Il Palazzo dei bambini e monsieur David

Uno spettacolo teatrale per bambini al Nuovo Cinema Palazzo comincia spesso nell’ampio spazio che separa i posti a sedere della sala Vittorio Arrigoni dall’ingresso: qui i bambini corrono e si inseguono, a volte rallentano per osservare incuriositi grandi fotografie, poster colorati, una bandiera No Tav e quelle lampadine che non ne vogliono sapere di accendersi. Poi riprendono a correre e a fare grandi girotondi. Nell’atrio, intanto, Sarah ha posto su un tavolino un secchiello in legno. Accanto un foglio invita a sostenere e a partecipare a questa grande avventura dell’ex cinema Palazzo occupato da oltre un anno. Su un altro tavolo ci sono i programmi delle prossime iniziative: non solo quelle ospitate al Palazzo ma anche quelle del teatro Valle piuttosto che della Città dell’altra economia 2.0 (come la Dinamofest appena iniziata) passando per il teatro Volturno occupato. Compagni di strada di un’inedita insurrezione cittadina e culturale, laboratori del cambiamento sociale. Non ci sono insomma fredde biglietterie e controllori: il secchiello incustodito resterà all’ingresso durante tutto lo spettacolo, quando Sarah è alle prese con il portatile per curare le musiche. Eppure le sottoscrizioni non mancano e a nessuno viene in mente di portare via quei soldi.

A correre tra i bambini e le bambini può capitare di incontrare perfino l’attore, come monsieur David, che da lì a poco salirà sul palco. Anche Paolo corre: lui invece deve sistemare gli ultimi attacchi per le luci e le musiche del «Feet Theatre – Il Teatro del Piede», lo spettacolo di monsieur David, di cui Paolo cura anche le fotografie. Da queste parti ci pare di capire che non esistono rigide divisioni delle mansioni e anche i tradizionali rapporti tra chi progetta e chi esegue, tra chi realizza e chi fruisce arte e cultura sono spesso ribaltati. Quando la musica parte sul palco ci sono alcune sedie e sei valigie dai bizzarri disegni. I bambini cominciano a seguire con lo sguardo le gambe e i piedi di David, che poco a poco si trasformano in improbabili clown, sarti e innamorati. David è torinese di origine ed è un grande improvvisatore. Proviene da una lunga esperienza nei villaggi turistici di diversi angoli del mondo: da vent’anni gioca con la creatività e la fantasia delle differenti «culture», quelle dei bambini come quelle degli adulti. Inevitabile per lui incrociare il percorso con il Nuovo Cinema Palazzo, soprattutto con il «Palazzo dei bambini», attraverso il quale grandi e piccoli cittadini hanno iniziato a pensare e a metter su cacce al tesoro, cineforum per mamme, appuntamenti musicali, laboratori creativi, feste in strada (come il carnevale), spettacoli ma anche concorsi per riscoprire giochi popolari con i quali riprendersi le piazze di San Lorenzo (spesso in collaborazione con le scuole locali e con il vicino reparto di neuropsichiatria infantile). Un gruppo quindi che vuole fare dell’ex cinema un Palazzo uno spazio davvero a misura di bambino e dunque di tutti.

David ha studiato all’Accademia diretta da Sergio Chiodino e alla Clesis School di Carlo Merlo, dove ha  appreso lo studio del corpo e delle tecniche vocali; poi la passione per l’improvvisazione lo ha portato a «Impro» insieme a Roberto Zunino. Il gusto di esplorare e di giocare con la comunicazione non verbale lo hanno portato a preparare uno spettacolo i cui protagonisti sono i piedi. La sua creatività e la sua capacità di costruire con delicatezza relazioni con i più piccoli (durante lo spettacolo, ma anche poco prima e subito dopo) sembrano proprio in sintonia con la ribelle delicatezza di questa occupazione di piazza dei Sanniti 9.

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1 risposta a “Il Palazzo dei bambini e monsieur David”

  1. 7 dicembre 2012 at 12:10 #

    Grazie a Pino Insegno e ad Alessia Navarro per averci regalato due ore di puro divertimento al Teatro Ghione di Roma . E grazie anche per lo spazio che è stato concesso, nel corso dello spettacolo, ad artisti bravissimi, tra i quali Monsieur David con il suo delizioso e poetico TEATRO CON I PIEDI.

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