Garbatella? Non Cepu più

Stralci di un articolo pubblicato su avantionline.it.

Il doposcuola popolare «Piero Bruno»,  attivo da tre anni negli spazi del centro sociale La Strada, nel quartiere romano della Garbatella, risponde a un’esigenza che in molti, erroneamente, considerano scomparsa da decenni, una necessità che la scolarizzazione di massa e l’obbligo di frequenza dovrebbero aver cancellato. I ragazzi che gestiscono il centro sociale hanno deciso di riprendere il doposcuola che era stato attivo nel quartiere romano negli anni Settanta, per tornare a dare un supporto ai giovani studenti della zona. Il doposcuola ricorda nel nome Piero Bruno, un giovane militante di Lotta Continua del quartiere ucciso in scontri con i carabinieri durante una manifestazione appunto negli anni Settanta.

Il doposcuola è aperto due giorni alla settimana,  il mercoledì e il giovedì dalle 16,30 alle 19. E’ frequentato da una cinquantina di ragazzi, in maggioranza delle medie, ma anche delle superiori, che hanno bisogno di sostegno per recuperare in materie nelle quali sono più in difficoltà e mettersi in pari con il programma scolastico. Una vera manna dal cielo per le tante famiglie che, colpa anche della crisi, non possono permettersi di pagare delle lezioni private. (…) Una quindicina di educatori: studenti universitari ma anche docenti…  a titolo assolutamente gratuito. La scuola si autofinanzia grazie alle diverse attività che animano gli spazi e serate di intrattenimento organizzate dal centro sociale (…) in barba a chi si lamenta di una scuola che va allo scatafascio ma poi non muove un dito, ai tanti che si sono arresi all’arrembaggio dei tanti cepu sparsi per le nostre città (…).

Oltre ad aiutare gli studenti, il doposcuola  è anche un’opportunità per i giovani educatori di misurarsi con se stessi. Molti di loro, infatti, stanno portando a termine gli studi in Facoltà indirizzate alle professioni educative (Scienze della Formazione, Scienze dell’Educazione) e questo lavoro può essere considerato un valido tirocinio e un modo per mettersi alla prova con la pratica del mestiere che intendono fare nella vita.

 

Città invisibile è un piccolo collettivo attento ai temi sociali e della decrescita, nato all’interno dell’omonima libreria (info [at] editoriadellapace [dot] org) dell’ex mattatoio di Testaccio.

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  1. ValderaSolidale » LA CITTA’ SENZA OROLOGI - 12 dicembre 2013

    […] di società, che si muove per “ripensare facendo” l’idea di apprendimento, è Amedeo della Scuola popolare Piero Bruno di Garbatella, Roma: “Il progetto è nato nel 2009 nel centro sociale La Strada come forma […]

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