Cibo per seminare futuro

Soul Food Edizione 2012: Seminare futuro!

Soulfood, Festival sul Cibo, l’Arte e la Sostenibilità, è un progetto multidisciplinare giunto alla quinta edizione. Realizzato da Don Pasta e da Terreni Fertili, parte dalla dimensione ambientale, sociale e culturale del cibo per narrare piccole e grandi storie d’insurrezione creativa. Soul Food è un cantastorie, che parla della società partendo da ciò che si mangia, che va in giro dove sta la gente, nelle piazze, nei mercati, nelle scuole, nei teatri, nei centri sociali e prova a raccontare storie di cibo che sono storie di diversità, di resistenza e di trasformazione. Partendo dall’assunto che «noi siamo quello che mangiamo», Soul Food informa, interroga e riflette su un modello agro-alimentare sostenibile che coinvolge tutti gli ambiti del vivere: ambiente, società, politica, economia.

Ad ogni edizione Soul Food, come già segnalato da Comune, va in giro per la città alla ricerca di cose nuove, spazi, realtà associative, resistenze. Ovunque, in mezzo al cemento che avanza, c’è gente che semina. Pratiche di piccola resistenza che assieme diventano protezione, pedagogia, cultura. Anche quest’anno tanti amici hanno deciso di unirsi a quest’avventura che si snoda durante tutto l’anno e che culmina in tre dense giornate: venerdì 25,  sabato 26 e domenica 27, per contribuire a seminare il futuro di Roma.

Nella prima giornata del 25 maggio, Soul Food presenta le sue immancabili incursioni nelle abitazioni private. La tavola imbandita è il primo luogo in cui s’intrecciano relazioni. E in una società che tende a demolirsi Soul Food prova piccoli esperimenti di ricostruzione attraverso le Cene Carbonare, Esperimenti segreti di micro-socialità intorno al piatto.

Per la seconda giornata del Festival, ogni anno Soul Food sposa un quartiere, una piazza, un giardino, una lotta romana. Così nel 2009, Soul Food incontrava le realtà del Rione Monti: il progetto Forum Monti (progetto di cittadinanza attiva che vedeva già da tempo coinvolti nella riqualificazione del proprio territorio, i cittadini, i bambini, il Dipartimento di Studi Urbani dell’Università Roma Tre), la Rete Officina Baccina (che coinvolge numerose realtà associative), la Ciclofficina rionale e molti altri. L’incontro tra Soul Food e gli attori locali portava, attraverso un processo partecipato di progettazione, alla riappropriazione simbolica del Mercato rionale durante tre giorni di proposte, happening, cibo biologico e altri consumi. La due-giorni proponeva attraverso la pratica diretta e autoprodotta dal basso e collettivamente, un’altra idea di spazio pubblico per immaginare un mercato consacrato al biologico, alla filiera corta e alle attività associative. Le riappropriazioni si consumano in poche ore ma continuano a generare senso e immaginari anche nel tempo. Oggi la possibilità di veder riviere quel mercato, tuttora gravemente sottoutilizzato, attraverso i valori del consumo critico e solidale, sembra avanzare nell’agenda politica di quel Municipio, rafforzata da quella pratica simbolica che sperimentò un altro possibile uso di quello spazio. Nel 2011 insieme ai Comitati locali di Tor Pignattara, di Largo Perestrello e alla comunità bengalese dava vita ad una Festa di Vicinato (https://www.facebook.com/events/223190994373744/) per far vivere la nascente Piazza Perestrello. Con la collaborazione del collettivo Orizzontale e la complicità di numerose associazioni locali, lo scorso anno, la Piazza si animò di sapori del mondo, giardini, sedute autocostruite, iniziando nel segno collettivo e plurale, una storia di possibile spazio di tutti e per tutti.

Quest’anno appuntamento nel territorio di Tor Sapienza con l’utopia di un casale, che ha resistito al cemento e oggi semina per costruire un futuro di relazioni, fantasia, diversità.  Il Centro Michele Testa (http://centroculturalemicheletesta.blogspot.it/) il Festival Soul Food, il Laboratorio di Arte Civiche, DipSU, Università di Roma Tre, e il Progetto SarSàn propongono una giornata interamente dedicata al cibo, l’arte, i libri e la città che vogliamo coltivare. La realizzazione di questa giornata si sviluppa nel corso di molti mesi d’incontri e riflessione comune sul lavoro svolto dal Centro culturale e dal Progetto SarSàn BVL Foundation sui temi dell’incontro tra culture e generazioni diverse. La costruzione di questa Festa di Vicinato nasce dalla volontà di innescare incontro, conoscenza, dialogo partendo dal cibo e dal prendersi cura di ciò che abbiamo in comune: la terra, gli spazi verdi, gli spazi della vicinanza. I rituali della convivialità legati al cibo, al gioco, alla semina sono i temi portanti della giornata, dall’arcaico della nostra cultura ci proiettano nel futuro delle nostre periferie come semi di una città non escludente ma inclusiva, in cui gli spazi pubblici d’incontro svolgono funzione di catalizzatori di sogni e generatori di reti sociali (non mancherà uno stand con i libri dedicati ai temi sociali e ambientali).

Il programma della giornata del 26 maggio propone laboratori per grandi e bambini, la riqualificazione degli spazi del casale per realizzare un’O.a.s.i. estemporanea per l’incontro ed il relax; e ancora uno spazio aperto per Pic Nic, attività di giardinaggio, reading, storie, scambi di ricette tra comunità locali, musica dal mondo, incontri tematici su orti condivisi e reti critiche legate al cibo con Zappata romana, Eutorto, daSud, GASper, Gruppo d’acquisto Solidale della rete Gas Roma.

Nella grande festa finale del 27 Maggioal circolo degli artisti, tutti gli ingredienti di Soul Food si ritrovano e si mischiano. Si assaggia, si ascolta, si gioca, s’incontra in una giornata davvero per tutti. Il densissimo programma della giornata di domenica propone l’immancabile mercato di prodotti biologici e di filiera corta, i Gruppi di acquisto solidale, tanti progetti di microreddito, di resistenza e di autoproduzione legati al cibo, laboratori per grandi e piccoli, reading, musica e performance culinarie. Infine la notte ci si emoziona e si balla come è stato e sarà in ogni festa, nel rito che lega il passato al futuro che stiamo seminando. Tema della serata : la tradizione nel futuro. Come si ricostruisce e protegge una memoria? Trasformandola, anche a furia di strattonarla: performance di Don Pasta, Soulfood Orkestar, dj Stile, ZibLab, ma anche musica di Tesoro di san Gennaro – eruzioni elettroniche dalle viscere del Vesuvio – e degli InSintesi “Salento in Dub”, l’innovazione sonora dal Salento popolare.

 

Daniele De Michele alias Don Pasta e Daniela Festa

advert

Nessun commento

Lascia un commento