincia
Purtroppo il progetto dell’altraeconomia è fallito. Il tentativo di costruire un qualcosa di diverso all’interno del capitalismo di mercato non funziona senza il sostegno pubblico. Le aziende delll’altraeconomia non riescono a sostenersi da sole. Sopravvivono solo gli squali come l’AIAB e Agricoltura Nuova perche si sono creati coperture politiche sia a sinistra che a destra
Sono solidale con il progetto della Città dell’Altra Economia!
Marco Giustini
Consigliere del Municipio Roma XVI
Movimento 5 Stelle di Roma
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/roma
#9
Salvo Schiavone, da Genova
anch’io sono il numero 9!!!
naturalmente anch’io il numero 9!
solidarietà
maurizio cucci e carla biavati sostengono senza se e senza ma la città dell’altra economia, capace di proporre ed attuare nuovi stili di vita e nuove formule politiche per affrontare l’incerto futuro che ci attende. hasta la cultura siempre
anche io sono il numero 9
Milano, molte volte ospite alla città dell’altra economia per iniziative. A Roma come ovunque difendiamo gli spazi comuni.
ciaoa dai che anche stavolta si argina il pericolo!
domani passo a salutarvi (se trovo un po’ di pesche sull’albero, gli uccelli se le stanno mangiando ve le porto, un po’ di acerba dolcezza da assaporare!
Sono la numero 9
Roma, Libreria Il Mattone
Sono solidale con il progetto della città dell’altraeconomia
Massimo Lampa
Napoli
assurdo togliere ciò che funziona..
IO SONO IL NUMERO 9
anch’io sono numero 9
l’ex-Mattatoio deve rimanere uno spazio di accoglienza, solidarietà, cultura, un bene comune. Giù le mani dei fascisti e di chi gli ha dato spazio anche a sinistra
Aderisco alla petizione
L’unica possibilità che ci è rimasta è metterci la faccia e la firma in questa palude della menzogna!
Sono con voi!
Anche io sono n. 9
io sono il numero 9
Io Matteo Bortolon (FI) condivido e sottoscrivo l’appello perché ho avuto modo di godere dell’ospitalità della CAE e mi pare un bellissimo spazio di condivisione e di extraterritorialità rispetto alle logiche del profitto dominenti!
Non ho nessuna intenzione di perdere un mio diritto.
fino in fondo per un luogo storicamente antifascista ed antirazzista. ancher se lontano da Roma, sono con voi
Alfonso Perrotta (Associazione interculturale Villaggio Globale)
Firmo volentieri
Onorata di essere la numero 9 anch’io…..
ho il forte sospetto che siamo mooooooolti di più di 8
Giù le mani dalla CAE!!!
sono numero 9 anch’io
Un saluto da Le Mat
(ROMA)
la vostra resistenza aiuta tutte e tutti noi a resistere
Wladimiro Galetti, socio gas, Bologna.
Gioco in attacco e sulla maglia anch’io ho il numero 9!
Forza.
ci sono anch’io!!!!!
con solidarità – forza Cae!
Roma
Anch’io mi sento il numero 9 (e spero si diventi 9999999999999999…).
Presidente di Un ponte per…
Siamo con voi a difendere uno spazio necessario!
Dalla ‘grande mela’: forza!
Contro le caste bipartisan e i loro squallidi piani di spartizione dei beni pubblici!
Siamo con Voi in questa sacrosanta battaglia contro il tentativo di cancellare un’esperienza importante nella città di Roma che è diventata un vero e proprio Bene Comune per tutta la città!
anch’io sono numero 9
Si’ alla CAE, laboratorio permanente teorico e pratico per un’economia giusta con l’uomo e con la Terra. Risorsa fondamentale per noi cittadini. Manuela Baliva (Reti di Pace lab. Monteverde)
SI ALL CAE !!!
più forza alla CAE!!
siamo molti di più di otto !!!
Difendiamo le cose che funzionano…anch’io sono il numero 9
Condivido il tentativo della CAE di realizzare rapporti economici solidali. Anche noi del DES di Pisa ci stiamo provando, assieme alle cooperative sociali, ai GAS, alle associazioni ed alle persone del nostro territorio.
Vogliamo spazi cittadini in cui si possa coltivare l’intelligenza, la cultura, l’iniziativa dei cittadini per costruire una società migliore fatta di persone migliori così che possano ridiffondersi rispetto, giustizia, partecipazione, senso del bene comune, salvaguardia della nostra unica casa: la Terra……..
Sono con voi! Sebastiano Moruzzi da Bologna
Maria Fortunato, Roma – rispondo all’appello ferma sulla convinzione che la cae deve rimanere di tutti e per tutti, senza speculazioni ed interessi di pochi.. bene comune, sempre!!!
Forza CAE 2.0
marco biuzzi (roma), architetto
Perchè la CAE sia un posto libero e aperto per la confluenza, convergenza e diffusione di tutte le proposte di altra economia, cultura e informazione indipendente a livello cittadino, nazionale e internazionale.
Anche io sono il numero 9
That’s my number!!!
uno cento mille Cae!
ma possibile che ogni spazio pubbico a Roma vada difeso con le unghie e con i denti?? la CAE in un quartiere storico come Testaccio, va eventualmente sostenuto valorizzato dalle istituzioni, non rubato per chissà quali scopi! e mo’ basta
anche io sono il numerto 9!
Anch’io sono il numero 9.
aderisco perchè “economia solidale, democrazia dal basso, tutela dei beni comuni e antifascismo ” sono linfa vitale per sopravvivere
Anche noi siamo il numero 9
Resistiamo!
anche io sono il numerto 9!
sono il n.9
Condivido e sostengo!
9+9+9+9+9+9
9+9+9+9+9+9+9+9+9
Venezia, associazione per la decrescita
Io sono il numero 9 del Comitato che difende l’esproprio della Città dell’Altra Economia di Roma col quale ho sempre collaborato e che ho sempre sostenuto – Narbolia (Or)
mha. si saranno confusi con l’8 per mille..:D…non molliamo!
Anche io sono il numero 9
Conosco bene la storia della CAE. Il nuovo bando e la conseguente cessione dello spazio per fini “commerciali” rappresentano un esito esiziale per la città dell’altra economia!
Roma- Siete importanti, vi appoggio.
francesca langiano (roma)
Sono con voi! Paolo Spunta da Bologna
Aggiungete anche la mia firma.
Anche il gruppo romano dei Bilanci di Giustizia difende la CAE!
Aderisco all’appello.
Alfio Nicotra, giornalista, Roma
Resistete! un esercito di 9 si sta mobilitando per difendere uno spazio di convivialità, conoscenza e cambiamento! Un grazie a chi sta lottando in prima persona per salvaguardare un bene che appartiene a tutti noi
anche in altre città ci sono casi analoghi,vedi Pisa…Redelbia.
non per questo dobbiamo fermarci .
In questa economia barcollante Un’altra economia è necessaria.
Roberto Lepera, Gruppo per la Decrescita di Pisa.
Rossella Montinaro Roma
Sono con voi!
Sono con voi!!!! Patrizia Pasqualucci Roma 00192
Roma
Resistenza!
Per poter scegliere liberamente quale cibo consumare al di fuori dei circuiti convenzionali di Gdo e commercio
Vogliamo poter scegliere !!
contro questa destra corrotta a favore di una nuova sinistra.
Non molliamo
…..Proviamoci…..
Helen Dufton sono con voi ! Roma San Giovanni.
io spesso compro alla città dell’altra economia
mi piace
bisogna farla crescere
Aderisco all’appello insieme si può fare
Sono con la CAE come persona e come Associazione Quinoa
(Roma)
Non è possibili che l’unico logo di questa qualità a capacità viene chiuso! Un sguardo su altri paesi rivela che l’Italia in rispetto al’ambiente, alla sostenibilità, al cibo sano etc. sta ancora nel medioevo. Un’altra vita è possibile! Per favore, non torniamo in dietro ancora in più. Anzi, avanti con recisione e forza!
sono il numero 9
vicenza
Come si fa a volere chiudere uno spazio interculturale come quello? Alemanno vattene!!!
Luigi Margiotta (RM)
Difendo me stesso, difendendo uno spazio di libertà e di ricerca. F. T. di Roma
monica napoli
roma
Salviamo la CAE!
sono con voi
Qui alla fine di una riunione i contadini gridano: globalizziamo la lotta, globalizziamo la speranza. Zambézia, Mozambico.
Firmo anche io.
Aderisco.
(roma)ass.quinoa
Sostengo con forza l’iniziativa
voglio che la cae viva!(ma sia meno elitaria)
PER MEMORIA E PER SPERANZA AGGIUNGO UN 9 AI TANTI CHE SOGNANO UNA REALTA’ ALTRA
9 di 9999…..a 10000 facciamo tombola e mandiamo Alemanno a casa per sempre!
giù le mani fasciste dalla città: contro il degrado, la corruzione e la violenza. riprendiamoci la città.
gli spazi liberati hanno ancora più valore degli spazi liberi e vanno difesi e nutriti|
Roma
Gaia Mascaro (Roma)
Viva la Città dell’ altra economia.
massimo pasquini segreteria unione inquilini di roma e del lazio
9
Aderisco anche a nome della Com.e.s. Commercio equo e solidale.
E’ un’esperienza da difendere “coll’unghie e co li denti”.
difendiamo questo esperimento di mondo diverso
eleonora zamboni lentate sul seveso (mb)
sono con voi
Diana Capriotti, Ascoli Piceno.
Non sono a Roma ma sono solidale con voi
ALE’
Resistenza ad oltranza!
Resistenza ad oltranza!
Mario Ceppi
GIU’ LE MANI DA CASA MIA: La Casa dell’Altra EconoMIA!
Sindaco e fascisti iniqui e antisolidali…
uniti si vince
Roma – Action
CAE bene comune
Noi da qui non ci si sposta!
999!
))
Non si tocca il bene comune
Alemanno vai a casa
Certamente che aderisco!
Comité Buen Vivir del Colectivo El Kiosco de Libros (Rincón, Puerto Rico)
Decrecimiento Puerto Rico
Cari compagni di lotta di oltreoceano, siamo con voi! Resistete!
Un abbraccio solidario de Puerto Rico
sono con tutt* voi nella speranza che infiniti numeri 9 si aggiungano per la difesa di questi spazi di bene comune.
Fabio Bianchi – Desinformemonos (Roma)
Tamara Giorgetti: Roma – anche io sono il numero 9….i miei figli sono cresciuti all’Altra economia,lì ho trovato il primo latte crudo dopo trentanni, è il nostro spazio, nessuno ce lo può togliere….
per combattere la CdO e riprenderci la sovranità alimentare
medico di Roma
Resistere!Resistere!Resistere!
Quella per valorizzare i BENI COMUNI è forse la battaglia più importante nell’attuale guerra contro l’ECONOMIA CANAGLIA, alias CAPITALISMO CRIMINALE!!! Con voi senza se e senza ma!!!
volontaria in servizio civile, Roma
Quella per la valorizzazione dei BENI COMUNI è senz’altro la battaglia più importante e decisiva in questa vera e propria guerra contro contro l’ECONOMIA CANAGLIA, ossia il CAPITALISMO CRIMINALE!!!
Con voi tutti senza se e senza ma!!!
Contro la distruzione degli spazi a disposizione dei cittadini, contro la mortificazione della cultura, contro l’abbandono dei luoghi in cui si vorrebbe creare aggregazione sociale Io sono con voi
Angela Bernardini, Roma.
Conosco la CAE e sostengo l’iniziativa e aggiungo che poichè il sociale non ha colore fuori la politica da questa iniziativa.
Aderisco anche io
Roma
Conosco la CAE sia come singolo cittadino che come “uno di Maschile Plurale”. Per me la CAE “è” (non vorrei usare il passato prossimo, tantomento quello remoto!):
- un luogo dove come rete ed associazione abbiamo trovato altri progetti con cui integrarci
- uno spazio di accoglienza dove i miei saperi hanno potuto contribuire ad una costruzione collettiva della coscienza civile
- un’area dove i conflitti culturali, politici e sociali hanno potuto cercare una composizione creativa
- un posto dove ho imparato cose che non sapevo prima.
Tutto ciò (e altro ancora) non mi sembra poco. Sembra facile creare questo tipo di situazioni, ma non lo è per niente! Ormai, la gente a Roma non “si incontra”, ma “si incrocia” nei centri commerciali, dove il massimo della discussione interpersonale verte sull’educazione al rispetto della coda alla cassa. Abbiamo bisogno di spazi permanenti, dove il lavoro comune può avere una prospettiva che va oltre la distrazione di una serata alternativa o la passeggiata dell’estate romana…
Ma soprattutto – e non mi sembra un caso – questa azione di smantellamento avviene nei confronti di una realtà che ha proprio la parola “Economia” nella sua identità. Ora più che mai bisogna dare forza ad una discussione su cosa è e cosa può essere “Economia”. La crisi che stiamo vivendo tutti e tutte può essere vissuta come la spinta per un cambio di paradigma importante, anche solo per non essere “costretti e costrette a cambiare”, ma per gestire da noi il cambiamento della nostra economia.
Il vantaggio di imparare a rispondere a queste domande non credo interessi solo “le otto persone”.
Eccomi……….un altro numero 9 motivato e presente all’appello!!!
Roma
Un’iniziativa dal basso lodevole che va oltre ogni particolarismo sociale ed economico…anche questo è la CAE. Anche per questo c’è il mio totale appoggio all’iniziativa.
SI! Sono il numero 9!
Ora e sempre Resistenza
Alessandro
Rinaldi
Roma
Adele Magnelli (Roma)
anch’io sono la numero 9 !!!
multiplo di nove!
perchè questa realtà merita di non sparire per diventare un ricordo..
solidalirietà
Anche io sono il numero 9
… nutro un senso di rispetto per coloro che lottano per ciò che credono , … la CAE è un’esperienza che arricchisce tutti ed anche la nostra città ci si serve della sua connotazione politica e si trascura al suo valore intuitivo, di partecipazione e di contenuto.
Le speculazioni, “i business a tutti i costi ” sono contro la gente comune .
So che la CAE è un’esperienza condivisa, leggere che c’è qualcuno che crede ci siano solo otto persone che la condividono e la difendono o si questo mi suona strano .. sembra quasi sposare il detto “parlane male, parlane male qualcosa resterà” non è sempre così facile e si rischiano delle pessime figure… una più o una in meno …
Ci sono tanti spazi a Roma che potrebbero essere trasformati, intuiti regolati invece … si attacca la CAE, la dx ha avuto la sua occasione ed a spanne direi che non ci ha fatto una gran bella figura e dire che dopo gli ultimi anni sarebbe anche bastato poco per emergere.
Sono stanco di chi lavora contro la gente piuttosto che per la gente, sono il numero 9 anch’io.
gasp monteverde
Si alla rinascita della Cae!
No alla sua distruzione!
Massimiliano Carra – Roma
roberta ceccarelli, roma
sono affezionata alla CAE
Roma
lucilla pezzetta Roma
Roma. Dopo i magnifici 8!
roma
Silvia Prencipe – Roma
Il Cae fa parte di una idea di città pensata e realizzata dai cittadini e dalle cittadine. Per questo dobbiamo chiedere che rimanga un luogo libero e autogestito
Faenza, presidente di T-ERRE Turismo Responsabile
per un cibo buono, pulito e giusto
sono il numero 9
roma
Un saluto dai 9 delle Marche!
Credono di riuscire a fermare l’intelligenza collettiva e la difesa dei beni comuni manipolando i pochi spazi di riflessione comune. Non ce li faremo più togliere.
Se può servire metto a disposizione la mia azienda e le mie competenze.
FAIR COACH
sono il numero 9! a sostegno della Città dell’altraeconomia
Per un futuro condiviso e sostenibile
c’e’ tanta necessita’ di altra economia e di spazi sociali
Roma
La CAE è uno dei pochi spazi aperti a tutti, dove convivono economia sociale, equità, solidarietà, salute e qualità a prezzi contenuti.
Difendiamolo.
FORZA NUMERI NOVE!
roma
La CAE è un raro spazio aperto dedicato all’economia alternativa, uno spazio che va difeso e tutelato.
L’esperienza della cae deve proseguire come luogo d’incontro, di confronto e di integrazione. La cae è da sempre un territorio di sperimentazione, in cui le tante anime di un’economia diversa, anche le più piccole e inascoltate, hanno trovato la forma per esprimersi e hanno imparato a contaminarsi, a fare rete e ad aggiungere l’una all’altra. La cae non ha mai separato e sarebbe un delitto piegare questa esperienza di autogestione e di costruzione dal basso di altri modi di vivere alla consueta supremazia dei poteri forti. Per una volta si stava dando la possibilità di esistere alle proposte, senza guardare in faccia chi le proponeva. Alimentiamo questa possibilità…
Roma Monteverde
Ingrid Colanicchia, Roma.
Il gas Testaccio Meticcio, che nei mesi estivi ha appoggiato la resistenza della CAE con le proprie attività, aderisce al Comitato!
Roma. Mi aspetto dal comune che alla CAE venga data più energia per farla crescere sempre di più. Quel posto e le sue attività vanno sostenute e pubblicizzate!
Forse sapete a quale indirizzo preciso del Comune si possono inviare le nostre richieste e proteste? Grazie.
Brescia
Ex-lavoratrice della Bottega della CAE
Siamo tutti il numero 9!
Il CAE ha sempre offerto spazi e occasioni per la condivisione di idee sostenibili e un’ idea di cultura e arricchimento accessibile a tutti, e deve rimanere tale.
DIFENDIAMO LA NOSTRA CAE.
IO SONO IL NUMERO 9
Non ci lasceremo sottrarre i nostri spazi di libertà
io sono il numero 9……………… alemanno… preparati perchè roma ce la farà
Francesco Baiocchi, Roma
gaspigneto, roma
Gas Labaro
Cari e care
dell’ Altra Economia, sono solidale e pronto a partecipare alle iniziative.
Roberto
Aderisco perchè ritengo giusto che la CAE resti alle persone ed ai cittadini romani.
M!!!
sostenere Altra economia è molto importante per sperare in una economia più equa
è importante difendere la città dell’altra economia
Aderisco all’appello
Resistere, resistere, resistere!
La CAE è una realtà della città di Roma e riferimento attivo di tutti coloro chehanno deciso di scegliere la qualità e la bio-eticità di ciò che acquistano. Per questo la vergognosa e clientelare giunta capitolina tenta in tutti i modi di sradicarla. Io mi oppongo.
Guido Vaudetto (Cremona)
Graziella Bernabè (Cremona)
Roma, che viva la CAE, spazio sociale utilissimo e accogliente
Aderisco!
Roberta – Gasquilino
gasp monteverde
Più che decrescita, sviluppo sostenibile!!
A nome dell’Ars aderisco e sostengo il vostro appello, Alfiero Grandi, Presidente
GAS Pisa – Rebeldia
Alice Farrow, Roma
Forza et Coraggio!
comune9pertutt* : )
non disisterere, resistere, resistere
Aderisco all’appello. Perchè chiudere uno spazio di cittadinanza attiva? La CAE è stata un esempio e uno stimolo per la ricerca di alternative realizzabili a questo sistema economico ormai in crisi.
Resistete
ebbene sì, anch’io sono il numero 9
novenovenovenovenovenove siamo tutti con voi FORZA
ROMA
anche io sono il numero 9,anche da lontano vi sostengo e sono certa che ce la potete fare! Anche i sogni qualche volta si avverano!
ALMENO questo spazio LASCIAMOLO a TUTTI i romani.
aderisco per solidarietà
Io sono il numero 9!!!
ho cerczato di partecipare alle vs ultime iniziative , volantinaggi , riunioni.. ma e’ vero mi sn sentita un po’ di troppo… ma forse e’ stata una mia sensazione… nn voglio che l’ennesimo luogo del libero pensiero e libera immaginazione sparisca a causa dei fascisti che abbiamo al comune ,dei cosiddetti ‘ tecnici’ che altro nn sono che l’altra faccia di berluskaiser.. di destra liberista..che sn al governo.. grazie anche alla complicita’ e l’inadempienza del pd…
occupiamo ad oltranza!!!!ora e sempre resistenza!!!monica
Gasotto….
Gasotto….
gli spazi pubblici sono un DIRITTO.Per noi che viviamo in periferia, l’esperienza della CAE è molto importante,Venire a Roma e passare dalla Città ci fa sentire parte di un percorso comune, ci dà forza.
i protagonisti dell’altra economia, molti giovanissimi, mi hanno insegnato con le loro pratiche cos’è l’altra economia. Senza un’altra economia non solo non si esce dalla crisi ma non si costruisce un mondo centrato sulle persone ………
Roma
La CAE è stata e deve continuare ad essere quel prezioso spazio di discussione, confronto, elaborazione indispensabile per tutti coloro, singoli o associati che sis entono impegnati nel costruire le conzioni del rinnovamento della politica a Roma.
Aderisco
Buona sera a tutti
ma proprio perché sono quattro gatti pardon 9 che paura possono fare
ciao
Bisogna resistere, compagne e compagni. Il vento soffia ancora e girerà presto dalla parte nostra.
Nino
Aderire a questa petizione è il sistema più intelligente per aiutare anche i popoli sottosviluppati a crescere.
Bracciano e Roma
Vogliono negare l’esistenza di una città e di una economia che possa funzionare con criteri “altri”. Non glielo consentiremo difendendo il CAE e costruendo tante altre città dell’altra econocmia
La città dell’altra economia è un posto ed un segno troppo importante per la crescita di un pensiero libero nei giovani ragazzi del mio gruppo scout che hanno sempre trovato nella CAE persone capaci di fare scelte serie, geniali e responsabili.
Francesco Covotta. Roma. Agesci
276esimo
anch’io sono il numero 9!!!
Grumo Appula (BA)
Noi siamo il futuro e la libertà,loro sono il fallimento e si stanno estinguendo come i dinosauri.
ci sono anch’io !!!!!!
Nel buoio di questo momento i movimenti sono una luce che non si deve spegnere.
GIU’ LE MANI DALL’ETICA………….
.Ci sono anche io !!!!!
abito difronte allacae ed è un piacere al quale non intendo rinunciare il venire a partecipare alle iniziative !
283
Aderisco
roma
.
Ci sono anche io!
E’ chiaro cosi a chi risponde il potere: al dio denaro, sempre e comunque! Sono con voi
Aspettando il 2013 per liberare Roma.
L’attività di sensibilizzazione ai temi dell’economia reale svolta dalla CAE è un’opera necessaria per risolvere concretamente, e nell’interesse di tutti i cittadini, l’attuale crisi economica e di valori.
Il comune di Roma dovrebbe quindi sostenere questa esigenza affidando alla CAE nuovi spazi di promozione in un’ottica di partecipazione anzichè di contrasto.
Per risolvere, De Simone e Auriti.
basta con gli inciuci “sinistra” e destra. Ci vuole un nuovo sindaco che faccia riferimento
solo ai bisogni dei cittadini e alle tutele dei beni comuni
Aspettando un’amministrazione almeno normale…
Aderisco. Si tratta di uno spazio per tutti i cittadini che deve essere salvaguardato.
Fabio Martina – Asti
solidarietà e resistenza per la nostra idea di cittadinanza.
nome Isaac
cognome Iacuele Lentisco
(aprilia)
grazie
Contro la destra a prescindere, senza se e senza ma. E’ ora che il mondo isoli definitivamente questi arroganti e fastidiosi personaggi, la selezione naturale poi farà il suo corso.
ridateci la CAE, e’ nostra e Roma non e’ fascista.
Resistere, resistere, resistere.
Linda Aquaro, Roma
tziana tomasulo, roma
9
Da lontanissimo, dove sono, partecipo e SONO LI”, VICINISSIMA!! A combattere per la mia Cae!!!!!
Il num 999999999999999999999999……
Aderisco perchè la CAE deve restare ai cittadini romani.
Come Servizio Civile Internazionale (SCI) aderiamo al vostro appello e sosteniamo la difesa della Città dell’AltraEconomia.
Frascati (Roma)
uno spazio aperto a diverse piccole realtà territoriali non può e non deve diventare il supermercato di poche grandi cooperative, è come rubare ad ogni cittadino uno spicchio di libertà individuale. Riaprite il mercato dell’altro consumo ora!
Roma
Non mollate!
Roma
Linn Settimi. Roma
Frosinone. Numero 9
Associazione Garabombo l’invisibile
Imperia
ad azione… reazione…
ad uno sgombero… una nuova occupazione!
Per tutte le volte che mi sono sentita a casa al CAE, per tutte le volte che ho detto di un posto: <>, per tutte le volte che le giornate sono volate tra cultura, buon cibo e chiacchiere…e tanto altro…
IO SONO IL N. 9!
Numero 9
Ci sono tanti spazi abbandonati e inutilizzati nella capitale, che aspettano solo cittadini volenterosi, combattivi e coraggiosi come voi per tornare a nuova vita!!!
Riprendiamoci la città!!! Basta con le speculazioni edilizie e commerciali dei soliti noti!!!
Alemannoooo a casaaaaa!!!!!!
Sono il numero 9
Cristina Leo, Psicologa (Roma)
Cinzia M. Scicchitano, Crotone
Sono con voi!
Da utente della CAE, penso che, purtroppo, la passata gestione sia stata estremamente carente.
Ci faccio la spesa alla CAE, adoro i prodotti bio, li uso giornalmente. Ogni tanto mangio al ristorante o prendo qualcosa al bar.
E questo comportamento offre il fianco agli attacchi di chi si voglia impadronire di quel luogo.
Gestire uno spazio del genere implica imprenditorialità, non chiacchere.
E’ impensabile che la bottega equa avesse prezzi più alti delle botteghe a roma e pensasse comunque di vivere, o il fatto che non si trovassero sempre i prodotti, come invece succede per le botteghe in giro per la città. Anche perché la gestione della bottega della CAE era fatta da botteghe cittadine che si erano messe insieme.
Una volta passavi ed era aperta, poi chiudeva per 3 mesi, poi riapriva? Ma che modo di fare è? Io come cliente devo sapere che il negozio è aperto, sennò vado altrove. E infatti vado altrove, io: san paolo, piuttosto che quella dietro piazza venezia.
E’ impensabile che il piazzale antistante in questi anni non sia mai stato sistemato, ma lasciato totalmente all’abbandono.
Era meglio tenuto quando da ragazzino andavo a ballare per le feste estive del villaggio globale.
E’ impensabile che il ristorante abbia chiuso e riaperto svariate volte: un ristorante a testaccio, che potenzialmente col bel tempo, parcheggio e posto infinito per mettere tavolini avrebbe dovuto fare centinaia di coperti.
Hanno mai pensato di essere imprenditori i gestori di quello spazio? Comprare tavolini, ombrelloni, pedane esterne o costruirle le pedane, piantare alberi, mettere fioriere?
Fare un menù degno di questo nome, non con i piatti quasi solo riscaldati?
Modifcare nel tempo il menù?
O vogliamo parlare dell’agenzia di viaggio solidali: quando entravi c’era la stessa atmosfera che negli uffici pubblici, pareva di dare fastidio; poi i prezzi erano assai alti e la risposta, quelle 2 o 3 volte che ci sono andato è stata: questo è il catalogo, dicci quello che ti interessa. Ovviamente non facevano biglietti del treno, non facevano biglietti aerei (almeno all’inizio quando ci andai, svariati anni fa). Poi ha chiuso. Ora dentro c’è la ciclofficina, che quantomeno offre un servizio alla città e non solo stipendi a chi ci “lavora”.
Questo sproloquio, vi è gentilmente offerto da una persona di sinistra, non da un fascio di merda.
La CAE l’hanno uccisa i gestori passati, gli stessi che ora piangono e occupano.
«La CAE l’hanno uccisa i gestori passati». Punti di vista. Di certo, uno dei principali soggetti gestori, uno dei pochi tra quelli del consorzio che hanno ricevuto molti soldi pubblici per la promozione di quello spazio, è Aiab. Che ha appena raggiunto un accordo con la destra per… proseguire la gestione.
Per Giovanni: e pur rinnovando il sostegno, sono perfettamente d’accordo con le tue osservazioni. La spesa io la faccio altrove perché non posso permettermi i prezzi CAE, almeno quelli praticati finora.
Del luogo apprezzo l’atmosfera, la quiete, già questo è un valore aggiunto enorme per una città come Roma. E comunque non basta, occorre gestire diversamente, altrimenti si rischia il degrado.
beh, io sono d’accordo. Bene comune, ok. E i 3 milioni di euro spesi dal Comune (quindi con soldi pubblici) per realizzare il progetto? Di chi sono?
il nostro Paese è pieno di numeri nove… e sono orgogliosa di farne parte!
Per uno stile di vita equo e solidale.
Iscritta all’ANPI!
Amburgo, 07.08.2012
resistete!
imperia
Conosco la CAE e molti dei loro protagnisti, e quello che sta accadendo è profondamente ingiusto. Questa lotta è anche la mia.
Capisco, il peccato originale è “raggiungere un accordo con la destra”.
Non ne usciremo mai.
Ho una domanda: tra gli utenti della CAE, qualcuno -in caso la redazione- può darmi la sua opinione sulla passata gestione?
Sostegno alla CAE!! Un luogo fondamentale per il quartiere e per tutta la città di Roma.
Sara Ferraris, IMPERIA….
Il «peccato originale» dei nuovi pretendenti della Cae, denunciato in modo chiaro dal consorzio Città dell’altra economia, è aver raggiunto un accordo sottobanco con la destra per la spartizione della Cae.
La gestione passata, quella in cui Aiab è stata al centro della promozione? Complessa, piena di errori (alcuni sono quelli a cui accenni) ma anche di sperimentazioni interessanti, per dirla in poche parole. Prima di approfondire questo tema, sicuramente utile per non ripetere gli errori, Giovanni, non ti sembra decisamente prioritario denunciare e tentare di bloccare la spartizione che le destre vogliono fare con i nuovi alleati di quello spazio pubblico?
sempre contro le destre faciste e contro l’uso della forza in tutte la sue piu cruente forme ,la città è dei cittadini lo spazio alla creatività ,e poi roma mi è rimasta nel cuore
Difendiamo i nostri spazi. La CAE era diventato un posto per vedere un po di luce in questo tunnel…
“La CAE l’hanno uccisa i gestori passati, gli stessi che ora piangono e occupano.”
Mi spiace ma non sono concorde. Non conosco la storia gestionale, ma conosco il lavoro svolto dagli ultimi gestori, ai quali va tutta la mia solidarietà.
La CAE, come qualsiasi altra iniziativa in competizione con la “filiera” commerciale imposta ai cittadini, è stata demolita proprio da quelle persone che, “sotto casa”, pretendono di trovare i loro sogni esauditi senza muoVere un dito.
Troppo facile criticare la qualità del piatto se non si partecipa a cucinarlo, specie quando chi cucina non è interessato al profitto ma alla soddisfazione condivisa, il piacere “comune”, che non può avere altra misura che quella locale.
Con la cultura della “delega”, complice di interessi esclusivamente speculativi, chi amministra ha sottratto a ognuno di noi non tanto la responsabilità individuale quanto il piacere di vivere in comune, mettendoci gli uni contro gli altri. Questi sono i risultati.
Chi ha portato avanti il progetto CAE, grazie spesso all’impegno VOLONTARIO, o a bassissima remunerazione, comunque COOPERATIVO, se avesse voluto trarre un maggiore beneficio economico avrebbe replicato le iniziative private che hanno devastato il mercato dell’offerta di beni ecologici.
Prima di parlare a vanvera, se proprio non si ha tempo per partecipare a queste iniziative, si cerchi almeno di rispettarle.
grazie
Diciamo che preferisco non approfondire questo discorso, perché come voi anche io vivo questa città o so’ benissimo che prima della gare ci si accorda. Sempre.
Si sono accordati ora tenendo dentro una coop di destra come ci si è accordati in passato, quando la CAE è stata aperta, credo che sia un terreno scivoloso, questo, in un paese come l’italia e in una città come Roma.
Io sono solo utente della CAE, non so se sia stata AIAB -che voi citate- o pincopallo o tiziocaio ad aver gestito male e aver usato male le sovvenzioni pubbliche, penso però che se quel luogo avesse “girato”, fosse stato ben tenuto, pieno di gente, con tutti i negozi aperti, con tante iniziative, tanti fiori, alberi, piante, panchine, giochi per bambini, se il piazzale fosse stato pulito dai cocci di bottiglia, se si fossero riparati i buchi nella strada, se se se se, allora, per le destre becere, sarebbe stato mooolto più difficile, impadronirsene, seppur in parte.
Pensate alla Casetta Rossa a Garbatella, il comune ci ha provato a dire: ora ce la prendiamo e facciamo un’altro bando per la gestione, ma non ci sono riusciti. Perché? La mia opinione, è perché è un luogo ricco di iniziative, vissuto, pieno di gente, apprezzato.
Se ora bisogni opporsi al cambio di gestione?
Penso sia tardi, chi l’ha gestita e ora non fa parte della nuova spartizione, doveva pensarci prima.
Queste iniziative vanno salvate e ampliate!
So’ nvidiosi. Lo sgombero è voluto perchè non sopportano che la gente si diverta, stia bene, viva in modo diverso. Niente…rosicano da morire.
E vabbè…ma non se molla mica sa’….
Un bacio a tutti.
Ric
Imperia
Resistere, resistere, resistere!
Roma non è solo monumenti e centro storico da salvaguardare, ci sono anche gli spazi che vivono i cittadini, che gestiscono i cittadini, che finanziano i cittadini, e questi hanno per noi un valore immenso.
@ Pietro
Io espongo il mio punto di vista, tu il tuo.
Io non ti accuso di parlare a vanvera, non farlo nemmeno tu, sennò vuol dire che non rispetti la mia opinione, che invece ha diritto di essere espressa, tanto quanto la tua.
Abito a 5km dalla CAE, se ci faccio la spesa, lo faccio non perché sta sotto casa, ma perché compro prodotti di qualità a prezzi onesti (parlo soprattutto di frutta e verdura).
Ti invito a leggere il mio primo post.
Tu che probabilmente sei più addentro puoi dirmi qual’è stata la ratio, alla bottega della CAE, per far pagare i prodotti più cari che nelle botteghe in città?
Poi hai ragione, è facile criticare quando non si partecipa a cucinare il piatto…
e allora che facciamo? A roma ci sono 2.700.000 abitanti, gestiamo tutti insieme la CAE?
Io ho un lavoro, che mi permette di pagare l’affitto e le bollette e anche di fare la spesa alla CAE e di andare al ristorante alla CAE, quando lo trovo aperto.
La cultura della delega.
Scusa, non mi sono accorto né di aver partecipato né tantomeno di aver vinto il passato bando di gestione della CAE, per questo mi sono aspettato di trovare un negozio dove comprare dei prodotti.
A questa gente da molto fastidio la partecipazione…e quindi la riconquista di spazi di libertà ma non dobbiamo mollare mai! Sono con voi.
Anch’io sono il numero 9.
Pane e Antifascismo.
solidarietà da GASquilino
Sono di Cesena ma ho in progetto di trasferirmi a Roma il prima possibile. Da quando sono venuta a conoscenza della CAE ne sono rimasta entusiasta e non vedevo l’ora di trasferirmi per poter “farne parte” anch’io…spero che non rimanga solo un sogno. Se fossì lì già da ora parteciperei attivamente, purtroppo per il momento posso solo inviare il mio sostegno a distanza. Grazie.
Elisabetta Galeotti, Roma
Piena solidarietà verso chi si sta occupando di ciò che ci spetta!!!!difendiamolo con la lotta!Resistenza, Resistenza, Resistenza – Creativa!
Salvatore Pirozzi (Roma)
Matteo Morozzi
Sono con voi! Al numero 9…….
Chi ha cantato vittoria oggi non creda di aver vinto la guerra!
C’è ancora molto da fare per chi, senza aspettare la risposta del TAR, si insedia in uno sopazio con compagnìe e modalità fasciste!!
IO SONO IL NUMERO 9
La riappropriazione sociale di spazi, beni e servizi è sempre un processo conflittuale.
Contro il pensiero unico della finanza, dovunque trovi collocazione.
IO SONO IL NUMERO 9
Fair Genova
anch’io sono il numero 9
resistete
La CAE è uno spazio eccezionale gestito dai cittadini, gratuito, di formazione e di svago.
Doveva prima o poi cadere nelle mani di qualcuno che ci guadagnasse!
Aderisco, da bibliotecaria e da madre che ha goduto i primi anni di sua figlia in libertà alla Cae
anch’io sono il numero 9
Anch’io sono un numero 9
aderiamo alla Resistenza del CAE 2.0
“Io espongo il mio punto di vista, tu il tuo.
Io non ti accuso di parlare a vanvera, non farlo nemmeno tu, sennò vuol dire che non rispetti la mia opinione, che invece ha diritto di essere espressa, tanto quanto la tua.”
Le opinioni sono una cosa, i FATTI un altra. E comunque, per la questione del “rispetto”, vedi sopra.
“Abito a 5km dalla CAE, se ci faccio la spesa, lo faccio non perché sta sotto casa, ma perché compro prodotti di qualità a prezzi onesti (parlo soprattutto di frutta e verdura).”
Chiediti quali sono i margini di guadagno e per quale motivo non riescono a essere concorrenziali. Ergo, ripeto: informati prima di parlare a vanvera.
“Tu che probabilmente sei più addentro puoi dirmi qual’è stata la ratio, alla bottega della CAE, per far pagare i prodotti più cari che nelle botteghe in città?”
Un progetto complesso, che trae fonte diretta dalle “vendite” di beni ecologici per finanziare iniziative connesse spesso offerte a costo zero, è ovvio debba basarsi su forme di “autofinanziamento”. Si chiamano “sottoscrizioni”. Sono un valore aggiunto non computabile esclusivamente con il costo dei beni in vendita. Sono dei “riconoscimenti indiretti” a tutto il progetto, non solo alla bottega. Nessuno ha la pistola puntata alla tempia al momento dell’acquisto, però poi non lamentiamoci se non si fa cultura ecologica, come tutto il resto..
“Poi hai ragione, è facile criticare quando non si partecipa a cucinare il piatto…
e allora che facciamo? A roma ci sono 2.700.000 abitanti, gestiamo tutti insieme la CAE?”
I paradossi privi di senso sono le modalità di risposta di chi non ha argomenti per replicare. A Roma servono tanti CAE (centri civici) quanti sono i quartieri: c’era scritta la parola “locale” e stava a significare, in sintesi, che il modello CAE è utile a essere replicato almeno in ogni municipio. Se non si ha tempo o risorse, non serve gestirli, serve alimentarli, sostenerli. Altrimenti si va al supermercato senza tanto criticare chi sta aprendo la strada. Ognuno fa le sue scelte, ma è indubbio che chi sceglie di dedicarsi a questi progetti è costretto a dover contrastare mille difficoltà legate alle lobby, anche quelle “bio”. Sentirsi dire infine che il piatto fa schifo nel momento in cui stai perdendo l’attività in favore di una lobby, sinceramente, non è carino..
“La cultura della delega.
Scusa, non mi sono accorto né di aver partecipato né tantomeno di aver vinto il passato bando di gestione della CAE, per questo mi sono aspettato di trovare un negozio dove comprare dei prodotti.”
Il sarcasmo è un altra tecnica di chi non ha argomenti per replicare nel merito. La CAE non è un negozio esattamente come un cittadino non è solo un consumatore. Altrimenti la prima non si sarebbe chiamata “Città dell’Altra Economia”, semmai “Mercato Bio”, mentre il secondo non sarebbe un cittadino ma un mero portafogli ambulante. La “cultura della delega” sta a significare la demolizione progressiva di entrambi i concetti.
Quindi, concordo solo con la prima frase: “questione di punti di vista” dove, forse, bisogna capire cosa si riesce a “vedere”. A volte la “complicità” nel non saper vedere chi specula arricchendosi a sbafo dei danni alla collettività, è del tutto inconsapevole. Ma visti i tempi correnti, che sia in buona o cattiva fede, non interessa più. I cervelli hanno tutti la medesima potenzialità. Il tempo delle scuse è finito. Chi non partecipa, e si aspetta il piatto bello pronto, trascina tutti gli altri nel peggioramento per cui esprime solo disinvoltura nel lamentarsi.
Delle lamentele, come di chi le procura, personalmente ne ho piene le palle.
Roma Libera!!
con la certezza che l’economia che esprimono gli ultimi, è l’unica ancora di salvezza anche per i tanti che credono di essere i primi.
E’ bello leggere di gente che taccia di non partecipazione le persone che criticano aspetti che effettivamente andavano rivisti. Altra Economia, dal nome si evince che sia un insieme di canali di distribuzione “alternativi” e si aspetta di trovare prodotti e prezzi competitivi… non dico da supermarket ma almeno gli stessi della bottega sotto casa (che per inciso si autofinanzia corsi gratuiti e varie iniziative locali), so che non è una cosa semplice, ma andare a dire alla gente che è colpa della loro poca partecipazione mi sembra un non voler vedere chiaramente cosa non è andato!! Ho visto chiudere e riaprire 200 volte le attività li… se si decide di organizzare qualcosa bisogna cercare di organizzare anche come farla andare avanti e non accollare poi le colpe alle persone che fanno altro nella vita e magari avrebbero anche contribuito volentieri economicamente senza però la possibilità di farlo in altro modo.
Se un cliente viene da me dicendomi che trova il mio servizio inferiore a tutti gli altri non gli rispondo “è colpa tua che non partecipi” ma prendo i suoi consigli e cerco di metterli in tasca per migliorare. state attenti a questo atteggiamento altrimenti rischiate davvero di restare in 8!!
No! La città dell’Altra Economia no!
La cae è un’ iniziativa “altra” dal modello di sviluppo capitalistico che la destra, di Alemanno, Maroni, Casini, e non solo, ha nel DNA e che una sedicente sinistra, un po’ cialtrona, ha integralmente fatta sua con una verniciatina (molto leggera) di “bon ton”. Il biologico, il “km 0″, il diritto ad un cibo sano per l’ uomo e per l’ ambiente, l’ uso il riuso e l’ utilizzo comune di beni e spazi comuni sono molto difficilmente realizzabili in un contesto di dittatura del “mercato”. Cancellare i meccanismi del PIL, delle troike, dei profitti, si può e si deve fare. A Imperia diverse realtà portano avanti l’ intenzione di riutilizzare il grande giardino (che fu comunale) della ex Banca di Italia per farne un Orto liberato: sgomberati, torneremo…
CI VEDIAMO IN COMUNE
ammazza quanto so indigesti quelli dell’AIAB, altro che biologico!
Solidarietà e sostegno alla CAE!
Anche noi al numero 9 !
Nel gruppo ‘Costituente’ della Casa Internazionale delle donne
sono anche io il N9
sono un numero 9, vediamo di essere un 90, un 900, 9000, 90000
anche io sono il numero 9…
Roma
Anche io sono per la prosecuzione, miglioramento, ampliamento dell’sperienza
Gli spazi sono di chi li occupa e li utilizza e non dei favoriti dei sindaci !!!!
Roma
Anche io sono il numero 9
a sostegno della Cae…iniziativa da riprodurre piuttosto che sgomberare!!!
Anche io sono il numero 9.
paolo fabrizi di Roma
il NOVE è il mio numero, coraggio!
Aderisco all’appello per la CAE
E’ importante che in questo spazio rimanga lo spirito di chi ha lottato per farlo nascere nella nostra città e soprattutto non deve essere oggetto di spartizione. Conosco molti di voi e non posso che essere solidale … sperando di poter fare anche qualcosa di più di una semplice adesione all’appello.
sono contro lo sgombero.
ma i soci delle coop “vincitrici” che dicono dell’operato dei loro presidenti in questa vicenda?
Non penso che hanno come valori “l’uso della forza pubblica per sgombrare ” o “siccome abbiamo vinto un bando allora con voi non mi confronto” o ancora meglio ” faccio alleanze con la destra al comune”.
Ogni volta che si manifesta un “sopruso” bisogna intervenire, per impedirne la riproduzione!
Sono anche io il numero 9
io sono il numero 9, carla della rete GAS
ecco la nona
Bruno Mola, Lecce
La CAE è un luogo prezioso che deve rimanere per tutti.
Roma libera!
care amiche e amici, condivido con voi perchè ne resti traccia …. quando facilitavo le riunioni della CAE e le assemblee e i gruppi di lavoro.
Sintesi della riunione del 21 ottobre ’08
1. Ruolo della CAE e valutazione dell’esperienza (mettere in evidenza anche il punto di vista critico): lo preparano Alberto, Carlo e Federica. Lo espongono Carlo e Federica.
2. Progettualità CAE: Attività nella CAE, con lo sguardo rivolto anche al di fuori della CAE (dentro e fuori). Lo espongono Federica e Riccardo
3. Progetti sul piano regionale. Lo espone Riccardo.
Dettagli sui seguenti punti:
sul punto 2)
a) FAE: Organizziamo noi. Lo espone Roberta
b) ALTRA DOMENICA: con soggetti CAE e altri soggetti. Lo espone il comparto Bio (Alessia)
c) Corsi di formazione (abbiamo professionalità per creare personale da attivare fuori della Cae). Lo espone tenendo conto anche del progetto scuole che abbiamo attivato, atto a valorizzare le idee il pensiero dell’altra economia, Alberto
sul punto 3) lo espone Riccardo
• Si alla legge regionale ma attenzione che non basta
• Ipotesi protocollo
• Mappature di realtà e di bisogni che diventa funzionale alla legge
• Promozione delle attività di autoporomozione sociale – politiche dei prezzi
• Parchi ed aree protette
• Mobilità
• Acquisti verdi, sponsor e tesorerie
• Formazione professionale e imprenditoriale (energie, rifiuti,ecc…)
• Sensibilizzazione e campagne sul consumo critico (che in realtà dovrebbe essere il primo punto poiché traina e crea terreno per tutto il resto)
• I COMPARTI ?????? ci sono punti da evidenziare?
e ancora …. abbiamo tanto di quel materiale …..
Breve resoconto – GRUPPO CULTURA SABATO, ORE 11 – 14 17-1-2009
Presenti: Federica, Gianfranco, Maya, Federica (Z59), Alberto, Daniela, Valerio, Cesare, Chiara Moncada, passaggio di Enrico Erba e di Benedetto.
Abbiamo parlato in sintesi :
- Altra Domenica, tenuto conto del fatto che il gruppo cultura è parte del processo decisionale del programma delle AD. (vedi report di Gianfranco arrivato in lista)
- Corso AE: Il gruppo cultura ha elaborato le scadenze per elaborare il programma di stage. In questa sede sono stati informati i comparti presenti e gli altri verranno chiamati al fine di rispettare le date per arrivare pronti all’appuntamento del 5 marzo.
(Gianfranco sta preparando la scheda che tutti i comparti devono riempire per ogni stagista richiesto)
Una volta concluso il corso sarà necessario procedere ad un incontro per la valutazione in vista di una prossima presentazione di un nuovo corso.
- Bando Formazione Provincia – Chiara ha illustrato le ipotesi per la partecipazione al Bando. Sono stati richiesti dati (n. dipendenti, tipologie dei contratti ai comparti presenti). Il prossimo incontro specifico è fissato per il giorno mercoledì 21 (domani) alle ore 15. Chiara è la coordinatrice. Tutti sono invitati a partecipare.
____________________________________________________________________________
PER IL PROSSIMO FUTURO: IDEE, PROPOSTE E SOGNI
Abbiamo fatto un brain storming: tra le vari ipotesi e le proposte sono uscite alcune idee concrete sulle quali lavorare. Dopo riflessioni e confronti il gruppo cultura ha deciso:
• CORSO: riproporlo ogni anno con la stessa cadenza a partire da settembre/ottobre, alla luce della valutazione che faremo alla fine del 1^ corso.
• FORMAZIONE INTERNA ALLA CAE: sugli strumenti che devono essere considerati base comune delle persone che lavorano all’interno della Cae e che partecipano agli incontri, riunioni, assemblee ( Metodologie attive, metodologie dei processi decisionali volti al consenso, soluzione nonviolenta dei conflitti, consumo critico, calcolare l’impronta ecologica ecc…)
• INCONTRI: (SEMINARI O WORK SHOP CON CADENZA MENSILE) a partire da marzo. Con un tema che lega differenti tematiche. … Crisi, catastrofe, opportunità … si diceva giocando, formandosi alla CRISI e avendo cura di fare analisi e proposte. I possibili incontri potrebbero avere come tematiche:
a) Crisi Ambientale
b) Crisi economica
c) Crisi sociale
d) Riconversione (progetto CAE ed esperienze America Latina)
e) Quale partecipazione (lavorare con i municipi)
Si pensa anche di preparare per ogni singolo incontro un singolo progetto da presentare ai Municipi per avere contributi.
NON SIAMO RIUSCITI A PARLARE di ( E QUINDI TENIAMO IN CALDO):
1) LABORATORI E GIOCHI
2) CINEMA E SPETTACOLO
3) PRESENTAZIONE LIBRI
4) FILO ROSSO
5) FESTA CAE COMPLEANNO
Il gruppo cultura si riunisce il prossimo 28 gennaio 2009 alle ore 19 a casa di Alberto e Daniela. Prima si lavora e poi si cena insieme.
Metteremo a punto sulla base delle decisioni prese chi – fa – cosa e quindi la costruzione degli eventi che abbiamo deciso e la tempistica.
ragazzi..teniamo duro!!!! .. attacchi da tutte le parti e consapevolezza quasi nulla dei più!! ma una nostra risata li sepellrà!!!
Un’altra economia è possibile solo se siamo uniti contro tutte le dittature.
anch’io sono il numero 9!!!!!!!!!! simona romagnino. Roma
Veramente questo fa schifo, fanno vedere come si fosse una lotta per chissà cosa, quando veramente l’unico che vogliono fare è usurpare un posto a cui avevano acceso per un determinato tempo, d’accordo al bando hanno vinto p gli ha permesso di svolgere il suo lavoro per tutti questi anni.
Io lavoro con i ragazzi , e non tanto ragazzi, autistici, facciamo delle bomboniere, il pane, i formaggi, per loro questo è il suo lavoro. Abbiamo vinto uno spazio di vendita all’interno del CAE, senza essere di destra, senza nessuno accordo con nessuno del comune, della maniera più licita che esista, sono messi che con i ragazzi andiamo alla CAE a cercare di cominciare a vendere e non lo possiamo fare.
Non so chi è di destra, chi di sinistra, neanche è del mio interesse, ma io tutti i giorni cerco di portar avanti la mia associazione e adesso per conflitti esterni a me, non lo posso fare!
Le persone che oggi vogliono occupare la CAE hanno vinto un bando, hannoa lavorato, nessuno glielo ha impedito, ma loro non ci lasciano fare il lavoro alle singole e piccolo realtà che non centrano niente con AIAB o 29 o qualsiasi altra!
FATTE SCHIFO, CERCAR DI FAR PASSARE QUESTO PER UNA LOTTA IN DIFESA DEGLI SPAZI PUBBLICI, ROVINANDO AI PIU’ DEBOLE E A QUELLI CHE VERAMENTE LAVORIAMO CON LE PERSONE DISAGIATE
Io non lascerei un disabile nelle mani di un analfabeta come lei. Si qualifichi per favore.
e perché non ce lo lasceresti, nelle mani di un analfabeta?
IO SONO IL NUMERO 9
W i beni comumi e tutte le forme di condivisione, che sono alla base dell’ evoluzione della specie umana.
Roma
Ritengo un dovere civico difendere dagli insani appetiti di questa amministrazione di destra lo spazio della Città dell’altra economia così duramente conquistato negli anni e messo a disposizione dei cittadini. Spero che la mobilitazione dei cittadini possa riuscire a salvare questo spazio importante per la città e per la diffusione di consumi e stili di vita a basso impatto ambientale e per una maggiore conoscenza e pratica della decrescita.
Sono a favore di questo spazio che ha proposto interessanti alternative economiche, e dibattiti riguardanti il sociale molto utili
difendere i beni comuni
difendere la C.A.E. e i beni comuni
Un luogo dove ci si è confrontati per un’altro stile di vita che non sia lo sfruttamento del pianeta e dell’essere umano. Assolutamente da tenere in vita.
Peccato, davvero un peccato perchè era un luogo, che se gestito meglio, questo va detto, avrebbe davvero dato una pennellata di colore al grigiore di Roma. Ho letto alcuni post e da una parte è vero che era proprio abbandonato a se stesso. Le idee e la filosofia dietro erano ottime ma l’applicazione debole. Immagino sia difficile gestire tutta una mole di lavoro osteggiata e poco finanziata, ma finchè l’italiano continua a “italianizzarsi” e ad autogestirsi in modo pecione arriverà il PESSIMO italiano medio di destra e conquisterà con più facilità.
Peccato, davvero una politica di destra scarna, povera, piatta e ingiusta.
Sì alla CAE, punto di riferimento a Roma per tanti cittadini che vorrebbero vivere e crescere i loro figli in modo più sano e felice di quanto ci sia consentito da chi ci governa.
Progetto Rebeldia – Pisa
Il Progetto Rebeldía di Pisa esprime tutta la propria solidarietà ai cittadini e cittadine, attivisti, organizzazioni sociali, sindacati e associazioni che lavorano da oltre un anno e mezzo per ridare nuova vita alla Città dell’Altra Economia.
Condanniamo fermamente lo sgombero di questa mattina, che avviene nella connivenza tra Aiab, cooperativa 29 giugno, Agricoltura nuova e Integra, associazioni vicine alla destra e il Comune di Roma.
Crediamo fermamente che la CAE sia un bene comune per la città di Roma e non solo, uno spazio autogestito dal basso che persegue pratiche di economia solidale, e come tale debba essere difeso, preservato e valorizzato.
Sono molto dispiaciuta, ma non può finire così.
resistere perché la CAE sia sempre più laboratorio per sperimentare “dal basso” buone pratiche di altreconomia e democrazia partecipativa
Sono sgomenta ,non posso crederci,ragazzi questo ,e’ il vero fascismo,scusate non so come volete chiamarlo dove arriva ,distrugge tutto ,bisogna dire basta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Un tempo facevo la spesa presso “Agricoltura Nuova”: che vergogna!
I “compagni” di agricoltura nuova, da sempre arroganti e tutt’altro che “popolari”, finalmente svelati!
Aderisco all’appello a favore del CAE:
Aderisco
Resistere!
la CAE è una esigenza dei cittadini, è una alternativa e volentieri offro la mia collaborazione nei tempi che ho disponibili.
forza CAE!
ho frequentato la CAE da quando è nata.L’ho sempre vissuto come uno dei pochi spazi rimasti dove pioter respirare ancora un aria antica e pulita, spero tanto di poterci tornare e continuare a respirare la stessa atmosfera.
RESISTEZA PER CAE BENE COMUNE E ECONOMIA SOSTENIBILE!
Un altro danno della giunta Alemanno
Esprimiamo pieno sostegno alla mobilitazione della Città dell’Altra Economia 2.0 contro l’assegnazione clientelare dello spazio dell’ex Mattatoio. La creazione di realtà economiche e sociali alternative ai modelli dominanti, nelle esperienze di riappropriazione, di gestione e di vita fondate sulla cooperazione, la condivisione, e la difesa dei beni comuni non può essere svenduta!
sono li con voi col cuore!! forza cae!!
Francesca Patrizi (Roma)
Cremona
aderisco al sostegno per la salvaguardia della Città dell’altra Economia
Non permettiamo che si snaturino i principi che hanno portato ad aprire la Città dell’Altra Economia
Alemanno:richiesta di ampliare un discorso in atto
Cae: cioè?
Alemanno: pressioni per nuove partecipazioni da parte di nuove aziende
Cae: sarebbbe?(ma chi jel’a detto che sò le sue?)
Alemanno: non posso espormi. il mio grado d’ufficio non mi permette di fare nomi e citare aziende..
Cae: (questa è la camorra..) carino, e allora?
a seguire disposizioni in merito
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&ved=0CEgQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.efbww.org%2Fpdfs%2FEIF%2520common%2520recommendations%2520Italian.pdf&ei=Hc8jUNzHJOGo4gTLu4HQAQ&usg=AFQjCNFRZlGEtyaJC2S5XKeSBBbH4P-wbg&sig2=_KxWJRzLrNzZuVHaoChcxg
oppure
http://www.efbww.org/pdfs/EIF%20common%20recommendations%20Italian.pdf
………………MIO CARO SINDACO, LOGICHE AFFARISTICHE NON POSSONO E NON DEVONO OFFUSCARE IL DOVERE CHE ABBIAMO VERSO LA LEGALITA’ E LA DEMOCRAZIA DELLE ISTITUZIONI MIO CARO (V)SINDACO
leggete e diffondete..
perchè firmo?
..provate a digitare CAE sul motore di ricerca sul web…(???)
Assistiamo all’ennesima vergognosa ingiustizia. Forza,creatività, determinazione e resistenza sono gli gli unici strumenti possibili per contrastare il nauseante panorama politico che ci circonda. Bravi, vi stimo e vi appoggio!!!
Sono un utente dell’altraeconomia e, con Renata mia moglie e i nostri figli, siamo impegnati nella politica dei beni comuni. Sarà difficile persuaderci a rinunciare all’azione convinta, eventualmente alla lotta per non snaturare il buon lavoro fatto in questi anni. Forza compagne/i!
Ettore, medico psichiatra
Liberaroma – Roma
Barbara Generali, Cremona
Eccomi!
riprendiamoci spazi e luoghi!!
resistiamo per esistere!!
massimo sostegno alla CAE!!!
presente sempre, per difendere il bene comune dai soliti magnaccia amici degli amici degli amici!! finirete come la neve al sole … qui o in un altro mondo …
contro l’arroganza e il non rispetto delle persone e delle regole aderisco all’appello!
Il Comitato Mediterraneo del Biologico e dell’Economia Solidale (MediBIO) esprime la propria solidarietà agli operatori della Cae (Città dell’Altra Economia) che avevano occupato l’area all’interno dell’ex mattatoio al Campo Boario di Testaccio e che sono stati sgomberati dagli agenti della polizia municipale.
Pur non entrando nel merito giuridico (occupanti da un lato, vincitori di un bando dall’altra, accordi veri o presunti, etc.) MediBio critica i metodi con i quali si è voluta chiudere la questione dell’assegnazione degli spazi dell’ex mattatoio visto che era iniziato un dialogo tra le parti in causa. Uno sgombero coatto non può essere la soluzione per una pacifica coesistenza tra diverse realtà di uno stesso principio: un’altra economia possibile.
La costituzione del Comitato Mediterraneo del Biologico e dell’Economia Solidale lo scorso giugno è stato il risultato del coagularsi di diverse esperienze, diverse realtà, spesso frastagliate ma tutte con sostrato comune, un credo unico: andare oltre un consumismo fine a se stesso verso una valorizzazione della diversità da contrapporre ad una generica e infruttuosa globalizzazione. Una nuova linfa che possa diffondersi attraverso reti sempre più diffuse e capillari ed organizzate per superare quel deficit di rappresentanza che il mondo del biologico sta vivendo.
Facendo leva sulla propria esperienza, il nostro Comitato invita tutte le parti in causa a non abbandonare il dialogo certo che solo attraverso l’incontro e non lo scontro si può minare la logica del profitto “sempre e comunque” e gettare le basi per un’altra economia, diversa perché solidale, diversa perché comune.
Aderisco con orgoglio!
Aderisco naturalmente all’appello. Questa società non vuole propio cambiare e per questo decide di smantellare la Città dell’Altra Economia proprio quando ce n’è più bisogno perchè la vecchia economia sta andando a rotoli .. Alemanno, tieni ferme le mani: non sai fare altro che distruggere tutto quello che tocchi a Roma e nelle zone vicine.
Da sempre con la CAE e contro la falsa “economia verde”
Via i fascisti dall’Italia!!
Basta col frustrante scempio della città
da parte di Alemanno ed i suoi analfabeti
quadri politici
tutta la mia solidarietà ad un modello di innovazione sociale a cui vorrei che molti si ispirassero per Genova …
Resistenza!
Resistenza,con ogni mezzo necessario !!!
Bürgermeister di cruenta memoria
diramano dispacci, sgomberano.
Protesta chi sa che altro è ricchezza:
diversità, non laida spartizione.
ma cosa c’e’ da dire……
Aderisco
siamo il numero 99/100 ma non tutti lo sanno
condivido!
Sono vecchio tanto da rimpiangermi il “povero grande PETROSELLI”
sindaco di una Roma che viveva una ventata di rinnovamento solidale e onesto.
Speriamo in qualche giovane altrettanto onesto ? Io lo spero !!!
che schifo!
io sono il numero 9
Elisa Buccolini, Bruxelles, NP
FUCk alemanno
Vorrei essere libera di scegliere gli spazi che voglio frequentare nella mia città: é così difficile pensare che ci sia gente che la pensa diversamente da chi ambisce ad appartenere al gruppo “Veline e Calciatori”, “Grande Fratello” & Co. ?
Ma veramente pensano che anni di lavaggio del cervello e immondizia politica e culturale possano bastare a rincoglionire lo spirito italico? In gran parte forse si, ma dato che la mia libertà me la pago cara di tasse al Comune ecc. lasciate in pace la CAE e le opinioni altrui!!
9 !
inaccettabile dover rinunciare a una realtà unica, intelligente che tra le altre cose stimola la nostra mente invece di appiattirla.
Non frequento molto la CAE, ma è importante che posti come questo ci siano. Altrimenti siamo tutti meno liberi.
solidarietà da Asciano Pisano (pi)
Giu’ le mani dalla Citta’ Eterna!
Sono completamente d’accordo con la tesi sostenuta nell’appello, conoscendo sia le difficoltà non dette dell’iniziativa che il valore di semimagione che lo spazio ha assunto e deve continuare a rinnovare nel tempo.
Dell’inettitudine e della disamministrazione Alemanno non serve nemmeno discutere:
è un fatto incontrovertibile peraltro innestatosi sulla sottocultura di governo del papa del veltronismo realizzato, Goffredo Bettini, il teorico della inevitabile destrorsità di Roma [che solo lui e quelli come lui vedono e ritengono ineluttabile].
Quanto ci manchi Nicolini [Renato]…
Isabella Moroni – Roma
ivan Vincenzo Cozzi – Roma
Associazione di Volontariato The Way to the Indies – Roma
Associazione Culturale e webmagazine art a part of cult(ure) – Roma
con Alemanno sindaco fascista e il suo apparato clientelare non c’è mai fine al peggio. riprendiamoci i nostri spazi! Giulia Corso (Rm)
Leggo, con profondo dispiacere, che agosto è sempre una buona occasione per compiere le cose più aberranti approfittando di una più generale assenza, che si tratti di manovre finanziarie, di sgomberi e quant’altro.
La Cae, Città dell’Altra Economia, è sotto sgombero. Aiab, cooperativa 29 giugno, Agricoltura nuova e la cooperativa Integra, con il sostegno del Comune di Roma, hanno iniziato le prassi di insediamento forzato in virtù di un bando che tutt’ora pare non sia ritenuto legale. Grandi cooperative di destra e di sinistra unite per far valere il loro potere rispetto a piccole entità “resistenti”.
Personalmente ritengo che usare le maniere forti sia un gesto di inciviltà, che si tratti di zingari, di occupanti o di piccole associazioni che non hanno le spalle abbastanza grandi. Che quest’atteggiamento tutt’altro che propositivo, venga poi da quelle cooperative che dovrebbe rappresentare il non plus ultra della nostra civiltà, la dice lunga sulla stessa.
Davvero non saremo mai così intelligenti da usare il denaro e le nostre risorse come strumenti per una redistribuzione più equa delle ricchezze e per aumentare la qualità della vita di tutti?
Claudia Tifi
Coordinamento Roma Ciclabile
anch’io sono numero 9
Le esperienze di partecipazione dal basso sono preziose, bisogna averne cura e cercare di moltiplicarle.
Do volentieri il mio contributo firmando l’appello, ma l’augurio migliore che faccio è che la speranza e la tenacia siano sempre vive: se, come conseguenza dell’eventuale esito negativo della chiusura del CAE, dalle relazioni costruite e dall’impegno delle persone derivasse la prosecuzione ancora più convinta dell’esperienza, anche se altrove, oppure la costituzione di altre esperienze simili, …non si tratterebbe certo di un fallimento!
aderisco all’appello “io sono il numero 9″
io sono il numero 9
Anche noi come movimento che lotta per una società ecologica e per un ritorno alla terra, sottoscriviamo questo appello, consapevoli che la Città dell’Altra Economia di Roma è ormai un simbolo di resistenza e di affermazione che un’altra economia e un’altra società, al di fuori di questo sistema totalitario della crescita, del profitto e della violenza, sono possibili anzi indispensabili!
Il DES Il Filatoio di Potenza aderisce con rabbia a questo appello!
Siamo uniti in questo percorso verso un cambiamento radicale di questa società, questo è un momento di grandi conflitti e di crisi e, al contempo, è un momento straordinario per decostruire questo sistema cancrenoso e distruttivo e provare a creare le basi per una democrazia della terra e una società più equa, più ecologica, più partecipe della vita e dei suoi ritmi.
sono solidale con voi: è evidente che state subendo una prepotenza!
certo siamo in tanti a essere il numero 9
Credo (anche se ho contattato solo alcuni gasisti) che a nome di tutto il nostro GAS aderisco a questo appello. Ci uniamo a voi perchè questa esperienza di altra economia e partecipazione deve continuare!!
x il gas paolo
Piena solidarietà dal Collettivo Eutorto , la Cae deve restare uno spazio comune
Siamo tutti il numero 9.
Siamo tutti il numero 9!!!
Contro la Cae del solo scambio merci,di Aiab Agricoltura Nuova e affaristi camuffati da ambientalisti!
Mai più alla Cae se non rimane spazio pubblico!!
Forza e avanti!!
referente distribuzione Ass. Tatawelo (da Torre Pellice TO)
…solidarietà alla Città dell’Altra Economia… di per se nessuno è perfetto, e comunque per difetti passati e/o presenti non si sgombera, ma si dialoga… se questo non avviene e si usa la forza pubblica, allora il difetto non è nel CAE, ma in chi vuole chiudere una esperienza del genere per farsi i suoi “bei” interessi personali… che poi ci sia coinvolta pure Aiab (anche se sede Lazio), è una cosa vergognosa!
Coraggio tenete forte, contro tutte le prepotenze che ogni giorno avvelenano il nostro respirare e mangiare.
Letizia (GAS dell’Aquila)
un augurio affinchè queste iniziative possano comunque continuare sempre ,nonostante tutto.
Silvia e Giancarlo Albino Bergamo
con voi
siamo con voi.
La lotta continua
Io sono il numero 9
siamo il numero 9
Siamo il numero 9
E’ veramente difficile costruire, dare visibilità e continuità ad una economia basata sulle relazioni come concreta alternativa a quella incentrata sul denaro. La Città’ dell’Altraeconomia fino ad oggi ha rappresentato, per noi, un esempio di esperienze riproducibili. Siamo solidali con tutti voi e ci auguriamo che le forme di resistenza ed iniziativa che riuscirete a mettere in campo riaprano lo spazio fisico, culturale, economico e politico a cui avete dato vita per tanto tempo. Saluti fraterni, Luciano
Per forza o per amore si arriverà ad una cultura diffusa di rispetto per l’uomo e per la Terra.
io e peppe appoggiamo tutte le associazioni che lavorano per la difesa di spazi di uso comune alla Città dell’altra Economia
ho letto quello che ha scritto un giovanni il 7 agosto: se fosse stata tenuta meglio sarebbe stato più facile difenderla. C’è del vero, l’aspetto era un po’ trasandato, ma credo che gli appetiti sul posto siano così forti che se la sarebbero presa in ogni caso. Forse bisognava turarsi il naso, associarsi per tempo a qualche sponsor molto forte e “illuminato” e con le spalle un po’ più coperte affrontare i lupi all’assalto. Che so, un grande editore, o produttori di energie alternative che avrebbero potuto mettere lì le loro esposizioni, Ma chissà se esistono gli sponsor illuminati. Anche io sono un numero 9 e ciao
Gli spazi beni comuni appartengono ai cittadini e non hanno colore di partito, vanno ampliati e difesi da ogni prepotenza di parte per ampliare e non soffocare la vita democratica e le iniziative di economia alternativa; i partiti, tutti i partiti, dovrebbero promuovere e difendere questi spazi.
sensibile da sempre al biologico … i migliori siete voi … non mi abbandonate
Insegnante – Cerveteri – Roma
Anche io sono la numerno 9!!! Alessandra di Roma