La borsa dei titoli? In biblioteca

I governi e gli enti locali tagliano le spese per la scuola e per la cultura? Allora facciamo scattare un nuovo circuito virtuoso tra librerie, scuole, cittadini e istituzioni per portare libri nelle scuole. Questo l’obiettivo de «I libri spediamoli a scuola», la campagna promossa dalla casa editrice romana Sinnos. Moltissime le librerie indipendenti su tutto il territorio nazionale, fanno sapere dalla Sinnos, che hanno aderito al progetto gemellandosi con le scuole per sostenere e consolidare le biblioteche di istituto, stilando una lista di libri («la borsa titoli») da far acquistare ai cittadini e poi donare alla scuola. Al momento sono oltre 2.000 i libri movimentati di tanti editori diversi. «Crediamo che investire in cultura e in formazione delle nuove generazioni sia un fatto necessario e fondamentale – spiegano quelli di Sinnos – per la crescita di un paese. Per avere cittadini responsabili e sapienti. Che non si accontentino. E i libri sono un veicolo meraviglioso di immagini, storie, conoscenza».

Sul sito ilibrispediamoliascuola.it trovate tutti gli aggiornamenti su adesioni e iniziative a livello nazionale. Tra gli appuntamenti, segnaliamo quello di martedì 8 maggio a Roma, quando anche i parlamentari saranno invitati a diventare azionisti di biblioteche. In piazza Montecitorio sarà possibile acquistare libri per le tre scuole selezionate dalla campagna, tra cui una delle più belle esperienze interculruali a livello nazionale, la scuola primaria Pisacane di Tor Pignattara; nel pomeriggio ci sarà anche l’incontro con Marco Rossi Doria, il sottosegretario del ministero Istruzione Università e ricerca, ma soprattutto primo maestro di strada italiano (fondatore a Napoli del progetto Chance, Scuola pubblica di seconda occasione, e autore del libro Di mestiere faccio il maestro, edizioni L’Ancora 2009).

 

Città invisibile è un piccolo collettivo attento ai temi sociali e della decrescita, nato all’interno dell’omonima libreria (info [at] editoriadellapace [dot] org) dell’ex mattatoio di Testaccio.

 

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